Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?

Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:
Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…
La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.
Foto | Agriturismo
Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?
Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?

Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:
Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…
La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.
Foto | Agriturismo
Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?
Master in Ingegneria dei Sistemi Fotovoltaici
Start: 20 Mar 2012 08:00 End: 20 Mar 2013 08:00 Start: 20 Mar 2012 08:00 End: 20 Mar 2013 08:00 L’industria di produzione dell’ energia elettrica da conversione fotovoltaica dell’ energia solare
Master in Ingegneria dei Sistemi Fotovoltaici
Start: 20 Mar 2012 08:00 End: 20 Mar 2013 08:00 Start: 20 Mar 2012 08:00 End: 20 Mar 2013 08:00 L’industria di produzione dell’ energia elettrica da conversione fotovoltaica dell’ energia solare
NegaWatt: diminuire i consumi di energia aumentando i servizi
Thierry Salomon è un ingegnere francese che ha fondato l’associazione Négawatt attraverso cui diffonde il concetto dei Watt negativi ossia l’energia risparmiata attraverso una tecnologia o un comportamento, misurata proprio in negawatt. Il Manifesto recentemente pubblicato sta ottenendo un gran successo editoriale e dimostra che almeno in Francia l’interesse verso la transizione è un argomento che sta particolarmente a cuore.
I tre assi su cui si fonda sono sobrietà, efficcacia e rinnovabili. Il nucleare è decisamente tenuto fuori da questo processo. Lo spiega bene Salomon durante l’intervista rilasciata a Actu-Environnement dove racconta l’origine del movimento:
L’originalità di negaWatt sta nel dare un nome alle cose. Fino a ora non è stata nominato il risparmio energetico. In questo concetto è incluso un costo di riduzione, una sorta di inceppo che non riflette completamente l’immagine positiva che deriva da sobrietà e efficacia energetica. La nostra idea è positivizzare i negaWatt, renderli visibili, quantificarli e metterli a confronto mostrando il non consumo di energia con il consumo di energia. L’ispiratore del movimento è Amory Lovins (noi ne scrivevamo con qualche polemica qui). L’obiettivo è differenziare il servizio energetico dal consumo di energia. In altre parole: si può assolutamente ridurre il consumo di energia senza che diminuisca la qualità del servizio, anzi si potrebbe anche accrescere.
Ma da dove si potrebbe cominciare? Spiega Salomon che una prima istituzione che dovrebbe essere creata proprio per gestire il passaggio è una Alta Autorità della transizione energetica dotata di poteri e mezzi:
Secondo punto: fissare visione e ritmo della transizione attraverso una legge quadro sull’energia, che dia una vera visibilità ai cittadini, alla collettività, agli imprenditori per evitare situazioni di stop an go o crisi. Questa legge dovrebbe essere sintetica, chiara e che definisca gli orientamenti per i prossimi 5-10 anni. Infine è necessario che le comunità locali rimettano le mani sulle loro risorse energetiche, chiave della regolazione dell’energia, della produzione e del consumo.
Sostanzialmente definisce nell’energia di transizione il passaggio alla microgenerazione il che può avvenire evidentemente in maniera agevole per tutte le piccole comunità. Ma questa sembra essere solo una parte della soluzione. Infatti Salomon precisa ancora:
Ci sono tre punti forti. Il primo ruota intorno alla sobrietà e l’efficacia che si traduce, ad esempio, in un grande programma di rinnovamento degli edifici. La sobrietà deve entrare a far parte dei piani di urbanizzazione, nella mobilità, nell’occupazione dello spazio. Secondo punto di forza: il passaggio verso le rinnovabili per tutte le necessità. Terzo punto di forza. la flessibilità delle rinnovabili grazie alla varietà i fonti. Se ognuno di noi usa 80 watt per sostenere il proprio metabolismo, di fatto consumiamo, almeno in Francia, 7000 watt per consumi energetici vari: casa, trasporti, industria. E’ qui che dobbiamo intervenire nel ridurre il consumo almeno del 40% attraverso un servizio energetico più efficiente. L’idea è ritornare a meno di 2000 watt ma ottenuti da energie rinnovabili.
Insiste Salomon sulla riduzione degli sprechi attraverso coibentazioni efficaci, ad esempio. E sostiene che per risparmiare sul riscaldamento, ad esempio, è sufficiente un buon isolamento termico dell’edificio perché abbassare la potenza consente di ottenere margini di manovra sulla rete. A mancare all’appello però la volontà politica di portare cittadini e stati verso il punto di transizione.
NegaWatt: diminuire i consumi di energia aumentando i servizi
Isola di Montecristo invasa da ratti e topi, polemiche sul lancio di esche avvelenate dagli aerei

L’Isola di Montecristo è invasa dai topi e da enormi ratti neri, approdati sulla terraferma con le navi ed i traghetti e che ora si riproducono a dismisura ed indisturbati, non trovando antagonisti biologici sull’isola. Saltando l’ipotesi di un’adozione di massa di gatti, il ricorso al pifferaio magico ed una derattizzazione più soft, la proposta per liberarsi dai topi avanzata dalle amministrazioni locali è di lanciare esche avvelenate dagli aerei.
E siccome i topi sono tanti, un vero esercito, si parla di paracadutare ben 26 tonnellate di esche avvelenate. Una guerra chimica che potrebbe mietere, come nel caso di tutte le guerre, molte vittime innocenti, mettendo a rischio l’intera fauna dell’Isola di Montecristo. La LAV protesta e lancia diffide a tutto campo: al Parco dell’Arcipelago, al Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, al governatore della Toscana Enrico Rossi e al presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà.
Il progetto è a dir poco assurdo, spiegano gli animalisti. Il principio attivo contenuto nelle esche è il brodifacoum, una sostanza che ha un’alta persistenza ambientale, tossica per diverse specie acquatiche. Ci sono diversi modi meno cruenti per evitare che i ratti invadano piccole isole, conclude la LAV e noi siamo disposti ad aprire un tavolo di confronto sull’argomento. Intanto la deputata del Pdl Fiorella Ceccacci Rubino ha già presentato un’interrogazione parlamentare in merito, unendosi alla LAV per suggerire alternative a basso impatto ambientale per il contenimento della popolazione di topi sull’Isola di Montecristo.
Isola di Montecristo invasa da ratti e topi, polemiche sul lancio di esche avvelenate dagli aerei
Costa Concordia, diffusa la lista dei materiali e delle sostanze tossiche a bordo

Costa Concordia: proseguono le operazioni di ricerca. Oggi purtroppo è stato recuperato il cadavere di una donna, al momento non identificata e che non indossava il giubbotto di salvataggio. Intanto preoccupa sempre più il rischio di un disastro ambientale all’Isola del Giglio. Il maltempo che imperversa sulla regione sta infatti ostacolando le operazioni di messa in sicurezza della nave ed il prelievo del carburante presente nei serbatoi.
Su una nave che ospita oltre 4 mila passeggeri, come dicevamo nei giorni scorsi, c’è di tutto: vernici, solventi, detersivi, detergenti, disinfettanti, sostanze, più o meno tossiche, che se finissero in mare comprometterebbero i fragili equilibri ecosistemici dei bassi fondali. Il CNR sta monitorando la situazione in continua evoluzione ed ha provveduto ad effettuare delle simulazioni di inquinamento in mare. La Protezione Civile ha diffuso, nell’ottica di una politica di trasparenza concordata con l’armatore, l’elenco completo delle sostanze e dei materiali presenti sulla nave, fatta eccezione per cibo e bevande che verranno comunicate in un secondo momento.
Come si supponeva da giorni, a bordo c’è un carico letale: oli lubrificanti, pitture, insetticidi, gasolio… l’elenco completo, lo vedete nella foto sopra, mette i brividi al solo pensiero che queste sostanze possano finire in mare. Non ci resta che sperare che i tecnici al lavoro incessantemente da giorni riescano a scongiurare una marea nera in uno dei tratti più ricchi di biodiversità dei nostri mari qual è l’Arcipelago Toscano.
Costa Concordia, diffusa la lista dei materiali e delle sostanze tossiche a bordo
Naufragio Costa, il Governo promette cambiamento delle rotte, ma non prende provvedimenti
Subito dopo il disastro della Costa Concordia naufragata vicino l’ Isola del Giglio , e soprattutto dopo aver capito che “l’inchino” all’Isola era una pratica comune, il Governo annunciò di voler emettere un decreto che regolasse le rotte delle navi da crociera , impedendo definitivamente che queste possano avvicinarsi troppo alle aree delicate. Purtroppo però, come denuncia Greenpeace , dopo gli annunci non è seguita la messa in pratica vera e propria
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Naufragio Costa, il Governo promette cambiamento delle rotte, ma non prende provvedimenti
Mobilità sostenibile, in Lombardia gli abbonamenti Io viaggio ovunque

Io viaggio e non faccio mai benzina. Questo il claim, con i prezzi che corrono fa ancora più effetto, scelto dalla Regione Lombardia per lanciare una nuova campagna di mobilità sostenibile su tutto il territorio regionale.
Io viaggio propone diversi abbonamenti integrati per il trasporto pubblico, suddivisi per province per soddisfare le esigenze specifiche dei viaggiatori pendolari. C’è anche la possibilità di viaggiare su tram, metro, bus urbani ed extraurbani, treni regionali e treni Malpensa Express di 2a classe, battelli e funicolari in tutta la Regione con l’offerta Io viaggio ovunque in Lombardia, a 99 euro al mese.
Per usufruire anche degli InterCity, degli EuroStarCity e degli EuroCity bisogna invece acquistare la Carta Plus Lombardia che costa 20 euro al mese per i tragitti sotto i 50 km e 30 euro al mese per quelli superiori. Il risparmio, secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, può arrivare a sfiorare i 45 euro al mese per i pendolari. I ragazzi sotto i 14 anni, inoltre, viaggiano gratis se accompagnati da un adulto e ci sono tariffe scontate per gli abbonamenti famiglia.
Inoltre sono previsti abbonamenti per brevi periodi per viaggiare in tutta la Lombardia, che vanno da 1 giorno che costa 15 euro, ad una settimana, 40 euro. L’abbonamento va affiancato da una tessera di riconoscimento rilasciata nelle biglietterie delle stazioni ferroviarie.
Per conoscere le diverse modalità di abbonamento disponibili consultate la sezione dedicata ad Io viaggio sul sito della Regione Lombardia.
A gettare qualche ombra sulla nuova campagna di mobilità sostenibile della Regione Lombardia i disagi segnalati da diversi viaggiatori che non si vedono ancora riconoscere il biglietto unico su alcuni bus. Scrive infatti la Gazzetta di Mantova:
In estrema sintesi: la società che gestisce la linea ferroviaria Milano-Mantova già pubblicizza e vende i biglietti unici, ma senza l’ok di Provincia e Comune i ticket non possono essere ancora validi sugli autobus Apam. Tra le due aziende litiganti non godono affatto gli utenti che acquistano i tagliandi e poi scoprono che valgono solo sui treni.
Via – Foto | Regione Lombardia
Mobilità sostenibile, in Lombardia gli abbonamenti Io viaggio ovunque
Crisi. E la Spagna taglia gli incentivi alle rinnovabili
C’è la crisi . Ed il Governo spagnolo ha, quindi, deciso di sospendere temporaneamente gli incentivi economici mirati alla costruzione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili . Continua a leggere Crisi.
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