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Mobilità sostenibile, arriva Celeritas l’auto che fa 1000 km con un litro

La Purdue University, in USA, ha messo a punto un prototipo di auto capace di fare 1.000 Km con un litro. Se per alcuni potrebbe essere un’utopia, dati i costi della benzina e anche il livello di inquinamento prodotto dalle emissioni delle auto, per i ragazzi dell’Università americana è più che una realtà. Celeritas , la vettura solare ed ecologica per eccellenza, è stata vincitrice della Shell EcoMarathon , la gara per veicoli ecologici con tanto di riconoscimento di legge per andare su strada.

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Mobilità sostenibile, arriva Celeritas l’auto che fa 1000 km con un litro

Inquinamento indoor: inventato strumento per misurarlo

Un nuovo e promettente approccio per verificare la precisione delle misurazioni di pericolosi agenti inquinanti dell’aria negli ambienti chiusi potrebbe presto essere pronto per l’utilizzo domestico. Lo strumento, inventato dai ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST) e Virginia Tech, sarebbe in grado di misurare i composti organici volatili (COV), la qualità dell’aria interna e le emissioni di pitture, tappeti, detergenti e prodotti da costruzione presenti in casa.

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Inquinamento indoor: inventato strumento per misurarlo

Heidi, l’opossum strabico mascotte dello zoo di Lipsia

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Una volta la mascotte per eccellenza degli zoo tedeschi era il tenero orsetto Knut. Vuoi per la sua triste storia, vuoi perchè era un bellissimo orsacchiotto tutto bianco ma, se parlavi di zoo teutonici la mente andava subito a lui. Ora Knut è diventato un orso bianco adulto, sempre bellissimo ovviamente, ma la sua tenerezza si è andata trasformando in fierezza e i riflettori si sono spenti.

La nuova mascotte degli zoo della Germania è adesso una bellissima femmina di opossum. Si chiama Heidi e arriva da uno zoo del South Carolina. Heidi è stata trovata insieme alla sorellina. La “leggenda” dice che sia stata trovata mentre si cibava dei rifiuti detro un fast foot e che il suo strabismo dipenda da un accumulo di grasso nella zona delle orbite. Che questo sia vero o meno, fatto sta che Heidi non può non strappare un sorriso e se considerate che la sua pagina su Facebook ha oltre 310.000 fan capite che la nostra opossum è già una star.

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Heidi, l’opossum strabico mascotte dello zoo di Lipsia

Bioedilizia, dalla Germania la casa che produce più energia di quella che consuma

L’hanno chiamata “la casa perfetta”, e non fatichiamo a credere come mai. In tedesco si dice Energie-Plus Haus , e tradotto in italiano significa casa che produce più energia di quella che consuma . Finora ci siamo occupati di tanti diversi progetti di case verdi , da quelle che puntano sull’ efficienza energetica a quelle alimentate dall’energia rinnovabile, fino alle Passivhaus , ma mai ci eravamo trovati di fronte a cotanta abbondanza.

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Bioedilizia, dalla Germania la casa che produce più energia di quella che consuma

Varese, rischia la multa perché cerca il cane scomparso con i volantini

Luna mezzo labrador sparito da Varese Luna, mezzo labrador scomparso la notte del 31 dicembre da Masnago è il soggetto delle disperate ricerche di Denil Emaldi, 31 anni. E per fare ciò Denil si è affidato al più classico dei sistemi: i volantini, con la foto della sua amata cucciola appiccicati in punti di grande visibilità come le paline delle fermate dei bus.

Ebbene, l’iniziativa non è garbata molto a Giuseppe Donati, direttore generale di Avt (Azienda Varese trasporti) che gestisce paline e pensiline, che ha telefonato a Denil intimandolo di togliere tutti i volantini perché diversamente avrebbe ricevuto una bella multa. Come riferisce la Provincia di Varese Donati ha commentato:

È nostra prassi avvisare tutti quelli che attaccano manifesti abusivi prima di comminare loro sanzioni.

Da Palazzo Estense però fanno sapere che:

La polizia locale ha il compito di rimuovere e multare chi attacca volantini e manifesti abusivi, specie se si tratta di annunci personali di vendite o offerte varie, ma di solito per gli animali smarriti si cerca di chiudere un occhio.

Via | La provincia di Varese

Varese, rischia la multa perché cerca il cane scomparso con i volantini

Dal Cnr la casa MAI, prefabbricata, sostenibile, passiva e riciclabile

Mai di ivalsi il modulo abitativo ecologico e sostenibile del CNR

Si chiama MAI, e davvero potrebbe essere la casa dei sogni. MAI, è l’acronimo per Modulo abitativo Ivalsa, completemte riciclabile. Lo ha progettato e costruito il Cnr-Ivalsa, cioè l’Istituto per la valorizzazione delle specie arboree di San Michele all’Adige (Tn), con il Centro europeo di impresa e innovazione, Habitech – Distretto tecnologico trentino per l’energia e l’ambiente e 13 diverse aziende e consorzi artigiani del Trentino.

La casa, anzi il modulo abitativo, è completamente in legno, materiale già usato per la progettazione di Sofie casa di sette piani sempre in legno e completamente antisismica. I moduli formano un appartamento di 33 metri quadrati con due stanze da letto, un bagno, una cucina, un soggiorno e due terrazze esterne di 16 metri quadrati. Ha superato il bloower door test del regolamento Case Legno Trentino in versione sperimentale per scoprire le “le perdite d’aria”.

Mai, casa passiva, sostenibile e prefabbricata

Dunque, dalla precedente esperienza nasce MAI che come ha modo di spiegare in un comunicato Paolo Simeone dell’Ivalsa-Cnr, ideatore del progetto insieme con Andrea Briani:

Si tratta di una struttura composta da cinque moduli prefabbricati e trasportabili che vengono assemblati tra loro in modo da formare un unico edificio arredato, dotato di tutti i comfort e ad alto risparmio energetico.

Ogni modulo è completo di tutto: dai pavimenti, all’impiantistica ai rivestimenti interni e può essere facilmente montato. Spiega ancora Simeone:

Gli involucri esterni per le pareti sono stati progettati per ottenere valori di trasmittanza e sfasamento termici da ‘casa passiva’, evitando così l’utilizzo di impianti di riscaldamento convenzionale. In copertura un modulo ospita un sistema integrato di solare termico, mentre due moduli sono coperti da un tetto verde in grado di controllare lo scarico a terra delle acque piovane. Uno speciale rivestimento interno garantisce la resistenza al fuoco, mentre esternamente una facciata ventilata di tavole di legno e una guaina traspirante impermeabile proteggono gli strati di fibra di legno dalla pioggia diretta e dalle radiazioni ultraviolette.

Inoltre il legno usato arriva sa foreste certificate e la struttura è antisismica. Anche gli arredi sono in legno non trattato e comunque ci sono solo materie prime naturali.

Di seguito, come riportato da Ivalsi le aziende che hanno preso parte al progetto:

La Fanti Davide snc di Malosco ha realizzato la struttura portante, il Consorzio Trentino Casa in Legno le finiture in legno in fase di assemblaggio, Corazzolla srl di Tres gli arredi su misura, Moratelli Impiantistica snc di Mattarello ha realizzato l’impianto termoidraulico ed il sistema di climatizzazione a risparmio energetico, SIRE di Ala l’impianto di recupero e raccolta delle acque reflue, Elimp snc di Arco ha realizzato l’impianto elettrico ed in collaborazione con Domoticon di Arco lì impianto domotico, Giuliani Serramenti di Avio i serramenti e Marco Veronesi di Brentonico gli imbotti ed i telai, CO.PA.MA ha realizzato le pavimentazioni, Eurocoperture srl di Perigine ha realizzato l’impermeabilizzazione e la copertura, CEDECART ha realizzato tutti i rivestimenti esterni ed interni, Leveghi el Ferar snc di Baselga di Pinè ha realizzato le giunzioni dei cinque moduli.

Il modulo riceverà presto la certificazione LEED.

Foto | Flickr
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Dal Cnr la casa MAI, prefabbricata, sostenibile, passiva e riciclabile

Emergenza rifiuti, arriva la minaccia dell’Ue: niente raccolta, niente soldi

Rifiuti in Campania

L’emergenza rifiuti in Campania è una vicenda che somiglia sempre di più a una saga. Mentre il Presidente Giorgio Napolitano rende noto di non aver ancora ricevuto il decreto sui rifiuti, a Napoli sono in visita i delegati all’ambiente della Ue.

Pia Bucella guida la delegazione che ha potuto accertare che rispetto all’emergenza di due anni fa non è cambiato nulla. Ha detto Bucella:

In Campania stiamo dinanzi ad un caso di non gestione del ciclo dei rifiuti. Siamo del tutto favorevoli a liberare i fondi non appena vi sarà un piano di gestione adottato e implementato, non basterà solo un piano adottato ma vogliamo avere la certezza che il piano di gestione venga attuato sul territorio.

Il rischio ora è che assieme al blocco dei fondi giunga un nuovo deferimento dall’Europa (dopo la multa del 2008) per la mancata applicazione del piano di gestione dei rifiuti.

Via | Il Mattino
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Emergenza rifiuti, arriva la minaccia dell’Ue: niente raccolta, niente soldi

Barilla e Legambiente a Roma insegnano a fare la spesa ecologica. L’antitrust però indaga sul caro supermercati


Legambiente e Barilla in queste ore a Roma diffondono la cultura della doppia piramide alimentare con Buono per te, sostenibile per l’ambiente. Ossia, per fare una spesa ecologica bisogna mangiare secondo dieta mediterranea: molta verdura e frutta, cereali, pochi grassi, pesce e pochissima carne (dopo il salto il video della presentazione).

Ma non sempre frutta e verdura, in questi mesi si sono trovati a buon prezzo nei supermercati. L’Antitrust perciò ha disposto una serie di indagini che si chiuderanno nel giugno 2011. L’obiettivo è capire i rapporti tra le grandi catene e i piccoli fornitori di ortofrutta. In particolare a essere analizzati i private label, cioè le etichette proprie dei marchi della GdO.

Denuncia Federconsumatori:
Troppe volte le nostre associazioni hanno denunciato scandalosi comportamenti relativamente ai prezzi di acquisto che venivano decuplicati poi alla vendita, a detrimento sia dei produttori che ovviamente dei consumatori. Ricordiamo tra tutti gli esempi i casi delle uve pugliesi acquistate a 25 cent per poi essere vendute a più di 2 Euro al Kilo. O per i pomodori di Pachino, ed altri esempi ancora che hanno registrato moltiplicatori micidiali di oltre dieci volte il prezzo nella filiera da produttore al consumatore come le carote comprate a 10 cent e vendute 1 Euro al kilo.

Ha dichiarato Sergio Marini presidente di Coldiretti:

Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti oltre la meta’ (il 60%) va alla distribuzione commerciale, il 23 per cento all’industria di trasformazione e solo il 17 per cento per remunerare il prodotto agricolo.

Scrive l’Antitrust:

Il processo di modernizzazione del settore distributivo ha portato non solo a un aumento del grado di concentrazione ma anche alla messa in comune, da parte delle imprese, di alcune funzioni aziendali (rapporti di affiliazione, consorzi, centrali e supercentrali di acquisto, ecc.): si tratta di un fenomeno in grado di avere effetti sulle dinamiche competitive, soprattutto con l’aumento del peso delle centrali di acquisto che ha prodotto un considerevole rafforzamento del potere contrattuale delle imprese della GDO nei confronti delle piccole e medie imprese produttrici. Tra i fenomeni segnalati all’Antitrust anche forme di contribuzione all’attività espositiva, promozionale e distributiva, sganciate dalle quantità e dai prezzi di acquisto, richieste dalla GDO ai produttori. Parallelamente si è intensificata la concorrenza diretta effettuata dai distributori nei confronti dei propri fornitori attraverso le marche private.

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Barilla e Legambiente a Roma insegnano a fare la spesa ecologica. L’antitrust però indaga sul caro supermercati

Google investe 5 miliardi di dollari in un mega-progetto eolico

Nella giornata di ieri il colosso Google ha annunciato di voler investire nell’ energia eolica in grande stile. Secondo il New York Times , il gigante dei motori di ricerca sta per spendere il 37,5% del capitale azionario per un progetto da 5 miliardi di dollari per creare la “spina dorsale” da 350 miglia (circa 560 km) di turbine per i futuri parchi eolici off-shore sulla costa orientale degli Usa. La spina dorsale nient’altro sarebbe che una fila di turbine eoliche che partirebbe da New York City e arriverebbe fino al Sud della Virginia , in grado di contribuire per una capacità di 6.000 megawatt di elettricità

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