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Orsi a rischio estinzione: la Lega vuol mangiarli!
Gli orsi sono a rischio estinzione? Mangiamoci su, con un banchetto a base di carne di orso, ovviamente.
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Orsi a rischio estinzione: la Lega vuol mangiarli!
Napoli: 1° meeting italiano di Go Pedelec

Il progetto europeo ”Go Pedelec”è nato per promuovere l’utilizzo delle biciclette elettriche. Il primo convegno italiano si terrà il 14 e il 15 febbraio a Napoli presso gli uffici di via Toledo dell’ANEA (Agenzia Napoletana Energia Ambiente).
Protagonista indiscussa del meeting la bicicletta a pedalata assistita che unisce diversi benefici tra cui minor sforzo nel pedalare e quindi maggior facilità negli spostamenti preservando l’ambiente infatti queste biciclette non fanno uso di benzina.
Via | Ecodallecittà
Foto | Flickr
Il decalogo Ama per un Natale più sostenibile

Ama (Azienda Municipale Ambiente) in occasione delle Feste natalizie invita i cittadini di Roma a un comportamento sostenibile e detta le sue 10 regole:
- La carta da pacchi, ben piegata e ridotta di volume, va conferita nel cassonetto bianco (raccolta differenziata di carta e cartone);
- Nastri da imballaggio e carta plastificata vanno buttati nel cassonetto verde (materiali non riciclabili);
- La bottiglia di spumante, vuotata e sciacquata, va conferita nel cassonetto blu (raccolta differenziata dei contenitori in vetro, plastica, alluminio);
- Il tappo in sughero, invece, va buttato nel cassonetto verde;
- La bottiglia di plastica, schiacciata, va conferita nel cassonetto blu;
- Le lattine delle bibite vanno schiacciate e buttate nel cassonetto blu;
- Gli scarti alimentari (avanzi di cibo, frutta e verdura) vanno conferiti in maniera differenziata per oltre 420 mila cittadini: nello specifico, consegnati nelle apposite piazzole mobili da parte degli abitanti di alcune zone dei quartieri Prati Fiscali, Tuscolano-Don Bosco, Laurentino 38, Appio-Tuscolano, Marconi, Aurelio-Irnerio o raccolti negli appositi bidoncini domestici per i residenti dei quartieri Colli Aniene, Decima, Massimina, Villaggio Olimpico, Torrino Sud, Trastevere, Aventino, San Saba, Testaccio, area monumentale del Centro storico. Nel resto della città, vanno conferiti nei cassonetti verdi;
- Piatti, bicchieri, posate di plastica vanno buttate nei cassonetti verdi, in quanto non riciclabili;
- Gli abeti di Natale naturali si possono consegnare presso gli 11 Centri di raccolta Ama per essere ripiantati o trasformati in compost grazie all’iniziativa post epifania di Ama, TGR Lazio e Corpo Forestale dello Stato: “Non cestinare il tuo albero di Natale: ridonalo alla natura”.
- Abeti di Natale artificiali, televisori, computer, cellulari, (rifiuti elettrici e elettronici), librerie, scaffali, sedie, divani, quadri, (cosiddetti rifiuti ingombranti) vanno conferiti, gratuitamente, presso gli 11 centri fissi di raccolta aziendali o presso le 186 postazioni mobili di raccolta, attive in giorni e orari prefissati in tutti i municipi della città o, a pagamento, tramite il servizio Riciclacasa chiamando lo 06.06.06.
INFO 800867035
Nucleare: Fare Ambiente crea i "comitati del sì"
L’associazione Fare Ambiente, vicina al Pdl, si sta dando molto da fare per favorire il ritorno al nucleare in Italia. L’ultima idea sono i “comitati del sì”, che sono stati presentati sabato scorso durante un convegno al quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il deputato del PDL Alfonso Papa e Paolo Russo presidente della commissione Agricoltura della Camera.
Secondo gli ospiti del convegno i comitati sarebbero necessari per informare gli italiani e capovolgere quanto affermano gli ambientalisti. Secondo Papa, ad esempio, all’”ambientalismo del no” è preferibile
la tartarughina di FareAmbiente che camminando pian piano istruisce i cittadini sulle vere priorita’ dell’ecologia, l’ambientalismo radical chic l’Italia non se lo puo’ piu’ permettere
Vanno citate anche le parole di Russo:
FareAmbiente e’ l’unico movimento che sostiene lo sviluppo sostenibile e soprattutto e’ l’unico movimento che combatte attivamente l’uso indiscriminato degli idrocarburi
Fare Ambiente, quindi, si conferma per quello che è: associazione di partito camuffata da ambientalista che, dopo aver definito “sfaccendati” coloro che si oppongono all’energia nucleare, ora torna con i comitati anti radical chic.
Difficile, invece, definire lo stile di un presidente locale di Fare Ambiente che, all’inaugurazione della “sezione” di una cittadina del sud Italia, avvenuta non molti mesi fa all’interno del circolo cacciatori della stessa città, si è presentato con una cintura di pitone.
Misteri della moda.
Via | Fare Ambiente
Foto | Flickr
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Oggi, fotovoltaico, fotovoltaico ed ancora fotovoltaico. E domani?
Il ritmo di crescita del fotovoltaico è impressionante . E non solo in Italia . Ci diciamo che va bene così .

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Oggi, fotovoltaico, fotovoltaico ed ancora fotovoltaico. E domani?
Biocarburanti. La Shell firma un accordo con la Cosan e "sfratta" i Guaranì
Gli indios Guaranì, in Brasile, sono una delle popolazioni indigene più minacciate al mondo nonostante siano anche una delle più numerose. Tutto questo accade a causa della ininterrotta espoliazione delle loro terre da parte di multinazionali ma anche di piccoli allevatori di bestiame. E la situazione, da oggi, potrebbe persino peggiorare a causa di un accordo stellare di 12 miliardi di dollari tra il gigante Shell e la Cosan, il maggior produttore brasiliano di biocarburanti…
Oggetto dell’intesa, la produzione di enormi quantità di bioetanolo a partire dalla canna da zucchero che dovrebbe essere coltivata, in gran parte, proprio all’interno delle terre già formalmente riconosciute di propietà dei Guaranì. Immediata la reazione degli organi istituzionali deputati alla difesa dei nativi brasiliani che hanno scritto un’accorata lettera alla Shell pregandole di fare marcia indietro. Un suo coinvolgimento nella joint venture brasiliana, infatti, potrebbe avere ricadute sociali notevoli e
metterebbe a repentaglio gli impegni assunti dalla compagnia in materia di biodiversità e sostenibilità.
Ma, al momento, tutto tace dal fronte del colosso dell’energia.. Intanto, però, la situazione attuale dei Guaranì sta cominciando a interessare la comunità internazionale, come testimonia il documento redatto, all’inizio di settembre dalle Nazioni Unite, su sollecitazione di Survival International. Nella carta viene sottolineata l’enorme preoccupazione circa la sorte di questa tribù messa letteralmente sotto assedio, costretta a subire violenze sistematiche e dai tassi di suicidi più alti al mondo mentre moltissimi dei loro leader, impegnati nel recupero (sacrosanto) delle terre ancestrali, sono stati brutalmente assassinati nell’indifferenza generale…. Del resto, su ecoblog avevamo già accennato alla loro fragilità in riferimento alla scomoda dicotomia tra modalità di lotta ai cambiamenti climatici e sopravvivenza delle popolazioni indigene, sottolineando che in appena 6 anni, oltre 80 bambini fra i Guaranì erano morti di fame a causa della conversione delle loro terre per la produzione di olio di palma…
Via | Survival International
Foto | Flickr
Biocarburanti. La Shell firma un accordo con la Cosan e “sfratta” i Guaranì
I francescani di Assisi contro il parco fotovoltaico di Piandarca

Pubblica oggi il Corriere della Sera a pag. 27 un articolo a firma di Fabrizio Caccia e intitolato “Nell’oasi di san Francesco da frate Sole a pannelli solari”. Ebbene, scopro che i frati di Assisi sono contrari all’installazione di un parco fotovoltaico. Ne scrive anche Avvenire. In sostanza non apprezzano che sia installato un parco fotovoltaico, per 3 ettari sui terreni di Piandarca, in quella zona, cioè, dove San Francesco predico agli uccelli. Tra l’altro quei terreni fino a qualche mese fa erano coltivati a grano e cipolle dorate della Cannara, presidio Slowfood. Nella zona, inoltre, a memoria di quella predica, ci sono come testimonianza una edicola e una pietra commemorativa.
In una missiva, a firma di padre Giuseppe Genovese custode del Sacro Convento di Assisi, che si dice perplesso che non si potrà più predicare agli uccelli ma ai pannelli, si legge:
La comunità francescana valuta favorevolmente ogni sforzo che si sta compiendo nel nostro tempo per la ricerca e realizzazione di fonti alternative di energia. Ma non può accettare che gli strumenti tecnologici che la producano vengano a deturpare ambienti che da secoli rappresentano la bellezza del creato, così tanto amato e cantato da San Francesco.
La battaglia non è detto che si concluda con lo stop ai lavori. Il 14 settembre è atteso il parere del presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi che ha già espresso la sua opinione chiarendo che il sito non è adatto a ospitare i pannelli solari perché è un sito di valore religioso che va protetto. Di parere opposto Giovanna Petrini il sindaco di Cannara, che anzi sostiene con veemenza il progetto. Questione di feeling? No, solo di business. L’operazione darebbe vigore economico alle casse comunali. Il progetto potrebbe portare, invece, alla Sun Project di Emanuele Giannangeli, circa 110mila euro all’anno, più 550mila euro di contributi.
Dall’altro canto Giannangeli, l’imprenditore che vorrebbe ricoprire il terreno calpestato da San Francesco con oltre 4000mila pannelli solari, rassicura i fedeli promettendo che né l’edicola né la pietra commemorativa saranno sfiorati dal parco fotovoltaico. Anzi provvederà lui stesso a abbellire la zona con aiuole e fontanelle.
Foto | Flickr
I francescani di Assisi contro il parco fotovoltaico di Piandarca
