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Mobilità sostenibile, Italia bocciata

In quasi tutti i comuni italiani c’è un sistema di bike sharing, ed in molti è stato adottato anche quello di car sharing. Ma non basta inaugurarli per fare in modo che questi funzionino

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Mobilità sostenibile, Italia bocciata

Le polveri sottili schermano il riscaldamento globale? Per gli studiosi di Eucaari è proprio così

Le pericolosissime e insalubri polveri sottili che tanto feriscono il nostro organismo e che sono responsabili della morte di circa 8000 persone l’anno sarebbero, paradossalmente, un efficace schermo “protettivo” contro l’aumento incontrollato delle temperature nel nostro pianeta.

A rivelarlo, il progetto Eucaari (European Integrated project on Aerosol Cloud Climate and Air Quality Interactions), promosso dalla Commissione Europea, al quale partecipano 48 istituti di ricerca dislocati in 24 Paesi, tra cui l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr). I risultati, presentati nei giorni scorsi a Helsinki e pubblicati sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics Discussions, a detta degli stessi studiosi, potrebbero indurre nuove metodologie per contrastare i cambiamenti climatici e, insieme, migliorare la qualità dell’aria. Più in dettaglio, così commenta Stefano Decesari, ricercatore dell’Isac Cnr:

Gli aerosol atmosferici, o polveri sottili, riflettendo la radiazione solare e favorendo la formazione di nubi, causano un effetto di raffreddamento del clima terrestre, mascherando in parte il tasso reale del riscaldamento globale indotto dai gas serra. I risultati del nostro progetto dimostrano che se si impiegassero in tutto il mondo le migliori tecnologie disponibili per abbattere il livello di aerosol in atmosfera, si verificherebbe una riduzione dell’inquinamento che favorirebbe senza dubbio il miglioramento della qualità dell’aria, con conseguenze positive sulla salute, ma con un effetto collaterale sulle temperature medie globali. L’abbattimento dell’emissione di inquinanti ridurrebbe infatti l’intensità del raffreddamento esercitato dalle particelle di aerosol, comportando un riscaldamento di circa 1ºC su scala globale entro il 2030. Tutto ciò significa che dovremmo adottare nuove politiche per lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie ambientali che permettano di bilanciare gli effetti benefici e negativi della riduzione delle emissioni con studi mirati per le varie regioni del globo.

Via | eucaari, comunicato stampa

Foto | Flickr

Le polveri sottili schermano il riscaldamento globale? Per gli studiosi di Eucaari è proprio così

OGM, Futuragra vince il ricorso al Tar. Risarcita di 2000 euro

Tar Lazio Oltre un anno fa scoppiò una grande polemica a proposito di alcuni campi coltivati con mais OGM in provincia di Pordenone a opera di Futuragra. La vicenda fu cavalcata da Luca Zaia ex Ministro all’Agricoltura che emise velocemente un decreto contro le coltivazioni OGM che consentì la distruzione dei campi. Futuragra decise per il ricorso che oggi ha vinto ottenendo anche 2000 euro di risarcimento.

La sentenza è stata emessa dal TAR del Lazio che ha stabilito:

nella sostanza è stato negato il diritto alla scelta tra le diverse tipologie di coltura, escludendo di fatto proprio quella transgenica” e ha esplicitamente attribuito alle Regioni la responsabilità della “situazione di stallo istituzionale che si è venuta a creare in conseguenza della volontà manifestata chiaramente di non voler adempiere agli obblighi di natura comunitaria”, vale a dire i piani di coesistenza.

Esulta Silvano Dalla Libera l’agricoltore a cui sono stati sterminati i campi OGM:

Questa sentenza è una vittoria di Futuragra e di tutti gli agricoltori italiani che credono nell’innovazione e nel diritto.Il Tribunale ha smascherato lo scaricabarile delle responsabilità che da troppi anni va avanti tra Ministero e Regioni ai danni dell’agricoltura. E’ finito il tempo delle guerre ideologiche e si apre quella del diritto degli agricoltori a scegliere e a innovare.

Via | Futuragra
Foto | Ufficio Stampa

OGM, Futuragra vince il ricorso al Tar. Risarcita di 2000 euro

Dall’1 Aprile bollette rosse per gli italiani

È del 29 Marzo un comunicato dell’AEEG sul rincaro della bolletta elettrica e del gas. Per l’energia elettrica, l’aumento del 3,9% dei prezzi di riferimento, si traduce in un incremento della spesa di 16,5 euro su base annua per la famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kW. Firma:  Rachele Baglieri Responsabile Comunicazione R&tia SrL leggi tutto

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Dall’1 Aprile bollette rosse per gli italiani

Svizzera, referendum nucleari: si alla centrale di Mühleberg II no alle scorie a Nidwaldo

svizzera si alle centrali nucleari no ai depositi di scorie radioattive Gli svizzeri ieri sono stati impegnati a votare una serie di 13 referendum inclusi due relativi alla costruzione della nuova centrale nucleare di Mühleberg II e al deposito di scorie a Nidwaldo.

I referendum popolari erano di tipo consultivo ma hanno rappresentato comunque, una cartina di tornasole sugli orientamenti degli svizzeri: si il 51,2% dei voti a favore alla costruzione nuova centrale nucleare, che andrà a sostituire quella attuale in attività da oltre 40 anni e no per il 79,7% dei votanti al deposito di scorie nucleari a Wellenberg.

Il risultato giunge un po’ a sorpresa, il governo cantonale di Berna è a maggioranza rosso-verde e spesso si era già opposto alla costruzione di una nuova centrale. Esulta perciò la BKW, Azienda elettrica Bernese che però non fornisce una risposta in merito allo stoccaggio delle scorie nucleari. E difatti, l’altro referendum che si è tenuto a Nidwaldo ha ribadito il parere dei cittadini che ha respinto la costruzione di un deposito di scorie nucleari sotto il Wellenberg, la montagna valutata come sito idoneo. Ma lo scorso settembre il 64% dei nidwaldesi aveva votato contro l’uscita dal nucleare.

Via | Swissinfo, Ticino Libero

Svizzera, referendum nucleari: si alla centrale di Mühleberg II no alle scorie a Nidwaldo

sinergica snc

importazione di pannelli ed inverter dalla cina Sinergica ha sede ed opera in Friuli v.g. ha costituito in Cina una societ

Candidatura

Tipo di Annuncio:  CERCO LAVORO Perito Edile di 25 anni, residente in provincia di Venezia, con buona esperienza lavorativa, anche nel campo dell'energia solare, cerca impiego nel settore. Capacità nel dimensionamento e progettazione di impianti, disponibilità anche per installazione e collaudi

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Candidatura

Neolaureato in Ingegneria Energetica.

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Neolaureato in Ingegneria Energetica.

L’inquinamento acustico negli oceani uccide i pesci

La quantità crescente di inquinamento acustico di origine umana nell’oceano potrebbe portare lontano dai propri habitat i pesci , trascinandoli così verso una morte certa, avverte una nuova ricerca effettuata da un team inglese che ha studiato la Grande Barriera Corallina . Dopo essersi sviluppati per settimane in mare, i pesci tropicali nati da poco contano sui rumori naturali per trovare la barriera corallina dove possono sopravvivere e prosperare.

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L’inquinamento acustico negli oceani uccide i pesci

Nucleare, blitz di Legambiente alla spiaggia di Capalbio

Nucleare, blitz di Legambiente alla spiaggia di Capalbio

Chi mai vorrà villeggiare su una spiaggia radioattiva? Se lo è chiesto questa mattina Legambiente che, come preannunciato ieri pomeriggio, è arrivata con i suoi attivisti in tuta antiradiazioni nella spiaggia di Capalbio.

L’idea era quella di far capire ai bagnanti che, qualora dovesse realmente tornare il nucleare in Italia, il turismo balneare in Toscana andrebbe a farsi benedire. Tra i papabili nuovi siti nucleari, infatti, c’è la vecchia Montalto di Castro che, in linea d’aria, dista una ventina di chilometri dalla spiaggia di Capalbio.

Una centrale a Montalto ipotecherebbe per i prossimi decenni il futuro sostenibile della maremma toscana e laziale e metterebbe in ginocchio l’economia turistica, agricola e quello della green economy locale che grazie alle battaglie antinucleari di 30 anni fa sono nate e cresciute in questa parte d’Italia. Con il ritorno del nucleare saremmo all’ultima spiaggia per la Maremma e la sola presenza di una centrale nucleare comprometterebbe il turismo e l’agricoltura e si ripercuoterebbe anche sulla qualità della vita, sulla salute e sulla sicurezza di una comunità

Lo ha detto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, presente al blitz in spiaggia.

Via | Legambiente

Nucleare, blitz di Legambiente alla spiaggia di Capalbio