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Amonix 7.700: è davvero arrivato il fotovoltaico del futuro?

L’ aspetto è quello di uno schermo cinematografico , ma i compiti sono ben diversi . Amonix 7.700 rappresenta, oggi, probabilmente, l’ applicazione tecnologica più vicina alla realtà fotovoltaica di domani. Messo a punto dalla Amonix , azienda leader nella progettazione e nella realizzazione di sistemi solari fotovoltaici a concentrazione , in collaborazione con il National Renewable Energy Laboratory ( NREL ) del Department of Energy (DOE) statunitense, Amonix 7.700 è composto da 7.560 lenti Fresnel che concentrano la luce solare su celle fotovoltaiche a base, non già di silicio , bensì di fosfuro di indio e gallio .

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Amonix 7.700: è davvero arrivato il fotovoltaico del futuro?

Rifiuti Campania, riunione a Palazzo Chigi

L’ emergenza rifiuti in Campania non è terminata con le feste, e ieri sera si è svolto a Roma, a Palazzo Chigi un tavolo tecnico per porre rimedio alla questione. Sono intervenuti nella residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri il sottosegretario Gianni Letta , il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo , il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro , il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino , il responsabile della Protezione civile Stefano Gabrielli e presidenti e prefetti delle province campane

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Rifiuti Campania, riunione a Palazzo Chigi

Se gli squali attaccano l’uomo è colpa dell’uomo

squali a sharm

Riaprono alla balneazione le spiagge di Sharm el Sheikh dopo che circa 10 giorni fa si sono verificati a distanza di pochi giorni due attacchi di squali verso esseri umani. Una turista tedesca è morta e tre turisti russi sono stati gravemente feriti. Le autorità egiziane ovviamente hanno iniziato la caccia agli squali.

Secondo gli studiosi però questi attacchi non sono casuali e qualcosa di strano sta accadendo nel Mar Rosso. In una intervista pubblicata da Galileo a Alessandro De Maddalena uno degli studiosi più importanti al mondo per la sua conoscenza sugli squali (è presidente della Società Ittiologica Italiana, nonché curatore della Banca Dati Italiana Squalo Bianco, membro del Gruppo Mediterraneo di Ricerca sugli Squali) spiega che:

Il mondo scientifico è concorde nel ritenere che gli esseri umani stiano depauperando le risorse del mare. Le prede degli squali stanno diminuendo, e sempre più spesso i pescatori finiscono con il cacciare proprio questi animali. Senza contare lo sviluppo del turismo, con la presenza sempre più massiccia di imbarcazioni e strutture per le immersioni e la pesca subacquea. Purtroppo, incidenti di questo genere sono molto più comuni di quanto si pensi.

Ma non solo. Accanto alla depredazione del mare c’è anche la cattiva abitudine, per sollazzare i turisti dediti alle immersioni, di richiamare gli squali in mare lasciando abbondante cibo. Spiega De Maddalena:

Di solito gli squali nuotano in mare aperto o, comunque, a centinaia di metri dalla riva. Nella maggior parte dei casi, ad attrarli vicino alla costa sono gli stessi abitanti che, a scopi turistici, hanno l’abitudine di nutrirli in maniera sconsiderata, così da attirare più sub nella zona. Addirittura, c’è l’abitudine di scaricare gli avanzi delle cucine in mare, nella speranza di aumentare la presenza degli squali durante le immersioni.

De Maddalena, è stato contattato dalla Chamber of Diving and Water Sports of Egypt assieme ad altri studiosi per esprimere un primo parere su questi attacchi e ha potuto visionare le foto dei morsi. Ecco qual’e stata la sua ipotesi peraltro condivisa da Ralph Collier, Marie Levine e George Burges:

Sulla base delle ferite inferte nei primi tre attacchi, penso si sia trattato di due squali diversi. Nel primo caso ho ipotizzato un longimano (Carcharhinus longimanus), mentre l’autore degli altri due attacchi potrebbe essere uno squalo mako dalle pinne corte (Isurus oxyrinchus). Entrambe le specie, ritenute tra le dodici più pericolose al mondo, popolano normalmente le acque del Mar Rosso, insieme a un’altra cinquantina.

Secondo De Maddalena gli attacchi ai turisti russi sono stati causati da un animale malato:

Almeno nel caso dell’esemplare che ha attaccato più volte – il mako, secondo la mia analisi – è possibile che l’animale abbia agito così perché ferito o malato. Di norma gli squali non attaccano gli esseri umani: si indirizzano verso prede più piccole e più veloci. Inoltre, di solito non consumano la loro preda: mordono e scappano via. Dalle fotografie che ho potuto visionare, invece, emerge un’asportazione importante dei tessuti: un modo di mangiare che difficilmente appartiene a uno squalo in buone condizioni di salute.

Via | Galileo
Foto | Flickr

Se gli squali attaccano l’uomo è colpa dell’uomo

Starbuks riduce le emissioni e risparmia milioni di dollari con i LED

Starbucks store illuminazione

Starbuks, una delle più grandi catene di caffeterie al mondo, ha rimpiazzato con le luci a LED le luci alogene e ad incandescenza di 7000 store in Usa e Canada. Il responsabile Starbuks per l’impatto ambientale ha dichiarato che in questo modo si è tagliato il consumo di energia dell’ 80%. E’ stato calcolato che per ogni 1000 mq di negozi illuminati con i LED il risparmio sia di circa 600 $ all’anno e si riducano le emissioni di CO2 l’equivalente di 10 barili di petrolio.

Via | EcoGeek
Foto | Flickr

Starbuks riduce le emissioni e risparmia milioni di dollari con i LED

Sacchetti di plastica: Legambiente lancia il referendum online

Sacchetti di plastica: Legambiente lancia il referendum onlineGià un paio di mesi fa Legambiente aveva lanciato una petizione in favore dell’abolizione dei sacchetti di plastica, i famosi shopper dei supermercati.

Ora arriva una vera e propria campagna nazionale, chiamata “Vota il sacco”, per ribadire e rinforzare la richiesta di dire addio ai sacchetti non biodegradabili. La campagna si svolgerà nelle piazze e su internet, tramite un sito-referendum online per chiedere agli italiani quale sia per loro l’alternativa migliore ai sacchetti tra le borse della spesa riutilizzabili, i sacchetti di carta e i sacchetti di bioplastica.

Perché mai Legambiente ha sentito l’esigenza di tornare, con una nuova iniziativa, su questo argomento? Per due motivi: il primo è politico, come dimostrano le incertezze sull’abbandono della plastica del ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo; il secondo è “tecnico” e consiste nella forte resistenza che sta facendo l’industria della plastica tramite l’associazione di categoria Unionplast.

Unionplast afferma che i sacchetti in bioplastica siano peggiori di quelli normali, in plastica riciclata: la bioplastica proviene da materie prime alimentari (patate, mais, olio di girasole), mentre la plastica riciclata proviene dai rifiuti. Legambiente risponde che il dossier stilato da Unionplast per difendere le sue posizioni “contiene dati inutilmente allarmistici, in alcuni casi volutamente lacunosi e persino falsi”.

Per quanto riguarda la competizione con l’industria del cibo, in particolare, Legambiente è convinta che cibo e bioplastica possano convivere ed integrarsi senza alcun problema.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

Sacchetti di plastica: Legambiente lancia il referendum online

Ecosistema urbano 2010: Belluno, Verbania e Parma città più sostenibili d’Italia

L’ ecosistema urbano è difettoso e la sua efficienza diminuisce esponenzialmente all’aumentare delle dimensioni della città.

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Ecosistema urbano 2010: Belluno, Verbania e Parma città più sostenibili d’Italia

Il mega salmone ogm "AquAdvantage Salmon" presto sulle tavole degli americani?

Il mega salmone ogm

La Food and Drug Administration (FDA) americana sta prendendo in considerazione l’ipotesi di permettere l’immissione in commercio dell’AquAdvantage Salmon, un super salmone ogm per l’alimentazione umana prodotto in laboratorio dalla AquaBounty Technologies. I numerosi problemi fisici riscontrati negli esemplari analizzati potrebbero non influire sulla decisione.

Il super salmone ogm è un pesce che cresce il doppio di un salmone normale nella metà del tempo. Ben oltre, quindi, i risultati ottenuti sulla trota dall’Università di Rhode Islands. Una vera pacchia per l’acquacoltura ma un enorme salto nel buio per la salute umana. I “difetti” di questo gigante ogm, infatti, non mancano: malformazioni scheletriche e abnorme crescita della mascella prima di tutto, poi altri difetti “minori”.

L’azienda che lo vorrebbe commercializzare, però, si difende affermando che queste malformazioni si manifestano in tutti i pesci cresciuti troppo velocemente, in un certo senso “pompati” con metodi non genetici come l’alimentazione. E la Fda afferma di credere a questa giustificazione.

La cosa ancora più interessante, però, è il fatto che AquaBounty consideri le malformazioni un grande vantaggio: qualora un salmone ogm dovesse riuscire a “fuggire” dall’allevamento entrando in contatto con la natura circostante avrebbe poche possibilità di vivere a lungo e riprodursi, contaminando il genoma delle popolazioni naturali. Come dire: questo salmone si distruggerà automaticamente entro trenta secondi…

Via | Yahoo Green
Foto | Flickr

Il mega salmone ogm “AquAdvantage Salmon” presto sulle tavole degli americani?

Confcommercio inaugura il portale ambientale

Uno dei problemi del vivere ecologico è spesso l’essere staccati dal resto della società, lavorare “ognuno per sé”, perdendo di conseguenza gli stimoli dopo poco tempo. Ma per avere una collaborazione tra diverse figure comunitarie, le quali possono essere società, imprese, istituzioni, mondo accademico e semplici cittadini, ci voleva una sorta di punto d’incontro , ed è proprio quello che ha fondato Confcommercio , la confederazione delle imprese italiane, che ha appena lanciato sul proprio sito internet il forum sulle politiche ambientali . Il nome si completa con la dicitura “scelte strategiche e fattori di sviluppo” in quanto si spera che con questo forum tutti i partecipanti si scambino idee e visioni del mondo per poter migliorare l’attività imprenditoriale (e non solo), rispettando i dettami dell’ecologia

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Confcommercio inaugura il portale ambientale

Taglio emissioni Co2: Torino punta ad un abbattimento del 40%

In materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica ( Co2 ), a Torino l’Amministrazione comunale punta ad attuare un ambizioso taglio del 40% entro l’anno 2020 rispetto ai valori di emissioni rilevate nell’anno 1991.

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Taglio emissioni Co2: Torino punta ad un abbattimento del 40%

Cellulari ecologici, la Apple si oppone alla competizione

Il Regno Unito ha avviato un proprio sistema di ranking verde per telefoni cellulari , ma la Apple non vuole farne parte. L’azienda ha rifiutato di consentire che l’ iPhone venga incluso nel sistema O2 (il nome della classifica), anche se le ragioni di tale rifiuto non sono proprio chiare.

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