Author Archive
Le parole ambientali più cercate del 2011 secondo Google
Fine dicembre è tempo di bilanci, e per capire in che direzione va il mondo oggi non c’è nulla di meglio che osservare le maggiori ricerche effettuate sui motori di ricerca . Per questo Google ha realizzato uno studio per valutare le parole più ricercate dell’anno , ed ecco cosa ne è venuto fuori. Ovviamente in questa sede tratteremo solo le ricerche sui temi ambientali
Excerpt from:
Le parole ambientali più cercate del 2011 secondo Google
COMPLESSO RESIDENZIALE IN LOMBARDIA CLASSE ENERGETICA A+ (Vista_11.jpg)
This image was uploaded with the post COMPLESSO RESIDENZIALE IN LOMBARDIA CLASSE ENERGETICA A+.
Follow this link:
COMPLESSO RESIDENZIALE IN LOMBARDIA CLASSE ENERGETICA A+ (Vista_11.jpg)
Referendum, il video di Mino e Celentana, per far battere il quorum
Ringrazio pubblicamente Michele Emiliano, sindaco di Bari, per aver postato su Fb il divertente video che vedete in alto: allegro, ironico, sfacciato. Celentana e Mino cantano le indicazioni per battere il quorum al referendum del 12 e 13 giugno:
Vota anche tu, acqua e sole voglio avere, e nessuno può fregarmi il bicchiere.
L’idea è di Proforma e Basette Goal.
Via | Youtube
Referendum, il video di Mino e Celentana, per far battere il quorum
Giornata mondiale delle zone umide: si celebra il prossimo 2 febbraio
Le zone umide sono i templi della biodiversità , i serbatoi della vita, preziosi siti di stoccaggio dell’anidride carbonica ed, al contempo, tra gli ecosistemi più minacciati del pianeta per il loro esasperato sovrasfruttamento dovuto principalmente alla riconversione agricola, previa drenaggio.
See more here:
Giornata mondiale delle zone umide: si celebra il prossimo 2 febbraio
Arabia Saudita, annunciato impianto fotovoltaico più grande al mondo
Ormai la gara è partita. Tra l’ Europa e gli Stati Uniti che si superano ormai da anni in quanto a costruzioni di impianti ad energia rinnovabile più grandi al mondo , si inserisce nella disputa uno dei Paesi con maggiori potenzialità, l’ Arabia Saudita . La nazione patria del petrolio ha da qualche tempo convertito la sua attività sulle rinnovabili, e specialmente sul solare , dato che nel deserto di sole ce n’è in abbondanza

Link:
Arabia Saudita, annunciato impianto fotovoltaico più grande al mondo
Tartarughe Caretta- caretta, oggi è il loro giorno
Oggi 10 esemplari di tartarughe Caretta caretta saranno liberate nel Mediterraneo, tra le regioni Sicilia , Sardegna, Toscana , Marche e Basilicata. Qualcuno ha già ribattezzato il 13 agosto 2010 il Tarta- day , la giornata delle tartarughe! L’iniziativa è stata lanciata dal Centro turistico studentesco e giovanile ( Cts ), da anni impegnato nel recupero e nella tutela delle tartarughe marine, con i Centri Tartanet .

Read the original post:
Tartarughe Caretta- caretta, oggi è il loro giorno
Marea nera nel Mar rosso: insabbiata causa business?
OggiScienza ha pubblicato un inchiesta sull’incidente avvenuto agli inizi di luglio a Hurghada una delle mete turistiche più rinomate del Mar Rosso. La notizia è stata, probabilmente insabbiata, così come ipotizza Al Jazeera nel suo servizio (in alto il video). E ancora oggi si fanno ipotesi su cosa sia accaduto realmente, da dove sia fuoriuscito il petrolio e quale sia l’entità dei danni ambientali.
Scrive ScienzaOggi:
una chiazza di greggio ha stretto con il suo abbraccio viscido 50 km di costa da El-Gouna, a nord di Hurghada, giù fino a Sahl Hasheesh. In questo caso, a differenza di quello che sta accadendo nel golfo del Messico che è sotto l’occhio vigile di tutto l’Occidente, è difficile stabilire con precisione cosa sia successo e quando.
Ed andiamo di ipotesi: probabilmente l’incidente si è verificato il 16 giugno, non si conosce a chi appartenga la piattaforma; se si tratti di una piattaforma; non si conosce l’impatto ambientale di tale incidente.
Augusta-Priolo-Melilli: nel triangolo della morte metalli pesanti nei capelli e nel latte materno. Principale indiziato il pesce

Ennesimo grido di allarme degli ambientalisti riguardo alle pesantissime conseguenze dell’inquinamento sulla salute degli abitanti del famigerato triangolo della morte siracusano, che ha per vertici i tre comuni di Augusta, Priolo e Melilli.
Questa volta sono le associazioni AugustAmbiente e Decontaminazione Sicilia a snocciolare i numeri: nei capelli e nel latte materno degli abitanti del triangolo industriale, che ospita raffinerie, centrali elettriche, inceneritori e un impianto di gassificazione del tar, le quantità di metalli pesanti sono allarmanti.
Giacinto Franco, vicepresidente di AugustAmbiente, e Luigi Solarino, presidente di Decontaminazione Sicilia, hanno commissionato uno studio i cui risultati sono stati girati al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al governatore siciliano, Raffaele Lombardo, agli assessori regionali all’Ambiente e alla Sanità, al presidente della provincia di Siracusa e ai sindaci dei comuni di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Floridia e Solarino.
Lo studio non è molto corposo perché, a causa delle ristrettezze economiche (le due associazioni hanno pagato di tasca loro i costosi esami) sono stati analizzate solo 23 persone: 10 ad Augusta, 5 a Priolo e 8 a Melilli. I risultati, però, sono gli stessi in tutti i soggetti e ricalcano precedenti studi svolti negli anni scorsi.
Mercurio, piombo, alluminio, stronzio, antimonio, argento, cromo, rame, fosforo, magnesio, zinco e ferro: tutte queste sostanze, la maggior parte delle quali rientra nella categoria dei metalli pesanti, sono state trovate in abbondanza in tutti i campioni analizzati. Il mercurio, in particolare, fa paura: i ricercatori hanno trovato valori medi compresi tra 0,14 e 0,16 mg/100g nei capelli degli augustani rispetto a un valore normale pari a 0,01 mg/100g.
I ricercatori, tra le altre cose, ipotizzano sia la causa che una possibile cura per la contaminazione. La causa sarebbe il pesce di mare, notoriamente contaminato nella avvelenatissima rada di Augusta. La cura è un mix di vitamine e minerali che, a leggere i risultati delle prime analisi, dopo alcuni mesi riuscirebbe a ripulire parzialmente il corpo dai pericolosi inquinanti.
A questo punto, dicono AugustAmbiente e Decontaminazione Sicilia, è ora che le autorità sanitarie regionali si mobilitino per uno screening di massa e mettano mano al portafogli per pagare le cure alla popolazione dei comuni interessati dalle emissioni del polo petrolchimico che, già oggi, registrano un numero di tumori e, soprattutto e ancor peggio, di malformazioni fetali assolutamente fuori dalle medie nazionali.
Via | Giornale di Siracusa
Foto | Flickr
Milano, 5 cinesi denunciati per maltrattamento di animali: sgozzavano anatre nel retro del ristorante
La notizia è questa: ieri sono stati denunciati 5 cinesi perché, come attesta un video consegnato nelle mani della polizia, sgozzavano anatre nel cortile di un ristorante giapponese. Le anatre, una volta ammazzate, finivano imbustate ad una ad una e poi messe nel congelatore. L’idea era quella di servire una carne fresca, di un animale appena ucciso, ma senza tener conto né della crudeltà con cui veniva finita l’anatra né delle norme igieniche da rispettare.
A finire sgozzati però non erano solo le anatre ma anche polli e sempre secondo il video di denuncia giunto alla polizia milanese, veniva ammazzato vivo anche il pesce sempre per l’idea che per un giapponese è impossibile cibarsi di carne di un animale morto da tempo; la carne con cui cibarsi deve provenire da un animale appena ucciso.
E’ la TARSU, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, la gabella più odiata dagli italiani
Ecco una notizia che la dice lunga sulla percezione degli italiani di fronte al problema rifiuti: odiano la TARSU o TIA o Tariffa di igiene ambientale. Insomma in qualunque maniera la si chiami è una gabella che serve a smaltire la spazzatura e che costa cara, carissima in moltissimi comuni.
La ricerca è stata svolta dall’Associazione contribuenti italiani che ha scoperto che agli italiani va meglio pagare i ticket per la salute, il possesso auto, l’IVA, le accise sulla benzina, energia elettrica e metano; finanche il canone Rai è tollerato. Il sondaggio è stato effettuato su telefonate campione svolte nello scorso mese di maggio.
Come farla digerire agli italiani? Forse fornendo un servizio efficiente? Forse facendo pagare effettivamente lo smaltimento di cui si usufruisce? Forse premiando con sconti i cittadini più meritevoli?
Via | CrignottaBlog
Foto | Belvedere news
E’ la TARSU, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, la gabella più odiata dagli italiani
