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Test Drive Auto Ecologiche, Ford Fusion Ibrida, novità assoluta in Italia
Ford ha partecipato ad H2Roma con una gamma di proposte che rappresentano il percorso intrapreso dalla caso nello sviluppo di veicoli ecologici. Ford ha portato in strada, rendendoli disponibili per i test drive da parte dei cittadini, le sue auto ecologiche : la berlina Focus Eco Boost, la Fusion ibrida, il veicolo commerciale Transit Connect ed il SUV Ibrido Escape
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Test Drive Auto Ecologiche, Ford Fusion Ibrida, novità assoluta in Italia
Purificare l’acqua con l’energia solare, si può con la Solarball
Negli ultimi tempi abbiamo assistito spesso ad episodi di carenza di acqua in seguito a terremoti, catastrofi naturali o siccità, e si fa sempre più pressante il bisogno di avere acqua potabile , specialmente dopo la lezione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si è tenuta pochi giorni fa. Ma, come sappiamo, lo stress idrico è spesso dovuto al fatto che la gran parte dell’acqua che ci circonda non è utilizzabile perché salata o sporca. A meno che non si usino dei nuovi mezzi come quelli inventati da uno studente australiano, probabilmente in seguito all’ emergenza idrica che il suo Paese ha vissuto qualche mese fa: utilizzare l’energia solare per la purificazione dell’acqua .
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Purificare l’acqua con l’energia solare, si può con la Solarball
Referendum: senza l’Election Day sprecati 400 milioni di euro
Nucleare e acqua pubblica sono i temi principali dei referendum su cui gli italiani saranno chiamati a votare durante la prossima primavera.
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Spagna: obbligatorio il limite di 30 km/h per le auto in tutte le città
Fa discutere l’iniziativa che il Governo spagnolo ha deciso di adottare nel breve termine; è stata infatti varata una riforma nazionale della circolazione per abbassare il limite di velocità a tutte le strade urbane di quartiere da 50 a 30 km/h. La decisione, confermano dal Ministero spagnolo dei trasporti, si è resa necessaria per la volontà di rendere principalmente più sicure le strade per i pedoni, ma anche per ridurre l’inquinamento.
La misura, si legge, riguarderà tutte le strade urbane ad eccezione delle grandi arterie cittadine a due o più corsie. L’introduzione del regolamento, che in Italia è stato portato avanti (spesso fra mille polemiche) soltanto da alcune Amministrazioni Comunali, ha creato non pochi interrogativi fra la popolazione dello Stato iberico tanto che un sondaggio il 57% ha definito controproducente l’iniziativa. Il dubbio è lo stesso che è venuto a tanti cittadini italiani quando nel proprio Comune si è legiferato in favore della creazione di zone 30; se da un lato infatti si è trovato consenso per quel che riguarda la sicurezza, da un altro sono sorti dubbi sull’inquinamento.
A tal proposito ci chiediamo: siamo davvero sicuri che con le automobili di cui disponiamo (praticamente tutte con motore a scoppio) ci sia effettivamente un vantaggio in termini di consumi ed emissioni imponendo un limite di marcia così basso? Il fatto che a minori velocità si inquini meno può essere vero in certi casi, ma non esserlo in altri. Al di là degli evidenti dubbi su questa cosa è comunque interessante rimarcare un’altra interessante novità della normativa in materia di mobilità: il direttore generale del Traffico, Pere Navarro, ha infatti comunicato che le biciclette saranno considerate mezzi preferenziali (e non più “alternativi) per viaggiare nei centri urbani.
Si tratta effettivamente di un’interessante novità, infatti, spiega Navarro, d’ora in poi (non appena la normativa verrà ufficialmente introdotta) le bici potranno circolare anche nel mezzo della strada e non più solo sul lato destro come previsto oggi, dando inoltre anche la possibilità, qualora sussistano le condizioni, di permettere la circolazione delle biciclette nel senso contrario a quello degli altri veicoli.
Via | Lavanguardia.es
Foto | Flickr
Spagna: obbligatorio il limite di 30 km/h per le auto in tutte le città
Referendum acqua pubblica e nucleare, ammissibili per la Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale si è pronunciata ieri sull’ ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti tre temi caldi per il Paese: la questione dell’ acqua pubblica , il ritorno al nucleare ed il legittimo impediment o. Precisamente, sono stati approvati quattro dei sei quesiti referendari presentati: due del Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico , quello contro il nucleare italiano dell’Italia dei valori ed il referendum per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento .
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Referendum acqua pubblica e nucleare, ammissibili per la Corte Costituzionale
Decorazioni di Natale, idee creative e riciclone
Per decorare casa a Natale risparmiando sui costi di palline, ghirlande e centrotavola , ed evitando di accumulare oggetti nuovi che l’anno dopo ci avranno già stancato, senza necessariamente dover rinunciare a quel tocco in più che rende l’ambiente accogliente e caldo, possiamo usare quello che abbiamo a disposizione, riciclare vecchi oggetti e mettere in moto la fantasia e la creatività , indispensabili per un’ atmosfera natalizia a impatto ridotto. Ad esempio, potete utilizzare frutta di stagione come decorazione per il centrotavola natalizio : dopo potrete mangiarla o almeno è biodegradabile. Melograni e zucche sono buone scelte

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Decorazioni di Natale, idee creative e riciclone
Nucleare, bollette più salate
Sul ritorno al nucleare i conti non tornano le parole del presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile , Edo Ronchi , sono tutt’altro che sibilline. Il messaggio è chiaro e più che comprensibile.

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Francia, da una settimana senza carburanti. Prove tecniche di fine del petrolio?
In Francia la protesta picchia duro, si sa. Questa volta, sindacati e cittadini sono a chiedere un passo indietro del Governo a proposito della riforma sulle pensioni. Come farsi ascoltare? Strozzando il Paese sulla necessità che ha del petrolio. Scioperano i lavoratori delle 12 raffinerie di Francia. Situazione che evidentemente oltre alla crisi politica, sta aprendo anche un interessante scenario ambientale e una sorta di preveggente rappresentazione di quel che potrebbe accadere tra meno di 100 anni, epoca per cui è prevista la fine dell’oro nero.
Dunque, da almeno una settimana non arrivano forniture di petrolio e si è dato fondo alle riserve. A oggi hanno sospeso l’erogazione dei carburanti circa 4000 pompe (dopo il salto un video sulla cronaca). In alto, nel video la soluzione proposta da Greenpeace.
Registra la stampa francese che a breve ci saranno scene di panico e che l’Europa è preoccupata per il caos che si potrebbe generare. D’altronde è comprensibile, anche i francesi usano molto l’auto. La Francia non è solo Parigi o Toulose o Nantes e la fragilità del sistema trasporti viene messa a dura prova dalla mancanza dei carburanti. D’altronde nessun’altra città europea o occidentale saprebbe reagire meglio, diciamocelo chiaramente.
Su twitter è un fioccare di segnalazioni di liste di pompe aperte, ma se la protesta continua entro la fine della settimana i carburanti saranno esauriti del tutto. A quel punto la pressione sul governo sarà fortissima. Eh si miei cari, siamo tutti schiavi dei carburanti. Si preannuncia crisi anche per il settore industriale. Nonostante in Francia vi siano 58 reattori nucleari per 19 centrali, che evidentemente non bastano a sostenere alcunché.
Francia, da una settimana senza carburanti. Prove tecniche di fine del petrolio?
Torna dal 15 al 21 novembre la Settimana del Baratto in 1400 B&B
E allora, siete pronti a barattare un soggiorno in un B&B? Come? Siete bravi a fare conserve? Avete olio buono? Sapete fare lavoretti di manutenzione? Proponetevi a uno dei 1400 Bed & breakfast che aderiscono all’iniziativa Settimana del baratto, dal 15 al 21 novembre e il soggiorno non lo pagherete in danaro ma con oggetti o con il lavoro.
Scrivono nel comunicato stampa gli ideatori:
In effetti, a pensarci bene, cosa c’è di più intrigante per i gestori di un B&B o per i loro ospiti che conoscersi senza vincoli legati al denaro? Non si dorme gratis, non si fa colazione gratis, la Settimana del Baratto è molto di più. Nei giorni che vanno dal 15 al 21 novembre 2010 in tantissimi B&B italiani si potrà soggiornare barattando beni o servizi in cambio dell’ospitalità. Straordinario no? Vi mancano però le idee… nulla di più semplice. Vi facciamo degli esempi. Preparate delle ottime conserve? Ottimo, potreste barattarle con un paio di pernottamenti inclusa colazione a base di prodotti tipici del luogo dove vi trovate e magari ingaggiare una gara di conserve. Avete una enorme collezione di dvd o divx e non trovate più lo spazio dove sistemarli? Perfetto, portateli in dono ai gestori di una struttura ricettiva che vi offriranno in cambio un indimenticabile weekend.
Dunque, proporsi è semplice: o si va sul sito Settimana del baratto o sulla pagina Fb che conta già quasi 15mila iscritti e dove è possibile leggere o lasciare annunci.
Torna dal 15 al 21 novembre la Settimana del Baratto in 1400 B&B
New York: in circolazione l’autobus con il tetto vegetale

Che esistessero i tetti verdi sulle case, per quanto sistemi poco diffusi, già ne avevamo parlato su Ecoblog, ma che a qualcuno potesse balenare l’idea di coprire di verde non gli edifici, ma i mezzi di trasporto (vedi foto) questo ancora no.
L’iniziativa, per certi versi bizzarra (seppur particolarmente intrigante), è di un ricercatore della New York University che ha messo a punto il “bus root” ovvero un autobus che porta sul proprio tetto piante e tappeti erbosi. L’idea, sottolinea il ricercatore, qualora si diffondesse, permetterebbe di apportare molti benefici legati all’aumento della superficie verde cittadina.
Ma attenzione, non si tratta soltanto di sperimentazione sulla carta, tant’è che il primo prototipo ha già viaggiato per più di cinque mesi da New York fino all’Ohio. Secondo il loro ideatore, i bus roots consentirebbero di recuperare spazio adibito al verde, aumentare la qualità della vita e far crescere la quota green della città.
Oltre al valore estetico, viene puntualizzato, ci sarebbe l’apporto di molti altri benefici legati proprio all’aumento della superficie verde cittadina: la mitigazione al surriscaldamento urbano, il maggiore isolamento termico e acustico, la riduzione e il miglioramento della gestione dell’acqua piovana, l’assorbimento di anidride carbonica.
Dicono i suoi promotori che se si calcolasse il fatto che sul tetto di un normale autobus ci starebbe una superficie di circa 31 metri quadrati e se per ipotesi (assurda aggiungo io) ogni mezzo della flotta di trasporti pubblici di New York venisse coperta con un po’ di piante, la città guadagnerebbe ben 14 ettari di verde pubblico.
A voi che pare? Personalmente, al di là del fatto che ritengo si tratti di una interessante idea ambientale, rimango scettico che una soluzione del genere possa prendere piede ben oltre la sperimentazione, questo soprattutto per una questione di costi di avviamento e manutenzione. Seguiremo comunque l’evolversi dell’iniziativa per capire se realmente abbia carte serie per affermarsi.
Via | Busroots.org
