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Acqua potabile e servizi igienico sanitari nel terzo mondo? Non "attraggono"

L’obiettivo per il 2015 era ambizioso, ma vitale: dimezzare il numero di persone che non hanno accesso ad acqua potabile e a servizi igienico sanitari degni di questo nome. Si tratta di 2.6 miliardi di persone, praticamente un terzo della popolazione dell’intero pianeta. La crisi economica sta facendo ridurre drasticamente i fondi per la cooperazione internazionale, il nostro paese è in testa alla classifica degli stati che hanno “promesso” risorse salvo poi tirarsi indietro, ma l’allarme lanciato dalla Banca Mondiale e da WaterAid indica un’altra pericolosa tendenza.
I progetti legati allo sviluppo di una rete distributiva dell’acqua e alle reti fognarie stanno subendo dei “tagli” ancora più massicci. Costruire “scuole” e “ospedali” è più attraente per enti governativi e non di quanto non lo sia finanziare la costruzione di fogne, pozzi e depuratori. Allo stato attuale oltre un miliardo di persone non riceveranno l’aiuto che era stato promesso dai paesi ricchi con ricadute drammatiche in particolare nell’Africa Sub sahariana.
Secondo WaterAid l’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono elementi essenziali sia per la salute (ogni anno muoiono più bambini di diarrea che di quanti ne muoiano per l’Aids, la malaria e la tubercolosi messi insieme) che per lo sviluppo economico. Le donne e le ragazze sono le più colpite dalla mancanza d’acqua perché proprio a loro, nella gran parte dei casi, è affidato il compito della raccolta del prezioso liquido trasparente. La Banca Mondiale ha scoperto che la riduzione di 15 minuti del tempo necessario al reperimento dell’acqua in Ghana ha portato ad un aumento della scolarizzazione femminile fra l’8% e il 12%. Secondo le Nazioni Unite ogni 100 dollari spesi in aiuti per questa specifica necessità se ne raccolgono 900 in benefici economici grazie al miglioramento della salute e alla possibilità delle persone di diventare economicamente attive. Basteranno questi dati a convogliare le (poche) risorse disponibili su questa priorità?
[Via | Guardian]
Acqua potabile e servizi igienico sanitari nel terzo mondo? Non “attraggono”
Biodiversità, il piano UE ostacolato dall’Italia
Anche se con colpevole ritardo, alla fine l’ Unione Europea si è mossa ed ha deciso di far qualcosa per difendere la biodiversità , e tentare di salvare almeno il salvabile. Per questo è stato presentato nei giorni scorsi un documento, contenente 6 punti, a cui gli Stati membri dovrebbero attenersi
Allarme nucleare in Giappone: a secco la piscina del reattore nr.4 di Fukushima Daiichi

L’eroico contenimento dei danni che i circa 50 tecnici stanno provando a realizzare nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi rischia di risultare vano: è a secco la piscina del reattore nr.4.
La notizia viene data da NBC UsNRC. Secondo le prime notizie questa situazione costituirebbe un aggravante e sarebbe più facile una emissione di radiazioni. Lo riferisce HeraldSun. Ha detto Gregory Jaczko presidente di UsNRC:
Oltre ai tre reattori che operavano al momento del sinistro, un quarto reattore è attualmente oggetto di preoccupazione. Anche se è stato spento subito dopo il sisma è rimasto instabile. Vi è stata una esplosione di idrogeno a causa dell’esaurimento della piscina. L’esplosione è avvenuta alcuni giorni fa ma crediamo che il contenimento secondario sia andato distrutto e siamo convinti che i livelli di radioazione siano estremamente elevati il che potrebbe inficiare la possibilità di interventi correttivi.
La protezione civile francese sta lasciando la città di Sendai per raggiungere località distanti almeno 350 Km, distanza considerata di sicurezza. Lo riferisce Metro France.
Foto | Infowars
Allarme nucleare in Giappone: a secco la piscina del reattore nr.4 di Fukushima Daiichi
Consumo di suolo, Legambiente: in Italia perdiamo 500 km quadrati all’anno
Ogni anno un’area ampia quanto il comune di Milano viene persa in Italia, a causa del degrado ambientale . E’ quanto emerge dal rapporto Ambiente Italia 2011 , redatto da Legambiente , dove si nota ciò che non va, ma si sottolineano anche le politiche virtuose, che caratterizzano il nostro Paese. Il problema del suolo deriva molto spesso dall’ urbanizzazione selvaggia di vaste aree che distruggono complessivamente una superficie di 500 chilometri quadrati, sottratti ad aree protette, coste, ecc., portando al paradosso dell’abbandono di intere zone una volta popolate per andare ad occupare zone naturali, molto spesso abusivamente .
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Consumo di suolo, Legambiente: in Italia perdiamo 500 km quadrati all’anno
ANEV: niente tagli retroattivi agli incentivi alle rinnovabili
L’ Associazione Nazionale Energia del Vento ( ANEV ) interviene in merito alla Comunicazione presentata dalla Commissione Europea al Parlamento ed al Consiglio Europeo . Le indicazioni principali contenute nella Comunicazione riguardavano il potenziamento dei meccanismi di cooperazione tra gli Stati Membri , con l’ obiettivo di creare un mercato unico delle rinnovabili ed il raddoppio degli investimenti nel settore. Nel documento, Gunther Oettinger , Commissario Europeo per l’Energia, avvertiva, inoltre, gli Stati Membri dell’ importanza di non introdurre disposizioni normative che prevedano tagli retroattivi agli incentivi alle rinnovabili
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ANEV: niente tagli retroattivi agli incentivi alle rinnovabili
Nucleare, beato chi so fa, parola di Veronesi
Per il neopresidente dell’ Agenzia per la sicurezza sul nucleare, l’oncologo, senatore PD Umberto Veronesi , non c’è dubbio: le reticenze e l’aperta ostilità di molti italiani sul ritorno all’atomo sono imputabili all’influenza e a quello che è un vero e proprio bombardamento di idee disfattiste . Veronesi è intervenuto a margine della Conferenza mondiale di Science for Peace , in corso a Milano, spiegando che tra le principali ragioni che dovrebbero far propendere l’opinione pubblica verso il sì figura in primis il vantaggio economico: L’Italia compra energia nucleare da Francia e Svizzera, ma la paghiamo il doppio e ovviamente ci converrebbe farla a casa nostra.

Impianti Fotovoltaici e Monitoraggio 2.0: Imperativo Strategico
:: L’avvento di una nuova generazione di soluzioni per il monitoraggio dell’energia rinnovabile che possiamo chiamare “Monitoraggio 2.0″ ha creato un nuovo imperativo strategico per gli installatori. In paesi più avanzati gli sconti applicati ai nuovi impianti fotovoltaici sono legati ai periodi di estensione di garanzia, 10 anni in California ad esempio, e gli installatori sono [...]
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Tagliare gli alberi per combattere la prostituzione, succede a Teramo
Che senso ha celebrare la Festa dell’Albero per coinvolgere i giovani nella difesa del patrimonio boschivo e avvicinarli alla Natura, se poi si fa la festa all’albero ?

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Tagliare gli alberi per combattere la prostituzione, succede a Teramo
Aerei, l’Ue programma taglio CO2 al 2020
Il settore del trasporto aereo è da sempre uno dei più inquinanti, se non il più inquinante, dell’industria moderna, ma contrariamente a quanto si è fatto per quasi tutte le attività umane, era l’unico a non essere toccato da limitazioni alle emissioni . Il protocollo di Kyoto , che limitava le emissioni statali dei Paesi che vi aderivano, non prevedeva un tetto al settore aereo . Una mancanza grave a cui ora l’ Unione Europea ha deciso di porre rimedio

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Paul McCartney contro la Nasa: basta esperimenti "spaziali" sulle scimmie scoiattolo
Da parecchio tempo si parla di esperimenti della Nasa sulle scimmie scoiattolo finalizzati a preparare le future missioni spaziali.
E la cosa, ovviamente, non è mai piaciuta agli animalisti. Tra questi, uno più illustre degli altri ha appena preso una posizione tanto netta quanto “inglese”. Si tratta dell’ex Beatle Paul McCartney che ha scritto direttamente alla Nasa:
Credo che la Nasa abbia abbastanza ingegno per studiare gli effetti sulla salute umana dei viaggi spaziali senza effettuare esperimenti sugli animali come è stato fatto in passato
Richiesta da baronetto, e un po’ sarcastica come si conviene ad un inglese, ma assai chiara ed efficace. Gli studi in questione, in pratica, consistono nel bombardare gli animali con un quantitativo di radiazioni pari a quelle che riceverebbe un astronauta nella sua navicella spaziale in tre anni di viaggio nel cosmo.
Non ha tutti torti Paul McCartney: l’uso di animali per questi esperimenti sarà forse la soluzione più economica, ma di certo non la più ingegnosa…
Via | The Daily Mirror
Foto | Flickr
Paul McCartney contro la Nasa: basta esperimenti “spaziali” sulle scimmie scoiattolo
