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Un castello di spazzatura per principesse trash

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castello spazzatura

Finiti i tempi del principe azzurro e delle principesse (per fortuna!), gli eroi delle favole moderne sono quelli che ci salvano dalla spazzatura che straborda dai bidoni dell’immondizia ed imputridisce nelle discariche. Principi della trash art come Vik Muniz, ad esempio, che con la spazzatura di Rio de Janeiro ha realizzato una mostra di volti umani per finanziare progetti a favore dei catadores, gli spazzini del riciclo.

L’artista Victor Moore è andato oltre, creando un vero e proprio castello grazie a rifiuti e materiali di recupero, alla modica cifra di 500 dollari. Simbolo di una favola consumistica finita nel cassonetto (o di una discarica a cielo aperto?), due cuori ed una tonnellata di materie prime ancora riutilizzabili. Questo bizzarro castello si trova nello Stato di Washington.

Moore, oggi insegnante e scrittore, lo ha realizzato negli anni Settanta, come progetto per la sua tesi in arte. I colori del castello di rifiuti ricordano quelli di un castello delle fiabe Disney, ma a guardar bene si scorgono pezzi di vecchie lavatrici, sedie rotte, reti di letti buttate via. Un’accozzaglia di rifiuti, insomma, che di una fiaba ha solo la forma, il resto è spazzatura. C’è ancora speranza di un happy end per il genere umano?

Castello di rifiuti

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Via | Inhabitat
Foto | David Patterson

Un castello di spazzatura per principesse trash

Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi

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Alan Mullally

Gianluca Pezzi è a Las Vegas per il 2012 International CES e ha seguito per Downloadblog l’Innovation Power Panel Keynote. Che cos’è il CES? E’ la fiera dei gadget e dei prodotti di elettronica voluto dalla Consumer Electronics Association (CEA). Da qui passano tutti, ma proprio tutti gli aggeggi elettronici che ci ritroveremo tra qualche mese in commercio: dalle super Tv a ameni giocherelli che succhiano energia e di cui spesso, troppo spesso non ne abbiamo bisogno. Ma è il Buzz, baby e poi vogliamo togliere per caso all’americano medio il suo consumo di 11,4 kW per persona?

La location scelta, Las Vegas ci dice che ci troviamo nel più grande parco giochi per adulti al mondo dopo Abu Dhabi e in una delle zone più energivore del Pianeta. A discutere del futuro dell’elettronica e dei suoi giocherelli Usula Burns (chairman e CEO di Xerox), Alan Mulally (presidente e CEO di Ford) e John Stratton (presidente di Verizon Enterprise) moderati da Gary Shapiro, presidente e CEO della Consumer Electronics Association (CEA).

Le idee in merito agli investimenti e al taglio che ne è derivato dalla crisi economica sono chiari, scrive Pezzi:

Dobbiamo togliere la pressione sull’abbattimento dei fondi sugli investimenti. Mulally è d’accordo: se fermi gli investimenti è come abdicare. Qualcun altro può insidiare la tua posizione. E’ proprio investendo che cerchiamo di essere pionieri dell’innovazione. Stratton prosegue il discorso: ogni tecnologia di successo è frutto di una lunga ricerca. La ricerca porta a nuovi prodotti, con i quali si faranno buoni profitti. Se uno vuole i profitti, deve investire.

Poi seguono una serie di salamelecchi a proposito della capacità di essere le persone giuste al posto giusto, di sapersi reinventare, di saper crescere, di riuscire a superare errori e fallimenti. Ok ma se i soldi non ci sono, come non ci sono, come possono le aziende investire in innovazione? La scelta è obbligata, rispondono i guru: è necessario investire tirando fuori i soldi (e qui evidentemente rimandano alle banche la questione).

Questa è la visione che ha questo mondo rispetto agli stili di vita: consumare, investire e consumare ancora di più. I guru rappresentano multinazionali che producono oggetti che necessitano per essere realizzati di risorse e energia, ma non si sono posti minimamente la necessità di una visione più globale per approcciare alla questione: ossia ci servono davvero solo soldi in più per riuscire a produrre nuovi oggetti che consentano di superare la crisi economica? O possiamo progettare un sistema diverso di gestione delle risorse del Pianeta e dell’energia? di nuovi stili di vita che puntino non al consumo ma alla qualità e non alla quantità?

Ecco, oggi il nostro futuro dipende da queste mentalità, da queste teste parziali. Poi magari a casa ognuno di loro farà la raccolta differenziata, per carità!

Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi

Rincari dell’elettricità: la colpa è del fotovoltaico?

Sì , secondo l’ AEEG . No , secondo GIFI . Perdonate la brutalità del messaggio, ma il senso è proprio questo

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Rincari dell’elettricità: la colpa è del fotovoltaico?

Animali, al Bioparco di Roma tre piccoli suricati

Due femmine e un maschio di suricati sono approdati al Bioparco di Roma. Se il nome non vi dice niente, pensate al mitico Timon e ai suoi sudditi del cartone Madagascar , sono proprio loro: i piccoli onnivori, imparentati con le manguste, abilissimi nella caccia e spietati anche contro serpenti velenosi e scorpioni. I tre suricati arrivano al Bioparco dallo zoo di Jihlava , nella Repubblica Ceca e dallo zoo di Riga , nel Mar Baltico.

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Animali, al Bioparco di Roma tre piccoli suricati

Governo Monti: Ermete Realacci neo ministro all’Ambiente, si o no?

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ermete realacci

Mentre il sen. Mario Monti muove i primi passi verso la costruzione di un governo tecnico (ma per le analisi politiche leggete Polisblog) iniziano a avanzare le prime ipotesi sui neo ministri. Tra i primi nomi avanza quello di Ermete Realacci, nelle fila del Pd, all’Ambiente.

Ovviamente nel dopo Fukushima e con i referendum contro il nucleare vinti a furor di popolo il dicastero dell’Ambiente non potrà più essere considerato la Cenerentola del governo o alla stregua di un associazione di Dame di carità come fino a oggi ha fatto Stefania Prestigiacomo.
All’ Agricoltura, altro dicastero che pure ci interessa per il ruolo da protagonista che avrà nel 2012-13 con il rinnovo della PAC (Politica agricola comunitaria) si parla di Lorenzo Cesa, segretario Udc mentre quello alle Infrastrutture e Trasporti potrebbe essere diretto da Maurizio Lupi (PdL) .

In ogni caso i Circoli dell’Ambiente, la struttura ambientalista (così si definiscono loro, eh!) del PdL mi ha inviato un comunicato in cui il Presidente Fimiani dichiara:

Realacci rappresenta il vecchio ambientalismo isterilito e volgente al tramonto, non più al passo coi tempi, che ostacola uno sviluppo socio-economico sostenibile e che in Italia, come nel resto del mondo, ha fallito.

Foto | Ermete Realacci su Flickr

Governo Monti: Ermete Realacci neo ministro all’Ambiente, si o no?

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MAS energia

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Unione Europea e Unep, nuovo accordo per rilanciare green economy e rinnovabili

L’ Unione Europea di certo sta facendo la sua parte per combattere il riscaldamento globale, l’inquinamento e promuovere le nuove tecnologie pulite, ma come sempre da soli non si va da nessuna parte. Per questo c’è bisogno del sostegno di tutti i Paesi del mondo, anche quelli più piccoli e poveri, e siccome non si può pretendere da loro gli investimenti possibili in Occidente, ecco che interviene l’ Unep , il programma ambientale delle Nazioni Unite, da sempre al fianco dell’Europa. Ieri è stato siglato un nuovo accordo tra questi due organi che prevede l’intervento in Paesi in via di sviluppo come molti africani, ma anche i Caraibi ed i Paesi del Pacifico, per incentivare ed avviare progetti di green economy

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Unione Europea e Unep, nuovo accordo per rilanciare green economy e rinnovabili

Parco della Caffarella, sversati 12 mila litri di carburante in un torrente

Questa mattina Roma , ed in particolare l’area della Caffarella , si sono svegliate con un “odore nauseabondo”. Nella notte ignoti hanno sversato 12 mila litri di carburante agricolo nel torrente Almone , che scorre nel famoso parco della Caffarella .

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Parco della Caffarella, sversati 12 mila litri di carburante in un torrente

Corso geotermia e pompe di calore

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Corso geotermia e pompe di calore