Author Archive

Getta cuccioli di cane nel fiume, si fa riprendere, e mette tutto su YouTube

Getta cuccioli di cane nel fiume, si fa riprendere, e mette tutto su YouTubeDa qualche ora, su YouTube e sui principali social network, gira l’ultimo orrore: un video di una ragazza, sembrerebbe adolescente, che getta sei cuccioli di cane in un fiume.

Quarantaquattro secondi terribili, di una crudeltà assurda perchè legata ad un esibizionismo da voltastomaco. Il video, per fortuna, è stato già rimosso da YouTube ma è purtroppo ancora visibile su alcuni social network come Facebook.

Ma durerà poco, per fortuna, anche lì: centinaia le segnalazioni allo staff per farlo rimuovere. Un orrore nell’orrore: la ragazza prende i cani da un secchio con un guanto. Evidentemente il suo odio per gli animali le impedisce persino di toccarli a mani nude.

Via | YouTube, Facebook

Getta cuccioli di cane nel fiume, si fa riprendere, e mette tutto su YouTube

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Coldiretti prende atto della distruzione del campo di mais Ogm di Vivaro, in provincia di Pordenone, distrutto dagli attivisti di Ya Basta e ribadisce che a distruggerlo non dovevano essere dei semplici cittadini, bensì le autorità competenti.

L’associazione professionale dei produttori agricoli, infatti, ammette l’illegalità del gesto dei no global ma afferma che la semina stessa del mais geneticamente modificato era, di per sé, illegale:

E’ chiaro che l’illegalità va condannata sempre anche quando come in questo caso, viene attuata per porre fine ad altra illegalità ma bisogna anche prendere atto che non c’’è stata da parte delle Istituzioni la stessa tempestività avuta nel condannare il gesto dei no global, anche nel contrastare l’illegalità originaria lasciando libere le piante di crescere con il rischio che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta, come ha fatto notare la task force di 27 organizzazioni per una Italia libera da Ogm.

Il riferimento, chiarissimo, di Coldiretti è alle posizioni prese dal ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan e dal governatore della Regione Veneto Luca Zaia.

Il primo si era affrettato a condannare la distruzione del campo, definendola una “azione squadristica” e invitando le forze dell’ordine ad identificare, e punire, i responsabili. Il secondo, invece, senza condannare i manifestanti aveva parlato di “legalità ripristinata”.

Via | Iris
Foto | Flickr

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Carne di scoiattolo grigio nei supermercati britannici

Chi di noi è stato a Londra, non avrà certamente rinunciato a una gita ad Hyde Park per godere, in uno dei parchi più riposanti della Capitale britannica, della compagnia dei simpatici scoiattoli, fin troppo avvezzi – ormai – alla presenza umana e alle leccornie che questi sanno loro offrire.. Almeno finché non sono proprio loro a finire nel piatto, in virtù di alcune presunte propietà organolettiche e di alta digeribilità che condividerebbero con i conigli.

Da alcuni anni, infatti, la carne di questo bell’animale viene “gustata” in vari modi… E c’è persino chi ha tentato di utilizzare il consumo dello scoiattolo grigio “in fricassea” come modalità di salvezza per – l’ormai minacciatissimo – scoiattolo rosso europeo… Ma gli animalisti oltre Manica non sono rimasti a guardare e in questi giorni stanno organizzando manifestazioni e conferenze allo scopo di indurre il rigetto di un’abitudine forse atavica ma attualmente ingiustificata, aizzandosi prevalentemente contro la catena Budgens, l’unica – al momento – in cui sia ancora possibile trovare la carne del simpatico roditore … In particolare, Juliet Gellatley – fondatrice dell’Associazione “Vegan” Viva, nonché noto zoologo – in una intervista al Daily Mail ha così commentato:

l’abbattimento di migliaia di scoiattoli grigi a favore di quelli rossi è un concetto irrazionale, disumano e destinato a fallire.. Inoltre, è molto triste che Budgens stia permettendo il massacro solo per distinguersi dalla massa. L’unico messaggio che stanno dando è quello di lucrare sul sangue di un animale.

Sempre al medesimo giornale, poi, l’associazione ha dichiarato che molti fra questi roditori oggetto di un redivivo “interesse culinario” vengono spesso lasciati per giorni interi a sanguinare dopo essere stati bastonati…

Via | the Telegraph
Foto | Flickr

Carne di scoiattolo grigio nei supermercati britannici

Certificati Verdi: approvato l’emendamento per il riacquisto dei titoli in eccesso da parte del GSE; purtroppo limitato soltanto al 2010

Eolico e soleNei giorni scorsi è stato approvato l’emendamento per il riacquisto dei Certificati Verdi in eccesso da parte del GSE. Il quadro tuttavia non sembra essere particolarmente roseo in ottica futura dato che se da una parte è vero che il gestore potrà continuare a ritirare i titoli in eccesso sul mercato, dall’altra dovrà essere rimodulata la programmazione dei produttori e dell’intero comparto.

Si è infatti deciso che la spesa derivante dal loro ritiro a partire dal 2011 dovrà essere ridotta del 30% rispetto a quello relativo alle competenze del 2010. Si dovrà quindi prevedere che almeno l’80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantità di Certificati Verdi in eccesso. Il testo originario della manovra, che noi di Ecoblog avevamo segnalato nei giorni scorsi, stabiliva invece l’abolizione dell’obbligo di acquisto da parte del GSE.

Insomma vista così sembra ripresentarsi la oramai cronica sindrome italiana di scarsa attenzione alle energie verdi. Dentro tante ombre però qualche piccola luce (o almeno così sembra); dall’emendamento si evince infatti che, grazie alla risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6, arriverà un finanziamento al Ministero dell’Istruzione, per un massimo di 500 milioni da recuperare in diverse annualità fino al 2013.

Via | Rinnovabile.org
Foto | Flickr

Certificati Verdi: approvato l’emendamento per il riacquisto dei titoli in eccesso da parte del GSE; purtroppo limitato soltanto al 2010

Corea del Sud, laboratorio della green economy

Dal 2008, la Corea del Sud ha intrapreso un progetto di crescita sostenibile estremamente ambizioso che non accenna a perdere colpi malgrado la crisi internazionale. Ne sia esempio, la decisione posta in essere dal governo di Seoul di destinare una quota annuale pari al 2% del PIL a progetti specifici nel settore della greeen economy. E questo, malgrado la profluvie di investimenti privati (stranieri e non) già presenti sul mercato. Non da ultimo, poi, è da annoverare la costituzione – qualche mesa fa – dell’Istituto Globale sulla crescita verde, di respiro internazionale, che ha lo scopo di trovare soluzioni per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico. In questo consesso, proprio ieri, trenta fra le maggiori aziende sudcoreane hanno fatto sapere alla Nazione che intendono investire 22.400 miliardi di won (18 miliardi di dollari circa) entro il 2013 per trovare tagliare le emissioni di C02 entro il 2020 al 30% e favorire, contestualmente, la crescita interna del mercato del lavoro. Le somme stanziate si dovrebbero così ripartire: 8.900miliardi per l’energia pulita, 5.300 miliardi per lo sviluppo di auto ecologiche, 4.300 miliardi per dispositivi elettrici di nuova generazione.

Tra tutti i progetti più folli o avveneristici, poi,che in questi ultimi anni affollano la mente dei sudcoreani ce n’è uno decisamente singolare, funzionale ad azzerare il traffico veicolare nella caotica capitale: la U-Smartway di Seoul. Ovvero: l’autostrada sotterranea che dovrebbe prevedere una gestione automatica del traffico a una velocità non superiore ai 30 km orari in modo da collegare i due punti estremi della capitale in meno di mezz’ora. Ad un costo complessivo di 11.200 miliardi di wons (7,51 miliardi di eruo). Secondo il disegno concepito, che dovrebbe vedere i natali nel 2017 e ritenersi completamente concluso nel 2020, le vetture – una volte immesse nella rete sottorrenea – dovrebbere essere autoguidate su un’autostrada di almeno 700 km suddivisa in 6 assi differenti con conseguente riduzione del traffico in superficie e aumento della sicurezza. Non è, tuttavia, ancora chiaro quale sarà fonte energetica di riferimento per questa grande opera….

Via | transportdufuture ; agoravox
Foto | Flickr

Corea del Sud, laboratorio della green economy

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

Il Consiglio dei ministri, con un’ordinanza di protezione civile, ha dichiarato lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia fino al 31 dicembre 2012 e ha nominato l’attuale governatore Raffaele Lombardo commissario straordinario. Era stato lo stesso Lombardo, pochi giorni fa, a candidarsi a commissario.

Forte del commissariamento, Lombardo potrà agire in deroga alle procedure vigenti per mettere in atto l’ultimo piano rifiuti approvato a fine marzo dall’Assemblea regionale siciliana che ha ridotto gli Ambiti territoriali ottimali da 27 a 10 (uno per provincia, più uno dedicato alle isole minori). Il commissariamento, però, è solo apparentemente una novità: dal 1999 ad oggi, infatti, la Sicilia ha già avuto altri tre (i presidenti Capodicasa, Leanza e Cuffaro).

Né è una novità il trasferimento di 200 milioni di euro da Roma a Palermo per la gestione dell’emergenza: in occasione del primo commissariamento (che aveva prodotto un buon piano senza prevedere alcun termovalorizzatore, poi stroncato) erano stati traferiti circa 700 miliardi di lire. La novità, invece, è la provenienza: i 200 milioni provengono dai famigerati Fas, i Fondi per le aree sottoutilizzate, che dovevano servire a incrementare lo sviluppo economico della Sicilia e che, invece, verranno utilizzati per raccogliere (e forse bruciare) l’immondizia e per completare gli impianti.

Di questi soldi Lombardo potrà fare ciò che vuole, senza rendere conto a nessuno o quasi. Il potere che ha in mano adesso il governatore siciliano è enorme, come anche la responsabilità. Il problema, però, è che questa storia i siciliani l’hanno già vista

Via | Live Sicilia

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

Green shots award, il premio alle migliori idee sostenibili

Hai un’idea innovativa per il consumo sostenibile ? Vorresti che il mondo conoscesse delle nuove tecniche per ridurre gli sprechi ed il proprio impatto ambientale

Visit link:
Green shots award, il premio alle migliori idee sostenibili

Nuovo Impianto Solare Termico "Girasole" in Valle Seriana

Installato un impianto a risparmio energetico Systema per produrre acqua calda a Gazzaniga e a Cene. Sono stati installati in provincia di Bergamo, due impianti a risparmio energetico leggi tutto

Read more from the original source:
Nuovo Impianto Solare Termico "Girasole" in Valle Seriana

L’Unione Europea non vieterà la vendita della Nutella

L'Unione Europea non vieterÃ�  la vendita della NutellaNessuno scontro tra Ue e Ferrero sulla Nutella. Parola di Renate Sommer, relatrice del Parlamento europeo per la normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. La vicenda ha avuto inizio a metà giugno, quando l’Europarlamento ha votato le nuove regole per le etichette dei prodotti alimentari imponendo alle aziende di indicare chiaramente la quantità di grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie.

Ferrero, però, si era dichiarata assai poco soddisfatta della nuova normativa in quanto le avrebbe imposto di comunicare in etichetta buona parte della ricetta della Nutella, che come è noto è segretissima tanto quanto quella della Coca Cola. Ora, però, la Sommer precisa:

I deputati non stanno cercando di vietare la vendita di uova alla dozzina e neppure la vendita o la commercializzazione della Nutella. In base alle proposte attuali, il contenuto di sale, grassi e zucchero diventerebbe un’informazione obbligatoria sulle etichette degli alimenti. Un’altra legislazione vigente stabilisce l’uso del ”profilo nutrizionale”, attraverso un sistema di controllo sul diritto di un prodotto di contenere messaggi sanitari e nutrizionali, come ad esempio la dicitura “ricco di calcio” oppure “buono per il tuo cuore”. Non vi sono proposte volte a includere sulle etichette degli alimenti avvertenze sanitarie e neanche per vietare la commercializzazione o la vendita di qualsiasi prodotto

Sui tempi, e sui modi, dell’entrata in vigore delle nuove norme, poi, l’eurodeputata afferma:

La normativa proposta sarà approvata soltanto se e qualora si raggiungerà un accordo tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’UE. Il Parlamento ha votato una serie di emendamenti alla legislazione sull’etichettatura dei prodotti alimentari il 16 giugno in prima lettura. Le discussioni sono in corso e nessun accordo è previsto prima della metà del 2011. Le norme entrerebbero in vigore dopo tre anni per le imprese (oppure dopo cinque anni per le piccole imprese) per permettere loro di conformarsi alle nuove disposizioni. I supermercati e i negozi alimentari saranno interessati da tali cambiamenti al più presto a partire dal 2014

Sembrerebbe, quindi, che Ferrero non dovrebbe avere grossi problemi, almeno a breve: nella peggiore delle ipotesi avrebbe 3-4 anni per trovare una soluzione. Il vero fronte aperto, quindi, rimane quello con Greenpeace ed altre associazioni ambientaliste che da anni portano avanti una battaglia per convincere le multinazionali alimentari a ridurre l’uso di olio di palma nelle loro preparazioni per limitare la distruzione delle foreste pluviali.

Battaglia che, ad oggi, fa segnare la vittoria di Greenpeace contro Nestlé che, in seguito alla diffusione di un video shock con protagonisti gli oranghi, ha dovuto fare il primo passo indietro.

Via | Parlamento Europeo
Foto | Flickr

L’Unione Europea non vieterà la vendita della Nutella

Emergenza rifiuti a Palermo: benvenuti a Bellolampo la discarica che scoppia

Ventidue metri di rifiuti sul livello di campagna, trenta metri di rifiuti sotto il livello di campagna. Benvenuti a Bellolampo, la discarica di Palermo. Una visita che, almeno una volta nella vita, un palermitano vero dovrebbe fare. Magari accompagnato da uno che la discarica la conosce.

Come un cenciaiolo, che di mestiere raccoglie i rifiuti e li trasforma in soldi per campare la famiglia: vede uno scaldabagno? Acciaio e rame, tot al chilo. Vede un bidone di plastica? Tot al chilo. E, se con i rifiuti ci fai i soldi e ci campi la famiglia, finisci per conoscerli molto bene.

Quanti modi ci sono per fare soldi con i rifiuti? Sostanzialmente due: differenziandoli e vendendo i materiali, oppure accatastandoli senza differenziarli e bruciandoli tutti insieme per produrre energia pagata con i fondi Cip6.

Con il primo metodo, a Palermo, la discarica di Bellolampo faceva campare 85 famiglie. Con il secondo metodo a fare soldi, tanti, saranno i magnati che costruiscono l’impianto (nello specifico il gruppo Falck). Con una differenza di fondo: nel primo caso a pagare i rifiuti differenziati è il mercato, che li acquista soprattutto tramite i consorzi obbligatori, come il Conai. Nel secondo, invece, a pagare sono i cittadini, tutti, anche quelli che vivono a mille chilometri dal termovalorizzatore.

Ma poco importa, nel frattempo a Palermo i rifiuti cominciano a fare capolino a macchia di leopardo nelle strade. C’è chi dice che sia colpa della municipalizzata, che ha assunto 5.000 operai che servono a poco o nulla in una città delle dimensioni di Palermo. Ma, si sa, in campagna elettorale…

Altri dicono che sia colpa della carenza di mezzi, di autocompattatori. Ma la discarica non è che sia proprio vuota e, a dirla tutta, i mezzi si rompono perché sono costretti ad entrare nelle vasche visto che la stazione di trasferenza, cioè una piattaforma fuori dalla discarica dove i rifiuti dovrebbero essere parcheggiati in attesa di una ruspa che li porta dentro, non è mai entrata in funzione.

Qualcun altro, invece, dice che sia tutto un inciucio. Fatto solo per spingere i cittadini a gridare al termovalorizzatore. Malelingue.

E, mentre qualcuno in alto decide chi ha ragione in questa faccenda, da Bellolampo ogni giorno partono decine di autocisterne cariche di percolato. Dove lo portano? In Calabria, a Gioia Tauro. Perché anche in Calabria ci sono famiglie da campare…

Emergenza rifiuti a Palermo: benvenuti a Bellolampo la discarica che scoppia