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Francia, il parlamento vieta parabeni, ftalati e alchilfenoli

Yvan lachaud In Francia prendono molto seriamente la salute, tanto che il parlamento oggi ha votato per una proposta di legge che vieti prodotti contenenti parabeni, ftalati e alchilfenoli.

La proposta di legge è stata presentata da Yvan Lachaud (Le Nouveau Centre nella foto a sinistra) e va contro le indicazioni date dal Governo. Ora deve proseguire l’iter legislativo al Senato. Ma ovviamente l’indicazione dei parlamentari francesi è chiara e si vuole vietare la:

fabbricazione, importazione, vendita o offerta di prodotti contenenti ftalati, parabeni o alchilfenoli poiché classificati come CMR, ossia cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.

Già lo scorso giugno la Francia aprì l’interdizione al Bisfenolo A, decisione poi presa dall”Europa qualche mese dopo, scelta in direzione contraria alle indicazioni dell’EFSA. Secondo l’associazione ChemSec sono 22 le sostanze chimiche riconosciute come distruttori endocrini e che dovrebbero essere bandite dall’ Europa. Secondo gli industriali della plastica un tale principio di precauzione è eccessivo, anche se l’Europa con il progetto REACH si sta muovendo verso il bando totale delle sostanze chimiche considerate distruttori endocrini.

Spiega Yvan Lachaud:

Alcune di queste sostanze suscitano ancora oggi delle domande rispetto ai loro effetti sull’organismo umano e sono note come perturbatrici del sistema endocrino. la legge certamente solleverà delle difficoltà sopratutto nella filiera di produzione delle plastiche. Andrà affinata al fine di non interdire tutte le plastiche ma solo quelle sostanze in essa contenute e considerate tra le più pericolose.

Il voto, c’è da sottolinearlo, è stato accolto dall’applauso dei parlamentari e la legge ha ricevuto 236 voti a favore e 222 voti contrari. Ora c’è da organizzare la tempistica per l’interdizione visto che le aziende hanno già manifestato una serie di proteste relative all’impatto economico che avrà questa legge.

Le reazioni sono state durissime. Tra gli industriali della plastica si parla di scelta irrazionale e emotiva che porterà a gravi conseguenze economiche. Spiega Michel Loubry, direttore per l’Europa dell’Ovest di PlasticsEurope in una intervista a Usine Nouvelle:

Siamo rimasti sorpresi dall’approvazione di questa proposta di legge. Non ce lo aspettavamo poiché le indicazioni del Governo erano contrarie. ora dovremo fermare gli ospedali, le sacche che contengono il sangue per le trasfusioni hanno i ftalati! Oppure sopprimeremo i tubi! Seriamente si deve comprendere che le materie plastiche sono in concorrenza. pensiamo cosa è accaduto con i biberon dove il policarbonato è stato rimpiazzato dal polipropilene e i benefici per i consumatori sono diminuiti. I nuovi biberon sono meno trasparenti e hanno una minore qualità. La sostituzione dei ftalati rischia di abbassare i benefici per i consumatori e allo stesso tempo di alzarne il prezzo.

Ftalati

Secondo molti studi avrebbero effetti negativi sul sistema riproduttivo maschile. Sono usati per ammorbidire la plastica e si trovano solitamente negli imballaggi, pitture, smalti per le unghie, lacche per capelli e profumi. Sono già vietati in alcuni giocattoli.

Parabeni

Sono usati come conservanti. A cauas delle proprietà estrogeniche causano tumori e possono incidere sulla fertilità maschile. Si trovano in cosmetici, deodoranti, creme, prodotti con tabacco o ancora in certi medicinali o alimenti.

Alchilfenoli

E’ un emulsionate. lo si trova nei prodotti per la pulizia. Per quanto riguarda l’alimentazione si consiglia di evitare l’uso di ogni genere di plastica nel micronde che potrebbero favorire la contaminazione dei cibi con queste sostanze e di evitarne la conservazione nelle plastiche.

Via | Francesoir, Le Figaro, Le Monde
Foto | Yvan Lachaud

Francia, il parlamento vieta parabeni, ftalati e alchilfenoli

Nucleare, Carmen Consoli: “Arsenali di alberi al posto delle armi atomiche”

Si è parlato tanto del concerto di mercoledì scorso di Roma, a cui hanno partecipato 30 mila persone , ma poco risalto è stato dato a ciò che è scaturito da esso, e cioè un sentimento anti-nuclearista che sarebbe stato perfetto negli anni ’80, ma che anche oggi torna di moda dopo il disastro di Fukushima . A fare un po’ da “capo popolo” è stata Carmen Consoli , che ha aperto la sua performance con una simulazione di esplosione di una bomba atomica , facendo immediatamente intuire il tema su cui si sarebbe concentrata. Un tema in simbiosi con le tematiche della Giornata della Terra , a cui il concerto era dedicato, e che fa un mix di anti-nuclearismo e ambientalismo da cui molti dovrebbero prendere ispirazione

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Kids 4 Forests, il gioco per salvare le foreste

Gioco per sensibilizzare sulle foreste

Siamo nell’anno internazionale delle foreste come ricordarlo a grandi ma soprattutto piccini? Greenpeace ha pensato ad un progetto/gioco e in collaborazine a Rai per il Sociale e l’Antoniano di Bologna, lancia”Kids 4 Forests”. Il progetto come anticipato nasce con l’intento di far scoprire ai più piccoli le meraviglie degli ultimi polmoni verdi del pianeta. A giocare con Tango l’orango in difesa delle foreste anche la cantautrice Irene Grandi, la scrittrice Elisabetta Gnone e l’attrice Barbara Tabita.

Tango l’orango, protagonista del gioco da tavolo, prodotto in carta “verde”, sarà la guida di questo viaggio alla scoperta del magico mondo delle foreste primarie. Un’avventura che terminerà con un concorso a cui ogni classe potrà partecipare creando un breve racconto o una canzone da dedicare alle foreste. Irene Grandi, madrina musicale dell’iniziativa, valuterà le canzoni dei bambini, la migliore potrebbe essere messa in musica e cantata proprio da lei, insieme al Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antonianomentre. Elisabetta Gnone invece leggerà e commenterà i racconti redatti dai bambini, quelli più belli verranno trasformati in un piccolo e-book scaricabile on-line.

Già testimonial di Greenpeace per la campagna Deforestazione Zero, l’attrice Barbara Tabita presenterà il gioco in alcune scuole romane.

Deforestazione Zero significa fermare la distruzione delle ultime grandi foreste del pianeta per salvare il clima, le persone e la biodiversità e con questo nuovo progetto di Greenpeace possiamo insegnare ai nostri bambini che salvare il pianeta è un vero spasso!

Via | Greenpeace

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Piovono merli, uccelli morti cadono dal cielo in Arkansas (foto e video)

Un cielo nero di merli , quello piovuto la vigilia di Capodanno sulle teste dei cittadini di Beebe , in Arkansas , USA. Stramazzati a terra morti se ne contano oltre duemila

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Biocarburante dalle alghe rosse

Alghe come biocarburante ? L’ ingegneria metabolica crede da tempo che si tratti di un’opzione più che valida. All’Università dell’Illinois la ricerca si sta concentrando nello specifico sull’ alga rossa , come potenziale materia prima del biocarburante sostenibile del futuro.

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Emergenza rifiuti in Campania, Berlusconi telefona a Ballarò, RaiTre: "C’è mistificazione"

Ieri sera il Premier Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta a Giovanni Floris, giornalista e conduttore di Ballarò su RaiTre. Oggetto della telefonata le proteste in merito al servizio sulla cronstoria dell‘emergenza rifiuti a Napoli in Campania intitolato I rifiuti di Prodi e Berlusconi e firmato da Andrea Scazzola.

Qui il video della puntata di ieri e il servizio di Scazzola si trova attorno al 33mo minuto.

Il premier rivendica le corrette azioni svolte almeno dal 2008 per la risoluzione dell’emergenza rifiuti e addossa le responsabilità dell’attuale situazione in cui versa la città di Napoli alle amministrazioni locali.

Dalle pagine di Ecoblog ho più volte raccontato della situazione in Campania (ci vivo). Non solo è molto più complessa di come la legge il Premier ma in un certo senso è una battaglia persa perché se non parte la raccolta differenziata, se non si riesce a fermare il traffico di rifiuti da Nord, se non si costruisce una rete integrata di raccolta e smaltimento rifiuti, così come ci chiede l’Europa, non si arriverà mai alla risoluzione del problema. Colpa delle amministrazioni locali? Anche, ovvio! Ma allora il Governo centrale non venga a dire di aver risolto l’emergenza rifiuti in Campania. Dopo il salto il racconto dei traffici di rifiuti dallle industrie del Nord al Meridione fatto da Roberto Saviano durante la terza puntata di Vieni via con me su RaiTre.

Emergenza rifiuti in Campania, Berlusconi telefona a Ballarò, RaiTre: “C’è mistificazione”

Enea, oggi ripartono i reattori sperimentali

I reattori nucleari del Centro Ricerche Casaccia , il principale complesso di impianti e laboratori Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile) in Italia, oggi sono stati riaccesi per festeggiare il 50^ anniversario della Casaccia. Aperta nel 1960, la struttura Casaccia nei pressi di Roma, è da sempre il laboratorio di formazione dei tecnici italiani sull’energia nucleare e sui reattori e attualmente, a seguito delle normative varate in campo energetico e nucleare, l’Enea si pone come strumento di divulgazione scientifica e tecnica necessario nell’attuale situazione politica e ambientale, relativa al nucleare .

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Enea, oggi ripartono i reattori sperimentali

Deforestazione Sumatra, un milione di ettari di foresta pluviale convertiti in arboricoltura da legno

L’ Asian Pulp & Paper (APP) , colosso della carta sino-asiatico appartenente al gruppo Sinar Mas , per troppa avidità smentisce sé stesso. Accettando di non convertire in arboricoltura da carta alcuni ettari di bosco in Sumatra intasca un lauto pagamento per le quote carbonio risparmiate. Facendo ciò ammette pubblicamente, e addirittura quantifica, il danno ambientale che la conversione della foresta pluviale primaria in boschi monospecifici di acacie produce, conversione che l’azienda porta avanti da anni dichiarandola una pratica a impatto ambientale quasi nullo

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Deforestazione Sumatra, un milione di ettari di foresta pluviale convertiti in arboricoltura da legno

Bracconiere uccide un cinghiale con l’ascia e poi lo evira. Succede a Rieti

Bracconiere uccide un cinghiale e poi lo evira. Succede a RietiL’agenzia di stampa animalista Geapress ha diffuso ieri una notizia agghiacciante: in provincia di Rieti le guardie del Corpo Forestale hanno rinvenuto un cinghiale ucciso a colpi di ascia che, dopo la morte, è stato evirato. Le immagini scattate dalla Forestale fanno rabbrividire, come anche la dinamica del gesto.

Seri i dubbi che si possa definire “caccia“: il cinghiale è stato prima catturato con una trappola consistente in un laccio di acciaio per poi essere mattato con l’ascia. Niente fucili, quindi, puro “divertimento” per un maniaco. Come di mania sa anche l’evirazione successiva alla morte, eseguita con un coltello a serramanico.

La cosa è così strana che al paese dove è avvenuta, Scandriglia, qualcuno ha parlato. Il responsabile di questa atrocità è stato infatti oggetto di una segnalazione anonima e conseguentemente individuato dal Corpo Forestale che, però, lo ha denunciato per caccia in periodo non consentito e con mezzi non consentiti. Una strana denuncia per un gesto che assomiglia più ad una sadica stregoneria che all’attività venatoria.

A meno che i testicoli del cinghiale non siano stati il vero oggetto della caccia, per fini culinari: i libri di cucina “alternativa” riportano anche ricette con questo ingrediente.

Via | Geapress
Foto | Geapress

Bracconiere uccide un cinghiale con l’ascia e poi lo evira. Succede a Rieti

Smog, tra le città più inquinate d’Europa 17 sono italiane

Che le città italiane fossero tra le più inquinate d’Europa (e forse del mondo) lo sapevamo già. I giorni in cui l’ inquinamento superava i limiti consentiti dalla legge erano troppi e lo sono stati per molti anni, ma secondo l’ultima rilevazione Istat proveniente dal database Airbase dell’Agenzia europea per l’ambiente, la situazione è peggiore di quanto si potesse pensare.

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Smog, tra le città più inquinate d’Europa 17 sono italiane