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Menu a chilometri zero: Trentino Regione con più agriturismi d’Italia
Nel settore alimentare non c’è azienda più ecologica di un agriturismo . Questo genere di ristoranti si differenziano dagli altri della categoria perché sono spesso immersi nella natura, hanno un bassisimo impatto ambientale, ma soprattutto prediligono i prodotti a chilometro zero , rifornendosi presso gli allevamenti ed i coltivatori vicini. Ed è questo ciò che li fa preferire sempre di più, dato che è risaputo che se si vogliono provare dei piatti tipici non c’è posto migliore di un agriturismo
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Menu a chilometri zero: Trentino Regione con più agriturismi d’Italia
PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI COMPATIBILI E SOSTENIBILI – Torino, 8 aprile 2011
Corso di Formazione organizzato da ISES ITALIA Telefono:
Decreto fonti rinnovabili: Cigl chiede modifiche
Quella di domani, giovedì 3 marzo 2011, sarà una giornata decisiva per il nostro Paese in merito alla produzione di energia pulita . Per le ore 8,30, a Palazzo Chigi , è stato infatti convocato un Consiglio dei Ministri; all’ordine del giorno, in linea con le attese, c’è anche il Decreto legislativo sulle fonti rinnovabili che dovrà essere esaminato, discusso ed approvato al fine di “allineare” l’Italia alla relativa direttiva comunitaria . Gli ultimi giorni sono stati letteralmente infuocati e non solo a livello politico visto che c’è forte preoccupazione in merito ai paletti che il Governo intenderà fissare in materia di impianti, potenza, incentivi e produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire dal tanto discusso tetto degli 8 mila MW sul fotovoltaico che ancora non s’è capito se c’è o non c’è.
Fotovoltaico: Lecce, allarme Cia sull’invasione selvaggia
Un territorio molto apprezzato per la sua ospitabilità e vivibilità , fino a quando non è arrivato il fotovoltaico selvaggio. E’ questa la posizione sul territorio salentino da parte della CIA di Lecce che al riguardo ha lanciato l’allarme sull’invasione selvaggia degli impianti fotovotaici che, secondo la Confederazione Italiana Agricoltori locale, devasta e violenta il territorio.
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Fotovoltaico: Lecce, allarme Cia sull’invasione selvaggia
Sport estremi sostenibili, rischiare è verde
Tutto si tinge di verde , anche il rischio . Il brivido degli sport estremi può essere sostenibile optando per attività a basso impatto . Come quelle selezionate dal sito Mother Nature Network che ha stilato un elenco con i sette sport estremi rispettosi dell’ambiente

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Sport estremi sostenibili, rischiare è verde
Pubblicato il nuovo rapporto sull’ecosistema urbano in Italia: Belluno la città più virtuosa, Catania ultima
E’ stato pubblicato il diciassettesimo Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente. Il documento stila la classifica della qualità ambientale dei Comuni capoluogo italiani, basandosi su numerosi parametri ambientali: trasporto pubblico, isole pedonali, zone a traffico limitato, depurazione delle acque, raccolta differenziata.
I risultati non danno segnali incoraggianti, soprattutto per le città con oltre mezzo milione di abitanti, tant’è che, eccezion fatta per Torino, tutti i centri urbani con più di mezzo milione di abitanti vedono peggiorare il loro stato di salute ambientale. Rispetto al penultimo rapporto infatti fanno un passo indietro alcune grandi città quali Milano (63/a in classifica, era 46/a nel 2009), Roma(75/a, era 67/a nella precedente classifica), Napoli e Palermo; e questo succede nonostante alcune di queste amministrazioni comunali abbiano ricevuto recentemente importanti riconoscimenti per aver portato avanti attività interessanti dal punto di vista ambientale.
Fra i virtuosi in testa c’è il Comune di Belluno (una piacevole conferma), seguito rispettivamente da quelli di Verbania e Parma. In coda occupa mestamente l’ultima posizione la città di Catania preceduta per pochi punti da Crotone e Palermo. La classifica ed il valore dello studio rimangono importanti dati di riferimento che fotografano chiaramente una realtà che ci dice, per quanto probabilmente non ce ne fosse bisogno, di quanto i nostri centri più grandi per raggiungere standard soddisfacenti debbano darsi una regolata in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza dei propri servizi.
Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr
Sacchetti di plastica: inquinamento e pubblicità coi nostri soldi
Il sacchetto di plastica quando andiamo a fare la spesa ci costa 5 centesimi di euro. Non mancano al riguardo i consumatori che si lamentano del fatto che in pratica si va a pagare per una busta che non solo inquina, ma che con i nostri soldi va a finanziare una campagna pubblicitaria a favore del negozio visto che nella busta c’è il marchio del centro commerciale dove siamo andati a fare la spesa .

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Sacchetti di plastica: inquinamento e pubblicità coi nostri soldi
L’assessore di Castelnuovo fruga nei casonetti e fa multare i trasgressori

Castelnuovo Magra è un comune della provincia di La Spezia. Balza alle cronache in queste ore perché Dini Giovanelli, Assessore all’Ambiente di Rifondazione comunista, si è messo un paio di guanti e ha iniziato a rovistare nei sacchetti abbandonati al di fuori delle zone e dei contenitori di raccolta.
Forte della sua esperienza di portalettere è riuscito a stabilire l’identità dei proprietari dei rifiuti abbandonati. Ha chiamato i vigili urbani che hanno comminato multe da 50 euro. Da mercoledì a oggi ne sono state elevate una decina. L’operazione assicura non termina qui. Ha detto l’Assessore Giovanelli:
A breve almeno due volte la settimana, insieme ai nostri vigili,mi recherò di persona a frugare tra i sacchetti abbandonati per stanare le persone che, dimostrando uno scarso senso della tutela dell’ambiente dove vive, abbandona i rifiuti che produce invece che porli negli appositi cassonetti. Risalire ai responsabili è semplice: nell’ottanta per cento dei casi, nei sacchetti ci sono indicazioni utili per risalire a chi li ha gettati via. Un esempio? Le ricevute delle banche, riviste che arrecano l’indirizzo del destinatario e tanti altri indizi utili per la loro identificazioni . Ho fatto per tanti anni il portalettere: conosco bene il territorio e chi vi abita!
L’obiettivo, ora è far partire la racolta differenziata porta a porta. Quella convenzionale si è fermata al 28%.
Via | Val di Magra
Foto | Flickr
L’assessore di Castelnuovo fruga nei casonetti e fa multare i trasgressori
Greenpeace blocca piattaforma petrolifera in Groenlandia
Da alcune settimane le barche di Greenpeace stanno facendo il giro del mondo alla “caccia” delle trivellatrici che, per cercare petrolio in alto mare, mettono in pericolo l’intero ecosistema , esponendolo al rischio di un’altra marea nera (e non solo). E così ieri gli attivisti sono riusciti nel loro intento: bloccare una piattaforma al largo della Groenlandia

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