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Per le concessionarie il futuro dell’auto è elettrica

Quale sarà il futuro dell’auto?

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Per le concessionarie il futuro dell’auto è elettrica

Nucleare nel mondo: secondo il Wwf è tanto, ma non così significativo

Nucleare nel mondo: secondo il Wwf è tanto, ma non così significativoRiprendendo i dati ufficiali della Iaea il Wwf ha ricapitolato la situazione del nucleare nel mondo: quante centrali, quanti reattori, quanti MW, dove. E quante se ne stanno costruendo ancora. E fatte due somme secondo l’associazione ambientalista il nucleare, Francia esclusa, non è essenziale in nessuna parte del mondo.

In totale i reattori nucleari censiti sono 442 per 375.001 MW totali mentre quelli in costruzione sono 65 per 62.862 MW. A queste si devono aggiungere gli impianti di Taiwan che non rientrano nell’elenco Iaea. Interessantissimo andare a vedere l’età delle centrali sparse per il pianeta: la maggior parte hanno tra i 22 e i 40 anni. Una ne ha addirittura 44.

Quanta energia producono questi impianti nucleari in proporzione al totale? Il Wwf risponde:

Il Paese che maggiormente dipende dall’energia nucleare è la Francia che con i suoi 58 reattori copre circa il 76% del fabbisogno nazionale. Ma provando a verificare l’incidenza del nucleare nei Paesi del cosiddetto G20 (che rappresentano il 90% del PIL mondiale ed i due terzi della popolazione), si ha l’evidenza di come la presenza dell’’energia nucleare non sia sinonimo di crescita economica, neppure nell’ambito dei Paesi del cosiddetto G8 […] in Canada l’energia nucleare (18 reattori operativi e nessuno in costruzione) copre il 14,8% del fabbisogno nazionale, in Germania (17 reattori operativi e nessuno in costruzione) il 28,8%, in Giappone (54 reattori ed 1 in costruzione) il 24,9%, in Inghilterra (19 reattori e nessuno in costruzione) il 13,5%, in Russia (31 reattori e 9 in costruzione) il 16,9%, negli Stati Uniti (104 reattori ed 1 in costruzione) la percentuale di energia garantita dal nucleare è pari al 19,7%.

Allargando agli altri Paesi del G20 abbiamo l’Australia, l’Arabia Saudita, l’Argentina, l’Indonesia, e la Turchia, che non producono energia nucleare; il Brasile (2 reattori e nessuno in costruzione) che copre con il nucleare il 3,1% del fabbisogno energetico nazionale; la Cina (11 reattori operativi, 20 in costruzione) copre il 2,2%; la Corea del Sud (21 reattori operativi e 5 in costruzione) copre il 35,6%; l’India (18 reattori, 5 in costruzione) il 2%; il Messico (2 reattori e nessuno in costruzione) copre il 4,0%; il Sud Africa (2 reattori, nessuno in costruzione) copre il 5,3%; la Spagna (8 reattori e nessuno in costruzione) copre il 18,3%; infine Olanda (1 reattore, nessuno in costruzione) copre il 3,8%

Via | Wwf
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Nucleare nel mondo: secondo il Wwf è tanto, ma non così significativo

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Effetti del jetlag e sonno, a capirli ci aiutano le piante

Certamente alcuni di voi durante le festività natalizie o per il Capodanno prenderanno l’aereo per raggiunngere i parenti lontani o per trascorrere qualche giorno all’estero con gli amici per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Chi di voi ha provato almeno una volta l’ effetto jetlag ?

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Effetti del jetlag e sonno, a capirli ci aiutano le piante

Eco-videogiochi, i migliori 5 sugli scaffali

I videogiochi hanno fatto molta strada dai giorni di Pac-man , ed hanno man mano tentato di simulare sempre più la realtà. In quest’ultimo periodo si stanno diffondendo sempre più quei videogames che consentono ai giocatori di costruire economie e città , e gestire le simulazioni dei modelli scientifici dalla preistoria al futuro. Questo genere di giochi non è solo il solito passatempo, ma è anche un interessante e potente strumento per l’insegnamento, l’istruzione e la comunicazione.

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Eco-videogiochi, i migliori 5 sugli scaffali

L’ambiente è fonte di preoccupazione per sette italiani su dieci

Sette italiani su 10 guardano con crescente timore ai problemi ambientali. E’ quanto è emerso da una ricerca della Lorien Consulting e del mensile La Nuova Ecologia (Legambiente) presentata nella giornata di ieri al Forum QualEnergia di Firenze. La prima preoccupazione degli italiani, però, resta il lavoro almeno per 9 intervistati su 10.

Per il 58,6% degli intervistati, fonti prioritarie di preoccupazione sono le questioni relative allo smaltimento dei rifiuti e all’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili. A questo proposito, il 47,5% delle persone ha dichiarato di utilizzare pannelli solari termici e il 47,3% quelli fotovoltaici. Per il 46,5% degli intervistati, invece, il nodo da sciogliere è collegato ai trasporti e alla mobilità sostenibile. Tuttavia, il 75% degli italiani ammette forte sfiducia nelle misure prese dal governo per risolvere o lenire tali problematiche e si auspica venga fatto molto di più. Decisamente alta, inoltre, è risultata la percentuale degli italiani contraria al nucleare tout court (58%), dato che tende a crescere in maniera esponenziale nell’ipotesi della costruzione di una centrale nella regione di residenza dell’intervistato (66%).

Benché il dato sia interessante, tuttavia, lascia perplessi la poca attenzione mostrata verso i cambiamenti cliamtici che preoccupano appena solo il 6,7% del campione, peraltro in netto calo rispetto a quanto già calcolato nel 2009 (32,9%). Secondo l’amministratore delegato di Lorien Consulting, Antonio Valente:

..gli italiani hanno però raggiunto una certa maturità in termini di risposta ad una crisi che attraversa trasversalmente molti settori dell’economia,.. e vedono nell’economia sostenibile l’ancora di salvezza per un vero salto di qualità… Consentendo alla green economy di crescere indipendentemente dalle distinzioni politiche, di classe o di generazioni.

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Un ponte elettrico sotto lo Stretto di Messina

Mentre si continua a dibattere sull’opportunità o meno di costruire il famoso Ponte sullo Stretto di Messina , un altro progetto ben più intelligente è finalmente partito. L’hanno soprannominato “ponte elettrico”, e si tratta di un collegamento da 38 km di cavi che, attraversando sottoterra le acque dello Stretto che collega la Sicilia al resto dell’Italia, comporterà benefici all’una e all’altra parte

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Le novità del Conto Energia che verrà 2

Secondo post sul Decreto 6 agosto 2010 Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare . Post dedicato agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative . Vale a dire gli impianti che utilizzano moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici

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Le novità del Conto Energia che verrà 2

Clima, i cambiamenti che minacciano l’uomo

I cambiamenti climatici causati dal surriscaldamento globale e dalle mutazioni della temperatura terrestre mettono sempre più in pericolo la vita dell’uomo.

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Clima, i cambiamenti che minacciano l’uomo

Cina, il tasso di inquinamento si fa preoccupante

Il 90% dei giorni nei primi sei mesi in questo 2010 hanno registrato una qualità dell’aria che raggiunge o supera lo standard nazionale di inquinamento nelle 113 più grandi città della Cina , con un calo di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad annunciarlo è una relazione sulla qualità ambientale rilasciata dal Ministero della Protezione Ambientale cinese, il quale finalmente ammette che anche il Paese del Sol Levante qualche piccolo problemino ambientale ce l’ha

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