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Golfo del Messico: esplode un’altra piattaforma petrolifera

Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera

Una nuova Deepwater Horizon? Di nuovo marea nera? Ancora oil spill? Sembra incredibile, ma a quattro mesi dal disastro, e a poche settimane dall’operazione Static Kill, è successo di nuovo.

Sempre nel Golfo del Messico, sempre di fronte le coste della Louisiana, sempre una piattaforma petrolifera.

La Vermilion 398, della compagnia petrolifera Mariner Energy, è esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana alle 9:00 circa (ora locale) con 13 persone a bordo, per fortuna tutte salve secondo le prime notizie disponibili.

Ancora nessuna notizia sull’inquinamento e sulla quantità di petrolio che si è versata in mare. Ma l’incubo è tornato.

Via | Cnn
Foto | Flickr

Golfo del Messico: esplode un’altra piattaforma petrolifera

UNESCO, 6 nuovi siti Patrimonio dell’Umanità

Il Comitato UNESCO si è riunito a Brasilia nelle giornate dal 25 luglio al 3 agosto per iscrivere nuovi siti nell’elenco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Sono in tutto 6 i nuovi siti della Natura da oggi protetti e tutelati dall’UNESCO. Come ha dichiarato Tim Badman , dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) Sono stati aggiunti alcuni siti naturali eccezionali alla lista del Patrimonio dell’Umanità e il loro riconoscimento è anche il segnale del bisogno di un’azione di conservazione

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UNESCO, 6 nuovi siti Patrimonio dell’Umanità

Addio a Matt Simmons, teorico del picco del petrolio

E’ morto Matt Simmons, storico “guru” della teoria del picco del petrolio. Simmons è deceduto l’altro ieri a casa propria, nel Maine, stroncato da un infarto.

Già consigliere del presidente degli Stati Uniti Goerge W. Bush, è stato fino alla morte membro del National Petroleum Council e del Council on Foreign Relations e ha attivamente collaborato con l’Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas (Aspo).

Nel 2007 aveva fondato l’Ocean Energy Institute, un think tank specializzato in progetti di produzione di energia rinnovabile dal moto ondoso degli oceani.

La sua ultima apparizione televisiva risale al mese di luglio, quando fu intervistato da Bloomberg Tv sulla marea nera.

Via | Aspo
Video | YouTube

Addio a Matt Simmons, teorico del picco del petrolio

Mais Ogm, presidio di Legambiente a Pordenone

Mais Ogm, presidio di Legambiente a PordenoneSe Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Legambiente domani mattina sarà davanti la Prefettura di Pordenone a chiedere che i campi di mais ogm seminati dal Movimento Libertario e da Agricoltori Federati a Fanna vengano distrutti.

Perché, ormai, è certo che siano ogm: lo dimostrano le analisi commissionate da un’altra associazione ambientalista, Greenpeace, che insieme a Legambiente fa parte della “Task Force per un’Italia Libera da Ogm”.

Una task force che vede anche la presenza di Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, CNA Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Unci, Vas e WWF.

Secondo Legambiente quella avvenuta a Fanna non è affatto una semina sperimentale di mais ogm (Monsanto, per la precisione), bensì una vera e propria semina priva di autorizzazione su almeno 4 ettari di terreno agricolo:

Il Movimento Libertario e Agricoltori Federati avevano dichiarato di aver seminato, in data 25 aprile 2010 soltanto sei semi di mais transgenico su un terreno pubblico per protestare contro la normativa vigente. Ma i conti non tornano, probabilmente non si sono limitati a un’azione simbolica

E, poi, se la prende con il procuratore di Pordenone, Antonio Delpino:

il provvedimento di sequestro di un campo di mais non consente di prevenire la disseminazione di polline e quindi non esercita un’azione conservativa. La tardiva acquisizione della perizia crea di per se stessa la condizione dell’inquinamento. Chi risponderà del danno fatto? Il prossimo passo della Task Force sarà di chiedere al ministro di grazia e giustizia Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta

Mentre la politica italiana decide sul da farsi, anche alla luce della recente normativa europea in fatto di ogm, tutte le associazioni della task force si sono date appuntamento di fronte la Prefettura di Pordenone. Un “presidio di legalità” che, giurano gli ambientalisti, continuerà ad oltranza fino a quando non saranno attuate le azioni previste dalla legge, ovvero la distruzione dei campi OGM e i provvedimenti nei confronti dei responsabili.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

Mais Ogm, presidio di Legambiente a Pordenone

Proteste contro la BP a Milano e Londra

La giornata di ieri è stata una delle più terribili, dal punto di vista mediatico, per la BP da quel maledetto 20 aprile scorso, quando l’ incendio alla Deepwater Horizon ha fatto scattare il più grande disastro ecologico della storia americana ed uno dei peggiori al mondo.

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Proteste contro la BP a Milano e Londra

Oli usati, il Settebello testimonial per il COUU

Contro lo spreco degli oli usati scende in campo (in acqua sarebbe meglio dire) Il Settebello, la nazionale maschile di pallanuoto testimonial del divertente spot del COUU, Consorzio Obbligatorio oli usati.

La raccolta è gratuita:

La raccolta avviene a titolo gratuito in caso di cessione al COOU di olio usato suscettibile ad essere eliminato tramite riutilizzo, per rigenerazione o per combustione. Il cessionario è tenuto ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera e del D. Lgs. n. 95/92 al rimborso di tutti gli oneri di trattamento/smaltimento del prodotto in questione.

Via | Madreterra

Oli usati, il Settebello testimonial per il COUU

Il Salento contro il fotovoltaico si gemella con gli U’Wa che lottano contro i petrolieri

Lo sciamano Berito Kuwaria Che ci fanno gli U’Wa, popolo precolombiano in terra salentina? Portano la loro solidarietà, la loro forza e il loro sistema di lotta in terra di Puglia. Gli U’Wa arrivano dalla Colombia e combattono ogni giorno una guerra contro le multinazionali del petrolio che vorrebbero attaccare il loro territorio per trivellare e estrarre. Ma gli U’Wa sono profondamente legati alla Madre Terra e dunque mai consentiranno che sia sfruttata per la ricchezza inutile dell’uomo.

L’incontro si è tenuto nei giorni scorsi tra Berito Kuwaria (a sinistra nella foto) e Daris Cristancho in rappresentanza degli U’Wa si è tenuto a Alessano in provincia di Lecce e vi ha partecipato anche Danilo Urrea dell’ associazione ecologista Censat, di Red Vida, Rete latinoamericana dei Movimenti per l’acqua e collaboratore dell’associazione di Justicia y Paz.

Ha detto, Berito Kuwaria capo sciamano, come riporta il comunicato stampa di Forum Ambiente e salute:

Qui da voi l’aria odora di malattia, dovete aumentare la forza della “naturalezza”, la salubrità dell’ambiente; vi stanno contaminando tutto, ma potete farcela, dovete farcela.

Oreste Caroppo del Forum ha scritto nel suo comunicato stampa:

Qui, nel Salento, dopo i disboscamenti scellerati e radicali delle grandi foreste salentine degli ultimi duecento anni, a cui ancora nessuno si preoccupa di porre saggio risanamento con grandi progetti salvifici di vasti rimboschimenti, come dovremmo invece fare, vediamo oggi le nostre campagne fertili, verdi fonti di vita, venire desertificate artificialmente su migliaia di ettari, condannate alla follia omicida del fotovoltaico nei campi; campi ormai vergognosamente militarizzati dai tanti vigilantes armati assoldati dalle multinazionali dell’energia fotovoltaica per far da cani da guardia ai lager, goulag dei pannelli; ditte che corrono qui perché attratte dagli incentivi pubblici più alti d’Europa per le rinnovabili e che alimentano questa aberrante speculazione, e poi progetti per circa 50 centrali inquinanti a biomasse, trivellazioni in mare e sulla terraferma per l’estrazione del petrolio, discariche di rifiuti ovunque e persino sulle vitali falde idriche, discariche abusive o perfettamente autorizzate dalla Regione, come a Corigliano d’Otranto, inceneritori cancerogeni di rifiuti, la mafia della green economy che ha contaminato le nostre amministrazioni ed il mondo della politica, torri eoliche a centinaia fonti di impressionante elettrosmog, che trafiggono ovunque la terra ed il mare e uccidono tutte le creature del cielo, nuove strade in territori vergini, come il progetto per la nuova SS 275 e la follia della circumsalentina lungo tutto il perimetro del Salento, zone industriali in ogni dove, e così cave, e poi industrie per il cemento, acciaierie, centrali a carbone e gas fossili, progetti di gasdotti, di rigassificatori, e di centrali nucleari e depositi di scorie radioative, migliaia di chilometri di cavidotti ed elettrodotti e poi centinaia di tralicci e antenne, incendi dolosi dei nostri boschetti relitti, speculazioni edilizie ovunque, tagli scellerati di alberi nelle città, prodotti chimici velenosi in agricoltura, lo spettro degli organismi geneticamente modificati, ecc. ecc., tutto in assenza di alcuna pianificazione seria e responsabile, tutto senza alcuna vera ricerca di eco-compatibilità, tutto in una striscetta di terra, quale il Salento, in un clima politico-amministrativo incivile da homo homini lupus!

Via | Comunicato Stampa
Foto | Forum Ambiente e salute

Il Salento contro il fotovoltaico si gemella con gli U’Wa che lottano contro i petrolieri

Si respira in Sila l’aria più pulita d’Europa

Il Parco Nazionale della Sila si aggiudica, almeno stando ai dati di un recente studio, il primato dell’aria più pulita d’Europa. Nello specifico, respirare in tutta tranquillità, a pieni polmoni, è una garanzia a Tirivolo, nel catanzarese.

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Si respira in Sila l’aria più pulita d’Europa

Merano FeelGood 2010, la piscina naturale di Gargazzone

L'acqua della piscina naturale di gargazzone

Sono a Merano invitata dal Consorzio turistico di Merano per l’evento Merano FeelGood 2010, blogger alla scoperta del Sud Tirolo. In questa zona d’Italia l’attenzione all’ambiente e all’ecologia è quasi uno standard e affonda le radici nella cultura montanara e contadina. Tra le tante esperienze fatte e di cui vi racconterò, ieri la visita alla piscina comunale di Gargazzone. E’ una piscina naturale, costruita come un piccolo ecosistema in grado di fornire acqua pulita senza l’uso di cloro.

La cosa che ho trovato interessante è che appunto, un simile progetto, sia stato sposato dal Comune di Gargazzone e che sia fruibile facilmente dalle persone a prezzi bassissimi. La piscina è davvero bella, molto grande, circondata dai prati. Le vasche sono divise in due zone: la prima è quella destinata alla balneazione con un area profonda un metro e venti per i bimbi, una più profonda per gli adulti e lo spazio per lo scivolo e i tuffi; la seconda area, invece, è quella denominata Nettuno, cioè il filtro della piscina. Corre lungo tutto il perimetro della piscina ed è piena di alghe, piante acquatiche e sassi che costituiscono il filtro. Il fondo è coperto di ghiaietta il che rende piacevole la discesa in acqua, poiché la sensazione è di morbidezza.

Fare il bagno in una piscina di acqua naturale è un po’ come entrare nell’acqua di mare, poiché non si ha né l’impatto con la puzza di cloro né la pesantezza dell’acqua tipica della piscina. La sensazione è che l’acqua sia più leggera e che sia più facile muoversi. I sassolini sul fondo, che d’altronde fanno parte del sistema di filtraggio rendono l’esperienza ancora più simile al mare.

I prezzi davvero ridicoli: per la mia entrata pomeridiana ho speso solo 3 euro che mi hanno dato diritto a usufruire delle docce calde e fredde, all’area phon, di un armadietto personale; di una cabina per spogliarmi. I bagni e tutti i servizi in comune sono non pulitissimi, ma immacolati. Intorno aree destinate al pic nic, alla ricreazione con i tavoli da ping pong, il campo di beach volley e calcetto; per i bambini sono a disposizione le tavolette e i tubi in gomma per stare in acqua in sicurezza; due bagnini sorvegliano le piscine. Infine, accanto alla struttura c’è la stazione ferroviaria e la pista ciclabile che parte da Bolzano. Ovviamente a disposizione anche un bel parcheggio. Ma ho notato comunque che le biciclette parcheggiate erano tantissime.

Merano FeelGood 2010, la piscina naturale di Gargazzone

Auto elettriche, in arrivo il sistema certificato di caricamento UE

Ci sono novità per le auto elettriche , gli scooter e le biciclette ecologiche con pedalata assistita, come rivelano i Comitati di normalizzazione europea. E’ stato certificato in questi giorni un sistema ad hoc per il caricamento dei veicoli elettrici , che sarà utilizzato in tutti gli stati membri dell’Unione.

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Auto elettriche, in arrivo il sistema certificato di caricamento UE