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Giacomo Iacovelli scrive a La Bacheca Verde : Citroen C-Zero, la soluzione 100% elettrica
Ricevo da parte di Giacomo Iacovelli di Weber Shandwick , leading global public relations agency , e pubblico un comunicato relativo alla Citroen C-Zero . La Citroen C-Zero è un’autovettura alimentata al 100% da energia elettrica , che consente di annullare i consumi di carburante , l’ inquinamento acustico e l’ inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di CO 2

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Eolico: tutte le ultime novità da Italia, America ed Europa
Qualche aggiornamento sugli impianti eolici per i quali, nelle ultime settimane, ci sono importanti notizie. Soprattutto per il grande e grandissimo eolico, i mega parchi che tanto piacciono all’industria e assai poco ai paladini del paesaggio.
Partiamo dagli Stati Uniti dove Portland General Electric (Pge) ha annunciato gli ultimi risultati raggiunti dal parco eolico di Biglow Canyon, nell’Oregon. La centrale già oggi conta ben 217 turbine e una potenza pari a 450 MW. Secondo Pge la produzione media giornaliera del parco è di 150 MWh, pari a quanto conumano 125mila famiglie. Pge, in osservanza con quanto prescrive la legge dell’Oregon, prevede di incrementare ulteriormente la produzione eolica nello stato per raggiungere il 25% di energia elettrica da fonte rinnovabile nel 2025. Ad oggi stiamo quasi al 9%.
In Spagna, invece, si è vicini ai 20mila MW eolici installati che, nel loro complesso, hanno soddisfatto nel primo semestre dell’anno il 17% della domanda spagnola di energia con un picco del 40% nel giorno del 4 di maggio. L’obbiettivo iberico è pari a 38mila MW installati al 2020.
In Scozia la centrale di Whitelee passerà a breve dagli attuali 322 MW a 539 MW, forse già nel 2012: sono in arrivo altre 75 turbine per completare il progetto e difendere il record di centrale eolica più grande d’Europa, recentemente messo in discussione dalla Romania che sta costruendo un parco da 600 MW, ma ha appena iniziato.
Buone notizie anche per l’Italia, che è entrata a far parte del Good Practice Wind Project. Si tratta di un accordo tra otto paesi (Irlanda, Spagna, Belgio, Grecia, Norvegia, Malta, Italia e la Scozia capofila) per mettere a punto alcune buone pratiche per l’eolico e armonizzarle a livello europeo al fine di ottenere più facilmente gli obbiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 che l’Europa si è prefissata per il 2020.
Via | Energia 24, New energy Focus
Foto | Flickr
Food transfer, in arrivo in Italia il pasto trasferibile a filiera ultra-corta
Torniamo a parlare di filiera corta . Precisamente oggi ci occupiamo di una interessante novità nel panorama della ristorazione italiana: Food transfer , ovvero il pasto trasferibile . Si tratta in sostanza della possibilità di regalare una cena o un pranzo a distanza , in un ristorante di prestigio

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Inquinamento, Cina chiede aiuto all’Emilia Romagna
Ha chiesto aiuto all’ Emilia Romagna , la Cina , per combattere la piaga dell’ inquinamento .

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Golfo del Messico: esplode un’altra piattaforma petrolifera

Una nuova Deepwater Horizon? Di nuovo marea nera? Ancora oil spill? Sembra incredibile, ma a quattro mesi dal disastro, e a poche settimane dall’operazione Static Kill, è successo di nuovo.
Sempre nel Golfo del Messico, sempre di fronte le coste della Louisiana, sempre una piattaforma petrolifera.
La Vermilion 398, della compagnia petrolifera Mariner Energy, è esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana alle 9:00 circa (ora locale) con 13 persone a bordo, per fortuna tutte salve secondo le prime notizie disponibili.
Ancora nessuna notizia sull’inquinamento e sulla quantità di petrolio che si è versata in mare. Ma l’incubo è tornato.
UNESCO, 6 nuovi siti Patrimonio dell’Umanità
Il Comitato UNESCO si è riunito a Brasilia nelle giornate dal 25 luglio al 3 agosto per iscrivere nuovi siti nell’elenco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Sono in tutto 6 i nuovi siti della Natura da oggi protetti e tutelati dall’UNESCO. Come ha dichiarato Tim Badman , dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) Sono stati aggiunti alcuni siti naturali eccezionali alla lista del Patrimonio dell’Umanità e il loro riconoscimento è anche il segnale del bisogno di un’azione di conservazione

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UNESCO, 6 nuovi siti Patrimonio dell’Umanità
Addio a Matt Simmons, teorico del picco del petrolio
E’ morto Matt Simmons, storico “guru” della teoria del picco del petrolio. Simmons è deceduto l’altro ieri a casa propria, nel Maine, stroncato da un infarto.
Già consigliere del presidente degli Stati Uniti Goerge W. Bush, è stato fino alla morte membro del National Petroleum Council e del Council on Foreign Relations e ha attivamente collaborato con l’Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas (Aspo).
Nel 2007 aveva fondato l’Ocean Energy Institute, un think tank specializzato in progetti di produzione di energia rinnovabile dal moto ondoso degli oceani.
La sua ultima apparizione televisiva risale al mese di luglio, quando fu intervistato da Bloomberg Tv sulla marea nera.
Mais Ogm, presidio di Legambiente a Pordenone
Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Legambiente domani mattina sarà davanti la Prefettura di Pordenone a chiedere che i campi di mais ogm seminati dal Movimento Libertario e da Agricoltori Federati a Fanna vengano distrutti.
Perché, ormai, è certo che siano ogm: lo dimostrano le analisi commissionate da un’altra associazione ambientalista, Greenpeace, che insieme a Legambiente fa parte della “Task Force per un’Italia Libera da Ogm”.
Una task force che vede anche la presenza di Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, CNA Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Unci, Vas e WWF.
Secondo Legambiente quella avvenuta a Fanna non è affatto una semina sperimentale di mais ogm (Monsanto, per la precisione), bensì una vera e propria semina priva di autorizzazione su almeno 4 ettari di terreno agricolo:
Il Movimento Libertario e Agricoltori Federati avevano dichiarato di aver seminato, in data 25 aprile 2010 soltanto sei semi di mais transgenico su un terreno pubblico per protestare contro la normativa vigente. Ma i conti non tornano, probabilmente non si sono limitati a un’azione simbolica
E, poi, se la prende con il procuratore di Pordenone, Antonio Delpino:
il provvedimento di sequestro di un campo di mais non consente di prevenire la disseminazione di polline e quindi non esercita un’azione conservativa. La tardiva acquisizione della perizia crea di per se stessa la condizione dell’inquinamento. Chi risponderà del danno fatto? Il prossimo passo della Task Force sarà di chiedere al ministro di grazia e giustizia Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta
Mentre la politica italiana decide sul da farsi, anche alla luce della recente normativa europea in fatto di ogm, tutte le associazioni della task force si sono date appuntamento di fronte la Prefettura di Pordenone. Un “presidio di legalità” che, giurano gli ambientalisti, continuerà ad oltranza fino a quando non saranno attuate le azioni previste dalla legge, ovvero la distruzione dei campi OGM e i provvedimenti nei confronti dei responsabili.
Via | Legambiente
Foto | Flickr
Proteste contro la BP a Milano e Londra
La giornata di ieri è stata una delle più terribili, dal punto di vista mediatico, per la BP da quel maledetto 20 aprile scorso, quando l’ incendio alla Deepwater Horizon ha fatto scattare il più grande disastro ecologico della storia americana ed uno dei peggiori al mondo.

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Proteste contro la BP a Milano e Londra
Oli usati, il Settebello testimonial per il COUU
Contro lo spreco degli oli usati scende in campo (in acqua sarebbe meglio dire) Il Settebello, la nazionale maschile di pallanuoto testimonial del divertente spot del COUU, Consorzio Obbligatorio oli usati.
La raccolta è gratuita:
La raccolta avviene a titolo gratuito in caso di cessione al COOU di olio usato suscettibile ad essere eliminato tramite riutilizzo, per rigenerazione o per combustione. Il cessionario è tenuto ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera e del D. Lgs. n. 95/92 al rimborso di tutti gli oneri di trattamento/smaltimento del prodotto in questione.
Via | Madreterra
