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Il ministro Catania ci presenta i suoi lobbisti

Leggo su Sporco Lobbista della decisione del ministro alla Politiche agricole, Mario Catania, di istituire un registro per i lobbisti che interagiscono presso il suo dicastero.
La decisione mi sembra encomiabile e magari sarebbe anche giusto se anche gli altri dicasteri la adottassero (magari con le precauzioni indicate da sporco lobbista) . In sostanza i ministeri e in genere gli uffici della PA sono oggetto degli interessi delle Lobby. Ossia distinti signori che rappresentano privati interessi non solo di aziende ma magari anche di gruppi economici cercano attraverso studi, conferenze, PR, stampa e quant’altro di influenzare decisioni e scelte che poi ricadranno sia sulla PA sia sui cittadini. Riordate la Lobby del nucleare come premeva alla vigilia dei referendum? Ricordate quelle ombrose figure degli spin-doctor? Ebbene tutto ciò, per quanto riguarda il Mipaaf apparterrà al passato. Infatti il ministro Catania ha decisto di istituire un registro pubblico in cui saranno elencati i lobbisti che frequantano il suo dicastero con le attività proposte: sondaggi, ricerche, studi e dunque nomi e cognomi dei finanziatori.
Chissà quante aziende farmaceutiche ci saranno? e alimentari? e associazioni?
Una chiosa e giusto per vostra pura curiosità negli Usa per l’attuale campagna elettorale americana sono stati resi i nomi delle lobby, peraltro legali, che sostengono il candidato Mitt Romney dato come il possibile sfidante di Obama. Ecco se leggete i nomi vi farete un idea di quanto siano potenti le lobby.
Foto | Politiche agricole
Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?

Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:
Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…
La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.
Foto | Agriturismo
Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?
IMECO COVERING: SOLUZIONE AD HOC PER COPERTURA PIANA A TEGOLI DOPPIO T DELLA CANTINA DI CUSTOZA (Vista.jpg)
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Torna l’ora solare: quanto abbiamo risparmiato con l’ora legale?
Stanotte torna l’ ora solare . Alle 3.00 le lancette degli orologi faranno un giro completo indietro.
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Prezzo del Cibo: l’aumento dei prezzi cambia (in peggio) la nostra dieta

Un sondaggio commissionato da Oxfam e che coinvolto oltre 16 mila persone in tutto il mondo rivela come l’aumento dei prezzi del cibo stia cambiando velocemente la nostra dieta e lo sta facendo in peggio. Nella rilevazione non c’è il nostro paese, ma sono comunque 17 le nazioni coinvolte ed alcune sono nazioni industrializzate ed europee il che permette una comparabilità sulla carta con la situazione italiana.
In Germania le persone che dichiarano di aver “non mangiare più lo stesso cibo che mangiavano due anni fa” sono il 37%, in Spagna e nel Regno Unito addirittura il 46%. Fra questi soltanto un terzo sostiene di averlo fatto per il proprio benessere, cercando cioè prodotti provenienti da agricoltura biologica, più sani o magari legati alla filosofia del Km zero. I restanti due terzi ammettono di aver modificato le proprie scelte alimentari per via dell’aumento dei prezzi causato sia dalle speculazioni sui mercati sia dai cambiamenti climatici. Francesco Petrelli, presidente di Oxfam Italia, ha dichiarato:
I leader mondiali devono agire ora per rifondare questo sistema alimentare al collasso, regolando i mercati delle materie prime e facendo marcia indietro sui biocarburanti per tenere sotto controllo i prezzi. L’Italia, uno dei paesi più rilevanti nel sistema alimentare globale, conosciuto per l’eccellenza dei suoi prodotti, ha la responsabilità di dare il suo contributo attivo. Il nostro paese, sede delle agenzie internazionali specializzate in cibo e agricoltura, ha un ruolo cruciale nel favorire gli investimenti sui piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo e aiutarli ad adattarsi ai cambiamenti climatici.
Prezzo del Cibo: l’aumento dei prezzi cambia (in peggio) la nostra dieta
Berlusconi: "Referendum, chiara la volontà degli italiani"

Il comunicato emesso dall’ufficio stampa di Palazzo Grazioli dopo la valanga di Si ai referendum (quorum oltre il 57%) è tra il gelido e il lapalissiano e si legge:
L’alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione. Il Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum.
Insomma ne prende atto e punto. Però nella giornata di oggi oltre all’incontro con Benjamin Netanyahu premier israeliano è passato a comprare collanine nel negozio di bijoutteria accanto Palazzo Grazioli. Intanto anche colei che dovrebbe esultare considerato il dicastero che dirige, ossia il Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, rilascia un comunicato un po’ così e cosà in cui di fatto difende il suo capo:
Condivido in pieno quanto affermato dal Presidente Berlusconi che stamani ha ribadito, ad urne ancora aperte, e quindi a prescindere dall’esito referendario, il forte impegno dell’Italia per le fonti rinnovabili, che l’abbandono della scelta nucleare rende ulteriormente importanti e strategiche per l’equilibrio energetico del nostro paese.
Nessun riferimento all’acqua.
Foto | Flickr
Alimentazione: gli italiani preferiscono il biologico
Un italiano su tre consuma prodotti biologici . E’ quanto risulta da una ricerca effettuata da Coldiretti e Ismea , in collaborazione con il Censis , nel 2011. Un risultato importante visto che, fino a qualche anno fa, i cibi spazzatura e quelli congelati la facevano da padrona, mentre l’inversione di tendenza attuale è netta
Eolico, in Spagna soddisfa il 21% del fabbisogno nazionale
Le fonti rinnovabili in Spagna nel 2010 hanno soddisfatto il 42,2% fabbisogno energetico dell’intero Paese. Se in Germania il record nella produzione di energia elettrica pulita è dato dal solare, in Spagna il primato va all’eolico che da solo ha fornito il 21% della richiesta energetica.
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Al Kyoto Club, Saglia: "Ascolteremo le Regioni per le centrali nucleari"
Ieri si è tenuta l’annuale conferenza del Kyoto Club. Il succo è questo: da qui al 2050 sarà possibile coprire il fabbisogno di energia elettrica dell’Italia, stimato tra i 330-350 TWh/anno con il solo mix di rinnovabili:
circa un terzo dagli impianti idroelettrici, eolici, geotermici e a biomassa, un quarto dalle importazioni di elettricità verde, prevalentemente dall’Africa. Il resto, il 40-45%, dall’energia solare, prevalentemente con tecnologie fotovoltaiche.
Presenti tra gli altri anche Stefano Saglia sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo che assieme alla sua relazione ha tenuto anche a chiarire un po’ la questione centrali nucleari.
Rispetto alla recente indicazione della Consulta che impone la presa in considerazione del parere delle Regioni ha dichiarato:
Rispetteremo le decisioni della Consulta riguarda le decisioni delle Regioni sulla localizzazione dei siti nucleari.Il testo non è stato bocciato dalla Consulta anzi la Consulta l’ha giudicato in larghissima parte positivo, è chiaro che il legislatore, il governo e il Parlamento rispettino le sentenze, le osservazioni della Consulta saranno recepite.
Infine, un paio di dritte anche sul decreto per la nomina effettiva dei componenti della neonata Agenzia per la sicurezza nucleare, per cui Saglia spiega che i lavori sono in corso e che la sede potrebbe essere a Roma.
Via | KyotoClub, Libero-News
Foto | Stefano Saglia
Al Kyoto Club, Saglia: “Ascolteremo le Regioni per le centrali nucleari”
