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Agricoltura sostenibile, in arrivo il calcolatore di emissioni gas serra

Nel Journal of Natural Resources and Life Science Education si legge che alcuni ricercatori americani hanno ideato un calcolatore di emissioni gas serra, rivolto agli agricoltori che vogliono aiutare l’ambiente e abbattere le emissioni dei gas nocivi per l’atmosfera terrestre, senza danneggiare la loro produzione. Ricordiamo che l’ agricoltura da sola è responsabile del 33% di emissioni gas serra

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Agricoltura sostenibile, in arrivo il calcolatore di emissioni gas serra

Inquinamento nei fiumi, agenti chimici fanno “femminilizzare” i pesci in Canada

Le conseguenze dell’ inquinamento sono già abbastanza note, ma oggi se ne aggiunge una piuttosto curiosa. Siamo in Canada , e pare che qui le sostanze chimiche presenti nei due fiumi principali nel Sud dell’Alberta siano la causa della “femminilizzazione” dei pesci, stando a quanto dicono i ricercatori dell’Università di Calgary, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry .

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Inquinamento nei fiumi, agenti chimici fanno “femminilizzare” i pesci in Canada

Il sorpasso: il fotovoltaico costa meno del nucleare?

Il sorpasso: il fotovoltaico costa meno del nucleare

Il mese di luglio dell’anno 2010 verrà ricordato per i sorpassi storici, reali, presunti o smentiti, nel settore dell’energia. Dopo quello della Cina sugli Stati Uniti nel consumo complessivo di energia, dopo pochi giorni smentito dalla Cina, ora arriva il sorpasso del fotovoltaico sul nucleare: secondo uno studio dell’università della North Carolina già oggi il KWh prodotto dal fotovoltaico è più economico di quello da fonte nucleare.

O, meglio, il KWh che verrà prodotto dalle future centrali nucleari oggi in costruzione. Perchè, e questa è la novità interessante messa in luce dallo studio americano, se il costo del fotovoltaico scende per questioni meramente tecnologiche e industriali, quello del nucleare è inesorabilmente destinato a crescere. E lo sta già facendo nel caso delle nuove centrali in costruzione che registrano fortissimi ritardi rispetto al progetto e una vertiginosa crescita dei costi degli impianti.

Dai dati disponibili emerge che, se nel 2002 per costruire una centrale nucleare ci volevano in media circa due miliardi di dollari, per fare lo stesso impianto oggi ce ne vogliono quasi dieci. E, poiché nel nucleare il grosso del costo del Kwh deriva dalla costruzione dell’impianto, ne deriva che i conti dell’atomo stanno saltando con il caso limite dei due reattori di Atomic Energy of Canada a Darlington che sono stati cancellati a causa della crescita del costo per singolo reattore dagli iniziali 3,48 miliardi ai 12,96.

Chi volesse leggere l’intero studio lo potrà trovare a questo link.

Via | Corriere della sera, New York Times, NC Warn

Il sorpasso: il fotovoltaico costa meno del nucleare?

Conto energia 2011: ok delle Regioni, soddisfazione (con riserva) del Gifi

Conto energia 2011: ok delle Regioni, soddisfazione (con riserva) del Gifi

Il Gruppo imprese fotovoltaiche italiane (Gifi) esprime la sua soddisfazione per l’accoglimento, da parte della Conferenza unificata delle Regioni e delle Province autonome, della bozza del conto energia 2011 e delle linee guida nazionali in materia di fotovoltaico.

L’ok delle Regioni è arrivato nei giorni scorsi dopo mesi di trattative serrate poiché la bozza in discussione modifica sostanzialmente alcune parti della precedente normativa sugli incentivi all’energia rinnovabile prodotta dai pannelli fotovoltaici. E, in generale, abbassa gli incentivi del 18-20%.

La novità maggiore, in estrema sintesi, consiste nell’introduzione del concetto di “impianto costruito su edifici”, che sostituisce le vecchie definizioni di “integrato”, “non integrato” e “parzialmente integrato”.

Il Gifi apprezza il risultato: in tutte le regioni italiane le amministrazioni si doteranno di linee guida uniformi e supereranno l’attuale frammentazione normativa che permette, in una regione, tutto o quasi mentre blocca, in un’altra, la gran parte degli impianti.

Ma è soprattutto la certezza sugli incentivi che interessa al Gifi ed è proprio su questo aspetto che vengono mosse le poche critiche al nuovo conto energia: come afferma Gert Gremes, presidente del Gifi

il legislatore avrebbe potuto essere più coraggioso ed offrire all’industria fotovoltaica italiana un orizzonte temporale di 5 anni e soprattutto una quantità maggiore di potenza incentivabile per dare più spazio agli investimenti al fine di meglio strutturare e potenziare la filiera industriale fotovoltaica nostrana

Via | Gifi
Foto | Flickr

Conto energia 2011: ok delle Regioni, soddisfazione (con riserva) del Gifi

Caserta, la mega ecoballa "Panettone" de lo Uttaro sarà trasferita

Il panettone de Lo Uttaro

Il Panettone de lo Uttaro non è una specialità gastronomica campana, ma una montagna di rifiuti raccolti durante La Notte bianca del 2005, a Napoli e da allora depositati in zona Lo Uttaro in provincia di Caserta solo coperti da un telo nero di polietilene. Sono rimasti lì a ricordare quel primo evento strombazzato urbi et orbi che diede visibilità mediatica a Napoli prima del collasso dell’emergenza rifiuti del 2008. Ma come, dire? dal panettone de Lo Uttaro i presupposti c’erano tutti affinché Napoli e la Campania affondassero sotto milioni di tonnellate di monnezza.

La notizia di queste ore è che finalmente dopo aver superato una serie incredibile di impasse burocratici il panettone sarà smantellato da lunedì 12 luglio e i rifiuti saranno trasferiti in discariche campane. Fino al 2007, infatti, Lo Uttaro era sotto la tutela del Commissariato di Governo, poi fu sequestrata e in aprile dissequestrata per consentire appunto lo svuotamento.(qui trovate tutta la cronistoria.)

Foto | Ambienti

Caserta, la mega ecoballa “Panettone” de lo Uttaro sarà trasferita

Asso A.N.C.E. "Associazione Nazionale Consulenti Energetici"

Assoance,

Marea nera: ora si temono conseguenze sul riscaldamento globale

Marea nera: ora si temono conseguenze sul riscaldamento globale

Marea nera: e se il peggio dovesse ancora arrivare? Nessuno se lo augura, ma è quanto ipotizza uno studio italiano pubblicato da Gianluigi Zangari, geofisico del Cnr di Frascati associato all’Associazione Geofisica Italiana.

Secondo Zangari, infatti, ci potrebbero essere in un futuro abbastanza vicino delle pericolose interazioni tra il petrolio riversato in mare dalla Deepwater Horizon e la corrente del Golfo. E, poichè tale corrente ha forti effetti di termoregolazione sul clima di tutta l’area del Golfo del Messico, potrebbe innescarsi una reazione a catena con conseguenze imprevedibili sulla temperatura del globo terrestre.

Zangari, inoltre, mette in guardia su un primo fenomeno che potrebbe essere collegato alla marea nera: una corrente circolare normalmente presente nel Golfo si è interrotta.

Ciò potrebbe causare una reazione sulle altre correnti della zona e, di conseguenza, sulla capacità complessiva della corrente del Golfo di scambiare calore con l’atmosfera.

Via | Associazione Geofisica Italiana
Foto | Flickr

Marea nera: ora si temono conseguenze sul riscaldamento globale

Incentivi alle rinnovabili e detrazioni del 55%: che fine faranno?

Ne abbiamo parlato a pi

Fonti rinnovabili e risparmio energetico nella Regione Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna la Regione, a seguito di una delibera che è stata approvata dalla Giunta, ha messo sul piatto ben 25,8 milioni di euro di risorse al fine di poter finanziare complessivi 34 progetti che coinvolgono gli enti pubblici , e che garantiranno sia il risparmio energetico, sia la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili .

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Fonti rinnovabili e risparmio energetico nella Regione Emilia-Romagna

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale

A Palermo tornano i topi in città. Non che prima non ci fossero, ma di certo i cumuli di rifiuti sparsi per le strade aiutano molto questi sgraditi roditori a trovare cibo e rifugio. Tanto che, come sempre accade quando le città soffrono di questi problemi, è stata presentata una interrogazione in Consiglio Comunale per sapere se l’amministrazione ha intenzione di prendere provvedimenti.

Autore dell’interrogazione, il consigliere del Pd Salvatore Orlando che, oltre ai topi, ha visto in giro anche parecchi scarafaggi:

In città è sempre più preoccupante l’aumento di topi, zanzare e scarafaggi: mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione comunale e se è stato predisposto un piano di derattizzazione e disinfestazione

Sull’origine dei roditori, e degli insetti, Orlando ha ben pochi dubbi:

Non ci vuole molto a collegare l’aumento di topi, scarafaggi e insetti alla sporcizia delle strade e ai cumuli di rifiuti che ormai fanno parte dell’arredo urbano, così come non ci voleva molto a prevedere che con l’arrivo della stagione estiva saremmo andati incontro questa condizione

Come dargli torto, è fin troppo evidente. Come è anche evidente che topi e scarafaggi non piacciono ai palermitani e, men che meno, ai turisti (che, però, erano stati avvertiti!):

Basta fare un giro nel centro storico, dove bar, pub e ristoranti hanno collocato sedie e tavolini sui marciapiedi, per raccogliere lamentele di clienti, specie turisti, per una situazione che evidenzia allarmanti carenze igieniche

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

A Palermo troppi rifiuti: proliferano topi e scarafaggi. Interrogazione al Consiglio Comunale