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Nucleare Europa: sicurezza priorità assoluta dell’Unione

Era nucleare, ora non lo è più , decretava il sole ridente all’indomani della vittoria dei sì al referendum del 12 e 13 giugno scorso. Se l’Italia ha chiuso le porte all’atomo, in Europa le centrali attualmente operative stanno chiamando l’ Unione ad uno sforzo congiunto per rivedere e garantire standard di sicurezza elevati, con l’avvio degli stress test ed il vaglio di misure atte a scongiurare potenziali rischi che certo travalicherebbero i confini contaminando anche i Paesi che agli impianti nucleari hanno detto no .

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Nucleare Europa: sicurezza priorità assoluta dell’Unione

Pallone e ambiente: la Spal si finanzia con il fotovoltaico

Pannello fotovoltaicoUn raggio di sole nei campi di calcio; potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa che sta per essere portata avanti da una società calcistica italiana. Stiamo parlando della gloriosa e nobile decaduta Spal di Ferrara (oggi militante nella Lega Pro, ma con un illustre passato nella massima serie) che ha scelto di investire sul fotovoltaico per assicurarsi un futuro sereno. La società emiliana ha infatti avviato le pratiche per l’installazione di un impianto fotovoltaico da 14 MW.

Sin qui nulla di eclatante, se non fosse che, almeno negli intenti del proprio presidente, questa tecnologia dovrà garantire nei prossimi anni una base solida di ingressi economici (vendita dell’energia in rete e compensi derivanti dal Conto Energia) su cui poter fare affidamento. Siamo quindi di fronte ad un esempio più unico che raro di società calcistica produttrice di energia verde. A sottolineare la valenza dell’iniziativa è lo stesso presidente Cesare Butelli: siamo la prima società sportiva in Italia ad intraprendere un’attività produttiva finalizzata all’autosostentamento.

In un calcio, conclude Butelli, in cui la norma delle società calcistiche è quella di gestire bilanci in perdita abbiamo individuato questo sistema come soluzione al problema. L’impianto, che sorgerà su una discarica dismessa a nord di Ferrara, sarà costituito da più di 63.000 pannelli fotovoltaici. L’avvio dei lavori è previsto prima della fine dell’anno, dopo il rilascio, ormai imminente, delle necessarie autorizzazioni. Come ciliegina sulla torta prevista inoltre la realizzazione di un percorso didattico insieme ad una piccola aula laboratorio per le scuole.

I costi? In tutto è previsto un investimento di 50 milioni di euro; una cifra enorme ha tuonato qualcuno, anche se personalmente ritengo non sia così. Sarebbe infatti opportuno valutare attentamente l’importanza del progetto nel lungo termine e provare a compararla con l’entità dei quattrini che vengono invece spesi dalle società dell’ovattato mondo del pallone fra ingaggi ed acquisti faraonici.

Via | Spal1907.net
Foto | Flickr

Pallone e ambiente: la Spal si finanzia con il fotovoltaico

Liveblogging: Ecoblog al Planet Workshop con Bertrand Piccard di Solar Impulse

Io e Bertrand Piccard

Sono a Evian Les Bains la località che ospita i lavori di Planet Workshops. I lavori sono stati aperti da Bertand Piccard mentre ora ha preso la parola Denis Muzet presidente di Médiascopie che tiene la sua sessione sulle parole adatte a spiegare cos’è lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo sociale. Ovviamente il post sarà aggiornato mentre scorrono gli interventi. Di fatto porta Muzet un ragionamento su cosa sia effettivamente lo sviluppo e cosa la sostenibilità. Spiega che oltre l’etimologia delle parole bisogna riempirle di contenuti reali.

Innovazione sociale, perciò è il tema del terzo intervento in cui si spiega come sono state analizzate le 135 parole dell’innovazione sociale giudicate tali dagli amministratori di diverse imprese. A Evian-Les-Bains è bene sottolinearlo, sono riuniti rappresentanti di industrie e multinazionali che si stanno interrogando sull’uso delle risorse. Ciò non per un improvviso spirito ecologista ma perché le risorse saranno sempre più scarse e dunque è necessario stabilire come usarle e in che maniera. Pena la morte delle stesse multinazionali.

Dunque in una sorta di test è stato chiesto agli amministratori di dare una collocazione al concetto di innovazione sociale, se sia o meno positiva o negativo, se riguardi o meno la sfera personale o quella sociale. Ebbene, il risultato, la mappa concettuale presentata (spero di avere le slide da mettere) posta l’interesse nell’area positivo/che riguarda la società nel suo insieme.

Tra le innovazioni sociali meno valorizzate c’è la fruizione dei contenuti culturali, inteso proprio come il download dei documenti; si preferisce però la fruizione futile di internet meno il micro-blogging. Parlaimo di comunicazione sociale che dovrebbe essere la base su cui costruire lo sviluppo sostenibile. Molto apprezzato è l’e-governament.

Sviluppo sociale vuol dire anche telelavoro, uso dunque, più razionale delle disorse, dell’energia, dei trasporti. La competitività come concetto, continua a apparire anche se timidamente e tenendo da conti anche le necessità dei più deboli in azienda.

Liveblogging: Ecoblog al Planet Workshop con Bertrand Piccard di Solar Impulse

Elefanti e avorio, un binomio a rischio estinzione

L’allarme per la biodiversità e per gli elefenti , massacrati per l’avorio venduto nel mercato nero e diretto in Cina, è lanciato dalla scrittrice Kuki Gallmann , nata in Italia ma naturalizzata in Kenia. L’autrice di Sognavo l’Africa , il famoso best seller da cui è stato tratto il film con Kim Basinger , denuncia la mattanza degli elefanti e chiede al mondo una risposta Creando e mantenendo vivo il mercato dell’avorio si è colpevoli allo stesso modo del bracconiere che spara e uccide un animale in Africa

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Elefanti e avorio, un binomio a rischio estinzione

Energie rinnovabili, il parere dell’industria: la politica italiana dovrebbe investire sull’anima green

Magri e le energie rinnovabili

Ho letto con molto interesse l’intervista a Gherardo Magri, Ad in Italia di Vaillant Saunier Duval pubblicata su BusinessPeople di ottobre 2010 (pagg. 86-88). Magri fa una particolare disamina sul rapporto che ha il nostro Paese con le energie rinnovabili. Ma il punto di vista è quello di un industriale. Nell’Ue il 35% dell’energia viene adoperato per riscaldamento; il 28% è riservato all’industria e il 31% è nel traffico; in Italia il riscaldamento ottenuto da rinnovabili è del 2% nel resto della Ue è dell’11%.

La ricetta di Magri per ridurre notevolmente consumi e emissioni è semplice:

Basterebbe sostituire il parco caldaie con con modelli a condensazione o a energia solare per avere un’importante riduzione delle emissioni.

Cicero pro domo sua? Non esattamente, se si valuta che una caldaia a condensazione tarata sul consumo medio di una famiglia di 4 persone usa il 30% in meno di gas e consente di non immettere nell’atmosfera 600 Kg di Co2 all’anno (pari all’80%) e 70 mg/kWh di ossido di azoto. Ma evidentemente non basta alla politica se a fronte di una dura lotta fatta per tenere in piedi la detrazione fiscale del 55% o di un riconoscimento della certificazione energetica degli edifici, manca del tutto la spina dorsale di provvedimenti fatta di sgravi fiscali alle aziende e investimenti nel settore della ricerca.

Dice Magri in proposito:

L’incentivazione è la parte più eclatante e talvolta anche più perversa degli stimoli perché a lungo andare diventa una droga e quando viene ridotta, il mercato crolla. Gli incentivi devono far parte di un pacchetto assieme a sgravi fiscali per le aziende che fanno seriamente ricerca e sviluppo e aiuti per la formazione dei tecnici e del personale specializzato.

Energie rinnovabili, il parere dell’industria: la politica italiana dovrebbe investire sull’anima green

Inquinamento, il boom di auto in Cina rischia di far collassare il mondo

Oltre 200 milioni .

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Inquinamento, il boom di auto in Cina rischia di far collassare il mondo

10:10 ritira il video shock e si scusa

10:10 ritira il video shock e si scusa

Alla fine, a quanto pare, il video shock di 10:10 non era un complotto. Hanno solo fatto un clamoroso errore. Appena pubblicato il post precedente, infatti, mi è arrivata segnalazione del dietro front dell’associazione ambientalista.

Mi scuso per non essermene accorto subito. Ma il resto delle mie considerazioni su quel video rimangono tutte e, anzi, trovano conforto nelle parole di Eugenie Harvey, direttore di 10:10:

Last week, 10:10 made available a short film. Following the initial reaction to the film we removed it from our website and issued an apology on Friday 2 October.

Subsequently there has been negative comment about the film, particularly on blogs, and concern from others working hard to build support for action on climate change. We are very sorry if this has distracted from their efforts.

We are also sorry to our corporate sponsors, delivery partners and board members, who have been implicated in this situation despite having no involvement in the film’s production or release.

We will learn from this mistake. Today I have written to supporters and stakeholders explaining that we will review processes and procedures to make sure it cannot happen again. Responsibility for this process is being taken by the 10:10 board.

The media coverage of the film was not the kind of publicity we wanted for 10:10, nor for the wider movement to reduce carbon emissions.

If people have been in touch with us personally about the film, we will be replying to individual emails over the next few days. Meanwhile our thanks go out to all those who support 10:10 and who work to combat the threat of climate change

Via | 10:10

10:10 ritira il video shock e si scusa

Fotografie delle viscere della Terra, la magica esperienza di due appassionati di speleologia

Chi di voi non hai immaginato di vivere un’ avventura nelle viscere della Terra , dopo aver letto il romanzo di Jules Verne ? Oppure è rimasto incollato davanti al televisore durante il film Viaggio al centro della Terra

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Fotografie delle viscere della Terra, la magica esperienza di due appassionati di speleologia

Confagricoltura propone il “Club Amici degli Ogm”

ogm confagricoltura Club Amici degli Ogm

Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, torna a parlare di ogm e lo fa dal palcoscenico di Cortina Incontra durante dibattito, avvenuto un paio di giorni fa, con il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan. L’idea di Vecchioni è sempre la stessa: bisogna favorire gli ogm. Per farlo, perchè non mettere in piedi un bel un club?

Come è stato appena costituito un club che raduna imprenditori e intellettuali favorevoli al nucleare, penso sia arrivato il momento di riunire, allo stesso modo, chi sostiene il possibile uso del biotech in agricoltura. Gli imprenditori devono poter avere gli strumenti per competere sul mercato globale e devono avere la libera possibilità di scegliere se usarli o no

Il club a cui fa riferimento Vecchioni, probabilmente, altro non è che il Forum Nucleare ribattezzato da Legambiente il “fan club del nucleare“.

Il ministro Galan, rispondendo a Vecchioni, ha affermato che le discussioni che si fanno in Italia sugli ogm fanno “sorridere”

Quando in Italia si parla di OGM free c’è da sorridere. Oltre l’80% della soia che alimenta il nostro bestiame viene dall’estero, ed è biotech. Carne, latte e formaggi vengono per la stragrande maggioranza da animali nutriti con mangimi OGM. D’altronde nulla è cambiato di più nei secoli dei prodotti agricoli, sono sempre stati una fucina di innovazione e sperimentazione. Quindi sperimentiamo e vedremo chi ha ragione e chi ha torto. La ricerca deve essere fatta dall’università perché è un patrimonio che deve rimanere del Paese e non rischiare di venire vanificato, come è successo per il nucleare, da una costante fuga di cervelli. Con una mentalità di chiusura non si può che arretrare, ma purtroppo continua a valere la massima di Voltaire per cui l’intelligenza è spesso minoranza

Prepariamoci, quindi, alla nascita dell’ennesimo fan club, questa volta pro ogm. Per quanto riguarda le posizioni che “fanno sorridere”, ora si spiega per quale motivo il ministro Galan non ha battuto ciglio in occasione della prima semina illegale di ogm in Italia: era impegnato a ridere.

Poi, quando gli attivisti di Ya Basta hanno distrutto il campo ha smesso di ridere e si è persino offeso, definendo l’episodio “un’azione di stampo squadristico”. Dell’altra squadra, ovviamente, quella che non ride…

Via | Confagricoltura
Foto | Flickr

Confagricoltura propone il “Club Amici degli Ogm”

Fotovoltaico: energie rinnovabili, boom investimenti in Umbria

Per quest’anno in Umbria gli investimenti in impianti fotovoltaici a terra sono stimati in quasi un miliardo di euro.

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