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Aquila imperiale rarissima ritrovata morta in Sicilia, LIPU teme bracconaggio

Un esemplare di aquila imperiale ( aquila heliaca ) è stato trovato morto in Sicilia , precisamente nelle campagne di Contrada da Leano, a Mirabella Imbaccari (CT). Si tratta di una specie rarissima da vedere in Italia, si stima sia ridotta ad 800 coppie in tutta Europa. La LIPU sospetta sia stata impallinata

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Aquila imperiale rarissima ritrovata morta in Sicilia, LIPU teme bracconaggio

Flash mob sui rifiuti in Quebec

La trasmissione televisiva dell’emittente “Testé sur des humains“, in Quebec, ha messo in scena un esperimento al confine tra il flash mob e la candid camera. Tema: i rifiuti riciclabili. Protagonisti: un attore che lascia cadere una bottiglia di plastica a terra all’interno di un centro commerciale, decine di persone che fanno finta di non vederla e una ragazza, ignara di tutto, che alla fine raccoglie la bottiglia e la butta nell’apposito cestino della raccolta differenziata.

Appena la bottiglia cade nel secchio il centro commerciale esplode in un clamoroso applauso. La ragazza, tra l’incredulo e il terrorizzato, sorride e ringrazia.

L’esperimento è interessante, anche divertente. E utile perché nel montaggio dello scherzo sono stati inseriti dati sui rifiuti nel mondo e nel Quebec (ogni anno nel mondo vengono prodotti 671 milioni di chili di plastica, ogni anno in Quebec 400 milioni di contenitori non vengono riciclati, ci sono 18.000 pezzi di plastica che galleggiano su ogni chilometro quadrato di oceano). Alla fine la domanda: “il 91% dei quebecchesi si preoccupa dell’ambiente. E voi?”

Noi, gli italiani, regaliamo acqua minerale alle multinazionali della bottiglia di plastica.

Via | Chilopesa

Flash mob sui rifiuti in Quebec

Turismo e ambiente, alberghi valdostani stilano il decalogo dell’ecosostenibilità

Di decaloghi ecosostenibili ne abbiamo visti fiorire tanti negli ultimi anni, in ambiti anche molto diversi, dalla riduzione dei rifiuti al riciclaggio del vetro e del cartone, al contenimento degli sprechi, alle buone norme che individuano un hotel green che si rispetti. E a proposito di strutture alberghiere , è di questi giorni la notizia di un nuovo decalogo messo a punto dall’ Adava , l’associazione degli alberghi valdostani, che tratta proprio di ecosostenibilità .

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Turismo e ambiente, alberghi valdostani stilano il decalogo dell’ecosostenibilità

Jurassic Park Vs Global Warming

Jurassic Park Vs Global WarmingCi sono uomini ai quali piacciono le grandi sfide. Sergei Zimov è uno di questi: sta cercando di combattere il global warming bloccando lo scioglimento del permafrost in Siberia. E lo sta facendo in un modo quasi incredibile: reintroducendo la fauna del pleistocene.

No, niente dinosauri. Ma quel che resta dei mammiferi di quell’era geologica sì: cavallo della Yakuzia, alce, bue muschiato e renna già sono presenti nel suo personalissimo bioparco. Zimov spera di introdurre anche bisonte canadese, tigre siberiana, lupo e leopardo tutti in un’area di circa 160 chilometri quadrati circondata da altri 600 chilometri quadrati di territorio vergine.

E’ un grande esperimento, decisamente visionario, che mira a riportare in equilibrio quei 160 chilometri in modo da far rinascere nella tundra l’originario manto erboso. Ciò rallenterebbe lo scioglimento del permafrost che causa, ogni anno, l’immissione di decine di milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera. In bocca al lupo, Sergei.

Via | Oggi Scienza
Foto | Flickr

Jurassic Park Vs Global Warming

Animali e scommesse: due tonnellate di pietra per un cavallo da tiro. Denunciato il proprietario

Animali e scommesse: due tonnellate di pietra per un cavallo da tiro. Denunciato il proprietarioIl proprietario di un cavallo da tiro di razza Percheron, un cittadino di Scicli in provincia di Ragusa, è stato denunciato per maltrattamento di animale.

Avrebbe messo su una assai poco simpatica attività di scommesse che ruotavano intorno l’eccezionale forza del suo cavallo che riesce, a quanto pare, a trainare due tonnellate di pietra. Lo hanno scoperto i carabinieri che, lungo una strada provinciale ragusana, hanno trovato un centinaio di persone intente a “guardare” questa meraviglia della natura che riusciva a spingere sacchi di pietre macinate pesanti, appunto, duemila chili.

Le scommesse, a detta dei carabinieri, erano su quanta strada riuscisse a fare l’animale con quelle pietre attaccate e, per questo, era stata tracciata una bella linea bianca con lo spray nel punto di partenza.

Appena sono arrivate le forze dell’ordine c’è stato il solito fuggi fuggi e i carabinieri hanno potuto denunciare il solo proprietario per maltrattamento. Ma non è detto che finisca qui: per terra sono state trovate delle fialette vuote…

Via | Il Giornale di Ragusa
Foto | Flickr

Animali e scommesse: due tonnellate di pietra per un cavallo da tiro. Denunciato il proprietario

Nuova emergenza rifiuti a Napoli: Bertolaso fa la fine di Bassolino?

Vincenzo Cenname

La notizia la conoscete anche perché tiene banco, in queste ore su tg e telegiornali: è scoppiata una nuova (?) emergenza rifiuti a Napoli. E provincia se proprio vogliamo dirla tutta. Embè? e che ci sarebbe di nuovo? Di nuovo c’è che a cadere nuovamente sotto tonnellate di rifiuti è il super potente commissario nonché sottosegretario Guido Bertolaso, l’uomo che avrebbe dovuto estirpare, bruciare, eliminare per sempre, le tonnellate e tonnellate di monnezza che ogni giorno sono depositate nei cassonetti campani, anzi di Napoli e provincia e scusate se insito a non voler coinvolgere tutta la mia regione.

Come mai non c’è riuscito? Sgrana il rosario delle giustificazioni Bertolaso: camorra, inciviltà, al Napoli manca Maradona, che ne so? fate voi. Di luoghi comuni che riguardano noi napoletani ce ne sono tanti, se vi fa piacere potrebbe essere anche colpa del mandolino, della pizza, del sole, della sfugliatella e anche del Vesuvio. Tanto per noi fa lo stesso: la monnezza è sempre la. Nonostante, l’inceneritore di Acerra, salutato dal Governo come panacea a tutti i mali della monnezza ma evidentemente capace solo di inquinare e a sforare i limiti di emissioni. Insomma, nè più e né meno lo stesso caos che si trovò ad affrontare qualche anno fa Antonio Bassolino, ex governatore della Regione Campania, senza però i superpoteri di Bertolaso. Ebbe gli stessi identici problemi, propose le stesse identiche soluzioni con qualche difficoltà in più e le prese di santa ragione alle elezioni.

Per noi napoletani, veraci, una ragione c’è. La ritrovo nelle parole (la foto è in alto) di Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano sollevato dal suo incarico perché non solo crede e valorizza la raccolta differenziata, ma si rifiuta perciò di far pagare alla provincia la Tarsu una inutile tassa, che serve solo a mantenere in piedi il carrozzone della monnezza, imposizione, valida solo per la Regione Campania, beninteso e alla faccia del federalismo (si dice così?).

Dice Cenname in un comunicato riportato dal portale di Pignataro Maggiore:

Una Legge che è pura fantasia nel titolo e pericolosa nei contenuti. Una Legge che individua come soluzione alla problematica dei rifiuti in Campania la costituzioni di cinque carrozzoni politici provinciali, che dovrebbero gestire il ciclo dei rifiuti partendo dalla raccolta nei comuni delle cinque provincie fino allo smaltimento dei rifiuti negli impianti gestiti, controllando tra l’altro la fatturazione del servizio agli utenti. Nel dettaglio attribuire alla provincia il servizio integrato di rimozione dei rifiuti significa creare una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, incapace di fornire un servizio di eccellenza, incapace di promuovere una seria raccolta differenziata, ma capace da subito di far aumentare e non di poco la tariffa a carico dei cittadini. Questa brillante legge riesce in un colpo solo a peggiorare il servizio di raccolta dei rifiuti e ad aumentare le tariffe per i cittadini. Una Legge dello Stato che ha validità per la sola Regione Campania (e solo questo basterebbe per acclarare l’incostituzionalità della stessa), ed attuata dalla sola provincia di Caserta che, chi sa per quale motivo, ha voluto fortemente, andando anche contro la Legge stessa, rimuovermi come Sindaco del Comune di Camigliano, anche se poi il 22 Luglio con Delibera di Consiglio Provinciale si approva una modifica della Legge 26/2010 affinchè i comuni possano gestirsi in autonomia.

La protesta sta prendendo, ora altre pieghe: si parla di camion distrutti, incendiati,di dipendenti incazzati, ecc, ecc. In mezzo a questa bella caciara la soluzione di Bertolaso: una nuova discarica a Terzigno. Il concetto di raccolta differenzia, riciclo e riuso viene buttato via e neanche preso in considerazione. Penso che come al solito tocchi a noi napoletani fare buon viso a cattivo gioco. Conviene lasciare Guido Bertolaso alle sue buche da scavare e a noi iniziare la differenziata seriamente. Magari seguendo Vincenzo Cenname nella sua battaglia di civiltà.

Nuova emergenza rifiuti a Napoli: Bertolaso fa la fine di Bassolino?

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Fotovoltaico: TerniEnergia brucia le tappe

TerniEnergia , società quotata in Borsa a Piazza Affari , ed attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha fatto letteralmente il “pieno” di impianti fotovoltaici , al punto che gli obiettivi fissati per l’intero 2010 saranno raggiunti entro la fine del terzo trimestre , ovverosia entro il prossimo 30 settembre. A farlo presente con un comunicato ufficiale è stata proprio la società nel sottolineare come entro la fine del corrente mese saranno completati ben diciotto impianti fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a ben 19,5 MW; questi impianti si trovano in Umbria , nel Lazio, Puglia, Veneto, Piemonte e Regione Marche

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Fotovoltaico: TerniEnergia brucia le tappe