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Biocarburanti, allarme fame in Africa per furto coltivazioni alimentari
Del paradosso dell’ecologia , i biocarburanti di prima generazione, abbiamo discusso di frequente sulle pagine di Ecologiae . Oggi torniamo a parlarne in virtù dell’ allarme lanciato da un nuovo rapporto diffuso dall’ associazione ambientalista Friends of the Earth . Nella relazione, intitolata Africa, up for grabs , si parla di un vero e proprio furto di terreni destinati alle coltivazioni alimentari , sottratti, spesso illecitamente, da produttori europei per piantare colture destinate alla produzione di biocarburanti .

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Biocarburanti, allarme fame in Africa per furto coltivazioni alimentari
Nucleare: a gennaio i primi 2 siti
Ad annunciarlo
Dal Ministero dell’Economia trenta milioni di euro per le rinnovabili al sud
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 30 milioni di euro per lo sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico al sud Italia.
I fondi rientrano nel POIN “Energie rinnovabili e risparmio energetico” e arriveranno in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. Dal sito del Ministero, ecco la ripartizione:
1) in Sicilia andranno oltre 5,5 milioni di euro per il settore elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e quasi 2 milioni di euro per quello termico (solare termico e biomasse)
2) in Calabria saranno erogati oltre 6 milioni di euro per l’elettrico (fotovoltaico e cogenerazione) e oltre 1,4 milioni per il termico (solare termico e biomasse)
3) in Campania i contributi saranno ripartiti in 4,4 milioni di euro per l’elettrico (solo fotovoltaico) e poco più di 3 per il termico (solare termico, geotermico e biomasse)
4)in Puglia oltre 5,4 milioni di euro per progetti nel settore elettrico (fotovoltaico) e oltre 2 milioni per il termico (solare termico e geotermico)
Sara Romano, direttore generale al MSE, ha così commentato l’approvazione dello stanziamento:
Con questi interventi viene impresso un altro colpo di acceleratore all’aumento della capacità di produzione di energia elettrica proveniente da impianti alimentati da fonti rinnovabili, con sistemi ad alta efficienza energetica in piena coerenza con gli obiettivi del POIN, la localizzazione al Sud non solo migliorerà la capacità produttiva, ma valorizzerà le performance geografiche, contribuendo così alla diversificazione delle fonti energetiche
Via | Ministero Sviluppo Economico
Foto | Flickr
Dal Ministero dell’Economia trenta milioni di euro per le rinnovabili al sud
Si respira in Sila l’aria più pulita d’Europa
Il Parco Nazionale della Sila si aggiudica, almeno stando ai dati di un recente studio, il primato dell’aria più pulita d’Europa. Nello specifico, respirare in tutta tranquillità, a pieni polmoni, è una garanzia a Tirivolo, nel catanzarese. Le ricerche condotte da Stefano Montanari , direttore del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, e Antonietta Gatti , esperta di Nanopatologie, hanno appurato che in quest’area della Sila l’aria è più pulita addirittura di alcune zone vicine al Polo Nord , come viene sottolineato in un comunicato dello stesso Ente Parco: Non è una notizia di poco conto se si considera che le analisi hanno rilevato scientificamente che l’aria presente in quell’area è addirittura più pulita di quella delle Isole Svalbard, vicino al Polo Nord.

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Si respira in Sila l’aria più pulita d’Europa
Centrale a idrogeno, aperta a Venezia la più grande al mondo
Fino ad ora si era proceduto solo per via sperimentale, ma da ieri si comincia a fare sul serio. A Fusina , in provincia di Venezia , è stata avviata la prima centrale elettrica a idrogeno di dimensioni industriali, la quale sarà in grado di soddisfare le esigenze energetiche di 20 mila abitazioni senza emettere nemmeno un grammo di CO2

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Energia verde e clima: l’Italia può fare di più
Sono tanti gli studi a livello nazionale ed internazionale dai quali emerge la seguente ed importante conclusione: l’ Italia ha tutte le potenzialità per poter basare la propria politica energetica sulle rinnovabili riducendo, di conseguenza, l’utilizzo dei combustibili fossili, ma anche la dipendenza dall’estero in materia di approvvigionamento energetico.

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Energia verde e clima: l’Italia può fare di più
Cambiamenti climatici salvano farfalla blu dall’estinzione (fotogallery)
I cambiamenti climatici , se fanno la sfortuna di molte specie viventi, ne riabilitano altre. Lo abbiamo visto nel caso dei pesci e delle piante tropicali che stanno invadendo le acque sempre più calde dei mari di tutto il Mondo e per quanto riguarda la proliferazione di germi, virus e batteri, agevolati nella diffusione dalle alte temperature. Oggi è il turno della farfalla blu di tornare a volare sui prati della Gran Bretagna: si tratta di una specie che venne considerata estinta nel 1979, la Large bleu , reintrodotta negli ultimi venti anni.

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La Maldive affondano, l’appello del Presidente a far pagare le emissioni
E’ passato quasi un anno da una delle manifestazioni che hanno fatto maggior breccia nel cuore della gente di tutto il mondo: la riunione subacquea dei Ministri delle Maldive . Eppure le conseguenze sono state ben poche
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Costruito un reattore nucleare in casa: il 38esimo…
I cugini di Gadgetblog hanno dato la notizia che in America, un ragazzo 38enne, Mark Suppes, si è costruito in casa un reattore nucleare, per creare energia pulita. La notizia ha destato clamore ma l’uomo non può essere accusato di nulla, poichè ha utilizzato solo materiali acquistabili legalmente. I vicini di casa hanno manifestato la propria preoccupazione, nonostante la rassicurazione degli esperti: non è pericoloso.
Ma Mark non è il primo, bensì la 38 persona nel mondo in grado di portare a termine il suo progetto. E tutto senza alcuna conseguenza: costruire nel proprio garage un reattore nucleare può quasi essere visto come un hobby. E a questo punto si legittima chiunque a seguire il loro esempio.
Ciò non è dannoso e non provocherebbe incidenti a chi ci circonda. Ma questa cosa, che fino a pochi anni fa sembrava impossibile, non dovrebbe farci riflettere su quanti altri congegni e strutture potranno, nel tempo, diventare “selfmade“? Come potranno le organizzazioni tradizionali monitorare un fenomeno che, come la tecnologia informatica, diventa sempre più potente e alla portata di chiunque?
