Archive for the ‘Autori’ Category

Greenpeace contro Facebook, “togliere l’amicizia” al carbone

Nella sua battaglia contro le energie sporche, Greenpeace sposta ora l’attenzione sul carbone , la fonte energetica più inquinante in assoluto. Stavolta a finire sotto la lente d’ingrandimento dell’associazione no-profit è Facebook il social network più famoso del web, accusato di “sporcare” con i suoi server

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Greenpeace contro Facebook, “togliere l’amicizia” al carbone

Pinguini, a rischio estinzione 10 specie su 18

E’ la lunga marcia dei pinguini verso…l’ estinzione . Dieci specie su diciotto sarebbero a rischio, o almeno stando alle previsioni , ben poco ottimistiche, effettuate dagli esperti. Gli studiosi ne hanno parlato in questi giorni a Boston nell’ambito della International Penguin Conference .

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Pinguini, a rischio estinzione 10 specie su 18

Deforestazione in Amazzonia, -16% dall’estate 2009

Secondo i dati preliminari elaborati dalla ONG brasiliana Imazon , la deforestazione nell’Amazzonia è calata del 16% negli ultimi dodici mesi . Una buona notizia, ma non ancora sufficiente a cantar vittoria, visto che 1.488 chilometri quadrati di foresta sono stati ugualmente cancellati.

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Deforestazione in Amazzonia, -16% dall’estate 2009

Impianti eolici in Italia: il punto del GSE

Alla fine dello scorso anno in Italia si contavano quasi 300 impianti eolici , ben 294 per l’esattezza,a fronte di una potenza complessiva cumulata pari a ben 4.898 MW; il tutto a fronte di un’energia elettrica prodotta che è cresciuta rispetto al 2008 del 35% a 6.543 GWh. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dal GSE , il Gestore dei Servizi Energetici , con “ L’eolico. Rapporto statistico 2009 “, un volume pubblicato e disponibile per la visione nella apposita sezione delle Statistiche sulle fonti rinnovabili del Portale www.gse.it.

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Impianti eolici in Italia: il punto del GSE

Piattaforma petrolifera esplosa: crescono le critiche ma non ci sarebbe una nuova marea nera

Come già accadde per la Deepwater Horizon, esplosa al largo del Golfo del Messico il 20 aprile scorso, in queste prime ore dal nuovo disastro della Vermillion le notizie sono molto confuse e frammentarie.

Secondo la stampa americana, dai primi rapporti delle autorità non ci sarebbe fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana. Sempre secondo la stampa statunitense, però, la Vermillion non sarebbe dotata del cosiddetto Blow Up Preventer, la valvola il cui malfunzionamento causò la marea nera della Deepwater. Il sistema che interrompe il flusso di petrolio e gas in caso di incidente, però, avrebbe funzionato correttamente.

L’unica certezza, fino a questo momento, è che i 13 operai e tecnici che lavoravano sulla piattaforma sono tutti in salvo. E questo, rispetto agli 11 morti di aprile, è già un’ottima cosa. Per quanto riguarda l’inquinamento del mare solo nelle prossime ore si avranno le prime certezze.

Dell’azienda proprietaria, la Mariner Energy, si sa che non è nuova agli incidenti: quello di ieri è il quindo incendio a bordo di una piattaforma della Mariner dal 2006 e nel 2008 su un impianto si è verificato un’altra esplosione con conseguente incendio che, per fortuna, fu domato in poche ore.

In tutto il mondo, nel frattempo, monta la polemica contro l’industria del petrolio e, in particolare, contro le trivellazioni off shore. In Italia Legambiente torna a chiedere lo stop di tutte le autorizzazioni:

Questo nuovo incidente è l’ennesimo segnale d’allarme sui sistemi di sicurezza delle operazioni d’estrazione di petrolio off-shore, un’attività molto pericolosa praticata anche nei nostri mari che sommata all’intenso traffico di petroliere rappresenta un serio pericolo per le coste italiane. All’Italia non servono nuove trivelle ma una politica che tuteli le nostre vere risorse. Lo sfruttamento di giacimenti al largo delle nostre coste è un miraggio che non deve assolutamente accecarci

Via | Rigzone, Reuters, Legambiente
Video | YouTube

Piattaforma petrolifera esplosa: crescono le critiche ma non ci sarebbe una nuova marea nera

RESEDA s.c.s.i. onlus

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RESEDA s.c.s.i. onlus

Riscaldamento globale, rischio carestia in Cina

E se la Cina , lo abbiamo visto ieri, continua a mantenere il suo triste primato di Paese più inquinante al mondo , pare che paghi (pagherà) anche il prezzo più alto a causa del cambiamento climatico . A dirlo è una ricerca compiuta dalla stessa Università di Pechino che lancia l’allarme, in questi giorni, sul rischio di una carestia nel Paese orientale dovuta proprio agli effetti del riscaldamento globale . L’ agricoltura è infatti il settore più penalizzato dalle temperature alte per via di siccità , aumento dei parassiti e di malattie delle piante favorite da climi caldi, e forti piogge, e l’équipe di ricercatori si spinge molto, forse troppo, in avanti con le previsioni , ipotizzando, per il 2050, uno scenario a dir poco disastroso, con una riduzione, in alcune aree, del 20% della produzione agricola .

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Riscaldamento globale, rischio carestia in Cina

Appello alla camorra:" Mandate i rifiuti tossici in discariche lontane da noi lavoratori"

Lettera choc dei lavoratori del consorzio bacini alla camorra E’ una lettera aperta choc quella inviata alla camorra dai lavoratori dei Consorzi di bacino. Ci sono 13 istanze e tra queste anche la richiesta di:

Mandare i rifiuti tossici sulle discariche dove noi non ci lavoriamo.

La lettera si apre con la rivelazione:

Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza. Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.

Il problema dei lavoratori dei Consorzi di bacino, cioè degli enti che gestiscono il sistema rifiuti in Campania? Mancanza di stipendio e certezze nei contratti. ci sono da ricollocare 424 persone. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l’appello al Clan dei Casalesi.
La politica per ora risponde, attraverso le parole di Giuseppe Caliendo assessore provinciale all’Ambiente e rifiuti:

Gli sprechi devono finire. Non voglio fare processi al passato ma abbiamo ereditato una situazione pesantissima. Ci sono ritardi nella costruzione degli impianti e pur non colpevolizzando chi c’era prima di noi, la realtà è questa.

Via | Il Mattino, ed. 3 settembre 2010, pag. 36

Appello alla camorra:” Mandate i rifiuti tossici in discariche lontane da noi lavoratori”

Classifica O2 rating, vince il Sony Ericsson Elm

Il colosso dei cellulari O2 ha lanciato un “rating eco”, una sorta di regolamento che si dice aiuterà i clienti a fare una scelta sostenibile quando acquisteranno un nuovo cellulare. Nonostante quest’iniziativa molto importante, la Apple ha escluso l’iPhone dalla valutazione.

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Classifica O2 rating, vince il Sony Ericsson Elm

Su Facebook contro Facebook per le rinnovabili

Detta cos