Posts Tagged ‘america’
Il riscaldamento globale è già qui, nelle tazzine di caffè
Quest’anno in tutto il mondo i prezzi del caffè sono lievitati, rispetto agli altri anni. La causa è stata una bassa resa delle coltivazioni, specie in Sud America, che pare non dover finire qui, ed anzi peggiorare negli anni a venire. In particolare il problema è un insetto che pare infestare le coltivazioni, e proliferare grazie al riscaldamento globale .

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Costruito un reattore nucleare in casa: il 38esimo…
I cugini di Gadgetblog hanno dato la notizia che in America, un ragazzo 38enne, Mark Suppes, si è costruito in casa un reattore nucleare, per creare energia pulita. La notizia ha destato clamore ma l’uomo non può essere accusato di nulla, poichè ha utilizzato solo materiali acquistabili legalmente. I vicini di casa hanno manifestato la propria preoccupazione, nonostante la rassicurazione degli esperti: non è pericoloso.
Ma Mark non è il primo, bensì la 38 persona nel mondo in grado di portare a termine il suo progetto. E tutto senza alcuna conseguenza: costruire nel proprio garage un reattore nucleare può quasi essere visto come un hobby. E a questo punto si legittima chiunque a seguire il loro esempio.
Ciò non è dannoso e non provocherebbe incidenti a chi ci circonda. Ma questa cosa, che fino a pochi anni fa sembrava impossibile, non dovrebbe farci riflettere su quanti altri congegni e strutture potranno, nel tempo, diventare “selfmade“? Come potranno le organizzazioni tradizionali monitorare un fenomeno che, come la tecnologia informatica, diventa sempre più potente e alla portata di chiunque?
Guerra delle trivelle in Italia tra petrolieri e popolazione. Chi la spunterà?
In Italia c’è sempre stato un conflitto di classe dalla notte dei tempi. Ma nella classica “guerra” tra poveri, in quella tra poveri e ricchi, tra destra e sinistra e le tante altre si frappone un nuovo scontro, quello tra il “partito del petrolio” e quello dell’ambiente .

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Marea nera: mai più grazie alle rinnovabili, parola di Barack Obama
Ieri pomeriggio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è tornato in televisione per il discorso alla nazione in cui faceva il punto sulla situazione della marea nera . Purtroppo le notizie non erano buone: le prime stime sono state troppo ottimistiche e si è passati dai mille barili di petrolio persi ogni giorno ai 6.000, poi a 15 mila ed ora addirittura a 60 mila , per un valore di sette milioni e mezzo di litri di petrolio, quanto un disastro della Exxon Valdez ogni settimana. Ma in tutto questo c’è anche l’altro lato della medaglia.

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Marea nera, documenti rivelano decisioni rischiose BP prima del disastro
Ancora bufera sulla BP . E’ il New York Times a rivelare che, in alcuni documenti, in particolare un’email aziendale precedente al disastro , si presagisce l’arrivo della marea nera . O meglio, si prendono decisioni rischiose , volte a risparmiare tempo e denaro, tagliando sulle misure di sicurezza .

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La BP vieta la pubblicazione di foto di animali uccisi dal petrolio
Quando si dice “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. Secondo quanto riportato da Mother Jones e dal Daily News , la compagnia petrolifera britannica BP , responsabile del disastro del Golfo del Messico , pare aver vietato agli addetti ai lavori che tentano di risolvere il problema della marea nera di condividere le foto degli animali morti (uccisi dal petrolio) che finiscono a riva sui social network, o di passarle ai giornali

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La BP vieta la pubblicazione di foto di animali uccisi dal petrolio
Marea nera: anche il siringone è un flop
Nel giorno in cui Barack Obama annuncia che le nuove trivellazioni petrolifere verranno permesse solo con la piena certezza che non ci saranno nuovi disastri (e a questo punto non dovrebbe permetterle mai), la BP annuncia di ridimensionare le stime sul recupero delle perdite del petrolio , aggravando ancor di più la situazione. La società inglese ha drasticamente ridotto le sue stime di quanto petrolio è stato recuperato ogni giorno dalla piattaforma nel Golfo del Messico attraverso il tubo a sifone di oltre 1.500 metri di lunghezza, il quale sembrava potesse risolvere il problema.

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Aprile, nuovo record di caldo: il riscaldamento globale si fa sentire sempre più
Nonostante in Italia le belle giornate ancora non è che si siano viste molto, le registrazioni provenienti dal resto del mondo ci raccontano di un pianeta sempre più caldo . La combinazione tra la temperatura superficiale dell’oceano e quella della Terra è stata la più calda mai registrata per i mesi di aprile e per il periodo gennaio-aprile , secondo il NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration).

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Marea nera: la cupola ha fallito
La piattaforma della BP che il 20 aprile scorso, a causa di un incendio, si è inabissata ed ha provocato il più grande disastro ambientale della storia del Nord America sembra aver subìto una maledizione. Dopo il fallimento dei primi interventi dei tecnici e quello dei robot che dovevano tappare le falle, ancora una volta c’è qualcosa che va storto.

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