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	<title>fonterinnovabile.com &#187; america</title>
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		<title>Presidenziali Usa: avanzano gli scettici dei cambiamenti climatici</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 19:45:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Le presidenziali negli Usa oltre a essere uno show pazzesco (se avete voglia di seguirle leggete qui ) sono anche un po&#8217; la cartina di tornasole di quel che sarà il dipanarsi della prossima politica mondiale. Ecopolitology ha redatto la lista dell&#8217;ecopensiero dei candidati e tra questi c&#8217;è ovviamente anche quello del futuro presidente Usa]]></description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/SondaggiUSAFlorida2012.png" class="post" border="0" width="586" height="237" alt="Sondaggi usa presidenziali 2012" /><br clear="all" /></p>
<p>Le presidenziali negli Usa oltre a essere uno show pazzesco (se avete voglia di seguirle leggete <a href="http://www.polisblog.it/categoria/usa-2012">qui</a>) sono anche un po&#8217; la cartina di tornasole di quel che sarà il dipanarsi della prossima politica mondiale. <a href="http://ecopolitology.org/2011/08/22/republican-presidential-candidates-on-climate-change/">Ecopolitology</a> ha redatto la lista dell&#8217;ecopensiero dei candidati e tra questi c&#8217;è ovviamente anche quello del futuro presidente Usa. Non credo davvero che <a href="http://www.ecoblog.it/tag/Barack+Obama"> Barack Obama</a> abbia molte chances di essere rieletto. Prendiamo il <a href="http://www.polisblog.it/post/13511/rick-santorum-vince-in-colorado-minnesota-e-alle-primarie-in-missouri">Rick Santorum</a>-pensiero, candidato appena uscito vincente alla primarie in Colorado, Minnesota e Missouri che in proposito dice: </p>
<blockquote><p>Credo che la Terra così come si riscaldi, così si raffreddi. Credo che la storia dell&#8217;uomo responsabile dei cambiamenti climatici sia assurda se si considerano tutti gli altri fattori: El Niño, La Niña, le macchie solari, il vapore acqueo&#8230; </p>
</blockquote>
<p>Sul blog francese <a href="http://www.bioaddict.fr/article/etats-unis-une-campagne-aux-couleurs-du-climato-scepticisme-a2784p1.html">bioaddict </a> (mai francesi sono sempre un po&#8217; avvelenati con gli americani) leggo che negli Stati Uniti il 2011 ha visto temperature e fenomeni meteorologici estremi. Traduzione: gli Usa sono con la Cina tra i paesi che emettono il maggior quantitativo di Co2, che non hanno aderito al Protocollo di Kyoto e che non intendono diminuire il consumo pro capite di elettricità e di risorse naturali, sopratutto cibo. Bene, la siccità ha riguardato lo scorso anno il 56% del territorio americano e sono state numerose le inondazioni e i tornado. Il Paese ha subito 14 catastrofi naturali che hanno causato danni per milioni di dollari. La comunità scientifica internazionale capitanata dall&#8217;IPCC è unanime sul giudizio: i fenomeni climatici estremi saranno destinati a aumentare.</p>
<p>La campagna presidenziale Usa però dopo le<a href="http://www.ecoblog.it/post/13981/obama-peggio-di-bush-poco-ambiente-e-molte-lobby-del-petrolio"> promesse green di Obama, peraltro disattese</a> e i problemi ambientali su esposti punta su altro, ossia verso una politica anti-Obama e dunque si concentra piuttosto sulla loro negazione così come ha notato l&#8217;ambientalista Micheal Bloomberg sindaco di New York: </p>
<blockquote><p>Abbiamo candidati che non credono alla scienza. </p>
</blockquote>
<p>Il più scettico di tutti? Mitt Romney favorito alle primarie repubblicane che in merito alla questione climatica ha detto:</p>
<blockquote><p>Non si sa cosa causi il cambiamento climatico e l&#8217;idea di spendere miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 non è una buona soluzione.</p>
</blockquote>
<p>Qualche mese fa era stato più morbido ammettendo che forse una riduzione delle emissioni sarebbe stata necessaria, ma si sa le ragioni delle presidenziali possono anche far cambiare idea. Comunque, fedele alla tradizione dei petrolieri è il governatore del Texas Rick Perry che definisce i cambiamenti climatici: </p>
<blockquote><p>Teorie scientifiche a oggi non dimostrate. I climatologi manipolano i dati per difendere gli interessi delle grandi potenze per cui ricevono sovvenzioni per le loro ricerche.</p>
</blockquote>
<p>E infatti per far fronte alla siccità che ha colpito il suo Stato ha invitato i cittadini, nonché elettori a pregare per 3 giorni per far scendere la pioggia. </p>
<p>L&#8217;unico a sostenere la necessità di far fronte politicamente ai cambiamenti climatici è stato il mormone Jon Huntsman, ma sappiamo come gli è finita. Il punto è che in America, nonostante vi sia il culto per la tecnologia scarseggia quello per le scienze: il 35% degli americani non crede alla teoria dell&#8217;evoluzione di Darwin mentre il 21% rifiuta l&#8217;esistenza del riscaldamento globale. Gli eterni bambinoni si rifiutano di guardare in faccia la realtà? </p>
<p>Comunque stiano le cose di certo è che l&#8217;atteggiamento degli americani è molto simile a quello degli italiani per cui ecologia fa rima con fancazzisti, hippie, morti di fame, poveracci, sfigati, vecchi e dunque affatto i vincenti che un certo marketing ha voluto modellare per vendere i suoi prodotti. Gli ecologisti o almeno i responsabili verso l&#8217;ambiente sono visti come dei puntigliosi rompiscatole che si rifiutano di consumare quel che si deve e come si deve: ossia senza limiti. </p>
<p>Foto | ©TMNews</p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/14529/presidenziali-usa-avanzano-gli-scettici-dei-cambiamenti-climatici">Presidenziali Usa: avanzano gli scettici dei cambiamenti climatici</a> </p>
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		<title>La caduta dei giganti, gli alberi più grandi del mondo in rapido declino</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Varlsaitienna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Un rapido declino, quello che sta interessando gli alberi più grandi del mondo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p> <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14379%2Fla-caduta-dei-giganti-gli-alberi-piu-grandi-del-mondo-in-rapido-declino"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width="66" height="20" alt="Mi piace" /></a> <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14379%2Fla-caduta-dei-giganti-gli-alberi-piu-grandi-del-mondo-in-rapido-declino"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width="32" height="20" alt="+1" /></a> <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&#038;text=La+caduta+dei+giganti%2C+gli+alberi+pi%C3%B9+grandi+del+mondo+in+rapido+declino&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14379%2Fla-caduta-dei-giganti-gli-alberi-piu-grandi-del-mondo-in-rapido-declino"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width="55" height="20" alt="Tweet" /></a> </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/ecoblog/grandialberi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="albero grande" /><br clear="all" /></p>
<p>Un rapido declino, quello che sta interessando gli alberi più grandi del mondo. Siccità, malattie, incendi, <a href="http://www.ecoblog.it/tag/specie+invasive">specie invasive</a>, <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/inquinamento">inquinamento</a>, <a href="http://www.ecoblog.it/tag/deforestazione">deforestazione</a> e difficoltà di adattamento ai <a href="http://www.ecoblog.it/tag/cambiamento+climatico">cambiamenti climatici</a>. Queste le principali cause del fenomeno individuate da <a href="http://www.jcu.edu.au/mtb/staff/academic/JCUPRD_054476.html">William Laurance</a>, docente alla <a href="http://www.jcu.edu.au/">James Cook University</a> di Cairns, in Australia, in un recente studio pubblicato su <a href="http://www.newscientist.com/">New Scientist</a>.</p>
<p>La costruzione di nuove strade ed infrastrutture energetiche spesso isola i giganti in parchi e piccole oasi protette, una solitudine ed un confino che li espone maggiormente all&#8217;attacco di tempeste, escursioni termiche estreme e parassiti. Spiega Lawrence:</p>
<blockquote><p>La frammentazione delle foreste sta colpendo in misura maggiore i grandi alberi. Gli alberi che vivono ai margini dei boschi muoiono più in fretta e tra questi il declino maggiore si osserva proprio tra gli alberi più alti. </p>
</blockquote>
<p>L&#8217;alta statura li porta infatti a subire maggiormente le raffiche di vento violente e vanno soggetti a sradicamento molto più degli alberi che vivono all&#8217;interno delle foreste, protetti dalla vegetazione più fitta.</p>
<p> All&#8217;interno di una foresta i grandi alberi sono pochi, il 2% del totale. Eppure contengono il 25% della biomassa totale, dunque il loro ruolo è cruciale per l&#8217;ecosistema boschivo, per lo stoccaggio di CO2 e per l&#8217;assetto idrogeologico del suolo. Creano inoltre un sottobosco di vitale importanza per numerose specie. I loro frutti, la loro energia ed il loro fogliame serve da sostentamento alla <a href="http://www.ecoblog.it/tag/biodiversità">biodiversità</a> di interi ecosistemi.</p>
<p>In numerose aree della terra, le specie invasive stanno impedendo alle nuove piantine di attecchire. Nel Sud dell&#8217;India, ad esempio, un arbusto aggressivo sta invadendo il sottobosco, sottraendo spazio alle nuove piantine. È solo questione di tempo, avverte Laurance, prima che la maggior parte dei grandi alberi (le sequoie in Nord America, ad esempio) scompaia del tutto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.newscientist.com/article/mg21328491.800-big-trees-in-trouble-how-the-mighty-are-falling.html">New Scientist</a><br /> Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/barnerphotography/4404107904/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/14379/la-caduta-dei-giganti-gli-alberi-piu-grandi-del-mondo-in-rapido-declino">La caduta dei giganti, gli alberi più grandi del mondo in rapido declino</a> </p>
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		<title>Mais OGM: Greenpeace, gli entomologi e il parassita della discordia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odorseVowmeds</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Un report pubblicato da Greenpeace Germania, &#8220;Agro-biotechnology: New plant pest caused by genetically engineered corn. The spread of the western bean cutworm causes massive damage in the U.S.&#8221;, a firma di Christoph Then di Testbiotech , imputava la maggiore diffusione di un parassita (Striacosta albicosta) al mais transgenico ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p> <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14201%2Fmais-ogm-greenpeace-gli-entomologi-e-il-parassita-della-discordia"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width="66" height="20" alt="Mi piace" /></a> <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14201%2Fmais-ogm-greenpeace-gli-entomologi-e-il-parassita-della-discordia"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width="32" height="20" alt="+1" /></a> <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&#038;text=Mais+OGM%3A+Greenpeace%2C+gli+entomologi+e+il+parassita+della+discordia&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F14201%2Fmais-ogm-greenpeace-gli-entomologi-e-il-parassita-della-discordia"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width="55" height="20" alt="Tweet" /></a> </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Striacostaalbicosta.jpg" class="post" border="0" width="586" height="386" alt="Striacosta albicosta" /><br clear="all" /></p>
<p>Un <a href="http://www.testbiotech.org/en/node/356">report</a> pubblicato da Greenpeace Germania, &#8220;Agro-biotechnology: New plant pest caused by genetically engineered corn. The spread of the western bean cutworm causes massive damage in the U.S.&#8221;, a firma di Christoph Then di <a href="http://www.testbiotech.org/en">Testbiotech</a>, imputava la maggiore diffusione di un parassita (Striacosta albicosta) al <a href="http://www.ecoblog.it/tag/mais+ogm">mais transgenico</a>.</p>
<p>Dal Dipartimento di Entomologia dell&#8217;Università del Minnesota arriva la replica del professor Guglielmo Hutchison, in uno <a href="http://www.entsoc.org/press-releases/us-scientists-refute-greenpeace-claims-about-gm-corn">studio</a>, dal titolo &#8220;Genetically Engineered Bt Corn and Range Expansion of the Western Bean Cutworm (Lepidoptera: Noctuidae) in the United States: A Response to Greenpeace Germany&#8221;, in pubblicazione sulla rivista di divulgazione scientifica <a href="http://www.entsoc.org/Pubs/Periodicals/jipm">Journal of Integrated Pest Management</a>.</p>
<p>Secondo Hutchison, le conclusioni del report di Greenpeace Germania sulla diffusione di questo parassita negli ultimi dieci anni sono sorprendentemente semplicistiche. Non si è infatti tenuto conto dei fattori ecologici ed agronomici che hanno portato a questo incremento. </p>
<p> Sarebbero stati infatti trascurati fattori cruciali come la genetica degli insetti, l&#8217;uso ridotto degli insetticidi, il tipo di suolo, la resistenza delle colture al glifosato, il <a href="http://www.ecoblog.it/tag/cambiamento+climatico">cambiamento climatico</a>. </p>
<p>La Striacosta albicosta non è affatto &#8220;nuova&#8221; in Nord America. Se ne hanno notizie in Arizona sin dal 1880 e dal 1915 la sua presenza era etichettata come una minaccia per le piantagioni di mais e fagioli.</p>
<p>Se è vero, come sostiene il rapporto di Greepeace, che la sua presenza si è estesa negli ultimi dieci anni ad altre aree degli States, non ci sono invece dati che testimonino danni economici maggiori per le piantagioni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.entsoc.org/press-releases/us-scientists-refute-greenpeace-claims-about-gm-corn">Entomological Society of America</a><br /> Foto | <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Richia_albicosta.jpg">Frank Peairs, Colorado State University, Bugwood.org</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/14201/mais-ogm-greenpeace-gli-entomologi-e-il-parassita-della-discordia">Mais OGM: Greenpeace, gli entomologi e il parassita della discordia</a> </p>
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		<title>Impianti geotermici e case sottoterra &#8211; Parte 1</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 09:52:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Migliaia di persone in Europa e in America stanno decidendo di vivere in case sotto terra. In Giappone ed in Cina è considerato un ottimo sistema salva spazio e sostenibile. Peccato che la convinzione che queste case possano essere buie, umide, claustrofobiche, o luoghi instabili dove vivere, diminuiscono il potenziale di sostenibilità legato a questa tipologia di edificio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ecoblog.it%2Fpost%2F13779%2Fimpianti-geotermici-e-case-sottoterra-parte-1"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width="66" height="20" alt="Mi piace" /></a><br />
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/VillaaValsSvizzera.Unprogettodi.jpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="327" alt="Villa a Vals, in Svizzera. Un progetto di Christian MÃ¼ller Architects (CMA) SeARCH &#038;" /><br clear="all" /> </p>
<p>Migliaia di persone in Europa e in America stanno decidendo di vivere in case sotto terra. In Giappone ed in Cina è considerato un ottimo sistema salva spazio e sostenibile. Peccato che la convinzione che queste case possano essere buie,  umide, claustrofobiche, o luoghi instabili dove vivere,  diminuiscono il potenziale di sostenibilità legato a questa tipologia di edificio. </p>
<p>Ecco infatti i vantaggi di cui godono le case sotto terra  rispetto all&#8217;edilizia convenzionale:</p>
<ol>
<li>possono essere costruite su superfici ripide</li>
<li>possono massimizzare lo spazio nelle piccole aree, andando in profondità</li>
<li>i materiali ottenuti dallo scavo possono essere riutilizzati nel processo di costruzione</li>
<li>costi di manutenzione più bassi</li>
<li>una superficie minore nel progetto che significa meno utilizzo di materiali</li>
<li>
isolamento dal rumore</li>
<li>sicurezza contro terremoti e cattive condizioni atmosferiche</li>
<li>
preservazione del suolo esterno </li>
<li>ridotte manutenzioni (facciata quasi inesistente)</li>
<p>.</p>
</ol>
<p>Ecco invece gli svantaggi:</p>
<ol>
- estreme cauzioni in ambio progettuale </ol>
<ol>
- valore immobiliare dovuto all&#8217;inusualità della tipologia abitativa </ol>
<ol>
- costi di costruzione leggermente più alti di un normale edificio</ol>
<p>Contrariamente a quanto si possa pensare l&#8217;aria all&#8217;interno è notevolmente migliore di quella di una casa normale. Pensiamo solo alla temperatura di una cantina durante la stagione invernale: è più calda rispetto la temperatura esterna. Questo succede perché  già a partire da circa 15 metri sotto il piano di campagna la temperatura del terreno rimane costante.</p>
<p>A circa 100 mt.  di profondità la temperatura media è di circa 12°C. Di questo effetto beneficia la pompa di calore, che fa circolare l&#8217;acqua che arriva dal sottosuolo, calda in inverno e fresca in estate. Eliminate le principali infiltrazioni, che sono una delle maggiori cause di perdita di calore, come anche il fattore vento, saranno ridotti di conseguenza i consumi per il riscaldamento e il raffrescamento, ponendo un&#8217;attenzione particolare all&#8217;esposizione sud dell&#8217;apertura dell&#8217;edifcio per usufruire anche dell&#8217;energia solare passiva.</p>
<p>Per godere inoltre dei benefici in efficienza energetica, riusciremmo, integrando alla nostra casa <strong>energie rinnovabili</strong> come quella solare e <a href=""http://www.ecoblog.it/post/12711/carlo-rubbia-geotermico-energia-sicura-e-subito"">geotermica</a>, a salvare l&#8217;80% dei costi energetici.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.christian-muller.com/CMA.Projects.HVV.html"> Christian Müller Architects (CMA) &#038; SeARCH </a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/13779/impianti-geotermici-e-case-sottoterra-parte-1">Impianti geotermici e case sottoterra &#8211; Parte 1</a> </p>
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		<title>Tendenze hair fashion: extension con piume. E&#8217; strage di galli</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 14:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ClailtWaplY</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ In America sono un must delle modaiole: i capelli infarciti di extension di piume coloratissime prese in prestito dalle mosche da pesca. In Italia si vedono appena e suscitano ammirati &#8220;ooohhhh&#8221;. Ma occhio, perché quelle piume così belle e colorate nascondono una strage di galli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/piume.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="283" alt="extension con le piume" /><br clear="all" /></p>
<p>In America sono un must delle modaiole: i capelli infarciti di extension di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/piume">piume </a>coloratissime prese in prestito dalle mosche da pesca.  In Italia si vedono appena e suscitano ammirati &#8220;ooohhhh&#8221;. Ma occhio, perché quelle piume così belle e colorate nascondono una strage di galli. Fino a qualche tempo qua queste piume erano usate dai pescatori e dunque avevano un mercato abbastanza di nicchia. </p>
<p>La stilista che ha lanciato la moda, cioè la newyorkese Wendy Nichol assicura che le piume che usa lei provengono da allevamenti etici e controllati rigorosamente. Nessun dubbio nel crederle. Il punto però è che il fenomeno è esploso e dunque è facile che ogni parrucchiere diverso da Wendy Nichol proponga questo genere di acconciatura senza tener conto della provenienza delle piume. </p>
<p>Tre le specie più usate per la raccolta delle piume da decorazione ci sono i galli provenienti da allevamenti non sempre rispettosi del benessere animale. Come spiega PETA: </p>
<blockquote><p>Le piume dei galli usati per fare queste extension provengono da animali selezionati geneticamente per la particolarità delle loro piume e allevati per questo scopo. occorre del tempo affinché le piume arrivino alla lunghezza giusta e costano tra i 40 e i 400 dollari per uno sfizio che dura al massimo 3 mesi. Per fortuna non hai bisogno di sporcarti le mani per essere bella.</p>
</blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.peta.org/living/fashion/feather-hair-extensions-a-trend-worth-killing-for.aspx?c=pfs">PETA</a>, <a href="http://www.styleite.com/beauty/feather-extensions-roosters/">Styleite</a><br />
Foto | <a href="http://meibabpacing.blogspot.com/2011/05/feather-hair-extensions.html">Meibabpcing</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/12726/tendenze-hair-fashion-extension-con-piume-e-strage-di-galli">Tendenze hair fashion: extension con piume. E&#8217; strage di galli</a> </p>
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		<title>Nucleare, i Verdi insorgono: “il Governo vuole le mini-centrali atomiche”</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cheapviagraz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Non solo nucleare. Il rischio per l&#8217;Italia ora si chiama mini-nucleare , una forma sperimentale di energia atomica per cui, se fossero confermate le prove dei Verdi , l&#8217;Italia farà la cavia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Non solo nucleare. Il rischio per l&#8217;Italia ora si chiama mini-nucleare , una forma sperimentale di energia atomica per cui, se fossero confermate le prove dei Verdi , l&#8217;Italia farà la cavia. </p>
<p>Go here to read the rest:<br />
<a target="_blank" href="http://rss.feedsportal.com/c/32810/f/527273/s/15ae4f6e/l/0L0Secologiae0N0Cmini0Enucleare0Everdi0C417440C/story01.htm" title="Nucleare, i Verdi insorgono: “il Governo vuole le mini-centrali atomiche”">Nucleare, i Verdi insorgono: “il Governo vuole le mini-centrali atomiche”</a></p>
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		<item>
		<title>A4 copy paper 80gsm, 75gsm, 70gsm.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 18:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiblettetle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Descrizione:  Stiamo distribuendo società e Forniamo A4 Copier 80gsm/75gsm/70gsm carta, che è buono per tutti gli usi di ufficio. La nostra azienda si trova a Selangor, Malesia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Descrizione:  Stiamo distribuendo società e Forniamo A4 Copier 80gsm/75gsm/70gsm carta, che è buono per tutti gli usi di ufficio. La nostra azienda si trova a Selangor, Malesia</p>
<p>Excerpt from:<br />
<a target="_blank" href="http://www.energie-rinnovabili.net/a4-copy-paper-80gsm-75gsm-70gsm" title="A4 copy paper 80gsm, 75gsm, 70gsm.">A4 copy paper 80gsm, 75gsm, 70gsm.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Conto Energia, reazioni positive e negative. Maxirisarcimento in vista?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 14:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OfferiWen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ A circa 24 ore dall&#8217; approvazione in Consiglio dei Ministri del quarto Conto Energia (ex decreto &#8220;ammazza rinnovabili&#8221; by Paolo Romani , featuring Stefania Prestigiacomo ) è già ora di critiche e polemiche. Quella più forte, e preoccupante per le tasche degli italiani, è l&#8217;annuncio della richiesta di un maxirisarcimento da parte del Poi, il gruppo dei Photovoltaic Operators Investors, cioè l&#8217;associazione di investitori stranieri del fotovoltaico di cui vi abbiamo già parlato in questo post . Gli stranieri del sole si erano già fortemente lamentati per la bozza del decreto del nuovo Conto Energia 2011 e, adesso che la bozza è &#8220;sbozzata&#8221;, chiedono il conto del Conto Energia: la bellezza di 500 milioni di euro, mezzo miliardo di risarcimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/ContoEnergiareazionipositiveenegative.Maxirisarcimentoinvista.jpg" class="post" border="0" align="left" width="288" height="360" alt="Conto Energia, reazioni positive e negative. Maxirisarcimento in vista?" />A circa 24 ore dall&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/post/12536/il-iv-conto-energia-e-legge-come-cambiano-gli-incentivi-al-fotovoltaico-come-fanno-ricorso-le-associazioni">approvazione in Consiglio dei Ministri del quarto Conto Energia</a> (ex <a href="http://www.ecoblog.it/tag/decreto+ammazza+rinnovabili">decreto &#8220;ammazza rinnovabili&#8221;</a> by <a href="http://www.ecoblog.it/tag/paolo+romani">Paolo Romani</a>, featuring <a href="http://www.ecoblog.it/tag/stefania+prestigiacomo">Stefania Prestigiacomo</a>) è già ora di critiche e polemiche.</p>
<p>Quella più forte, e preoccupante per le tasche degli italiani, è l&#8217;annuncio della richiesta di un maxirisarcimento da parte del Poi, il gruppo dei Photovoltaic Operators Investors, cioè l&#8217;associazione di investitori stranieri del <a href="http://www.ecoblog.it/tag/fotovoltaico">fotovoltaico</a> di cui vi abbiamo già parlato <a href="http://www.ecoblog.it/post/12488/operatori-esteri-del-fotovoltaico-contro-paolo-romani-e-il-suo-decreto-ammazza-rinnovabili">in questo post</a>.</p>
<p>Gli stranieri del sole si erano già fortemente lamentati per la bozza del decreto del nuovo <a href="http://www.ecoblog.it/tag/conto+energia">Conto Energia</a> 2011 e, adesso che la bozza è &#8220;sbozzata&#8221;, chiedono il conto del Conto Energia: la bellezza di 500 milioni di euro, mezzo miliardo di risarcimento.</p>
<p>Secondo lo studio legale Bonelli Erede Pappalardo, che cura gli interessi degli investitori stranieri, i nuovi <a href="http://www.ecoblog.it/tag/incentivi+statali">incentivi statali</a> al fotovoltaico danneggiano chi ha già investito in base ai vecchi, con conseguente violazione della normativa europea:</p>
<blockquote><p>l’introduzione di un complesso meccanismo di accesso alle tariffe incentivanti e il decalage degli incentivi rispetto a quanto previsto dal Terzo Conto Energia, si configurano come chiare violazioni degli obblighi previsti dal Trattato firmato a Lisbona nel 1994</p>
</blockquote>
<p>E quindi, se lo Stato perde, i 500 milioni di risarcimento li pagano i cittadini:</p>
<blockquote><p>In caso di soccombenza dello Stato italiano tali importi dovranno essere versati ai ricorrenti dallo Stato stesso e dunque graveranno in ultima analisi sui cittadini che, peraltro, si vedranno anche privati dei benefici che sarebbero derivati dagli investimenti pregiudicati</p>
</blockquote>
<p>Critiche al <a href="http://www.ecoblog.it/tag/quarto+conto+energia">quarto Conto Energia</a>, seppur minori di quanto era prevedibile, anche da <a href="http://www.ecoblog.it/tag/legambiente">Legambiente</a>: </p>
<blockquote><p>Dopo aver bloccato per diversi mesi lo sviluppo delle rinnovabili il Governo finalmente ha compiuto un passo indietro rispetto all’idea di cancellare o ridimensionare le energie alternative in Italia. Il nuovo sistema di incentivi creerà ancora problemi alle imprese per gli interventi nel 2011 e 2012 con tetti di spesa e decrementi mensili delle tariffe, mentre a partire dall’anno successivo entrerà in vigore il cosiddetto sistema tedesco con maggiore trasparenza e certezze</p>
</blockquote>
<p>Tra le aziende del fotovoltaico citiamo il giudizio negativo di Sedna Power Plants, che installa e gestisce parchi fotovoltaici sia in Italia che all’Estero, e ora annuncia che andrà a mettere i soldi in America e Bulgaria: </p>
<blockquote><p>Dopo tanta attesa, una certezza: altre ripercussioni negative su tutta la filiera del mercato fotovoltaico italiano. La firma del documento interministeriale è arrivata dopo mesi in cui noi, operatori del settore, siamo rimasti sospesi nell’incertezza, con tutte le conseguenze negative del caso. Valutando questo tipo di Conto Energia, possiamo affermare che l’unica sicurezza ottenuta, riguarda la previsione di ulteriori ripercussioni negative su tutta la filiera del mercato fotovoltaico italiano</p>
</blockquote>
<p>Entusiasta del nuovo Conto Energia è il <a href="http://www.ecoblog.it/tag/gifi">Gifi-Confindustria</a>, che praticamente lo ha scritto a braccetto col ministro dello <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sviluppo+economico">Sviluppo Economico</a>, Paolo Romani:</p>
<blockquote><p>Rispetto alle ipotesi di partenza e alle molteplici versioni circolate, sono stati raggiunti obbiettivi importanti e migliorativi per il mercato: l&#8217;innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000 MW è sicuramente uno degli elementi più positivi del decreto, così come l’innalzamento sino a 1.000 kW per gli impianti su edificio che resteranno fuori dal registro, oltre ad altri molteplici meccanismi premianti. E’un momento storico. Finalmente è stato firmato il decreto che permette all’intero comparto di ripartire e pianificare i prossimi 5 anni di attività. GIFI/ANIE è orgogliosa di aver contribuito in maniera sostanziale alla stesura del testo definitivo</p>
</blockquote>
<p>Tornando alle aziende, giudizio positivo da Enerpoint:</p>
<blockquote><p>Dopo mesi di disinformazione e incertezza dobbiamo far sapere agli italiani che il Conto Energia è tornato, lo scenario normativo è finalmente chiaro e gli incentivi sono equi e consentiranno sin da subito di far ripartire il settore fotovoltaico. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha compreso il ruolo chiave che il fotovoltaico può assumere per lo sviluppo industriale e occupazionale del Paese</p>
</blockquote>
<p>Vi risparmio il giudizio dei partiti politici&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=7454:4d-conto-energia-le-imprese-estere-chiedono-risarcimenti-per-500-mln&#038;catid=1:latest-news&#038;Itemid=50">Sassari Notizie</a>, Comunicato stampa Legambiente, <a href="http://www.gifi-fv.it/cms/it/comunicati-stampa/comunicati-stampa/2011/iv-conto-energia-finalmente/download">Gifi</a>, Comunicato stampa Enerpoint, Comunicato stampa Sedna Power Plant<br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/24957796@N05/2562242228/sizes/m/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/12541/conto-energia-reazioni-positive-e-negative-maxirisarcimento-in-vista">Conto Energia, reazioni positive e negative. Maxirisarcimento in vista?</a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Banane sterili salvate dagli Ogm? Ma che fine abbiamo fatto&#8230;</title>
		<link>http://www.fonterinnovabile.com/2011/04/banane-sterili-salvate-dagli-ogm-ma-che-fine-abbiamo-fatto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=banane-sterili-salvate-dagli-ogm-ma-che-fine-abbiamo-fatto</link>
		<comments>http://www.fonterinnovabile.com/2011/04/banane-sterili-salvate-dagli-ogm-ma-che-fine-abbiamo-fatto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 09:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>taireSathehew</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[ Dietro ogni banana che mangiate c&#8217;è una storia triste. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/BananesterilisalvatedagliOgmMachefineabbiamofatto.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Banane sterili salvate dagli Ogm? Ma che fine abbiamo fatto..." /><br clear="all" /></p>
<p>Dietro ogni <a href="http://www.ecoblog.it/tag/banane">banana</a> che mangiate c&#8217;è una storia triste. Questo frutto sarebbe a serio rischio di estinzione a causa dell&#8217;ingordigia commerciale dell&#8217;homo sapiens e dell&#8217;ingordigia alimentare di un fungo. Andiamo con ordine&#8230;</p>
<p>Quelle che troviamo nei supermercati e mangiamo comunemente sono le cosiddette banane &#8220;Cavendish&#8221;. Sono tutte della stessa varietà, che non è la stessa che mangiavano i nostri nonni: la Cavendish è stata introdotta a metà del secolo scorso perché resisteva bene ai funghi, a differenza della varietà precedentemente usata.</p>
<p>Che era la &#8220;Gros Michel&#8221;, più buona più grande ma non resistente ai funghi. Morirono tutte, restò solo la Cavendish che venne anche selezionata e modificata tramite selezione affinché non avesse più semi. I semi della banana sono duri come il piombo, meglio toglierli altrimenti il frutto non si vende&#8230;</p>
<p>Risultato: Africa e Sud America sono piene di banane Cavendish completamente sterili, che vengono moltiplicate partendo sempre dalle stesse piante e che, adesso, sono sotto l&#8217;attacco dei funghi. Già, perché le banane sterili non si riproducono (anche se si moltiplicano) mentre i funghi sì. E quindi si evolvono mentre le banane sono sempre uguali.</p>
<p>E tanto hanno fatto e tanto hanno detto i funghi che l&#8217;industria della banana adesso è terrorizzata perché, entro pochi anni, potrebbe diffondersi in America Latina il &#8220;fungo Fusarium&#8221;. E fare strage di preziose banane. Che fare? <a href="http://www.ecoblog.it/tag/ogm">Ogm</a>!</p>
<p>Ci ha pensato l&#8217;Università Cattolica di Leuven, in Belgio, che ha iniziato gli esperimenti: un gene messo a posto e il fungo si attacca. O meglio: non si attacca alla banana. Che cosa abbiamo combinato&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=96265938788">Facebook</a>, <a href="http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2011/04/banana.pdf">Salmone</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/emarquetti/176962668/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/12510/banane-sterili-salvate-dagli-ogm-ma-che-fine-abbiamo-fatto">Banane sterili salvate dagli Ogm? Ma che fine abbiamo fatto&#8230;</a> </p>
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		<title>Alluvioni in Australia, Niña e riscaldamento globale (video)</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 11:59:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Basta aprire qualsiasi giornale o telegiornale in questi giorni per rimanere scioccati dalle immagini delle inondazioni che arrivano dal Queensland, in Australia , dove 12 mila case sono state alluvionate, 118 mila edifici sono rimasti senza energia elettrica e 2 milioni di persone rischiano di vedere la propria città, Brisbane , completamente distrutta. Il motivo di tutto questo disastro è attribuito ad una insolitamente forte &#8220; La Niña &#8220;, un fenomeno climatico periodico, che porta più pioggia nel Pacifico occidentale, e meno nel Sud America e Pacifico orientale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Basta aprire qualsiasi giornale o telegiornale in questi giorni per rimanere scioccati dalle immagini delle inondazioni che arrivano dal Queensland, in Australia , dove 12 mila case sono state alluvionate, 118 mila edifici sono rimasti senza energia elettrica e 2 milioni di persone rischiano di vedere la propria città, Brisbane , completamente distrutta. Il motivo di tutto questo disastro è attribuito ad una insolitamente forte &#8220; La Niña &#8220;, un fenomeno climatico periodico, che porta più pioggia nel Pacifico occidentale, e meno nel Sud America e Pacifico orientale. </p>
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