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La Francia chiede gli Stati generali dell’energia in Europa

La Francia è preoccupatissima per l’uscita della Germania dal programma nucleare. Non ne fa mistero e anzi chiede gli Stati generali dell’energia che si dovrebbero tenere a Parigi giovedì 9 giugno tra tutti i ministri per l’Energia e l’Industria dei 27.
L’invito lo lancia Eric Besson ministro francese per l’Industria che chiede una concertazione europea. Ha detto Besson in un tweet:
La Germania è sovrana ma le conseguenze sono europee.
Si discuterà di mercato unico dell’energia così come propone Angela Merkel e dei costi. In sostanza il cancelliere tedesco punta a calmierare i prezzi interni del costo dell’energia che si otterrà evidentemente da fonti rinnovabili sostenendoli grazie anche al contributo dell’Europa. I francesi che invece, vorrebbero si rinunciasse al nucleare, ma di fatto si tengono strette le centrali che hanno, credono che il prezzo dell’energia non dovrà essere fissato per scelta politica, ma in base ai costi di produzione e di mercato.
Certamente la Francia in questa fase iniziale di transizione da un sistema di produzione energetico all’altro ci guadagnerà e si dicono, di fatto, pronti alla speculazione. Europea.
Nucleare, Merkel: “pionieri verso una nuova era fondata sulle energie rinnovabili”
La scelta della Germania di chiudere tutte le centrali nucleari entro il 2022, scelta condivisa pienamente dalla popolazione scesa in campo per manifestare il loro rifiuto al nucleare, non è solo una scelta per il Paese ma per il mondo intero. Il cancelliere Angela Merkel ha definito il loro un esempio per il mondo, la Germania si appresta a divenire lo Stato pioniere verso una nuova era fondata sulle energie rinnovabili. Possiamo trasformarci nel primo grande Paese industrializzato che compie la transizione verso l’energia rinnovabili, cogliendo tutte le opportunità che questa offre: tecnologia, sviluppo, esposrtazione, posti di lavoro
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Nucleare, Merkel: “pionieri verso una nuova era fondata sulle energie rinnovabili”
Nucleare, la Germania chiuderà tutte le centrali entro il 2022
Gli italiani guardano alla Germania e sognano che un giorno i nostri governanti possano comportarsi come quelli tedeschi. E’ bastata una mega-protesta con 160 mila persone scese in piazza per far decidere al Governo tedesco la chiusura definitiva delle centrali nucleari . Le prime già cominceranno a spegnere i reattori quest’anno.
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Nucleare, la Germania chiuderà tutte le centrali entro il 2022
Germania, a Brema stravincono i Verdi. La Merkel (sconfitta):"Fuori il nucleare nel 2022"

Ancora una vittoria strabiliante dei Verdi, che a Brema raccolgono il 23% delle preferenze, attestandosi al governo della città assieme ai socialdemocratici del Spd. Dunque altra batosta elettorale per Angela Merkel nonostante sabato avesse promesso di lasciare fuori il nucleare dalla Germania, e fissandone anche la data, ossia nel 2022. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare il prossimo 6 giugno.
Secondo Horst Seehofer leader della CSU era fondamentale indicare una data di fermo così da consentire l’avvio di una gestione energetica alternativa. Ma evidentemente non è bastato per vincere le elezioni. Attualmente, sono in funzione solo quattro dei 17 impianti nucleari tedeschi a causa della moratoria di tre mesi imposta dalla Merkel dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi.
Via | Swissinfo, Ticino Libero, L’Express
Foto | Flickr
Germania, a Brema stravincono i Verdi. La Merkel (sconfitta):”Fuori il nucleare nel 2022″
Auto elettriche, in Germania incentivi per 3,8milioni di euro
La cancelliera tedesca Angela Merkel progetta incentivi per le auto elettriche. Lo rivela Bild, secondo cui il governo tra qualche settimana potrebbe annunciare lo stanziamento di 3,8milioni di euro da spalmare tra il 2012 e il 2014.
Attualmente le auto elettriche sono solo lo 0,005% delle vetture circolanti in Germania, troppo poco! commenta Bild. L’obiettivo è portare sulle strade 1 milione di vetture elettriche entro il 2020. Tra i benefit anche la detassazione per dieci anni, l’abbassamento delle imposte per le vetture usate come auto di servizio e l’acquisto di migliaia di auto anche per tutto l’apparato pubblico.
Secondo molti analisti saranno creati anche 30mila nuovi posti di lavoro.
Via | Bild, Puregreencars
Foto | Flickr
Auto elettriche, in Germania incentivi per 3,8milioni di euro
In Francia e Germania in 140mila dicono no alle centrali nucleari
Forse noi italiani siamo intontiti dai media, visto che sembriamo addormentati rispetto a una seria politica popolare contro le centrali nucleari. Diversamente da Germania e Francia che oggi, abbandonando ogni impegno con le festività pasquali, hanno deciso di manifestare contro le centrali nucleari e in oltre 140mila sono scesi in piazza per invitare i rispettivi governi a sospendere il programma nucleare. La manifestazione che ha coinvolto tedeschi e francesi è stata organizzata dall’associazione tedesca Ausgestrahlt e la partecipazione è stata enorme. A 24 ore dal terribile anniversario di Chernobyl l’appello degli antinuclearisti tedeschi e francesi è stato fortissimo: le centrali nucleari attualmente in attività in Francia e Germania devono essere chiuse e dismesse.
Francesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile
Le azioni sono state suddivise in diverse aree: alla centrale nucleare di Biblis e Grafenrheinfeld si sono riunite 15mila persone; hanno manifestato in 17mila a Krümmel; in 10mila a Gundremmingen e in 20.000 a Grohnde; a Brunsbüttel erano in 6.000 in 8.000 a Neckarwestheim, a Esenshamm in 5200; a Phillipsburg in 3.000. Manifestazioni si sono avute anche a Brunswick dove si sono riuniti in 11.000, a Gronau in 10.000; a Lubmin in 2.000. Inoltre, circa 25.000 persone hanno manifestato a Fessenheim e a Cattenom in Francia.
I manifestanti sono arrivati da ogni parte della Germania e della Francia, a piedi, in bicicletta o sul trattore per chiedere a Angela Merkel di abbandonare definitivamente il nucleare civile. Il movimento aninuclearista in Germania è molto forte e i consensi, ovviamente, sono aumentati dopo l’incidente a Fukushima Daiichi, conseguenza del terremoto e dello tsunami dello scorso 11 marzo. L’associazione Ausgestrahlt, intanto, annuncia che la battaglia per far chiudere le centrali nucleari in Germania è appena agli inizi. Il calendario di manifestazioni è intenso e lungo, oltre 250 eventi tra veglie e attività di ogni genere e tra gli appuntamenti più importanti quello del 28 maggio dove ci saranno manifestazioni in tutta la Germania, proprio alla vigilia della decisione del Governo tedesco e della Merkel a proposito della moratoria sul nucleare della durata di tre mesi, probabilmente nella speranza di superare le prossime elezioni.
Via | Ausgestrahlt, L’Expres
Foto | Courtesy Ausgesthahlt
In Francia e Germania in 140mila dicono no alle centrali nucleari
Elezioni Germania: trionfano i Verdi in uno stato con centrali nucleari

I tedeschi dello stato del Baden-Wuerttemberg (circa 11 milioni, con sei rappresentanti al Bundesrat) mandano un messaggio chiaro e netto alla cancelliera Angela Merkel: esci subito dall’energia nucleare e senza tentennamenti. Lo si deduce dal trionfo della coalizione Verdi-Socialdemocratici che, dopo la bellezza di 48 anni di governo democristiano dello stato in questione, ha superato di un punto percentuale la Cdu della Merkel alle elezioni: 45% contro 44%, e cambio di governo locale.
I soli Verdi hanno preso il 24% dei voti, quindi vincono e sono anche primo partito della coalizione. La sconfitta della Merkel è letta da praticamente tutti gli analisti come la risposta tedesca alla tragedia di Fukushima. E, onestamente, non ci vuole poi molto a dar ragione agli analisti. La Merkel ha ammesso la sconfitta, definendola “dolorosa”, è ha promesso un importante ripensamento della politica energetica tedesca nelle prossime settimane.
Il messaggio, quindi, è arrivato forte e chiaro ed è stato recepito perfettamente. Già alla vigilia delle elezioni, pochi giorni fa, la Merkel aveva annunciato di aver fretta di chiudere con l’energia nucleare. Per convincere gli elettori, però, non è stata sufficiente la parola della cancelliera tanto che i voti sono andati non alla Merkel, ma ad un’altra donna: Claudia Roth, la leader dei Verdi. Angela contro Claudia per decidere sul futuro energetico di un paese da 80 milioni di abitanti. In Italia con “Angela contro Claudia” al massimo ci possono fare il titolo di una fiction…
Via | Newnotizie
Foto | Wikipedia
Elezioni Germania: trionfano i Verdi in uno stato con centrali nucleari
Nucleare, la Merkel annuncia l’uscita dal nucleare della Germania
La catastrofe di apocalittiche dimensioni ha irrimediabilmente segnato l’inizio di una nuova era. Con queste parole, riferite alla tragedia che ha colpito il Giappone , Angela Merkel ha annunciato che la Germania preparerà una sorta di “exit strategy” per poter uscire in via definitiva dal nucleare. L’annuncio è arrivato dopo le pressioni della piazza che lamentava centrali vecchie ed insicure, e dopo l’ultima notizia che arriva dal Paese nipponico che parla di livelli di radioattività intorno alla centrale di Fukushima di 147 volte superiori al normale
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Nucleare, la Merkel annuncia l’uscita dal nucleare della Germania
Angela Merkel ha fretta di uscire dal nucleare

Batosta per i nuclearisti “alla tedesca”: nel corso di un convegno finanziario, quindi davanti a gente che sa benissimo come si muovo i soldi, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato:
Prima la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà
Siamo ben oltre lo stop del prolungamento alla vita delle centrali nucleari, deciso all’indomani dell’allarme nucleare di Fukushima. Siamo ad un vero e proprio dietro front che potrebbe mettere fine al balletto sull’uscita dal nucleare in Germania. Balletto che va avanti da qualche anno, da quando l’ex cancelliere Shroder fissò per la prima volta nel 2021 (cioè tra dieci anni esatti) la data di chiusura dei reattori nucleari.
Ben presto, però, la Germania scoprì il vero costo nascosto dell’energia nucleare: smantellare una centrale costa più che costruirla, perché i rischi di contaminazione sono altissimi. Per questo la Merkel inizialmente aveva deciso di rinviare l’uscita dal nucleare, ritenuta incompatibile con la crisi economica. Adesso, però, Fukushima ha svelato gli ultimi costi nascosti, quelli dell’opzione peggiore che nessuno vuole mai considerare: l’ipotesi disastro.
Germania, Angela Merkel ferma il prolungamento alla vita delle centrali nucleari

Angela Merkel ha annunciato oggi alle 16,00, durante una conferenza stampa tenuta a Berlino, che sospenderà per tre mesi il prolungamento, precedentemente approvato, della vita delle centrali nucleari in Germania.
Piuttosto, si richiede agli operatori delle 17 centrali di verificare le condizioni di sicurezza, tenendo conto degli insegnamenti della situazione giapponese. A seguito di questi controlli, il governo deciderà se l’attività della centrale potrà essere estesa o meno, secondo un unico criterio: la sicurezza degli impianti. Saranno chiuse gli impianti in Assia e nel Baden-Wuettemberg.
Gli impianti si sarebbero dovuti dismettere gradualmente entro il 2022, ma il prolungamento li aveva portati alla dismissione graduale entro il 2050. La decisione aveva accontentato una parte dell’elettorato conservatore. La prova del nove arriva il prossimo week end quando ci saranno le elezioni in Sachsen-Anhalt e quella successiva in Baden-Wurtemberg e Rhénanie-Palatinat.
Porprio in Bade-Wurtemberg sabato scorso, in uno stato guidato dalla destra per 57 anni, gli ambientalisti sono riusciti a creare una catena umana di 60mila persone lunga 45 chilometri che ha unito la vecchia centrale nucleare di Neckarwestheim a Stoccarda. Stefan Mappus, presidente della regione-Stato, è stato uno dei sostenitori più accaniti della proroga delle attività delle centrali nucleari.
Germania, Angela Merkel ferma il prolungamento alla vita delle centrali nucleari

