Posts Tagged ‘arsenico’
Arsenico nelle acque potabili: in Lazio dichiarato lo stato di emergenza

La notizia è questa: in Gazzetta ufficiale del 4 gennaio 2011 è stato proclamato in Lazio lo stato di emergenza per la presenza di arsenico nelle acque potabili. Quali siano i comuni coinvolti è solo ipotizzabile e non si sa neanche quando sarà nominato un commissario. Per ora si sa (ma i cittadini lo sapevano da anni) che l’acqua potabile è contaminata da arsenico.
Dei comuni coinvolti ne avevamo scritto qui.
I cittadini, intanto si sono costituiti come “Comitato permanente per la salute pubblica” e hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, denunciando il gestore Acqualatina. Ne riporta uno stralcio La provincia-Latina:
Le fontane pubbliche presso le quali sono stati effettuati i campionamenti della Asl – si legge in un passaggio dell’esposto – hanno continuato a funzionare ed erogare acqua, senza che alcun cartello avverta gli utenti del pericolo. Appare evidente che l’ordinanza comunale è stata del tutto ignorata da Acqualatina spa, con conseguente pericolo per la salute dei cittadini di Borgo Montello e Borgo Santa Maria. Si fa notare inoltre come l’ente gestore, operando dal 28 /10/2010 fuori dalle soglie di legge, non abbia predisposto alcuna soluzione al problema.
Foto | Acqua bene comune
Arsenico nelle acque potabili: in Lazio dichiarato lo stato di emergenza
Sindrome di Quirra: intervista a Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
Una nuova ondata di attenzione mediatica sull’annoso nodo della contaminazione ambientale della base militare nel Salto di Quirra , in Sardegna, fa seguito ai recenti riscontri dei servizi veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, che hanno registrato un tasso elevato di malformazioni tra gli agnelli degli ovili vicini al poligono interforze nonché un picco dei casi di leucemia e linfomi fra i pastori dell’area. Ecologiae segue con interesse e preoccupazione l’evolversi della vicenda. Per saperne di più, abbiamo contattato Stefano Deliperi , presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico e di Amici della Terra, associazioni impegnate da anni, tra le altre attive sul territorio, a lottare affinché si faccia chiarezza sull’eventuale relazione tra le attività militari e l’ incremento di tumori tra i pastori e malformazioni tra gli animali
Inquinamento da arsenico, scoperto gene assorbi-metallo nelle piante
Alcuni ricercatori hanno identificato due geni essenziali che controllano l’accumulazione e la detossificazione dell’arsenico nelle cellule delle piante. Il loro isolamento aiuterà gli scienziati a ridurre l’accumulo del metallo tossico nelle colture. I risultati arrivano dopo l’allarme lanciato alcuni giorni fa sulla tossicità dell’acqua in cinque regioni italiane, inquinata da arsenico , e anche durante le votazioni e le manifestazioni sulla riforma Gelmini che va a tagliare i fondi alla ricerca .

Here is the original post:
Inquinamento da arsenico, scoperto gene assorbi-metallo nelle piante
Inquinamento da arsenico, elenco Comuni a rischio
La notizia relativa all’ inquinamento da arsenico nell’ acqua dei rubinetti delle nostre case interessa 5 regioni del Paese. Forniamo ora l’ elenco di tutti i Comuni in cui l’Unione europea ha vietato temporaneamente l’uso dell’acqua oppure ne ha limitato il consumo a bambini e neonati fino al terzo anno di età. Secondo l’indagine compiuta dall’Unione europea i valori di arsenico hanno cause geogeniche , ossia dovuta alla massiccia presenza di quei minerali nella zona in cui viene presa l’acqua, si tratta tuttavia di zone vulcaniche e sarebbe quasi impossibile purificare l’acqua da tali sostanze.

Originally posted here:
Inquinamento da arsenico, elenco Comuni a rischio
Inquinamento da arsenico, elenco Comuni a rischio
La notizia relativa all’ inquinamento da arsenico nell’ acqua dei rubinetti delle nostre case interessa 5 regioni del Paese. Forniamo ora l’ elenco di tutti i Comuni in cui l’Unione europea ha vietato temporaneamente l’uso dell’acqua oppure ne ha limitato il consumo a bambini e neonati fino al terzo anno di età

Continue reading here:
Inquinamento da arsenico, elenco Comuni a rischio
Acqua all’arsenico: in 117 comuni nuove deroghe anche per boro e fluoruro

Se la Commissione europea ha posto il divieto per 128 comuni appartenenti a 6 regioni (Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria) di usufruire della terza deroga alla quantità di arsenico presente nelle acque potabili, restano in piedi le deroghe concesse a 117 comuni e 3 Regioni: Campania, Lazio e Toscana. Per il resto dei 59milioni di italiani le acque potabili che fuoriescono dai rubinetti sono assolutamente sicure.
Scrive Legambiente nel suo rapporto Deroghe alle acque potabili (all’ allegato 1 pag. 7 c’è l’elenco completo dei comuni a cui è stata concessa la deroga):
Sono 117 i comuni italiani e 1.049.844 gli abitanti, pari all’1,73% della popolazione italiana, gli utenti ancora interessati dalle deroghe concesse dalla Commissione Europea il 28 ottobre scorso ai parametri di qualità dell’acqua potabile. Le deroghe sono state concesse per i tre parametri arsenico, boro, fluoruro secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che indicano la possibilità di limiti temporanei più elevati rispetto a quelli fissati dalla normativa europea senza rischi per la salute umana. Sono state accolte tutte le richieste di deroga avanzate per fluoruro da Campania e Lazio per il boro dalla Toscana. Stiamo parlando di 92 comuni e oltre 919mila utenti interessati nel caso del fluoruro, tutti concentrati tra le provincie di Napoli, Latina, Viterbo e Roma, e di 17 comuni e oltre 109mila persone interessate dalla deroga sul parametro boro, tra le province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Pisa. Per questi parametri la normativa italiana prevede come valore massimo 1 mg/l per il boro e 1,5 mg/l per il fluoruro. Le deroghe concesse innalzano temporaneamente questi valori a 2,5 mg/l per il Fluoruro e a 3 mg/l per il Boro (solo per i 100 abitanti di Monterotondo Marittimo in provincia di Grosseto questo limite è portato a 2 mg/l). Poco più di 21mila utenti in otto comuni (6 in Lombardia e 2 in provincia di Arezzo) saranno interessati da un innalzamento temporaneo dei limiti di arsenico dai 10 microgrammi per litro (μg/l) previsti per legge a 15 μg/l in provincia di Brescia e Pavia, e a 20 μg /l in provincia di Lecco e di Arezzo.
Il meccanismo delle deroghe, che sono da considerarsi una soluzione temporanea, in attesa che le amministrazioni intervengano definitivamente a ripristinare la normalità, funziona così: ogni deroga dura tre anni e possono essere rinnovate al massimo per tre volte. Le prime due deroghe sono convalidate dal Ministero per la salute; la terza, invece necessita del parere della Commissione europea. Nel caso dei 128 comuni a cui la Commissione ha negato il rinnovo, la richiesta era stata inviata nel febbraio del 2010. La prima deroga è stata richiesta nel 2003. La Commissione ha fornito la sua risposta puntuale alla fine di ottobre, recepita agli inizi di novembre dal Ministero della Salute, ma mai comunicata ai cittadini.
Le deroghe sono state concesse, invece, a quelle Regioni e a quei Comuni che hanno dimostrato di aver lavorato per migliorare la qualità delle acque potabili. Le deroghe, infatti sono uno strumento e non una scappatoia.
Legambiente, infine, fa questa considerazione:
Con il diniego europeo alla terza deroga richiesta dall’Italia, che ne aveva già ottenute due di tre anni ciascuna, nei 128 comuni interessati si dovrà fare un’ordinanza per vietare l’uso dell’acqua a uso potabile e poi progettare e praticare in tempi strettissimi gli interventi impiantistici necessari a riportare la situazione in condizioni normali. Se non si interverrà per ridurre le concentrazioni di arsenico nell’acqua potabile in quei 128 comuni, la Commissione europea non potrà che avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la mancata applicazione della normativa vigente relativa alle deroghe ai valori limite stabiliti per l’acqua destinata al consumo umano.
Foto | Flickr
Acqua all’arsenico: in 117 comuni nuove deroghe anche per boro e fluoruro
Dall’ Ue lo stop alle deroghe sull’arsenico nelle acque della Regione Lazio

Le acque potabili di 91 comuni del Lazio sono inquinate da arsenico. La vicenda è nota da anni e le amministrazioni hanno saputo dare come risposta le deroghe. Ossia, se si innalza per legge il contenuto limite dell’arsenico nelle acque, queste da che erano imbevibili ritornano a essere potabili.
Ovviamente i cittadini sono preoccupati per la qualità delle loro acque domestiche si chiedono se l’acqua legalmente potabile per deroga regionale sia buona o meno.
Questa volta, però, alla ennesima richiesta di deroga è intervenuta la Ue che stoppa il circolo vizioso delle richieste e richiama la Repubblica italiana a garantire ai suoi cittadini acque potabili entro i limiti previsti dalle stesse leggi europee. Perciò la palla passa ora al Ministero della Salute che dovrà intervenire a ristabilire i corretti parametri della potabilità dell’acqua. Intanto ai 91 comuni della Regione Lazio si aggiungono altri 36 comuni che soffrono dello stesso genere di deroghe nel resto della penisola.
Commenta così il Movimento difesa del cittadino:
Siamo ovviamente contenti che l’Europa abbia finalmente posto la parola fine ad un rischio per la salute che si trascinava da anni, ma non vorremmo che i comuni interessati si limitassero ad emettere ordinanze di non potabilità che, inevitabilmente, finirebbero per gravare sulle tasche dei cittadini, costretti a spendere per acquistare l’acqua da bere.
Via | Comunicato Stampa
Foto | Flickr
Dall’ Ue lo stop alle deroghe sull’arsenico nelle acque della Regione Lazio
Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico
La fuoriuscita di petrolio della Bp può aumentare i livelli tossici di arsenico nel mare, creando un’ulteriore minaccia a lungo termine per l’ecosistema marino, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Water Research . L’arsenico è un elemento chimico velenoso che si trova nei minerali ed è presente nel petrolio .

Continued here:
Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico
