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Auto elettriche: il fallimento di Londra

A fine 2009 il sindaco di Londra Boris Johnson annunciò un piano per rendere la città inglese la Capitale europea delle auto elettriche .

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Auto elettriche: il fallimento di Londra

Auto elettriche: senza le rinnovabili inquinano di più

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Auto elettricaSu Ecoblog lo abbiamo detto più volte: l’introduzione delle auto elettriche, allo stato attuale delle cose quindi senza una rete elettrica supportata da una considerevole quota percentuale di rinnovabili, non risolverebbe un bel nulla in termini di riduzione di emissioni di gas a effetto serra. La loro introduzione porterebbe soltanto ad uno spostamento delle emissioni dal tubo di scarico delle auto a quello delle centrali. Per intenderci: direste mai che chi per scaldare l’acqua di casa utilizza uno scaldabagno elettrico sia ambientalmente più virtuoso rispetto ad un’altro che invece utilizza un boiler a gas o gasolio?

Ovvio che no; tuttavia per dar credito alla cosa vi riporto notizia di un interessante studio tedesco su questo tema da cui scaturirebbe addirittura che, allo stato attuale delle cose (quindi con gli attuali mix energetici dei diversi Stati), con l’avvento delle auto elettriche non soltanto la situazione in termini di emissione non cambierebbe di una virgola, ma addirittura si inquinerebbe di più rispetto alla situazione attuale con circolazione di veicoli a combustione interna.

Tradotto in parole povere: o si interviene sulle reti elettriche e si gettano le basi per agganciare quanti più impianti aleatori possibili (fotovoltaici ed eolici), permettendo quindi ricariche a vero basso impatto ambientale, o effettivamente l’avvento delle auto elettriche sarà mera illusione in termini di emissioni. In considerazione dei risultati emersi dal rapporto emerge inoltre una distorsione della normativa europea per quanto riguarda il sistema dei “super crediti” ovvero il piano di incentivazione per produzione di auto elettriche indirizzato alle case automobilistiche.

Per chi non lo sapesse questo meccanismo consente ai produttori di usare la vendita di veicoli elettrici per compensare la continua produzione di automobili a elevate emissioni: per ogni auto elettrica venduta, i costruttori possono vendere oltre tre veicoli ad alta emissione senza conteggiarli ai fini del calcolo delle emissioni di CO2. In sostanza lo studio che con i mix energetici di ricarica presenti nel vecchio continente si tratterebbe di un’incentivazione ad inquinare di più; insomma un vero e proprio controsenso.

Detto questo, la programmazione dell’Ue dovrebbe quindi partire dal creare i presupposti affinché la produzione dell’elettricità necessaria alle macchine avvenga quanto più da impianti rinnovabili e non a far circolare quante più auto elettriche possibili. Per far questo sarà necessario calcare l’acceleratore soltanto verso una direzione: diffusione di smart grid e diffusione di impianti di energia rinnovabile; è questa la condicio sine qua non per poter considerare senza se e senza ma l’auto elettrica come un vero mezzo a basso impatto ambientale.

Via | Oeko.de
Foto | Flickr

Auto elettriche: senza le rinnovabili inquinano di più

Anche il Maggiolino diventa elettrico

Nel normale processo di evoluzione della specie, anche i maggiolini si devono adattare. E così in questo periodo in cui le auto elettriche si affacciano sul mercato, il famoso Maggiolino della Volkswagen prende la via delle auto pulite.

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Anche il Maggiolino diventa elettrico

La Rinspeed presenta Dock+Go, il rimorchio che aggiunge energia

La Rinspeed è una casa automobilistica svizzera nata nel 1979 che si è specializzata nel recupero di auto antiche e nella preparazione di auto moderne – per esempio Porsche e Subaru. Ogni presenta un concept car al Salone dell’automobile di Ginevra , come la Exasis , una due posti dotata di una carrozzeria in plastica trasparente – per questo pesa solo 750 chilogrammi – alimentata da bio-combustibile, o la Splash , un’automobile anfibia che è finita nel Guinness dei primati per la più veloce traversata della manica con un’automobile aliscafo

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La Rinspeed presenta Dock+Go, il rimorchio che aggiunge energia

Le auto elettriche presenti al Motor Show 2011

L’edizione 2011 del Motor Show si svolgerà come sempre a Bologna tra il 3 e l’11 dicembre. Anche quest’anno è stata confermata la presenza dell’ Electric City , lo stand sponsorizzato dall’ Enel in cui sarà possibile provare le ultime novità delle case produttrici di auto elettriche nella pista allestita all’interno del Salone. Continua a leggere: Le auto elettriche presenti al Motor Show 2011 (…) Le auto elettriche presenti al Motor Show 2011 , pubblicato su Ecologiae.com il 06/12/2011 © roberto bosio per Ecologiae.com , 2011.

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Per le concessionarie il futuro dell’auto è elettrica

Quale sarà il futuro dell’auto?

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Per le concessionarie il futuro dell’auto è elettrica

Torino, auto elettrica tutta piemontese

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Torino auto elettrica piemontese

Torino è una piccola quadriciclo ma somiglia più a una city car elettrica. Nasce grazie alla sinergia della rete d’imprese Amifevs costituita da sei aziende: Polimodel, Modarte, Ifevs, Istituto Ipm, Rossovivodesign, Integrare e Bitron. Ha 3 posti, uno avanti e due dietro, autonomia di 150 Km, batteria a Litioioni da 11 kw e consuma 70 Wh per chilometro.

Dunque, mentre la Fiat delocalizza e non crede nella produzione di auto elettriche, i piccoli imprenditori rtorinesi navigano controcorrente e investono in un progetto che si incastonerà nella Smart City del futuro. Entrerà in produzione tra il 2013 e il 2015 e costerà intorno ai 15mila euro. Il sindaco Fassino con l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha partecipato alla presentazione si augura che l’auto rientri nel progetto di mobilità sostenibile della Città di Torino.

Torino auto elettrica piemontese

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Foto | Spazio Torino

Torino, auto elettrica tutta piemontese

Mobilità sostenibile, da Caserta la conferma: siamo all’anno zero

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stop a bici e pedoni, ma la mobilità sostenibile è una necessità sanitaria

Sono stata ieri pomeriggio all’incontro Muoversi green organizzato da Francesco Apperti consigliere comunale del gruppo Speranza per Caserta e dedicato alla mobilità sostenibile. Presenti Angelo Bonelli Presidente nazionale dei Verdi, Vincenzo Cenname sindaco di Camigliano (il comune sciolto perché si rifiutava di versare le quote della TARSU alla Provincia NdR) e federato con i sindaci della buona amministrazione, Luigi Maffei Assessore Grandi Opere, Trasporti, Mobilità, Innovazione Tecnologica Provincia Caserta nonché ingegnere e docente universitario e Gerry De Concilio, imprenditore del cicloturismo avendo fondato That’s amore che propone mete cicloturistiche in Italia.

L’osservatorio è inevitabilmente quello meridionale anche se il ragionamento sarà poi dipanato su scala nazionale e europea. Ribadisco l’inevitabilmente. Perché le leggi sulla mobilità, ovviamente, riguardano tutti: grandi e piccoli comuni a nord come al sud della Penisola. Ma è noto siamo in epoca di tagli ai trasporti pubblici e le amministrazioni rispondono come sanno e non come possono. La dove vi è cultura del territorio e dell’ambiente avviene che vi sia la risposta più saggia e funzionale; la dove la cultura dell’ambiente è inesistente avviene la messa in atto degli scempi ai danni del territorio con le tragedie annunciate.

Dunque, la sala del convegno era praticamente vuota. Il sindaco di Caserta Pio del Gaudio ha salutato privatamente e non ufficialmente gli intervenuti ed è scappato via. Tutto il contesto la dice lunga sul grado di cultura e sensibilità riservato al momento alla mobilità sostenibile. Sarà che già di per se il termine non è chiaro, forse meglio il binomio coniugato dai francesi: mobilité durable, che dona effettivamente il senso della compiutezza e dell’espandersi nel tempo e nello spazio di un vantaggio grazie alla parola durevole. Comunque, cultura che al momento è praticamente assente nel meridione come anche nel settentrione, non fosse altro che per alcune isole felici.

Esempio? A Milano si preannunciano 3 giorni di stop al traffico (forse si forse no: le modalità sono ancora in atto, ma certo è che già si sono sforati i limiti di PM10 imposti dalla Ue). Detto ciò va chiarito che l’inquinamento è sopratutto un emergenza sanitaria, se è vero, com’è vero che ogni giorno nella sola Lombardia ci sono 73 ricoveri e che all’anno muoiono circa 8000 persone. Per non parlare delle malattie respiratorie collegate, in primis bronchioliti e che interessano i bambini così come dichiararono gli stessi pediatri dei nosocomi milanesi.

Il dibattito vira sulle auto elettriche si auto elettriche no. Di certo le autovetture anche quelle alimentate da idrocarburi consumano meno e promettono di emettere sempre meno smog. Ma purtroppo non basta se una city car, qualunque sia la sua alimentazione, continua a pesare 2 tonnellate per muovere una persona di 70 Kg. C’è proprio qualcosa che non va. Perché non avere auto più leggere, si chiede Maffei, che consumano meno e emettono ancor meno se comunque in città viaggiamo a velocità che vanno al di sotto dei 30 Km/h? Auto elettriche a patto che ci siano batterie poi facili da smaltire; le auto a metano forse spostano solo in avanti il problema; forse una prima risposta potrebbe essere il car sharing, ma vai a convincere le persone a non disporre di un’autovettura propria. Insomma gira e rigira se a fronte di soluzioni o di transizione o definitive una qualche risposta c’è, quel che manca è proprio la cultura della mobilità green. Che fare? le risposte sono molteplici ma sostanzialmente è necessario che i cittadini siano parte attiva della rivoluzione culturale richiesta: basta usare autovetture quando queste non sono necessarie. Esempio: Caserta è una città pianeggiante di circa 3Km x 3Km e dunque che senso ha prendere una vettura come un Suv per andare da un punto all’altro?

In media trascorriamo in un autovettura circa 4 anni della nostra vita, per viaggiare a una media europea di 28Km/h pagando annualmente tra i 5mila e i 12mila euro. A ciò includiamo le malattie di cui sopra. Ora viene da chiedersi se non rientriamo tra i 5 casi della stupidità umana redatti da Carlo M.Cipolla. In molti di voi, amati lettori, storceranno il naso rimandando al mittente delle istituzioni e amministrazioni locali la responsabilità di progettare, pontificare, pianificare soluzioni. Yes! Avete, abbiamo ragione. Ma qui, mentre si discute sul chi debba fare il primo passo, accade che per ogni necessità andiamo in garage e prendiamo la nostra vettura.

Nel mentre due parole buone arrivano dall’assessore provinciale Maffei che spiega come a fronte di un deserto sulla pianificazione dei trasporti e nonostante i tagli, Caserta è una di quelle provincie ad aver risposto meglio e approfittando dei soldi in meno ha tagliato doppie corse o corse inutili, ottimizzando, come si suol dire. Piano dei trasporti dal 1° gennaio 2012 con incentivi anche per i 900 dipendenti provinciali che avranno un bonus sugli abbonamenti se lasceranno a casa l’auto.

Infine, come possiamo rompere il circolo vizioso del chi inizia per primo? I miei 2 cent: ho invitato i politici presenti a lasciare nei garage, almeno per 1 giorno le loro auto blu e di iniziare a girare in città con le bici blu, auto elettriche, blu, monopattini blu, mocassini blu . Magari lo facessero anche i vigili urbani e qualche carabiniere o poliziotto (qui una bella carrellata di immagini di forze dell’ordine in bicicletta). Vuoi che partendo dall’alto il buon esempio, si possa espandere anche tra la gente?

Foto | Francesco Apperti su Fb

Mobilità sostenibile, da Caserta la conferma: siamo all’anno zero

Volkswagen Golf elettrica e up! a metano

La Volkswagen ha partecipato ad H2Roma energy & mobility show con due concept car. Continua a leggere: Volkswagen Golf elettrica e up! a metano (…) Volkswagen Golf elettrica e up! a metano , pubblicato su Ecologiae.com il 15/11/2011 © roberto bosio per Ecologiae.com , 2011

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Test drive Auto Ecologiche, Ecologiae alla guida della Nissan Micra DIG-S

Si è chiuso pochi giorni fa a Roma il decennale di H2Roma, kermesse dedicata alla sostenibilità sinonimo di mobilità . Grazie ai Test Drive aperti, organizzati nell’arco di due giornate, con a disposizione più di 20 modelli diversi di auto ecologiche , Ecologiae ha testato per voi 3 novità nel campo delle Ecologiche. IL primo test drive è stato riservato alla Nissan Micra DIG-S , una piccola auto leggera, dalle linee compatte e dal design innovativo

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