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Presidenziali Usa: avanzano gli scettici dei cambiamenti climatici

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Sondaggi usa presidenziali 2012

Le presidenziali negli Usa oltre a essere uno show pazzesco (se avete voglia di seguirle leggete qui) sono anche un po’ la cartina di tornasole di quel che sarà il dipanarsi della prossima politica mondiale. Ecopolitology ha redatto la lista dell’ecopensiero dei candidati e tra questi c’è ovviamente anche quello del futuro presidente Usa. Non credo davvero che Barack Obama abbia molte chances di essere rieletto. Prendiamo il Rick Santorum-pensiero, candidato appena uscito vincente alla primarie in Colorado, Minnesota e Missouri che in proposito dice:

Credo che la Terra così come si riscaldi, così si raffreddi. Credo che la storia dell’uomo responsabile dei cambiamenti climatici sia assurda se si considerano tutti gli altri fattori: El Niño, La Niña, le macchie solari, il vapore acqueo…

Sul blog francese bioaddict (mai francesi sono sempre un po’ avvelenati con gli americani) leggo che negli Stati Uniti il 2011 ha visto temperature e fenomeni meteorologici estremi. Traduzione: gli Usa sono con la Cina tra i paesi che emettono il maggior quantitativo di Co2, che non hanno aderito al Protocollo di Kyoto e che non intendono diminuire il consumo pro capite di elettricità e di risorse naturali, sopratutto cibo. Bene, la siccità ha riguardato lo scorso anno il 56% del territorio americano e sono state numerose le inondazioni e i tornado. Il Paese ha subito 14 catastrofi naturali che hanno causato danni per milioni di dollari. La comunità scientifica internazionale capitanata dall’IPCC è unanime sul giudizio: i fenomeni climatici estremi saranno destinati a aumentare.

La campagna presidenziale Usa però dopo le promesse green di Obama, peraltro disattese e i problemi ambientali su esposti punta su altro, ossia verso una politica anti-Obama e dunque si concentra piuttosto sulla loro negazione così come ha notato l’ambientalista Micheal Bloomberg sindaco di New York:

Abbiamo candidati che non credono alla scienza.

Il più scettico di tutti? Mitt Romney favorito alle primarie repubblicane che in merito alla questione climatica ha detto:

Non si sa cosa causi il cambiamento climatico e l’idea di spendere miliardi di dollari per ridurre le emissioni di CO2 non è una buona soluzione.

Qualche mese fa era stato più morbido ammettendo che forse una riduzione delle emissioni sarebbe stata necessaria, ma si sa le ragioni delle presidenziali possono anche far cambiare idea. Comunque, fedele alla tradizione dei petrolieri è il governatore del Texas Rick Perry che definisce i cambiamenti climatici:

Teorie scientifiche a oggi non dimostrate. I climatologi manipolano i dati per difendere gli interessi delle grandi potenze per cui ricevono sovvenzioni per le loro ricerche.

E infatti per far fronte alla siccità che ha colpito il suo Stato ha invitato i cittadini, nonché elettori a pregare per 3 giorni per far scendere la pioggia.

L’unico a sostenere la necessità di far fronte politicamente ai cambiamenti climatici è stato il mormone Jon Huntsman, ma sappiamo come gli è finita. Il punto è che in America, nonostante vi sia il culto per la tecnologia scarseggia quello per le scienze: il 35% degli americani non crede alla teoria dell’evoluzione di Darwin mentre il 21% rifiuta l’esistenza del riscaldamento globale. Gli eterni bambinoni si rifiutano di guardare in faccia la realtà?

Comunque stiano le cose di certo è che l’atteggiamento degli americani è molto simile a quello degli italiani per cui ecologia fa rima con fancazzisti, hippie, morti di fame, poveracci, sfigati, vecchi e dunque affatto i vincenti che un certo marketing ha voluto modellare per vendere i suoi prodotti. Gli ecologisti o almeno i responsabili verso l’ambiente sono visti come dei puntigliosi rompiscatole che si rifiutano di consumare quel che si deve e come si deve: ossia senza limiti.

Foto | ©TMNews

Presidenziali Usa: avanzano gli scettici dei cambiamenti climatici

Discorso sullo stato dell’Unione: Obama punta ancora sull’ecologia

Il discorso sullo stato dell’Unione di un paio di giorni fa di Barack Obama è passato abbastanza sotto silenzio al di fuori degli Usa perché si era concentrato sempre sulle solite promesse da politico di vecchio corso: economia, creazione di posti di lavoro, ecc. Tutti aspetti importanti per una nazione, ma che interessano poco al di fuori di essa. Però c’è un punto su cui Obama si è soffermato e su cui in pochi sono stati attenti: l’ ambiente .

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Discorso sullo stato dell’Unione: Obama punta ancora sull’ecologia

USA: Santorum o Romney? Per l’ambiente il migliore resta Obama

In questi giorni non si fa altro che parlare dell’ascesa di Mitt Romney come più probabile sfidante dell’attuale presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca Barack Obama tra i Repubblicani, ed il possibile outsider Rick Santorum . A noi ovviamente le questioni di politica, specialmente perché trattano temi americani, interessano poco.

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USA: Santorum o Romney? Per l’ambiente il migliore resta Obama

Usa: Obama meno attento all’ambiente persino rispetto a Bush

Barack Obama ha impostato gran parte della sua campagna elettorale sull’attenzione all’ambiente e sulla lotta al cambiamento climatico, e lo stesso farà per la prossima. Il problema è che stavolta non ha più tanto credito visto che, almeno nel suo primo mandato, ha preso meno provvedimenti che riguardano l’ambiente addirittura rispetto ad uno dei presidenti notoriamente meno ecologisti come George W. Bush .

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Usa: Obama meno attento all’ambiente persino rispetto a Bush

Pannelli solari alla Casa Bianca: Obama fa infuriare gli americani

Può sembrare una barzelletta, una di quelle storielle raccontate come una leggenda, ma è tutto vero. Barack Obama è probabilmente il Presidente americano che, forse per la sua storia personale e le sue idee politiche, è più vicino ai cittadini più di qualunque altro suo predecessore. Questo gli ha permesso di sbancare alle ultime elezioni presidenziali, e probabilmente anche alle prossime, ma questa sua popolarità ha anche l’altro lato della medaglia: quando non mantiene le promesse, i cittadini si arrabbiano, ed arrivano persino a chiamarlo alla Casa Bianca , come avvenuto sulla storia dei pannelli solari

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Pannelli solari alla Casa Bianca: Obama fa infuriare gli americani

Politica ambientale di Obama piace agli americani

Le elezioni americane si avvicinano, ed anche il mondo dell’ecologia sta a guardare con attenzione.

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Usa: Obama si ricandida con il programma ecologico. Ma che fine ha fatto quello vecchio?

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha recentemente annunciato, per nulla a sorpresa, che si ricandiderà per un secondo mandato alla Casa Bianca . C’è da dire che la campagna elettorale di tre anni fa ci piacque molto, basata sull’ecologia più di qualunque altro presidente al mondo.

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Usa: Obama si ricandida con il programma ecologico. Ma che fine ha fatto quello vecchio?

Bp torna all’assalto del Golfo del Messico

Bp torna all'assalto del Golfo del MessicoBp è tornata e rivuole il “suo” Golfo del Messico. Nel senso che ha chiesto al governo degli Stati Uniti di poter tornare a perforare i pozzi chiusi all’indomani del disastro della Deepwater Horizon e della conseguente marea nera.

L’azienda, con i pozzi bloccati e i maxi risarcimenti da pagare a pescatori e cittadini della Louisiana, ha bisogno di
riaprire i rubinetti del petrolio anche perché i suoi progetti in Libia, per evidenti motivi, potrebbero andare presto a monte.

Cosa farà, a questo punto, il nuovamente candidato Barack Obama? Avrà la forza di dire no all’industria del petrolio dopo avergli già detto sì affermando che gli Stati Uniti devono valorizzare la propria produzione interna di idrocarburi per evitare di dipendere troppo dall’estero?

Via | NY Times
Foto | Flickr

Bp torna all’assalto del Golfo del Messico

Centrali nucleari Usa insicure come Fukushima. Che farà Obama?

Centrali nucleari Usa insicure come Fukushima. Che farÃ�  Obama?Nei giorni scorsi, dopo i fatti di Fukushima, il presidente Usa Barack Obama aveva chiesto alla Nuclear Regulatory Commission (Nrc), agenzia indipendente di monitoriaggio sul nucleare, un aggiornamento sullo stato di salute dei reattori nelle centrali nucleari americane alla luce dell’esperienza giapponese. L’aggiornamento è arrivato, e non ci sono buone notizie.

A dire il vero non ci sono proprio notizie, visto che i tecnici hanno ribadito ciò che in America si sa da parecchio tempo: il nucleare statunitense ha problemi di manutenzione, errori di progettazione e scadenti controlli federali.

L’Nrc, già l’anno scorso, ha trovato 14 falle nella sicurezza, decisamente “troppe per un’industria matura” come quella dell’energia nucleare. Bene, adesso viene da chiedersi se Obama deciderà di fare lo struzzo, come già fece in occasione della marea nera di Bp, oppure avrà il coraggio di prendere provvedimenti seri per risolvere il problema. Considerando anche che negli Usa il rischio terremoti è altissimo e le centrali nucleari vecchie di decenni non mancano.

Via | Usa Today
Foto | Flickr

Centrali nucleari Usa insicure come Fukushima. Che farà Obama?

Obama rinuncia alla legge contro le emissioni di CO2

Obama rinuncia alla legge contro le emissioni di CO2Bye bye Cap and Trade: nella legge finanziaria appena presentata da Barack Obama alla Camera dei Deputati statunitense la proposta di istituire il mercato delle emissioni di CO2 non c’è. Il presidente americano ha dovuto mestamente rinunciarvi, viste le mutate condizioni politiche in parlamento.

La legge che prevedeva di far pagare alle aziende americane che emettevano troppa CO2 faceva parte del programma presentato agli elettori americani ed era stata già presentata alla Camera, con esito positivo. L’opposizione repubblicana in Senato, però, l’aveva fatta bocciare.

Adesso, dopo il recente capovolgimento politico delle ultime elezioni che hanno visto trionfare i repubblicani, Obama ha preferito non inserire nemmeno la proposta del Cap and Trade nella finanziaria: il rischio di vedersi bocciare tutto il piano economico per garantire il vecchio diritto delle aziende americane a far ciò che vogliono ha suggerito al presidente americano di abbandonare i suoi propositi ambientalisti. Resta in vigore, però, il mercato delle emissioni voluto da Schwarzenegger in California.

Via | M&C
Foto | Flickr

Obama rinuncia alla legge contro le emissioni di CO2