Posts Tagged ‘centrali nucleari’
Fukushima Daiichi, reattori nucleari freddi o ancora caldi?
Nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a un mese dal terribile anniversario dell’11 marzo, sembra che non tutto sia a posto come sostengono Tepco e il governo giapponese. In alto il video che mostra l’attuale situazione della piscina del reattore nr.4. dove a malapena si distinguono le barre di combustibile e moltissimi detriti. Il punto è che si è speculato tantissimo sul reattore Nr.4 e in molti sostengono che già si sia verificata la sindrome cinese, ossia la dispersione del carburante, il MOX, nel suolo avendo forato il nocciolo del reattore.
Avevamo lasciato la centrale con le notizie di una sua messa in sicurezza ossia con i reattori nucleari in fase di raffreddamento. Ebbene riferisce Dominique Leglu direttrice detta testata Sciences & Avenir sul suo blog di quanto al contrario la situazione caldo/freddo dei reattori sia poco chiara:
Ebbene il nocciolo non è freddo così come qualcuno crede. La temperatura ha subito del colpi di calore.
Si discute sul fatto che la temperatura del reattore Nr.2 nonostante le massicce iniezioni di acqua sia a 70 gradi Centigradi e che nonostante gli interventi di Tepco durati almento 3 giorni questa sia scesa di poco meno di 1 grado e mezzo. Lo conferma anche ex-SFK. Lo scorso 7 febbario, infatti Tepco per evitare la ripresa delle reazioni nucleari ha dovuto iniettare boro, sotto forma di acido borico per scongiurare l’innesco.
Spiega Leglu che i reattori vanno perciò sorvegliati, ancora, come fossero latte sul fuoco.
In Italia abbiamo il gas ma Tajani riapre il piagnisteo sul nucleare

Io non so che senso abbia rispolverare il piagnisteo sul nucleare: un referendum popolare abrogativo ne ha sancito l’uscita lo scorso giugno. Ma Antonio Tajani vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la politica industriale, sembra non farsene una ragione e con la gran cassa de Il Sole24ore sempre probo a questo genere di informazione ci dice:
Sul problema dell’approvvigionamento del gas all’Italia bisogna dire la verità senza fare dell’allarmismo, ma mi sembra che ora sulla scelta del nucleare una riflessione vada fatta. L’incidente alla centrale di Chernobyl fu la fine del comunismo e il disastro alla centrale atomica di Fukushima in Giappone è stato più un problema legato allo tsunami.
Debora Billi su Petrolio ci informa che il flusso di gas dalla Russia, secondo quanto riferisce Gazprom sarebbe tornato normale. In sostanza qual’è il problema? Che con questo freddo sono aumentati i consumi di gas. Noi, attraverso ENI ci riforniamo dalla Russia e da Gazprom, figli di Putin in quanto a politica economica, e che qualche giorno fa avevano annunciato con il solito giochetto del tira e molla, che avrebbero tagliato le forniture del 10%. Alché la marmellata mediatica del mainstream si è gettata sulla notizia senza neanche degnarsi di capire cosa stesse succedendo e se ci sarebbero state reali conseguenze.
Tajani piuttosto che acelerare su un progetto come Nabucco che richiederebbe buoni rapporti con la Turchia preferisce fare la lagna con: “io lo avevo detto che il nucleare ci serviva”. Peraltro in Francia dove hanno 58 centrali nucleari non è che soffrano meno il freddo rispetto a noi che non ne abbiamo!
Piuttosto come nota Marzio Galeotti docente di Economia dell’ambiente e dell’energia all’Università di Milano intervistato da Stefania Divertito per Metro:
Va organizzata una politica energetica e bisogna ragionare sugli stoccaggi. Queste riserve vengono accumulate da privati, Eni in primis. Dobbiamo chiederci: continuiamo a lasciarli in mano loro o se ne deve occupare lo Stato? Questo governo deve agire anche in questo campo. Ci sono poi le liberalizzazioni: strano che la questione gas emerga ora che si parla dello scorporo Eni-Snam. E che la Russia mostri quanto è indispensabile ora che gli Usa hanno scoperto di avere giacimenti di gas.
Piccolo ragionamento: poniamo che l’esito del referendum fosse stato diverso; poniamo che gli italiani avessero scelto il nucleare: secondo Tajani oggi una centrale nucleare, posto che l’avessero costruita alla velocità della luce , ci avrebbe fornito l’energia necessaria per avere autonomia energetica?
Foto | Flickr
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Nucleare, per farlo ritornare di moda in Gran Bretagna falsificano i rapporti parlamentari
La Gran Bretagna è uno di quei Paesi che non ha detto di no al nucleare nemmeno dopo l’ incidente di Fukushima , ma ha deciso gradualmente di utilizzarlo sempre meno per arrivare tra una cinquantina d’anni a sfruttarlo soltanto in minima parte. Evidentemente questo non piace a molte lobby britanniche che non sono d’accordo con il Primo Ministro Cameron che preferisce investire nelle rinnovabili piuttosto che sul vecchio e pericoloso atomo. Continua a leggere: Nucleare, per farlo ritornare di moda in Gran Bretagna falsificano i rapporti parlamentari (…) Nucleare, per farlo ritornare di moda in Gran Bretagna falsificano i rapporti parlamentari , pubblicato su Ecologiae.com il 02/02/2012 © Marco Mancini per Ecologiae.com , 2012.
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Nucleare, costa troppo: meglio passare alle rinnovabili
La Francia è decisa a dire addio all’atomo, lo ha annunciato ieri la Corte dei Conti francese dopo un’esame attento e dettagliato sui costi del nucleare. Non conviene più per le spese alte e per i miglioramenti alla sicurezza imposti alle centrali dopo l’incidente di Fukushima. Come azionare il progresso?
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L’Armenia invita l’Italia a costruire centrali nucleari

Serzh Sargsyan presidente dell’Armenia ha invitato gli italiani a costruire una nuova centrale nucleare nel suo Paese. L’invito è giunto durante l’incontro avuto con il Presidente Giorgio Napolitano.
In Armenia c’è appunto l’intenzione di costruire una nuova centale nucleare che vada a sostituire la più vecchia centrale nucleare di Metsamore che si trova a circa 30Km a sud di Erevan, l’unica della regione. Al momento si discute della costruizione di un reattore nucleare da 1000 mw per un inveastimento pari a 5-6miliardi di dollari, secondo quanto dichiarato dal Ministro per l’energia armeno. La vecchia centrale di Metsamore dovrebbe essere fermata nel 2016. Il primo reattore russo VVER-400 di prima generazione è stato già fermato e il secondo di una potenza di 407,5 MW produce il 40-50% dell’energia elettrica armena.
Nel 2006 il Parlamento armeno ha abrogato il monopolio pubblivo sui nuovi reattori nucleari per attirare gli investimenti stranieri. L’Armenia da questo punto di vista già collabora con la Russia con cui ha chiuso un accordo nel 2010.
Nucleare, Svizzera chiuderà le centrali entro il 2034: elogio della follia
Nucleare, argomento caldo che scotta ogni giorno di nuove crisi, proteste , polemiche, raramente raccoglie consensi e soprattutto non in questo periodo. Abituati a vivere in un mondo post Chernobyl al punto da dimenticarcene a tratti, lo spettro radioattivo di Fukushima, centrale morta vivente , aleggia sulle nostre teste troppo da vicino per ignorarlo anche se non in possesso del sesto senso
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Nucleare, Svizzera chiuderà le centrali entro il 2034: elogio della follia
Nucleare, Corte Costituzionale accoglie ricorso Regioni: obbligatoria l’intesa sulla costruzione di centrali
Nucleare, lasciamo il fronte sicurezza tedesco per tornare in Italia . Italia ancora nuclear free e, a quanto risulta dalla prima prova in Sardegna dei giorni scorsi, intenzionata a rimanerci. L’isola ieri ha partecipato al referendum consultivo concomitante con le amministrative, arrivando quasi a raddoppiare il quorum fissato al 33% e, oltre all’affluenza record, vittoria per la partecipazione democratica ai temi energetici, ha fatto registrare un punto a favore dei contro in quella che ormai è diventata una battaglia su tutti i fronti.
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Nucleare, Corte Costituzionale accoglie ricorso Regioni: obbligatoria l’intesa sulla costruzione di centrali
Nucleare: il Governo non ha ancora finito di pagare i conti arretrati, scatta la denuncia
E’ incredibile come si possa ancora parlare di nucleare in Italia oggi, quando i conti delle vecchie centrali che risalgono ad oltre 20 anni fa non sono ancora stati saldati . Ma siamo nel Paese di Pulcinella , e non dovremmo sorprenderci. La vicenda è chiara, si tratta della classica storia all’italiana in cui, trincerandosi dietro la burocrazia e i soldi che improvvisamente spariscono, il Governo trova sempre escamotage per non pagare quanto dovuto
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Adriano Celentano scrive una lettera a Silvia, la coscienza anti nucleare di B.

Adriano Celentano scrive una lettera urbi et orbi, a leghisti, fascisti, giovani e vecchi, studenti e operai e lo fa attraverso le pagine de Il fatto quotidiano. L’invito che rivolge è di andare a votare i referendum i prossimi 12 e 13 giugno per evitare che in Italia si ritorni al nucleare, che l’acqua pubblica diventi privata, che sia approvato il legittimo impedimento.
Celentano non è uno che gira intorno alle parole. Il figlio della foca usa parole esplicite riguardo lo scippo dei referendum e ha un escamotage letterario molto acuto, smart direi, quando si rivolge a Silvia, ossia quando si appella alla coscienza di Silvio Berlusconi. Ecco cosa scrive il molleggiato a Silvia:
Cara Silvia, il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita, non ha importanza; ma al governo c’è qualcuno di cui forse tu hai smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come stanno le cose. Devi dirgli che gli italiani non sono così cretini… anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTE che Berlusconi ha firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove centrali NUCLEARI. Devi dirgli che non si può far gestire l’ACQUA ai privati. L’ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all’estero tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto non chiare.
Queste le valutazioni di Celentano:
essere nuclearisti non solo è una bestemmia, ma significa essere DEMENTI fin dalla nascita. La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum: senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche quello sull’ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga il quorum. Stavolta credo che sarà proprio il governo a finire con “il quorum a pezzi”.
E se si compie definitivamente lo scippo di tutti i quesiti referendari? Celentano propone di andare comunque a votare:
Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.
Foto | Lorenzo Dalai
Adriano Celentano scrive una lettera a Silvia, la coscienza anti nucleare di B.
