Posts Tagged ‘co2’
Auto elettriche, l’ecologia è nella rete che le alimenta
Se avete un’ auto elettrica e la caricate attaccandola alla presa domestica, se la vostra casa è alimentata da una fonte non rinnovabile (carbone, petrolio, gas) potete anche buttarla via. Essa infatti inquinerà di più di quanto farebbe una macchina a benzina
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Ue, trasporto aereo: le aziende pagheranno per le emissioni di CO2

La Corte di Giustizia Europea ha stabilito ieri che rientrano nel Sistema di Scambio delle Emissioni europeo ETS anche le compagnie aeree del trasporto commerciale (le trovate qui); incluse quelle di Paesi extraeuropei che usano gli aeroporti dell’Unione per le partenze e gli arrivi dei loro veivoli. Sostanzialmente viene rispettato il principio cardine per cui: chi più inquina più paga.
Scrive il WWF:
La decisione presa oggi dalla più alta corte dell’UE conferma che l’innovativa legge europea per ridurre le emissioni dei voli internazionali è perfettamente compatibile con il diritto internazionale, non infrange la sovranità di altre nazioni e si distingue dagli oneri e tasse già soggetti alle limitazioni da parte di altri trattati” ha detto la coalizione internazionale di 6 gruppi ambientalisti composta dal WWF insieme a tre organizzazioni statunitensi (Center for Biological Diversity, Earthjustice, e Environmental Defense Fund) e gruppi europei (Aviation Environment Federation, Transport & Environment, e WWF-UK), che hanno preso parte al processo come parte a sostegno della difesa.
Ma perché si è arrivati alla sentenza della Corte di Giustizia Europea? Facciamo un passo indietro fino al 2003 quando nel sistema di scambio di quote di emissione non rientravano le compagnie aeree, incluse poi dalla Direttiva 2008/101 che impone dal 1° gennaio 2012 l’acquisto e la vendita delle Quote anche per le compagnie di Paesi terzi che transitano in partenza o arrivo in aeroporti europei.
La Direttiva è stata impugnata nel Regno Unito da diverse compagnie aeree statunitensi e canadesi perché come riporta AvioNews:
La direttiva violerebbe, da un lato, la convenzione di Chicago, il protocollo di Kyoto e l’accordo cosiddetto ‘Open skies’ –in particolare a motivo del fatto che essa imporrebbe una forma di imposta sui consumi di carburante– e, dall’altro, alcuni principi di diritto internazionale consuetudinario– per il fatto che essa tenderebbe ad applicare il sistema di quote di emissioni al di là della sfera di competenza territoriale dell’Unione.
Ebbene, secondo la Corte di Giustizia europea interrogata in merito dalla High Court of Justice of England and Wales del Regno Unito appunto tutti devono pagare per le emissioni di CO2. Detto ciò, le Compagnie aeree hanno obiettato che a fronte di maggiori oneri saranno costrette a sostenere un aumento del costo del servizio. In merito la Corte fa sapere:
Il costo concreto imposto all’operatore dipende, trattandosi di una misura fondata sul mercato, non già in modo diretto dal numero di quote che debbono essere restituite, bensì dal numero di quote inizialmente assegnate a tale operatore nonché dal prezzo delle stesse sul mercato qualora si renda necessaria l’acquisizione di quote supplementari per coprire le emissioni. Inoltre, è persino possibile che un operatore di aeromobili, pur avendo detenuto o consumato del carburante, non subisca alcun onere pecuniario derivante dalla sua partecipazione al suddetto sistema, o addirittura che egli realizzi un utile cedendo a titolo oneroso le proprie quote eccedentarie.
Via | AvioNews, Comunicato stampa WWF
Foto | Flickr
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Inquinamento, Hedegaard: “italiani inquinano quanto i cinesi”
Le parole del commissario Ue sul clima Connie Hedegaard , in un primo momento, potrebbero essere accolte con orrore. Considerando che la Cina è il Paese che più inquina al mondo, sentir dire che gli italiani inquinano quanto i cinesi fa pensare che anche il nostro Paese inquina tantissimo. Ed invece sono positive
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Inquinamento, Hedegaard: “italiani inquinano quanto i cinesi”
Riscaldamento globale, risveglio del sole e aumento delle temperature
Prepariamoci ad un periodo molto caldo perché le temperature globali potrebbero presto aumentare in modo rilevante. E’ l’avvertimento del professor Robert Kaufman della Boston University, il quale ha notato un incremento delle macchie solari nel decennio 1998-2008, che presto arriverà a presentare il conto sulla Terra. Le macchie solari sono un’attività normale della nostra stella, le quali ciclicamente ogni 11 anni aumentano o diminuiscono la sua attività
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Riscaldamento globale, risveglio del sole e aumento delle temperature
Firenze punta al 20% di riduzione delle emissioni entro il 2020
Firenze punta a ridurre le emissioni di CO2 del 20% da qui al 2020. E’ la mission del nuovo Piano di azione per l’energia sostenibile presentato oggi a Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi . Il 20% è anche il target fissato per altri due obiettivi fondamentali previsti dal programma : l’ aumento dell’ efficienza energetica che sappiamo che importanza rivesta nel risparmio di risorse; l’incremento dell’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili
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Inquinamento: 2010 anno record per emissioni CO2
Ci eravamo illusi lo scorso anno che le emissioni avessero cominciato a calare, ed invece ciò era dovuto soltanto alla crisi economica . Ora che la produzione industriale è (lentamente) ripartita, le emissioni riprendono la loro corsa ad un ritmo se possibile ancora superiore a quello del passato, facendo registrare nel 2010 il record di inquinamento : 30,6 miliardi di tonnellate di CO2 emesse in un solo anno solare. Un record purtroppo poco piacevole, e che fa registrare un +5% rispetto al precedente massimo registrato che apparteneva al 2008.
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Allergie da pollini, CO2 in aumento sotto accusa
Allergie e CO2 in aumento: che rapporto c’è?
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Riciclabile, tappi di sughero Chianti Classico vestono di verde il rosso più famoso d’Italia
Chiusure sintetiche e tappi a vite in alluminio ( screwcaps ) sconfitti dai più sostenibili tappi di sughero nella rivoluzione verde che vede coinvolto il rosso più famoso d’Italia, il Chianti Classico . In occasione della sigla di una partnership con Amorim Cork Italia, azienda leader nella produzione di tappi di sughero , il Gallo Nero per Save Miguel e il Consorzio Vino Chianti Classico si rifanno il look in chiave ecofriendly . Si può fare di più che utilizzare bottiglie in vetro , materiale riciclabile per eccellenza, e potenziare la produzione locale ed il made in Italy
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Riciclabile, tappi di sughero Chianti Classico vestono di verde il rosso più famoso d’Italia
Relazione Exxon Mobil: per il 2030 le emissioni di CO2 cresceranno del 25%
Neppure il tempo di commentare le conclusioni di uno studio scientifico riguardante le proiezioni dell’Università della California, relative alla diffusione delle rinnovabili nei prossimi vent’anni e probabilmente sin troppo ottimistiche, ed ecco venir fuori un’altra relazione che racconta di un quadro decisamente più tetro al 2030. Questa volta a “leggere le carte del futuro” sono gli scienziati della Exxon Mobil che in occasione della conferenza World Future Energy di Abu Dhabi hanno raccontato che nei prossimi venti anni le emissioni di anidride carbonica sul pianeta aumenteranno del 25%.
I dati dell’analisi hanno evidenziato due aspetti particolari: il primo è che nei prossimi due decenni le emissioni di CO2 continueranno ad aumentare in maniera significativa, mentre il secondo è che l’utilizzo dei combustibili fossili continuerà fra un ventennio a coprire l’80% della domanda, crescendo però di circa il 40% rispetto ad ora (naturalmente per via dell’aumento della popolazione nel mondo).
I Paesi in via di sviluppo (chiaro il riferimento a Cina, India e Brasile) saranno ovviamente i maggiori responsabili delle emissioni di CO2, mentre nei Paesi Ocse si riscontrerà una diminuzione totale del 15% rispetto alle cifre attuali. A chi credere? Ai fautori dello scenario verde o a quelli che dipingono di grigio il pianeta? Di istinto verrebbe da dire: né all’uno né all’altro, ma in fondo entrambi gli studi, per quanto diametralmente opposti, dicono alcune verità su cui non si può opinare.
Credo infatti che l’osservazione migliore da fare sia estrapolare dagli studi due concetti chiave su cui poi fare un ragionamento concreto: mi riferisco al dato del possibile abbassamento dei prezzi delle rinnovabili come ci dicono dall’Università della California e a quello dell’aumento della popolazione mondiale come invece ci informano gli esperti della Exxon Mobil. Niente di nuovo ovvio, ma in fondo se ci pensiamo bene: abbiamo davvero questa necessità impellente di conoscere il nostro futuro? O in realtà è più importante imparare a programmarlo in maniera sostenibile?
Via | Guardian.co.uk
Foto | Flickr
Relazione Exxon Mobil: per il 2030 le emissioni di CO2 cresceranno del 25%
Energia: rischio multe di Kyoto puntando sul carbone
L’utilizzo dei combustibili fossili, ed in particolare del carbone , per la produzione di energia, condannerebbe l’Italia al pagamento delle multe di Kyoto con conseguenti ripercussioni negative sulle casse e sul bilancio dello Stato. E’ questo uno dei motivi per dire “NO” al carbone formulati da Legambiente che, inoltre, in concomitanza con la chiusura del vertice a Cancun , ha posto l’accento sul fatto che la nascita di nuovi impianti a carbone nel nostro Paese non farà altro che peggiorare la nostra dipendenza energetica visto che quasi tutto il carbone utilizzato viene importato. Quello del carbone a conti fatti è solo un business vantaggioso per le aziende energetiche che, a fronte dei potenziali risparmi nell’acquistare il combustibile , non comporterà ricadute positive sulle bollette dei consumatori

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