Posts Tagged ‘confartigianato’
Passera, i BOT, i CCT e la catena del debito
Cominciano ad arrivare le prime proposte del nuovo Governo . L’ idea di Corrado Passera ha l’innegabile sapore della novità : pagare i debiti che la Pubblica Amministrazione ha contratto con i propri fornitori , circa 80 miliardi di euro , con vagonate di BOT e CCT .
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Passera, i BOT, i CCT e la catena del debito
Paolo Romani: "Senza nucleare più biomasse e geotermia"

Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendum del 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.
Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:
Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.
Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.
Resta da capire cosa il ministro intenda per biomasse e cosa vorrebbe si bruciasse negli impianti e se per gli impianti geotermici sarà meno complicato ottenere i permessi alle perforazioni (dati però allegramente a chi deve trivellare alla Tremiti).
Foto | Daily Wired
Quarto Conto Energia: Confartigianato, investimenti ancora a rischio
L’approvazione, dopo tanto attendere, del Decreto sul quarto Conto Energia da parte del Consiglio dei Ministri non ha spazzato via i rischi legati allo sviluppo futuro del comparto delle rinnovabili in Italia, ed in particolare del fotovoltaico .
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Quarto Conto Energia: Confartigianato, investimenti ancora a rischio
Incentivi rinnovabili: Confartigianato, fare chiarezza sulle cifre in gioco
Gli incentivi alle fonti rinnovabili individuano e rappresentano davvero un salasso per gli utenti finali dell’ energia elettrica , oppure nel nostro Paese ci sono sconti ed agevolazioni decisamente più corpose?
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Incentivi rinnovabili: Confartigianato, fare chiarezza sulle cifre in gioco
Guerrini, Confartigianato: niente incentivi? Ed allora niente sconti d’imposta su energia e carburanti!
Gli incentivi a fonti rinnovabili come il fotovoltaico costano ai cittadini molto meno di altre forme di finanziamento in campo energetico . Interviene , senza tanti giri di parole, Giorgio Guerrini , Presidente di Confartigianato, nel dibattito relativo al peso degli incentivi alle rinnovabili sulle bollette degli italiani .
Afa, rinnovabili e numeri
E' un week end di fuoco . Sono ore di caldo asfissiante , in quasi tutta Italia, in attesa dell'arrivo delle prime piogge.

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Afa, rinnovabili e numeri
Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Mentre tutta Italia viaggia verso la conversione delle vecchie centrali elettriche, trasformandole in impianti a ciclo combinato a gas naturale, l’Enel in Calabria decide di puntare tutto sul carbone. Ma, poichè non ha il coraggio di dirlo, parla di “policombustibile”.
E, per policombustibile, Enel intende carbone (pulito, che te lo dico a fare…), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Tanta roba, per una centrale sola e, come al solito, il diavolo è nei dettagli: quanto carbone e quanto tutto il resto?
Secondo Legambiente e il comitato del no si parla di almeno l’80% di carbone. Poli mica tanto, quindi…
Ma la cosa più strana di questa faccenda è che la centrale di Rossano ha già subito una riconversione negli anni passati: nel 95-96, infatti, quattro degli otto gruppi produttivi (per un totale di circa 450 MW) sono stati convertiti a gas naturale. Con gli altri quattro gruppi già a metano si arriva ad un totale di 1.700 MW.
A Rossano, però, gira voce che la centrale costa troppo e che Enel la faccia funzionare a singhiozzo per pochi giorni al mese. Ecco, quindi, l’opzione del carbone, travestito da policombustibile, che abbatterebbe i costi di esercizio.
Tutti i dettagli della riconversione verranno spiegati domani sera in piazza dal comitato del sì, perchè ci sono anche i favorevoli e il paese è diviso: il sindaco, ad esempio, ha definito la proposta dell’Enel “inaccettabile” mentre secondo il presidente regionale calabrese dell’Anci, Salvatore Perugini (che è sindaco di Cosenza) “non può esserci contraddizione né contrapposizione tra ecosostenibilità dello sviluppo ed occupazione”.
Confindustria, ovviamente, è a favore della conversione a carbone mentre presidenti delle associazioni dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura della provincia di Cosenza, Casartigiani, CNA, Confartigianato Confcommercio e Coldiretti temono forti ripercussioni sull’economia agricola della zona.
Da ricordare, infine, che non si tratta del primo progetto di centrale a carbone in Calabria: pochi mesi fa, infatti, ha tenuto banco la questione Saline Joniche.
Via | Enel, Pagina Aperta, Quotidiano della Calabria, Sibari Net
Foto | Flickr
Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano
Rifiuti: l’associazione TrasportoUnito contro il Sistri

TrasportoUnito, associazione di categoria degli autotrasportatori con una cinquantina di sedi sparse soprattutto nel centro-nord Italia, chiede che si blocchi l’applicazione delle nuove norme sulla tracciabilità dei rifiuti previste dal sistema Sistri. Il Sistri, cioè il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali, è stato messo a punto dal Ministero dell’Ambiente nel 2009 per porre freno allo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi.
Il sistema, a detta del Ministero, dovrebbe semplificare le procedure burocratiche e, di conseguenza, i costi per le aziende che si occupano di smaltimento. Il tutto per aumentare i livelli di trasparenza e legalità della filiera dei rifiuti. Per ottenere questo risultato è stato deciso che a gestire il nuovo sistema sia il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.
Negli ultimi mesi, un po’ in tutta Italia, numerose associazioni di categoria come Cna e Confartigianato hanno organizzato seminari per i propri iscritti per diffondere le nozioni basilari del nuovo sistema e far sì che venga applicato al meglio. TrasportoUnito, al contrario, è assai critica con il nuovo sistema che, a dire dei trasportatori, peggiorerebbe persino la situazione attuale, già non buona. In una nota diffusa dall’associazione, infatti, si ipotizza che il Sistri possa addirittura favorire l’illegalità, invece che farla diminuire:
Il sistema Sistri non è ancora sincronizzato con il Registro delle Imprese e l’Albo Gestori Ambientali, non evidenzia sistematicamente le targhe dei veicoli adibiti al trasporto rifiuti, non garantisce uniformità fra le imprese ed che è ancora confusionario rispetto alle numerose tipologie dei rifiuti. L’utilità del sistema Sistri, che dovrebbe garantire la sorveglianza di oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno, in un vortice di scadenze e procedure, rischia di appensantire le imprese e favorire le attività illegali
Un sistema, quindi, che secondo l’associazione dei trasportatori sarebbe ancora fondamentalmente immaturo. Di certo, ad oggi, c’è che l’entrata in vigore del Sistri è stata prorogata proprio per permettere alle aziende di informarsi meglio e di mettersi in regola. La proroga, però, scade oggi.
Via | TrasportoUnito, Sistri
Foto | Flickr

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Rifiuti: l’associazione TrasportoUnito contro il Sistri
