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Rinnovabili termiche: al via la Seconda Conferenza Nazionale
Si terrà il 19 ed il 20 aprile prossimo, a Roma , la Seconda Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche. A darne notizia è Assolterm per un evento, organizzato dall’associazione Amici della Terra, nel corso del quale, tra l’altro, si informeranno i partecipanti sui contenuti del recente Decreto Rinnovabili approvato dal Consiglio dei Ministri. Inoltre, la Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche sarà anche l’occasione per andare a diffondere la conoscenza sul potenziale di penetrazione, e quello applicativo, delle principali tecnologie a rinnovabili termiche
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Rinnovabili termiche: al via la Seconda Conferenza Nazionale
AssoEnergie Future: Ministro ostracizza imprese, ascoltata solo GIFI
Vi riporto integralmente il comunicato stampa di Asso Energie Future sul comportamento del ministro Romani e sui criteri adottati per comporre il tavolo di confronto con le associazioni . “Un vero ostracismo
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AssoEnergie Future: Ministro ostracizza imprese, ascoltata solo GIFI
Ministro Romani: entro dieci giorni le risposte sul futuro delle rinnovabili

In tempi come questo, in cui gli incidenti nucleari in Giappone e la crisi libica stanno creando grattacapi al settore energetico, non può certo passare inosservata la riunione fra il governo ed i rappresentanti degli operatori del settore delle rinnovabili. Ebbene, alla fine del confronto è stata fatta la promessa da Paolo Romani, ministro dello Sviluppo Economico, che in circa dieci giorni si avrà un quadro definito per far partire quanto prima un nuovo sistema di incentivi alle rinnovabili. Intanto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presente all’incontro, ha sottolineato la positività di questo tavolo tecnico e rimarcato come la volontà del governo sia quella di creare un’incentivazione che sia inversamente proporzionale all’innovazione tecnologica.
La questione quindi, alla luce di quanto discusso, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) sbrogliarsi in non molto tempo. La speranza ovviamente è che non si tratti della solita promessa da marinaio dato che gli operatori delle energie rinnovabili hanno bisogno di certezze imminenti per non trovarsi seriamente invischiati in una crisi di un settore che sino a poco tempo fa sembrava essere una delle poche oasi felici del Paese.
La questione rimane comunque spinosa, infatti se da un lato è inevitabile che il sistema delle incentivazioni, alla luce dello sviluppo del mercato delle rinnovabili e dell’abbassamento dei costi delle tecnologie rispetto all’introduzione del Conto Energia nel 2007, subirà delle modifiche, dall’altro si devono dare quanto prima risposte certe e programmi ad un settore che allo stato attuale delle cose non ha ancora la maturità per marciare da solo con le proprie gambe. Intanto però la questione rimane aperta; si spera quindi che arrivino al più presto segnali positivi in questo senso.
Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr
Ministro Romani: entro dieci giorni le risposte sul futuro delle rinnovabili
Fotovoltaico: si va alla conta dei MW?
Dopo le tante reazioni delle Associazioni di Categoria all’ annuncio , da parte del GSE, dei 7.000 MW incentivati con il Conto Energia 2007 – 2010 , serpeggia lo scetticismo degli operatori del settore sui dati diffusi. Scetticismo alimentato dalle stime fornite dai produttori , dagli installatori , dalle banche . Si somma, si sottrae, si calcola, si ricalcola
Certificati Verdi: e tutti vissero felici e contenti?
Ha costituito l' oggetto di numerosi post ed articoli su blog e riviste on line dedicate alla sostenibilit
Marea nera, animali in fuga come da bosco in fiamme
Marea nera paragonabile ad un mega incendio di quelli che spingono gli animali fuori dal bosco. La vita si fa impossibile nel Golfo del Messico che si sta riempiendo di zone morte , prive cioé di ossigeno , succhiato via dal metano , che al momento rappresenta più del 50% della perdita e i cui valori sono stati quantificati in 100mila volte superiori alla norma. A contatto con l’acqua, il metano provoca la proliferazione di batteri in grado di degradarlo ma a farne le spese è proprio l’ ossigeno , e dunque la vita .

