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In Italia il Governo vuole abrogare la trasparenza sulla localizzazione delle centrali nucleari

paolo romani e berlusconi La X Commissione si appresta a votare il decreto sul nucleare in cui saltano gli obblighi di informare i cittadini su dove saranno localizzate le centrali nucleari. Il decreto è in commissione per apportare le modifiche richieste dalla Consulta, ossia che va richiesto il parere delle Regioni anche se non è vincolante.

Va licenziato, il decreto, comunque entro il 23 marzo, perché diversamente decade. Cosa si deciderà in questo decreto? Dal sito della Camera:

Schema di decreto legislativo concernente modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, recante disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché benefici economici e campagne informative al pubblico.

La rivelazione della mancanza degli obblighi di comunicazione è svelata da L’inkiesta:

Nella versione iniziale, infatti, si prevedeva che la definizione dei criteri e lo schema definitivo fossero pubblicati sui siti internet di tre ministeri, dell’Agenzia per il nucleare e su almeno cinque quotidiani a diffusione nazionale. Questa pubblicità massima serviva perché gli enti locali interessati potessero formulare le proprie obiezioni. Anche le consultazioni con gli enti locali interessati, e le motivazioni del loro eventuale rifiuto, dovevano essere pubblicate sugli stessi siti internet e gli stessi quotidiani. Nella versione in discussione da domani, quella che è stata richiesta dalla Corte Costituzionale per tutelare una maggiore trasparenza, tutto questo è sparito. Si legge che i commi 2 e 3 che sancivano questi obblighi sono stati semplicemente abrogati. Sarà pur vero, come dicono fonti vicine al dossier, che il diritto dei cittadini a conoscere questi criteri è già tutelato dall’imposizione di Valutazione Ambientale Strategica sancita dalle norme generali. Tuttavia, non è un bel segnale di rispetto eliminare un obbligo in più, e per di più in zona Cesarini. In fondo, pubblicare un decreto legge su pochi siti istituzionali e su qualche giornale, costa pochi soldi e nessuno sforzo.

Foto | Hai sentito

In Italia il Governo vuole abrogare la trasparenza sulla localizzazione delle centrali nucleari

Spot sul nucleare bocciato dall’autorithy

Vi ricordate lo spot in cui un uomo giocava a scacchi contro se stesso, ponendosi dubbi sul nucleare? Stiamo parlando della pubblicità del Forum sul nucleare , ma soprattutto di uno spot che non vedremo più in televisione. L’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria ha bollato come ingannevole lo spot, e per questo ha deciso che non andrà più in onda.

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Spot sul nucleare bocciato dall’autorithy

Epr, l’esperimento continua: gli inglesi accettano i cambiamenti al progetto di Areva

Epr, l'esperimento continua: gli inglesi accettano i cambiamenti al progetto di ArevaAlcuni giorni fa l’Agenzia per la sicurezza nucleare inglese, braccio nucleare dell’Health and Safety Executive (Hse), ha inviato una lettera a Edf ed Areva per comunicare loro che il fascicolo sull’Epr era stato chiuso.

Ciò non vuol dire, come molti nuclearisti si sono affrettati ad affermare, che l’Epr non abbia problemi. Vuol dire esattamente il contrario: c’erano una alcuni problemi gravi che Areva si è impegnata a risolvere, ottenendo l’ok dall’agenzia inglese.

I problemi riguardavano principalmente il sistema di sicurezza: in alcuni casi potevano nascere dei conflitti tra i sistemi di sicurezza di basso e alto livello e alcuni sistemi, che per le normative internazionali dovevano essere classificati come “Class 2″ erano presentati da Areva come “Class 3″.

A queste critiche Areva ed Edf hanno risposto inviando una lista di cambiamenti che si impegnavano ad apportare al progetto dell’Epr, che è stata appunto approvata dall’Hse inglese. Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che l’Epr sia un grande esperimento?

Via | Hse, Areva
Foto | Flickr

Epr, l’esperimento continua: gli inglesi accettano i cambiamenti al progetto di Areva

Detrazioni del 55%: la ritenuta del 10% va calcolata esclusa l’IVA

Lo chiarisce l' Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 40/E del 28 luglio 2010 Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito – articolo 25 decreto – legge 31 maggio 2010, n

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Detrazioni del 55%: la ritenuta del 10% va calcolata esclusa l’IVA