Posts Tagged ‘energia elettrica’
Coldiretti: gasolio più caro della pasta
Il prezzo di un litro di gasolio che serve per alimentare i mezzi di trasporto commerciale è ora più caro di quello di un chilo di pasta in vendita sugli scaffali. La denuncia è della Coldiretti , che calcola che la spesa relativa a trasporti , combustibili ed energia elettrica incide ormai sul bilancio familiare maggiormente rispetto alla spesa per alimenti e bevande : 19,1% contro 19% . Continua a leggere Coldiretti: gasolio più caro della pasta…
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Coldiretti: gasolio più caro della pasta
GSE: disponibile l’applicazione SSA per lo scambio sul posto per i piccoli Comuni
E’ attiva l’ applicazione SSA all’interno del portale del GSE .
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GSE: disponibile l’applicazione SSA per lo scambio sul posto per i piccoli Comuni
Torna l’ora solare: quanto abbiamo risparmiato con l’ora legale?
Stanotte torna l’ ora solare . Alle 3.00 le lancette degli orologi faranno un giro completo indietro.
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Torna l’ora solare: quanto abbiamo risparmiato con l’ora legale?
Che cosa è il MW-h ?
Risposta: E' un'unità di misura di energia consumata (megawattora) per un determinato periodo di tempo ( 1 ora) Equivale a 1000 kW-h e a 1 milione di W-h. Viene utilizzata normalmente per quantificare i fabbisogni energetici di piccoli centri abitati e/o le produzioni annuali di impianti, di media dimensione, per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
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Che cosa è il MW-h ?
Enel e Coldiretti: accordi verdi per un futuro sostenibile
Fulvio Conti, Amministratore delegato e Direttore generale di Enel, e Sergio Marini, Presidente di Coldiretti, hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nella realizzazione di progetti agro energetici finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e, in particolare, da biogas e biomasse solide di origine agricola.
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Enel e Coldiretti: accordi verdi per un futuro sostenibile
Forse possibile avere elettricità senza celle solari

Potrebbe essere possibile, in un non precisato futuro, ottenere energia elettrica dalla luce senza usare le celle solari. E’ questa la strada della ricerca scientifica che stanno seguendo all’Università del Michigan. Lo studio condotto da Stephen Rand docente al Departments of Electrical Engineering and Computer Science, Physics and Applied Physics, si sta concentrando nello sviluppare una “optical battery”.
La ricerca pubblicata sul Journal of applied physics ha il titolo di Optically-induced charge separation and terahertz emission in unbiased dielectrics e gli autori sono il prof. Rand e il ricercatore William Fisher. Detto in maniera molto brutale e semplicistica: si fa passare la luce attraverso un materiale che non conduca elettricità, come il vetro, il che crea un campo magnetico 100milioni di volte più potente di quanto creduto. L’energia magnetica viene perciò trasformata in energia elettrica.
Spiegano i due studiosi che la luce ha componenti sia elettrici sia magnetici.Finora, gli scienziati hanno sostenuto che gli effetti magnetici potevano anche essere ignorati perché troppo deboli. Rand e colleghi, invece, hanno scoperto che quando la luce viaggia attraverso materiali che non conducono elettricità genera un campo magnetico anche 100milioni di volte superiore a quello fin oggi stimato. In queste circostanze, gli effetti magnetici consentono di sviluppare una consistenze forza elettrica.
Ha detto il prof. Rand:
Questo potrebbe portare ad un nuovo tipo di cella solare senza semiconduttori e senza assorbimento per produrre la separazione di carica. Nelle celle solari, la luce entra in un materiale, viene assorbita e crea calore. Qui, invece, ci aspettiamo di avere un carico termico molto basso. Invece di essere assorbita, la luce viene immagazzinata sotto forma di momento magnetico! Un’intensa magnetizzazione può essere indotta da una luce intensa e quindi, in definitiva, è in grado di fornire una fonte di energia capacitiva.
La luce viene concentrata ad una intensità di 10milioni di watt per centimetro quadrato. La luce solare non ha questa intensità ma Rand e Fisher spiegano che sono alla ricerca di nuovi materiali che rendano anche con la luce a bassa intensità. In sostanza, secondo gli studiosi, è possibile ottenere dalla luce solare una concentrazione simile a quella del laser. Questa nuova tecnica, almeno teoricamente, consentirebbe di fare a meno delle celle solari, rendendo perciò questa tecnologia molto a buon mercato. Prevedono, i due scienziati, che con materiali migliori possano raggiungere il 10 per cento di efficienza nella conversione dell’energia solare in energia elettrica.
Via | LineaMeteo, Think To Sustain
Foto | Flickr
Coltivare marijuana indoor non solo è illegale, ma inquina il Pianeta

In California, patria del referendum sulla legalizzazione della marijuana, poi perso, viene reso noto uno studio sugli effetti negativi della coltivazione indoor di questa canapa. Infatti, sebbene, non sia legale, i californiani amano coltivare indoor questa pianta il che però, non è proprio sostenibile come si crederebbe: viene usata troppa energia elettrica.
La ricerca ha il titolo di The Carboon footprint of indoor cannabis production ed è stato redatto dal prof. Evan Mills docente alla University of California a Berkeley e ricercatore per l’ U.S. Department of Energy, dove spiega che l’uso massiccio di lampade per favorire la crescita al chiuso della cannabis si rivela una potente bomba ecologica. Spiega Mills:
L’utilizzo di energia elettrica aggiunto è pari al consumo di circa 30 frigoriferi e dunque per far crescere una pianta si emette CO2 pari a 3000 volte il suo peso.
Infatti l’uso massivo di energia elettrica è dovuto alle lampade UV necessarie a far crescere la marijuana. Queste fonti producono circa 500 volte più luce di quanto necessario, ad esempio, per leggere un libro. Inoltre restano accese per moltissime ore. Considerando altri fattori, quali la ventilazione e l’uso di acqua, mediamente una pianta necessita, per crescere, di circa 13.000 chilowattora all’anno. In alcune case sono messe a disposizione della marijuana almeno 10 stanze, il che fornisce in parte la dimensione del problema.
In totale, conclude Mills, l’energia utilizzata per coltivare marijuana in casa è pari all’1% del consumo di elettricità della nazione e al 2% del consumo domestico di energia elettrica – paragonabile alla produzione di 7 grandi impianti di energia elettrica .
Via | News Discovery
Foto | DailyCal
Coltivare marijuana indoor non solo è illegale, ma inquina il Pianeta
Vincenzo Balzani: nucleare in Italia dopo Fukushima? 2
E qui, la seconda parte dell’intervista di Paolo Ferrante al professor Vincenzo Balzani per gaianews.it , sull’ opportunità e sulla convenienza di ricorrere all’ energia nucleare dopo il disastro di Fukushima .
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Vincenzo Balzani: nucleare in Italia dopo Fukushima? 2
Vincenzo Balzani: nucleare in Italia dopo Fukushima?
Vincenzo Balzani , professore di Chimica Generale presso l’ Università di Bologna ed esperto di energia , è tra i 100 chimici più citati al mondo . Ha scritto, insieme a Nicola Armaroli , Energia per l’Astronave Terra . E’ coordinatore di un appello ai Candidati alla guida del Paese nelle elezioni politiche 2008 su Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia
Decreto Rinnovabili: Aper scrive al Ministro Romani
L’ Aper , Associazione Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili, conferma riguardo al Decreto Rinnovabili la propria disponibilità, su invito, ad essere coinvolta nella discussione per portare a conoscenza della propria posizione, e per fare un approfondito esame della situazione. Inizia così, a firma del Presidente Roberto Longo , una lettera che l’Aper ha inviato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani , dopo che l’Associazione è stata tirata in ballo nella giornata di ieri, alla Camera, nel corso di un’ interrogazione parlamentare .
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Decreto Rinnovabili: Aper scrive al Ministro Romani
