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Energia in Italia, un fatturato da 250 miliardi di euro grazie alle rinnovabili

Se c’è un settore in cui l’ Italia deve investire per il futuro è senza dubbio l’ energia rinnovabile .

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Energia in Italia, un fatturato da 250 miliardi di euro grazie alle rinnovabili

Genova è la città più sostenibile d’Italia

In questi giorni in cui si è parlato di Genova e della Liguria quasi esclusivamente per il Festival di Sanremo , ci sarebbe piaciuto che venisse citato un altro primato cittadino che dovrebbe costituire un vanto, specialmente per l’amministrazione comunale. La città genovese infatti è stata la prima in Italia ad ottenere il Certificato d’azione europeo per l’energia sostenibile . Si tratta di un riconoscimento, arrivato in seguito al “patto dei sindaci”, firmato nel 2008, in cui sostanzialmente i primi cittadini dei Comuni di tutta Europa si impegnavano ad attuare il famoso obiettivo del 20-20-20 autonomamente, anche se il proprio Governo nazionale avesse deciso di non aderirvi

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Genova è la città più sostenibile d’Italia

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

C’è voluta l’Agenzia delle Entrate per far chiarezza sulla possibilità o meno di usufruire delle detrazioni del 55% per il solare termodinamico a concentrazione. La detrazione c’è, ma è solo parziale: si può detrarre solo la parte dell’impianto relativa alla produzione di calore e acqua calda.

Il solare termodinamico, in realtà, di calore e acqua calda ne fa assai pochi: questi impianti, infatti, servono soprattutto a produrre energia elettrica rinnovabile. Basti pensare al famoso impianto Archimede di Priolo, per rendersene conto: il sole viene catturato e concentrato per riscaldare un fluido che, a sua volta, riscalda l’acqua.

Ma l’acqua calda, in questo caso, non è il prodotto finale: serve a muovere la turbina che produce l’elettricità. L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha voluto far chiarezza visto che, evidentemente, qualcuno avrà pensato di poter detrarre il 55% di tutto il costo dell’impianto dalle tasse. Decisamente troppo.

Via | Agenzia delle Entrate
Foto | Protermosolar

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

Il ministro Stefania Prestigiacomo finalmente loda le rinnovabili

Il ministro Stefania Prestigiacomo finalmente loda le rinnovabiliCi voleva una lettera al Corriere della Sera per sentire un discorso finalmente pro fonti rinnovabili da parte dell’attuale ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Non che la Pretigiacomo non abbia mai apprezzato pubblicamente le fonti di energia rinnovabile, solo che questa volta c’è anche un discorso chiaro, una spiegazione del perché le si debba incentivare. Anche economicamente.

Parole così belle, e sagge, che non sembrano neanche sue:

Parlare delle rinnovabili non significa discutere del mascalzone che pianta le pale, magari deturpando il paesaggio, e non le collega alla rete cercando di lucrare sull’incentivo, significa parlare dell’energia che muovera’ il mondo di domani

Ma anche un accenno alla diversificazione delle fonti, dopo 50 anni di schiavitù dal petrolio (che si sta velocemente trasformando in schiavutù dal gas naturale). E poi, soprattutto, una parola chiara e inequivocabile sugli incentivi statali che, negli ultimi tempi, non godono di buona stampa:

E’ certamente vero che se ci si affida a considerazioni puramente economiche, le fonti rinnovabili comportano un costo maggiore delle fonti convenzionali. Ma la diffusione delle fonti rinnovabili nell’ultimo quinquennio ha determinato economie di scala con una riduzione dei costi fino a 5 volte mentre il valore degli incentivi di supporto alle rinnovabili e’ inferiore alle misure di supporto all’uso dei combustibili fossili tradizionali

E, per finire, la lode della filiera delle rinnovabili (che, però, in Italia onestamente stenta a decollare):

La crescita rapida delle fonti rinnovabili si accompagna allo sviluppo di nuove imprese che competono nel mercato mondiale dell’energia con tecnologie innovative impensabili fino a qualche anno fa

Per una volta siamo sulla stessa linea, bravo ministro. Che sia l’inizio di una conversione, o è troppo ottimismo?

Via | Energia e Ambiente
Foto | Piazzagrande

Il ministro Stefania Prestigiacomo finalmente loda le rinnovabili

Lunar Cubit vince Land Art Generator Initiative

Il primo posto del concorso Land Art Generator Initiative è stato assegnato a Lunar Cubit , il progetto del team del newyorkese Robert Flottemesch , con Adrian P. DeLuca, Johanna Ballhaus e Jen DeNike . Il premio come miglior progettazione di opere d’arte pubbliche generanti energia rinnovabile è stato annunciato in occasione del vertice mondiale sulle risorse energetiche del futuro, il World Future Energy Summit , che si è tenuto ad Abu Dhabi .

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Lunar Cubit vince Land Art Generator Initiative

Per la Cgil il Piano energetico siciliano è un fantasma

Per la Cgil il Piano energetico siciliano è un fantasmaC’era da aspettarselo: il recente annuncio del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, sul decreto di attuazione del Piano energetico regionale fa discutere. Prima reazione quella della Cgil, che ha lungo si è seduta al tavolo di concertazione, insieme a Regione e associazioni ambientaliste, per smussare i dettagli che nel vecchio piano non andavano.

Ora, però, il regolamento viene tirato fuori dal cappello come un coniglio, tanto che i sindacalisti si chiedono chi lo abbia visto o letto:

La Cgil chiede alla Regione di riaprire il tavolo sulla pianificazione energetica, per una discussione a tutto campo che riguardi anche il regolamento attuativo del piano energetico regionale, che la giunta Lombardo ha approvato nei giorni scorsi, ma del quale nulla si sa

Qualora la Cgil dovesse riuscire a influenzare le scelte del governo regionale siciliano in fatto di energia, specialmente energia rinnovabile, le proposte sono già note da tempo:

la creazione di un distretto tecnologico su energia rinnovabile ed energia distribuita utilizzando un bando gia’ esistente del Miur; la
creazione di un fondo di garanzia rivolto alle famiglie e alle piccole e medie imprese che intendono costruire impianti fotovoltaici; l’attivazione della funzione di supporto tecnico  e finanziario della Regione agli enti locali

Questa volta Lombardo presterà orecchio alle critiche e ai suggerimenti?

Via | Comunicato stampa Cgil
Foto | Flickr

Per la Cgil il Piano energetico siciliano è un fantasma

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil nazionale, ha le idee chiare: dalla crisi nera che blocca l’economia si può uscire anche con l’aiuto dell’energia rinnovabile. Il settore, infatti, può rendere molto in posti di lavoro, anche 250 mila occupati di qui alla fine del decennio.

Le stime della Cgil sono state diffuse durante il convegno “L’energia per il lavoro sostenibile – la terza rivoluzione industriale”, organizzato dal sindacato con l’associazione Bruno Trentin. Diffusi anche i numeri attuali dell’occupazione nell’economia verde:

Dal dossier emerge che attualmente in Italia l’occupazione ‘verde’ nel settore delle fonti rinnovabili e’, tra posti diretti e indiretti, di poco superiore alle 100.000 unita’ e i settori piu’ importanti sono l’eolico con circa diecimila addetti, il solare fotovoltaico con circa 5.700 e il comparto delle biomasse con circa 25.000 occupati, mentre il resto dell’occupazione ‘verde’ si distribuisce tra il geotermico, il solare termico, il mini idrico, e le altre forme minori di produzione di energia da fonti rinnovabili che impiegano, tra diretti e indiretti, circa 50.000 lavoratori

Già in passato la Cgil aveva chiesto maggior sostegno al ramo verde dell’economia con la raccolta di firme “Sì alle rinnovabili, no al nucleare” (uno slogan ripreso, seppur in ritardo e con molte contraddizioni, anche dagli ecologisti del PD). Una posizione non scontata, visto che anche l’energia nucleare potrebbe portare nuovo lavoro

Da notare, infine, che non è solo la Cgil a spingere in favore delle rinnovabili all’interno del panorama sindacale italiano. La Uil, ad esempio, da almeno un paio d’anni va a braccetto con l’Anev, l’associazione degli industriali dell’energia eolica. Secondo le stime Uil-Anev, infatti, questo settore potrebbe portare fino a 65 mila nuovi assunti.

Ma sono stime del 2008, quando ancora non era scoppiata la polemica sull’eolico e sulle infiltrazioni criminali in questo settore. Oggi, anche alla luce del recente crollo del comparto causato dalla nuova normativa, è difficile immaginare uno sviluppo di questa fonte rinnovabile così massiccio.

Via | Cgil, Repubblica
Foto | Flickr
Video | YouTube

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil nazionale, ha le idee chiare: dalla crisi nera che blocca l’economia si può uscire anche con l’aiuto dell’energia rinnovabile. Il settore, infatti, può rendere molto in posti di lavoro, anche 250 mila occupati di qui alla fine del decennio.

Le stime della Cgil sono state diffuse durante il convegno “L’energia per il lavoro sostenibile – la terza rivoluzione industriale”, organizzato dal sindacato con l’associazione Bruno Trentin. Diffusi anche i numeri attuali dell’occupazione nell’economia verde:

Dal dossier emerge che attualmente in Italia l’occupazione ‘verde’ nel settore delle fonti rinnovabili e’, tra posti diretti e indiretti, di poco superiore alle 100.000 unita’ e i settori piu’ importanti sono l’eolico con circa diecimila addetti, il solare fotovoltaico con circa 5.700 e il comparto delle biomasse con circa 25.000 occupati, mentre il resto dell’occupazione ‘verde’ si distribuisce tra il geotermico, il solare termico, il mini idrico, e le altre forme minori di produzione di energia da fonti rinnovabili che impiegano, tra diretti e indiretti, circa 50.000 lavoratori

Già in passato la Cgil aveva chiesto maggior sostegno al ramo verde dell’economia con la raccolta di firme “Sì alle rinnovabili, no al nucleare” (uno slogan ripreso, seppur in ritardo e con molte contraddizioni, anche dagli ecologisti del PD). Una posizione non scontata, visto che anche l’energia nucleare potrebbe portare nuovo lavoro

Da notare, infine, che non è solo la Cgil a spingere in favore delle rinnovabili all’interno del panorama sindacale italiano. La Uil, ad esempio, da almeno un paio d’anni va a braccetto con l’Anev, l’associazione degli industriali dell’energia eolica. Secondo le stime Uil-Anev, infatti, questo settore potrebbe portare fino a 65 mila nuovi assunti.

Ma sono stime del 2008, quando ancora non era scoppiata la polemica sull’eolico e sulle infiltrazioni criminali in questo settore. Oggi, anche alla luce del recente crollo del comparto causato dalla nuova normativa, è difficile immaginare uno sviluppo di questa fonte rinnovabile così massiccio.

Via | Cgil, Repubblica
Foto | Flickr
Video | YouTube

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020

Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioni

Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioniPer la prima volta nella breve storia dell’eolico italiano le installazioni di turbine per sfruttare l’energia rinnovabile del vento sono calate: l’Associazione nazionale energia dal vento (Anev) comunica che il dato definitivo del 2010 è inferiore del 25% rispetto all’anno precedente.

Un vero e proprio crollo, non soltanto un calo. I motivi? Li spiega la stessa Anev:

il crollo del 40% del valore dei Certificati Verdi, ha determinato apprensione e sfiducia sia degli investitori che del sistema finanziario, poco propensi a investire e finanziare ingenti risorse in un settore che fino all’anno scorso aveva potuto contare su un sistema incentivante funzionale con determinati punti di riferimento che garantivano agli operatori seri e preparati il ritorno degli investimenti effettuati, ma che ora si trova a confrontarsi con un quadro di grande incertezza e preoccupazione sui prossimi provvedimenti

Senza incentivi, quindi, gli investimenti vanno via. Una storia abbastanza complessa, nata con la proposta di eliminare l’obbligo di acquisto dei certificati verdi invenduti da parte del Gse, poi ritirata ma con la clausola non indifferente di un taglio del 30% sui prezzi d’acquisto. Per farla semplice: i certificati verdi, che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica, se non vengono piazzati sul mercato (li devono comprare obbligatoriamente le aziende che producono molta CO2) vengono acquistati lo stesso dallo stato ad un prezzo fisso.

Poiché i certificati verdi sono cari, però, le aziende preferiscono non acquistarli e pagare le multe, spendendo meno. Ecco, allora, che il mercato è pieno di pezzi di carta da vendere allo stato. Stato che, ora, ha deciso di tagliarne il prezzo. L’affare, quindi, si fa molto meno interessante. Ma non così poco interessante quanto afferma l’Anev.

E’ solo questione di tempo, infatti, prima che il mercato si adegui: i certificati verdi, invenduti, scenderanno finalmente di prezzo e verranno acquistati da chi effettivamente dovrebbe: le aziende che emettono CO2. Il prezzo, quindi, tornerà a salire ma non quanto vorrebbero i produttori. Basterà a risollevare il mercato dell’energia eolica?

Via | Anev
Foto | Flickr

Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioni

L’Empire State Building sarà alimentato al 100% dall’energia eolica

Probabilmente si tratta dell’edificio per uffici più famoso del mondo, o almeno è quello che pensano i proprietari (ma anche il sottoscritto). Ora l’ Empire State Building è anche il più verde tra gli edifici del pianeta, ed il più grande acquirente commerciale di energia rinnovabile di New York City . Ma come ha fatto a raggiungere questo titolo?

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L’Empire State Building sarà alimentato al 100% dall’energia eolica