Posts Tagged ‘energy’

Rinnovabili: investimenti per 200 miliardi nel 2011

Nonostante la crisi economica, il mercato delle rinnovabili regge, e lo fa in tutto il mondo. Secondo i calcoli di Bloomberg New Energy Finance , presentati presso le Nazioni Unite, il 2011 è stato un anno positivo per l’energia pulita visto che in tutto il pianeta ha visto un investimento totale di 260 miliardi di dollari (circa 205 miliardi di euro ), in aumento del 5% rispetto al 2010 che pure aveva registrato numeri altissimi.

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Rinnovabili: investimenti per 200 miliardi nel 2011

ENERGY MANAGER “Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”

Start: 9 Gen 2012 18:15 Start: 9 Gen 2012 18:15 Corso On-Line di 40 ore Compiti e funzioni Tipo:

Un approccio olistico all’architettura ecologica

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Bagua of the house - Studio ARC

E’ possibile unire un’architettura ecologica ed olistica alle antiche discipline orientali che si relazionano con l’energia? La risposta è si. Esiste e concilia le attività e i comportamenti umani con le preesistenze ambientali e i fenomeni naturali e si sintetizza nel progetto Low Energy House dell’Arc Studio, a Brandýs nad Labem, nella Repubblica Ceca. Qui gli aspetti del paesaggio interagiscono a livello immateriale, viene sfruttata interamente la potenzialità del luogo e conservato un ambiente salutare, dove viene attuato il risparmio energetico unitamente all’utilizzo di materiali tradizionali.

L’ approccio ecologico in architettura, definito oggi dalla sempre più grave situazione climatica danneggiata dal forte sfruttamento delle risorse ambientali e dall’aumento esponenziale dell’inquinamento, è determinato non solo dalla somma delle tecnologie verdi applicabili ma da precise scelte filosofiche e da una visione olistica del costruire che si confronta con l”ambiente, sintetizzandosi nelle nuove discipline dell’ecosostenibilità e della biocompatibilità.

Brandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich Hozman

Il progetto della Low Energy house, sotto la direzione dell’architetto Oldřich Hozman, le cui forme dei muri corrispondono all’andamento del terreno, possiede una forte connessione tra interno ed esterno, dimensioni armoniche dell’edificio derivanti dalla dimensione aurea, ed è caratterizzato da una estenuante ricerca di equilibrio tra l’uomo, l’edificio, il paesaggio.

Sono applicati inoltre i principi della scienza orientale del Feng Shui e della considerazione dell’energia vitale “Chi”, ove anche l’essere umano è visto come energia ed è connesso con ogni elemento del mondo fisico, così come ha recentemente convalidato la fisica quantistica: ecco la determinazione alla compatibilità dell’uomo all’ambiente.

Un principio armonico del Feng Shui qui applicato è la divisione della casa in lati attivi e passivi. I lati passivi, che non sono permanentemente occupati, come le scale, bagni, guardaroba, dispensa e locale caldaia, sono localizzati nella parte nord, mentre quelli attivi tra cui salotto, studio e cucina al piano terreno. Le camere da letto al primo piano, guardano ad est e a sud-ovest, come la terrazza che è parzialmente protetta da un tettoia, in modo che il sole, nei periodi più freddi penetri le aperture da sud ad ovest fornendo calore, contribuendo al risparmio energetico.

La casa progettata è costruita interamente da materiali naturali. Il pavimento intorno al camino è in pietra calcarea di Salzhofen, mentre per il pavimento della terrazza, il vestibolo dell’entrata e il camino è stata utilizzata l’arenaria. I pavimenti del piano terra sono in bambù e al piano di sopra moquette di lana di provenienza neozelandese. Le porte sono in acero naturale, così come la scrivania dello studio, i mobili della cucina e i davanzali delle finestre.

Con uno standard a basso consumo energetico ha pareti esterne costruite con mattoni ad isolamento termico e intonaco termoisolante nello spessore di 7 cm. Il riscaldamento scalda la casa attraverso pannelli localizzati e serpentine a pavimento a bassa temperatura ed è completato con collettori solari per l’acqua calda. Il camino fornisce invece calore supplementare alla casa nei periodi invernali.

Il centro della casa è libero. Questo è un archetipo di uno spazio ben funzionante: la base di ogni costruzione che trae i suoi principi dal Feng Shui. La cavità di questo spazio è il simbolo dell’utero materno, che per l’uomo significa protezione. Ma non solo. E’ simbolo di scambio sociale, di inteconnessione e di comunicazione, nozioni sulle quali la casa è stata progettata.

La connessione tra tra interno e la soglia esterna, è stata realizzata con un grande vestibolo ovale, inserito sull’asse centrale della struttura e quindi simmetrico. Secondo il Feng Shui, infatti, tutto ciò che è naturale e ci viene rivelato ha un centro e due lati e quando questo principio architettonico è applicato correttamente l’uomo si sente bene e orientato. L’ingresso è grande e amichevole, aperto verso l’eterno, grazie alla presenza di grandi vetrate, che permettono all’ospite di orientarsi facilmente ed essere percepito dai membri della casa.

Gli angoli e i muri arrotondati assomigliano ad un grembo, che ricorda le forme archetipe delle abitazioni primitive, privano la casa di spigoli vivi. L’arrotondamento dei muri crea un senso di avvolgimento che simultaneamente si apre all’energia “Chi”, e influenza lo stato mentale dell’uomo in modo positivo. Correttamente applicato, il Feng Shui può aiutare le energie vitali “chi” a riportare equilibrio nel nostro ambiente. Ci consente insomma di trarre vantaggio da ambienti favorevoli per rendere le nostre case positivamente energiche.

Foto | Studio Arc

Un approccio olistico all’architettura ecologica

ISO 50001: ADL Group il 18 gennaio 2012 organizza un incontro gratuito per approfondire gli aspetti tecnici legati alla nuova norma.

Start: 27 Dic 2011 12:24 Start: 27 Dic 2011 12:24 La nuova norma ISO 50001 “Energy management System – Requirements with guidance for use” presentata a Ginevra lo scorso giugno

ADL GROUP presenta la seconda edizione dell Corso: “CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI”

Start: 27 Dic 2011 12:15 Start: 27 Dic 2011 12:15 ADL Group attraverso la rete di professionisti dell’ energia “Energy Professional Network” , in collaborazione con

Non può esitere impianto fotovoltaico senza " ENERGY MONITOR " !

Dalla Italiana Dolphin Srl parte la sfida internazionale alla realizzazione del sistema di controllo, per grandi impianti fotovoltaici, pi

Sardegna record mondiale per parco serricolo fotovoltaico Su Scioffu

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Su scioffu

E’ da Guinness il parco serricolo fotovoltaico Su Scioffu inaugurato un paio di giorni fa a Villasor, comune a 25 km da Cagliari. l’impianto è composto da 26 serre fotovoltaiche per un totale di 84mila pannelli in gradi di alimentare 10mila famiglie e far risparmiare 25mila tonnellate di CO2.

In serra, contestualmente saranno coltivati angurie, melone, zucchine, finocchi e i frutti dell’amore, ossia la rosa da bacca molto richiesta in Olanda.

Scrive Unione Sarda:

Il grande parco fotovoltaico stabilisce un record mondiale per dimensione e potenza installata: 20MW su una superficie di 27 ettari, dotata di 84mila pannelli in un solo campo solare e 134 serre. La centrale verde è stata realizzata con un investimento di 70milioni di euro dall’indiana Moser Baer Clean Energy (Mbcel) in collaborazione con il colosso americano General electric (Ge). La gestione agricola è affidata alla Twelve Energy che ha coinvolto cinque cooperative e che potrà contare su 90 nuovi posti di lavoro. Le coop si occuperano della commercializzazione e vendita dei prodotti, garantendosi una sicura fonte di reddito.

Peccato che questo progetto non preveda capitali sardi. Qualche mese fa il sindaco di Villasor Walter marongiu commentava così, come riporta il VulcanoNews:

Non ci siamo potuti opporre alle loro scelte nelle maestranze. Non esistono in Sardegna, e tanto meno a Villasor, imprese o aziende competitive nel settore. L’unica cosa che si è potuto fare, pur non avendone la competenza e neanche il potere, è stato di chiedere alla Twelve che fossero impegnate a lavorare anche le imprese di Villasor; per cui, anche se per pochi mesi, si è riuscito ad occupare, almeno nella fase di costruzione dell’impianto, una cinquantina di persone. Poi quando l’impianto andrà a regime saranno circa otto le cooperative impegnate che, per una serie di questioni difficili da spiegare, erano inizialmente tre di Villacidro e una di Decimoputzu. Poi visto che l’impianto è stato ulteriormente ampliato, stiamo cercando, attraverso un accordo, di inserire anche alcune cooperative agricole di Villasor. Altra nota positiva è che per il Comune vi sarà un ritorno economico: circa 40 mila euro l’anno; una bazzecola dirà qualcuno, ma che di questi tempi, dopo i tagli che vedranno i Comuni incapaci di poter mantenere anche i servizi più essenziali, non sono da buttare. Sia chiaro che queste somme non arriveranno al nostro ente come un favore fatto dall’azienda alla nostra comunità, fatto questo che costituirebbe un reato, ma saranno semplicemente il pagamento di imposte dovute dall’azienda al nostro Comune quale realtà produttiva operante nel nostro territorio .

Via | Sardegna Oggi, Unione Sarda, VulcanoNews, Sardegna
Foto | GE Energy

Sardegna record mondiale per parco serricolo fotovoltaico Su Scioffu

Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto

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Conferenza sul clima Durban

Che il protocollo di Kyoto avesse poche speranze di uscire vivo, o meglio rinnovato, dalla Conferenza sul Clima di Durban era cosa nota sin dalla partenza delle delegazioni per il Sudafrica.

Todd Stern, delegato USA, aveva ammesso già la scorsa settimana che non era proprio nell’agenda americana. L’Europa aveva manifestato l’intenzione di farsi promotrice di un Kyoto bis dal 2013 al 2018, ma se Cina e Stati Uniti, i Paesi più inquinanti, non ratificano non si va da nessuna parte.

Uno dei più autorevoli centri di ricerca ambientale degli States, il Centre for Climate and Energy Solutions, ha dichiarato in queste ore che non intravede alcun futuro per il protocollo di Kyoto. Eileen Claussen, presidente del C2ES, ha detto infatti che dubita fortemente i 192 Paesi riuniti a Durban troveranno un accordo per mantenere in vita il protocollo di Kyoto alla sua scadenza nel 2012.

Russia, Giappone e Canada, Paesi che hanno ratificato il protocollo, stavolta non ci pensano minimamente se anche Stati Uniti e Cina non ci mettono la firma. D’altra parte sono i Paesi più inquinanti. La Claussen ha spiegato che il protocollo di Kyoto ha fallito nel suo intento e non è più un modello valido per ridurre le emissioni a livello globale. La COP17 si prefigura come l’ultima pietra del protocollo di Kyoto.

Via | Guardian; C2ES
Foto | COP17

Conferenza sul clima di Durban, qui giace il protocollo di Kyoto

Google chiude 7 progetti e le ricerche sulle rinnovabili

Google Wave , piattaforma Open source ideata dal colosso Google nel settembre 2009, è un’applicazione web che riunisce assieme email, messaggistica istantanea, social network e wiki.

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Google chiude 7 progetti e le ricerche sulle rinnovabili

CCLG Energy

Luogo Forli via E.

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CCLG Energy