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Personaggio Ambiente Italia, il vincitore è Domenico Finiguerra

Si è appena conclusa l’assegnazione del premio Personaggio Ambiente Italia 2011 . Il vincitore di questa edizione è Domenico Finiguerra , sindaco di Cassinetta di Lugagnano, eletto dall’insindacabile giudizio del popolo del web con quasi il 17% dei voti

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Personaggio Ambiente Italia, il vincitore è Domenico Finiguerra

Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?

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innamorati in campagna

Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:

Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…

La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.

Foto | Agriturismo

Dove vorreste far l’amore: in un Centro commerciale o in un fienile?

Dissesto idrogeologico, Domenico Finiguerra: "Voi non avete alcun diritto di piangere"

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alluvioni e frane a messinA Tornano le alluvioni e dopo Genova e Torino tocca al messinese. Questa volta nella zona tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto con la frana a Saponara. Appena 48h fa l’allerta rosso lanciato dalla Regione Sicilia e dalla Protezione civile alle amministrazioni locali. Ma nella zona sbagliata, ossia quella jonica peloritana. Il fiume di fango e acqua si è verificato, invece più a nord.

Ha detto Candeloro Nania sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto:

Noi eravamo in preallerta già da ieri sera, ma il bollettino della Protezione civile non faceva pensare a questa tragedia. Così non abbiamo ritenuto opportuno chiudere le scuole.

Poi la frana di fango a Saponara con tre morti. Due anni fa la tragedia di Giampilieri nel 2009 con nove morti e quella poi del 2010. Alluvioni oramai puntuali, presenti, imperterrite come l’indifferenza che dopo la cronaca di case distrutte e vite spezzate e le lacrime di Stato, lascia solo fango su fango. Oramai non possono essere più eventi archiviati sotto la voce calamità ma vanno messi sotto la voce dissesto idrogeologico e la politica deve dare risposte serie e concrete. Una sola proposta degna di tale nome la fa il neo ministro per l’Ambiente Corrado Clini che sottolinea la necessità di aggiornare le mappe di tollerabilità del territorio. Fino a oggi mancano addirittura questi strumenti basilari.

Ma ora basta! E lo dico attraverso le parole di Voi non avete alcun diritto di piangere, (dopo il salto) j’accuse di Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune a cemento zero.

Non avete alcun diritto di piangere!
Non avete alcun diritto di piangere! Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio. Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali. Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandispeculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.

Non avete alcun diritto di piangere. Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.

Siete i veri barbari di questo nostro paese. Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.

No. Non avete alcun diritto di piangere.

E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.

Domenico Finiguerra

Via | Domenico Finiguerra
Foto | Blogsicilia

Dissesto idrogeologico, Domenico Finiguerra: “Voi non avete alcun diritto di piangere”

Domenico Finiguerra: "Referendum sull’acqua, la battaglia è appena iniziata"

domenico finiguerra “Non pensavo che si arrivasse a tanto”. E’ questa la considerazione a caldo di Domenico Finiguerra fatta sulla percentuale del 60% del quorum raggiunta al referendum. Finiguerra è il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune virtuoso che non consuma il territorio e colui che ha raccolto circa 1milione di iscritti sulla pagina Fb Acqua bene pubblico.

Finiguerra lo sento al telefono a pochi minuti dall’annuncio del quorum superato al referendum abrogativo per i due quesiti sull’acqua e subito manifesta la sua gioia per il la valanga di voti, ma chiarisce anche che la battaglia per tenere l’acqua pubblica è appena agli inizi:

Da un punto di vista politico è emersa una chiara indicazione per tutte le forze in gioco, incluso il Pd: gli italiani non vogliono alcun tipo di mediazione e che l’acqua resti pubblica.

D.: Il punto però è che non sempre il pubblico garantisce servizi adeguati e risparmio idrico.

R.: Indubbiamente, per questo dico che la battaglia è agli inizi.

D.: Come dovrebbero muoversi ora i Comitati il vero cuore di questa rivoluzione partita dal basso e con il passaparola?

R.: Mi lasci dire che effettivamente questo referendum è stato vinto grazie alla forza dei comitati che hanno saputo coordinare dal basso e con pochi mezzi l’opinione pubblica verso la vittoria dei Si contro la privatizzazione dell’acqua. I veri vincitori sono loro con tutti i cittadini che hanno espresso il loro voto. Ora il Forum dell’acqua si deve muovere affinché l’acqua sia gestita da un servizio pubblico efficiente.

D.: Insomma, invita a non perdere questo grande serbatoio di impegno civile e politico che è sorto spontaneamente?

R.: Ricordo che i Comitati hanno raccolto oltre un milione e 400mila firme quando nessuno credeva fosse possibile. Oggi i cittadini reclamano un nuovo modo di fare politica.

D.: Come ci si arriverà secondo Lei?

R.: Continuando a studiare. La politica ha smesso di farlo e iniziando a cercare soluzioni possibili e efficaci.

D.: Un po’ antipatico che i comitati non siano presenti nelle dirette dei Tg di La7 e Rai Tre, ma che ci sia la solita passerella di politici e giornalisti: non trova?

R.: Abbiamo un problema nella comunicazione, comunque i vincitori sono i Comitati.

Foto | Fb

Domenico Finiguerra: “Referendum sull’acqua, la battaglia è appena iniziata”

Chi abbandona i rifiuti è tre volte coglione…

Abbandoni i rifiuti? Sei tre volte coglione Prendo a prestito questa bellissima immagine che gira da qualche giorno su Facebook.

A me l’ha segnalata Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta. L’autore del cartello ha esposto le giuste considerazioni nelle campagne di Altamura evidentemente vessate da abbandono incivile di rifiuti.

Come non condividerne le analisi?

Foto | Facebook

Chi abbandona i rifiuti è tre volte coglione…