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BioLite, fornello a legna con porte USB per ricaricare i cellulari
Nel mondo quasi tre miliardi di persone usano legna o carbone per cucinare. L’impatto sull’ambiente è devastante: il 14% delle emissioni di CO2 è attribuibile a questa pratica. Perciò nasce BioLite, piccolo fornello per biomasse che grazie alla tecnologia consente di consumare il 50% di legna in meno e di abbassare del 90% le emissioni di CO2. Integrate anche porte USB che forniscono energia per ricaricare i diversi device elettronici.
L’idea è stata poi estesa a una versione più leggera che ha preso il nome di BioLite Campstove, da usare in campeggio o comunque all’aria aperta al prezzo di 129 dollari. L’idea di base è sì fornire calore e fuoco per un piccolo fornello ma sopratutto di convertirli in elettricità per ricaricare telefonini, luci LED e Gps.
Via | MarcelGreen, BioStove
BioLite, fornello a legna con porte USB per ricaricare i cellulari
Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi
Gianluca Pezzi è a Las Vegas per il 2012 International CES e ha seguito per Downloadblog l’Innovation Power Panel Keynote. Che cos’è il CES? E’ la fiera dei gadget e dei prodotti di elettronica voluto dalla Consumer Electronics Association (CEA). Da qui passano tutti, ma proprio tutti gli aggeggi elettronici che ci ritroveremo tra qualche mese in commercio: dalle super Tv a ameni giocherelli che succhiano energia e di cui spesso, troppo spesso non ne abbiamo bisogno. Ma è il Buzz, baby e poi vogliamo togliere per caso all’americano medio il suo consumo di 11,4 kW per persona?
La location scelta, Las Vegas ci dice che ci troviamo nel più grande parco giochi per adulti al mondo dopo Abu Dhabi e in una delle zone più energivore del Pianeta. A discutere del futuro dell’elettronica e dei suoi giocherelli Usula Burns (chairman e CEO di Xerox), Alan Mulally (presidente e CEO di Ford) e John Stratton (presidente di Verizon Enterprise) moderati da Gary Shapiro, presidente e CEO della Consumer Electronics Association (CEA).
Le idee in merito agli investimenti e al taglio che ne è derivato dalla crisi economica sono chiari, scrive Pezzi:
Dobbiamo togliere la pressione sull’abbattimento dei fondi sugli investimenti. Mulally è d’accordo: se fermi gli investimenti è come abdicare. Qualcun altro può insidiare la tua posizione. E’ proprio investendo che cerchiamo di essere pionieri dell’innovazione. Stratton prosegue il discorso: ogni tecnologia di successo è frutto di una lunga ricerca. La ricerca porta a nuovi prodotti, con i quali si faranno buoni profitti. Se uno vuole i profitti, deve investire.
Poi seguono una serie di salamelecchi a proposito della capacità di essere le persone giuste al posto giusto, di sapersi reinventare, di saper crescere, di riuscire a superare errori e fallimenti. Ok ma se i soldi non ci sono, come non ci sono, come possono le aziende investire in innovazione? La scelta è obbligata, rispondono i guru: è necessario investire tirando fuori i soldi (e qui evidentemente rimandano alle banche la questione).
Questa è la visione che ha questo mondo rispetto agli stili di vita: consumare, investire e consumare ancora di più. I guru rappresentano multinazionali che producono oggetti che necessitano per essere realizzati di risorse e energia, ma non si sono posti minimamente la necessità di una visione più globale per approcciare alla questione: ossia ci servono davvero solo soldi in più per riuscire a produrre nuovi oggetti che consentano di superare la crisi economica? O possiamo progettare un sistema diverso di gestione delle risorse del Pianeta e dell’energia? di nuovi stili di vita che puntino non al consumo ma alla qualità e non alla quantità?
Ecco, oggi il nostro futuro dipende da queste mentalità, da queste teste parziali. Poi magari a casa ognuno di loro farà la raccolta differenziata, per carità!
Las Vegas: gli energivori del Pianeta scoprono di non avere soldi
Natale 2011: eco strenne per regali vegan
PETA diffonde dal suo sito la guida agli eco regali vegan: ossia oggetti che non hanno materie prime di derivazione animale.
Negli Usa è un mercato fiorente e il sito Vegan Cuts, autore della Guida ai regali vegan, è uno dei punti di riferimento per gli acquisti cruelty free.
Le aziende che producono oggetti fashion, chic, trendy o anche solo sfiziosi sono tantissime e purtroppo molte sono negli States. Quindi bisogna controllare se con la spedizione conviene. In ogni caso il catalogo è una bella fonte di ispirazione.
Tendenze hair fashion: extension con piume. E’ strage di galli

In America sono un must delle modaiole: i capelli infarciti di extension di piume coloratissime prese in prestito dalle mosche da pesca. In Italia si vedono appena e suscitano ammirati “ooohhhh”. Ma occhio, perché quelle piume così belle e colorate nascondono una strage di galli. Fino a qualche tempo qua queste piume erano usate dai pescatori e dunque avevano un mercato abbastanza di nicchia.
La stilista che ha lanciato la moda, cioè la newyorkese Wendy Nichol assicura che le piume che usa lei provengono da allevamenti etici e controllati rigorosamente. Nessun dubbio nel crederle. Il punto però è che il fenomeno è esploso e dunque è facile che ogni parrucchiere diverso da Wendy Nichol proponga questo genere di acconciatura senza tener conto della provenienza delle piume.
Tre le specie più usate per la raccolta delle piume da decorazione ci sono i galli provenienti da allevamenti non sempre rispettosi del benessere animale. Come spiega PETA:
Le piume dei galli usati per fare queste extension provengono da animali selezionati geneticamente per la particolarità delle loro piume e allevati per questo scopo. occorre del tempo affinché le piume arrivino alla lunghezza giusta e costano tra i 40 e i 400 dollari per uno sfizio che dura al massimo 3 mesi. Per fortuna non hai bisogno di sporcarti le mani per essere bella.
Via | PETA, Styleite
Foto | Meibabpcing
Tendenze hair fashion: extension con piume. E’ strage di galli
Capitan Sostenibile insegna ai ragazzi dai 7 ai 14 anni a salvare l’ambiente
Capitan Sostenibile è un particolare supereroe: è capace di salvare l’ambiente. La storia, rivolta a ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni, è raccontata in un libro, che si può richiedere gratuitamente e che spiega nel dettaglio come preservare le risorse del nostro Pianeta.
L’dea di pubblicare SOS Pianeta Verde: Capitan Sostenibile e gli ecoconsigli per salvare l’ambiente, è dell’IMQ, l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità, le storie sono scritte da Danilo Bonato e illustrate da Felix Petruška. Attraverso le gesta dei due protagonisti, lo scienziato tutto d’un pezzo Professor Theodorus Green e il supereroe pasticcione, Capitan Sostenibile, si spiega ai ragazzi come fare a ridurre PM10, a risparmiare acqua, a non sprecare energia, a non sprecare cibo, a fare acquisti sostenibili, a differenziare i rifiuti.
Il libro sarà distribuito gratuitamente anche all’evento Change Up!Scelgo io che si terrà il 21 e 22 maggio a Milano. per richiedere il libro si può scrivere una mail a sos.pianetaverde@imq.it, telefonare allo 025073281 oppure via fax allo 02 50991550 o a IMQ, via Quintiliano 43, 20138 Milano.
Capitan Sostenibile insegna ai ragazzi dai 7 ai 14 anni a salvare l’ambiente
L’ambulanza degli animali dagli ”Amici Cucciolotti 2011”

Grazie ai fondi che si raccoglieranno con la vendita delle figurine ”Amici Cucciolotti 2011” di Pizzardi Editore si potrà acquistare l’ambulanza degli animali.Un veicolo che entrerà in azione nei casi di emergenze gravi.
L’album è stampato a impatto zero. Pizzardi Editore ha partecipato con Lifegate alla creazione di 45.000 mq di nuova foresta in crescita in Madagascar per compensare l’anidride carbonica prodotta con la stampa dell’album.
Via | ENPA
Foto| Pizzardi Editore
iPhone: arriva anche l’App per monitoriare i fiumi
Sembra proprio che l’iPhone sia l’apparecchio preferito dai nuovi ecologisti, visto che è tutto un proliferare di App che servono (?) ad aiutare l’ambiente. Dopo quella che serve a trovare il contenitore più vicino dove buttare il Tetra Pak, dopo quella che fa lo stesso lavoro con l’alluminio, saltando a piè pari quella che ti fa spennare gli uccelli e scannare le tartarughe, oggi parliamo di quella che serve a monitorare lo stato di salute dei fiumi californiani.
Si chiama Creek Watch ed è stata sviluppata da Ibm. Il funzionamento è semplicissimo: ti metti in riva al fiume, fai una foto e rispondi a tre domande sulla quantità di acqua, sulla velocità dell’acqua e sulla quantità di rifiuti presenti in zona. Punto, tutto qua.
I dati raccolti con l’iPhone vengono poi inviati dall’App al California State Water Control Board, un organismo pubblico che si occupa di tutela dei corsi d’acqua. E’ abbastanza evidente che lo stesso identico lavoro si può fare anche con altri smartphone o persino senza un super cellulare moderno: si fa la foto e si torna a casa a rispondere via internet alle tre domande.
Ma se questo serve a stimolare un minimo di coscienza ecologista anche nel popolo della mela morsicata ben venga anche Creek Watch. Che questo possa servire ad Apple come stimolo per diminuire l’impatto ambientale dei propri prodotti, però, ci sono seri dubbi: nell’ultima classifica di Greenpeace dedicata alla sostenibilità dei prodotti elettronici di largo consumo, infatti, Apple è crollata in un anno solo dal quinto al nono posto.
Via | Smarter City
Video | YouTube
Sull’App Store un gioco per "spennare" uccelli, orsi e tartarughe

Si chiama “Cut Cut Boom HD Pro” e ha fatto imbestialire gli amanti degli animali. E’ un videogioco già disponibile da qualche tempo per l’iPhone e ora anche per l’iPad, si compra sull’App Store di Apple e costa 79 centesimi. Scopo del gioco è sferrare colpi di sciabola contro animali di tutti i tipi per poi cucinarli: il protagonista, infatti, non è un feroce cacciatore ma uno chef.
Il gioco sta avendo un gran successo: è al 7 posto delle vendite di app per iPad in Italia e nella Top 100 di USA, Cina, Regno Unito, Germania, Giappone e Francia. Altrettanto grandi sono i dubbi che suscita un prodotto del genere considerando anche il fatto che, tra gli animali spennati, ce ne sono alcuni che non hanno nulla a che vedere con la cucina come gli orsi e le tartarughe.
Se nel tempo libero la gente si mette a giocare con roba del genere non c’è poi molto da stupirsi se i ragazzini si mettono a tirare calci ai gatti…
Via | Geapress
Sull’App Store un gioco per “spennare” uccelli, orsi e tartarughe
Tv, decoder, cellulari, netbook, monitor e Pc verdi: la classifica di Greenpeace. Vince Nokia
Greenpeace ha pubblicato la sedicesima edizione della sua eco-guida ai prodotti elettronici nella quale fa pelo e contropelo ai big dell’elettronica. Tv, consolle, computer portatili e non, monitor, cellulari e tutto ciò che rientra nella grande categoria dell’elettronica di consumo viene valutato per fornire un giudizio complessivo su quanto è verde la produzione di diciotto aziende: Dell, Toshiba, Sony-Ericsson, Sony, Lg, Microsoft, Acer, Philips, Sharp, Nokia, Fujitsu, Panasonic, Nintendo, Lenovo, Motorola, Apple, Samsung, HP.
I criteri di valutazione sono numerosi ma si possono racchiudere in due grandi categorie: quantità di sostanze pericolose nei prodotti analizzati (soprattutto i ritardanti di fiamma bromurati, la plastica in PVC, gli ftalati, il berillio, e antimonio) e la responsabilità del produttore (in particolare la gestione finanziaria dei rifiuti elettronici e quindi l’onere del produttore di ritirare e riciclare i prodotti in disuso). A parità di voti sale in classifica chi ha il punteggio migliore nella chimica.
La classifica vede in testa Nokia che ottiene un voto complessivo di 7,5 punti di media su dieci. Meglio di lei nessuno, ma ci sono ancora due punti e mezzo da guadagnare per raggiungere l’ottimo. Malissimo, invece, Nintendo che fa appena 1,8 punti a causa di una pessima chimica.
In mezzo, al nono posto, si piazza Apple. La mela morsicata, leggendo i dati forniti da Greenpeace, è molto più trendy che eco-friendly: ottiene 4,9 punti, esattamente quanto l’anno scorso, ma precipita dalla quinta posizione alla nona perché gli altri hanno fatto di più. Greenpeace, però, non manca di puntualizzare i miglioramenti ottenuti negli scorsi anni dall’azienda di Cupertino.
Tutti i numeri della classifica si possono avere consultando la versione completa della eco-guida di Greenpeace, mentre per chi ha fretta c’è la sintesi della eco-guida. Se vi interessano particolarmente i televisori lcd, invece, potete leggere la guida tedesca ai maxischermi che consumano di meno.
Via | Greenpeace
Foto | Flickr
Tv, decoder, cellulari, netbook, monitor e Pc verdi: la classifica di Greenpeace. Vince Nokia
Zucca cannibale per Halloween
Halloween si avvicina. E una festa mutuata dalla tradizione anglossassone. Ma l’idea delle decorazioni con la zucca è decisamente gradevole. Per due motivi: il primo è che il contenuto della zucca è completamente edibile e dunque qui non si butta via niente: ci sono centinaia di ricette che hanno per base la zucca; il secondo e che la buccia della zucca fornisce un’ottima base per il compost una volta passata la festa.
In Italia abbiamo diverse feste dedicate a Ongissanti e ai morti. La tradizione più forte è in Sicilia dove sono proprio i defunti a portare nella notte i regali ai bambini, in genere dolci e giocattoli. Uno dei dolci tipici sono le ossa dei morti a base di zucchero, farina e chiodi di garofano.
Nella gallery il tutorial per una decorazione con la zucca…cannibale.
Impara a preparare la zucca cannibale per Halloween
Foto | Chopcow












