Posts Tagged ‘idrogeno’

Il grafene stropicciato cattura l’idrogeno

Ricevo il seguente comunicato stampa da parte dell’ Istituto Nanoscienze del CNR che pubblico volentieri. Uno studio dell’ Istituto prospetta una possibile soluzione per lo stoccaggio di idrogeno in modo efficiente e reversibile , impiegando fogli di grafene .

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Il grafene stropicciato cattura l’idrogeno

Celle combustibili alimentate a metanolo: presto le prime auto sul mercato

Auto cella a combustibileFra le tecnologie emergenti vorrei segnalarvene una che fra qualche anno potrebbe abbandonare il suo status di prototipo ed essere lanciata sul mercato. Si tratta dell’auto a cella combustibile; non però quella di cui abbiamo parlato in altre circostanze alimentata dall’idrogeno, bensì dal metanolo. La tecnica è stata sviluppata negli anni passati dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa, i quali hanno ora compiuto un ulteriore progresso con la messa a punto di un prototipo di cella al metanolo in grado di generare elettricità con una potenza di circa 300 watt.

Il meccanismo di funzionamento è lo stesso delle celle a idrogeno; si tratta infatti di una reazione chimica dove il combustibile (il metanolo appunto) una volta ionizzato da vita a cariche negative e positive che permettono di generare un flusso di energia elettrica. Per quanto i ricercatori insistano sul fatto che le emissioni sarebbero praticamente nulle, bisogna comunque sottolineare che, nonostante nel tubo di scarico siano del tutto assenti elementi pericolosi come ossidi di azoto e PM10, sono ovviamente presenti delle emissioni di CO2 (per quanto ridotte rispetto ad altri sistemi) essendo il metanolo un derivato del metano quindi un combustibile fossile costituito nella sua molecola anche da carbonio.

Usare il metanolo al posto dell’idrogeno però presenterebbe diversi vantaggi, a cominciare dalla maggiore facilità rispetto all’idrogeno di trasporto e di sicurezza nello stoccaggio nel serbatoio. Inoltre la cella sviluppata è conveniente anche dal punto di vista della semplicità del progetto: perciò questo sistema potrebbe essere particolarmente indicato per la propulsione di veicoli di vario tipo. In sostanza si tratterebbe di una tecnologia decisamente meno complessa rispetto alla cella ad idrogeno i cui costi attualmente (proprio a causa della complessità di progettazione) rimangono ancora alti.

Capitolo produzione della materia prima; nota dolente. Sempre di un combustibile (il metanolo) ottenuto da un combustibile fossile (il metano) si tratta, quindi, qualora dovesse avverarsi una diffusione della tecnologia su grande scala, rimarrebbe il problema della dipendenza da fonti energetiche esauribili. A tal proposito ricordo che qualche tempo fa venni informato del fatto che si stava sperimentando un sistema per ottenere il metanolo per reazione dell’anidride carbonica atmosferica con acqua; un sistema che, se fattibile dicevano gli esperti, sarebbe stato capace di sottrarre grandi quantità di uno dei principali gas serra atmosferici (la CO2) riducendo il problema del riscaldamento globale.

Non so sinceramente se quel filone di ricerca abbia avuto successo o meno, di certo se arrivassero segnali positivi in questo senso, l’autotrazione con celle a combustibile a metanolo potrebbe diventare un interessante focus di ricerca nei prossimi anni.

Via | Lastampa.it
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Celle combustibili alimentate a metanolo: presto le prime auto sul mercato

Dal 2013 parte l’eco etichetta con le "performance ambientali" dei veicoli

A partire dal 2013 tutte i mezzi su gomma (automobili, camion, motociclette) prodotti negli Stati Uniti dovranno essere dotati di un’apposita etichetta in grado di definirne i caratteri tipici di sostenibilità. Non soltanto il consumo verrà immediatamente reso noto agli acquirenti, quindi, ma anche l’analisi sintetica dell’impatto ambientale del veicolo con tanto di apposita “pagella” convoti da 1 a 10 per sottolinearne la maggiore o minore impronta ecologica ( collettivamente intendendo le emissioni di gas serra, le polveri sottili prodotte ecc.). In questo modo, sarà possibile anche stilare un confronto agevole tra i costi e i benefici imputabili alle diverse versioni di una stessa vettura (diesel, idrogeno, benzina, elettrico ecc..)

Più in dettaglio, l’etichetta dovrà esibire tutte le informazioni relative ai consumi energetici del mezzo, alle emissioni di gas serra, alla stima della spesa annua indicativa per il mantenimento dello stesso oltre a sottolinearne l’eventuale risparmio e, nel caso di auto elettriche, i tempi di ricarica e di autonomia.

L’idea, promanata dal Dipartimento americano dei Trasporti e dalla “temutissima” – specie quando si tratta di rifiuti speciali – Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Epa), è funzionale a indurre scelte di consumo più consapevoli negli acquirenti. E’ nota, infatti, la passione tutta americana per i super inquinanti SUV che, nelle intenzioni degli ideatori del progetto, potrebbe forse essere ridotta da una semplice, accurata campagna di informazione. L’idea potrebbe, però, apparire un pò ingenua per quanto, come sottolinea un’indagine sviluppata da Laboratorio Pmi – Filiera Sostenibile e condotta da Gfk Eurisko sul doppio fronte imprese/utenti, la maggiore o minore sostenibilità di un prodotto – se non ancora in cima all’ordine delle preferenze per la scelta – è a un non trascurabile quarto posto, dopo la qualità del prodotto acquistato, i gusti personali e il prezzo.

Via | eco dalle città
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Dal 2013 parte l’eco etichetta con le “performance ambientali” dei veicoli

Idrogeno

Idrogeno L’etimologia della parola deriva dal greco hydor (acqua) e γον (generare) e significa, appunto, generatore d’acqua. L’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica, è designato dal simbolo H ed ha per numero atomico 1, si compone di un nucleo (formato a un protone ed un neutrone) e di un elettrone che gli ruota attorno. Allo stato elementare esiste solo sotto forma di molecola biatomica, H2, che alle condizioni di temperatura ambiente e pressione assume lo stato di gas incolore, inodore, volatile ed altamente infiammabile , per queste sue caratteristiche, malgrado sia l’elemento più abbondante dell’universo, raramente sulla terra lo si ritrova allo stato elementare. Allo stato elementare si trova soltanto: nei gas vulcanici , nelle sorgenti petrolifere, nelle fumarole mentre è molto diffuso sotto forma di composti (acqua, idrocarburi, sostanze minerali, organismi animali e vegetali) e può quindi essere prodotto a partire da diverse fonti. Continua a leggere: Idrogeno (…) Idrogeno , pubblicato su Ecologiae.com il 09/03/2011 © Serena per Ecologiae.com , 2011.

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Idrogeno

Cellulari ecologici, arriva il caricabatterie ad idrogeno (gallery)

Aggiungi una piccola cella a combustibile ad idrogeno ed un cucchiaio di acqua al PowerTrekk ed il dispositivo caricherà il tuo smartphone, fotocamera digitale, GPS, e qualsiasi altro aggeggio elettronico semplicemente attraverso un cavo USB. E’ questa l’ultima novità ecologica nel campo dei cellulari, il caricabatterie ad idrogeno

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Cellulari ecologici, arriva il caricabatterie ad idrogeno (gallery)

Auto elettriche, la Puglia avvia costruzione di 250 colonnine di ricarica

Il principale problema nella diffusione delle auto elettriche non è tanto il prezzo, dato che costano all’incirca quanto le auto normali, ma la difficoltà nell’ effettuare una ricarica . Per questo la Puglia ha avviato un’iniziativa per uscire da questa impasse, ed ha dato l’ok ad un progetto per rendere disponibili, già nel 2012, 250 colonnine di ricarica in tutta la Regione.

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Auto elettriche, la Puglia avvia costruzione di 250 colonnine di ricarica

Uno studio del DOE vede il 2030 come data probabile per una valida tecnologia CSS

Un rapporto pubblicato nel dicembre 2010 dal Department of Energy (DOE) e dal National Energy Technology Laboratory (NETL) afferma che possano essere necessari ancora 20 anni per la cattura e stoccaggio del carbonio perché diventi fruibile in commercio.

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Uno studio del DOE vede il 2030 come data probabile per una valida tecnologia CSS

Fusina: il primo impianto industriale a idrogeno (Fusina.gif)

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Primo bus a idrometano a Bologna

La notizia del primo autobus a idrometano arriva da Ecomondo di Rimini , la fiera dedicata all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, luogo d’incontro e di divulgazione delle ultimissime tecnologie e metodologie per un mondo ecocompatibile , e vivibile.

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Energia pulita dall’acqua, la nuova scoperta italiana

Un gruppo di ricercatori italiani ha sviluppato un sistema di elettrodi formati da nanotubi di carbonio che sono in grado di innestare un processo di fotosintesi artificiale per produrre energia pulita, dall’acqua. Il processo è come quello che si sviluppa in natura : come le foglie dall’acqua e dal sole producono zucchero e ossigeno , così l’ équipe composta da studiosi del Cnr di Padova e da ricercatori delle Università di Padova, Trieste e Bologna, ha messo a punto un processo di fotosintesi artificiale, un traguardo mai raggiunto finora.

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