Posts Tagged ‘inghilterra’
Mini caravan carbon neutral per scooter elettrico

In alto la foto di QTvan, il caravan monoposto più piccolo al mondo. Questo gioiellino è in vendita in Inghilterra e costa all’incirca 6mila euro. E’ abbinato a uno scooter elettrico e ETA, Environmental Transport Association, l’azienda che lo ha progettato e vende dice che è carbon neutral. Il QTvan soddisfa le tre ossessioni degli inglesi: la coda, il té e il caravan.
L’idea spiega ETA nasce per evidenziare che nel Regno Unito le circa 220.000 persone che fanno uso di una sedia a rotelle non hanno conforto nel caso di attese molto lunghe. Cosa accadrebbe nel caso del guasto meccanico o per una batteria scarica? In ogni caso il mini caravan è adatto a tutti e si presta anche per miniviaggi .
Dopo il salto il video dello spot.
Via | Travellingboard
Video: lo scoiattolo in slow motion
In Inghilterra trovate la carne di scoiattolo al supermercato. Io, onestamente, preferisco vederli vivi e vegeti perchè solo l’idea di mangiarmi “Cip o Ciop” mi fa venire i brividi. Scoiattolo grigio o rosso poco conta davanti a questo bellissimo video. Buona visione!
Biogas dalla birra, accade in Inghilterra
Una cittadina inglese della contea di Suffolk nell’Inghilterra orientale, da alcuni anni produce biogas con gli scarti di lavorazione della birra . L’energia prodotta dalla raffinazione della bevanda ambrata riscalda circa 235 case di Southwold . La fabbrica di birra della contea inglese, la brasserie Adnams , sta investendo molto sul biogas, ottenuto attraverso il processo di digestione anaerobica.

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Biogas dalla birra, accade in Inghilterra
SCORE – La Stufa da 25 € con Motore Termoacustico
:: In Inghilterra ormai qualche tempo fa si è dato il via ad un progetto davvero interessante per l’utilizzo di generatori termoacustici con un’efficienza del 18% in grado di convertire calore in elettricità a bassissimo costo. Nasce così Score Project. E oggi si lavora per la prima industrializzazione del dispositivo a partire dal 2012. Obiettivi [...]
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SCORE – La Stufa da 25 € con Motore Termoacustico
RaiTre, a Presadiretta l’inchiesta sul nucleare in Europa
Riccardo Iacona domenica 19 settembre su RaiTre alle 21,00 racconterà il nucleare in Europa. L’appuntamento con l’inchiesta di Iacona è interessante e per una serie di motivi. Gli inviati di Presadiretta, infatti, visiteranno le centrali nucleari di Finlandia, Germania, Francia, Inghilterra cercando di capire come gli altri stiano affrontando sia la convivenza nei pressi di una centrale nucleare sia il conseguente smaltimento di scorie. Saranno anche presentati i progetti delle centrali nucleari italiane.
Spiega la sinossi alla puntata di domenica prossima di Presadiretta:
Con NUCLEARE Presadiretta vi fa conoscere i più importanti studi scientifici internazionali sull’aumento della frequenza dei tumori attorno alle centrali nucleari; vi fa vedere da vicino i grandi depositi di riprocessamento e di stoccaggio delle scorie in Germania, Francia e in Inghilterra, vi porta negli unici due cantieri dell’EPR, la centrale nucleare francese di nuova generazione che l’Italia sta per comprare, per sentire cosa ne pensano i progettisti, gli ingegneri e i lavoratori che le stanno costruendo.
Ne riparleremo a puntata conclusa.
Eco-edilizia, un’intera casa fatta di pedane riciclate
Il termine tecnico è “ pallet “, ma in Italia lo chiamiamo paletta, pancale o bancale.

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Eco-edilizia, un’intera casa fatta di pedane riciclate
Una tassa per favorire il nucleare?

I costi degli impianti nucleari stanno schizzando alle stelle? Favoriamo il nucleare tassando gli impianti di produzione di energia da fonti fossili, come il gas e il carbone.
L’idea, secondo quanto riporta il blog Inchiesta Nucleare (curato da Luca Iezzi, giornalista economico di Repubblica e autore del saggio Nucleare? Sì grazie), sarebbe venuta in Inghilterra al ministro dell’Energia Charles Henry, dopo aver preso atto del fatto che anche gli impianti nucleari inglesi hanno qualche problema di costi fuori controllo.
Sempre Iezzi, poi, riporta la notizia data dal New York Times sui costi degli impianti nucleari in costruzione in Bulgaria: una centrale in costruzione lungo il Danubio, infatti, ha visto crescere i costi dai 4 miliardi di dollari originali a 11,5 miliardi.
Il mondo, a quanto pare, è in piena “sindrome Olkiluoto“…
Via | Inchiesta Nucleare, New York Times
Foto | Flickr
Allarme Coldiretti: Italia a rischio per il latte delle mucche clonate ell’estero

Coldiretti lancia l’allarme: in Italia potrebbe essere importato latte prodotto da vacche clonate in Inghilterra. A suscitare le preoccupazioni è un recente articolo del New York Times che riporta le parole di un allevatore britannico che, candidamente, ha ammesso di produrre latte anche da vacche figlie di genitori clonati.
Sempre secondo il NYT anche in Svizzera e in altri paesi europei ci sarebbero allevatori che hanno rimpinguato i propri allevamenti con animali clonati di origine statunitense. Si tratterebbe, però, di quantità ancora limitate.
L’Agenzia britannica della sicurezza alimentare, però, ha già aperto un’indagine e sta cercando di capire la reale consistenza del fenomeno e gli eventuali rischi per la salute. Coldiretti, nel frattempo, ha già le idee chiarissime:
La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati è un rischio inaccettabile che oltre ad un problema di scelta consapevole da parte dei consumatori e di rispetto della biodiversità pone evidenti perplessità di natura etica che occorre affrontare prima che sia troppo tardi. Dopo oltre 13 anni dalla scoperta della pecora Dolly, pubblicata sulla rivista Nature del febbraio 1997, oggi è possibile clonare un animale con una spesa attorno i 10 mila euro e la tecnica riguarda già molti animali da allevamento dalle pecore ai maiali, dai tori ai cavalli, con sperimentazioni effettuate anche in Italia con il toro Galileo, la cavalla Prometea e anche con un muflone selvatico
Via | Agricoltura on web , New York Times
Foto | Flickr
Allarme Coldiretti: Italia a rischio per il latte delle mucche clonate ell’estero
Carne di scoiattolo grigio nei supermercati britannici
Chi di noi è stato a Londra, non avrà certamente rinunciato a una gita ad Hyde Park per godere, in uno dei parchi più riposanti della Capitale britannica, della compagnia dei simpatici scoiattoli, fin troppo avvezzi – ormai – alla presenza umana e alle leccornie che questi sanno loro offrire.. Almeno finché non sono proprio loro a finire nel piatto, in virtù di alcune presunte propietà organolettiche e di alta digeribilità che condividerebbero con i conigli.
Da alcuni anni, infatti, la carne di questo bell’animale viene “gustata” in vari modi… E c’è persino chi ha tentato di utilizzare il consumo dello scoiattolo grigio “in fricassea” come modalità di salvezza per – l’ormai minacciatissimo – scoiattolo rosso europeo… Ma gli animalisti oltre Manica non sono rimasti a guardare e in questi giorni stanno organizzando manifestazioni e conferenze allo scopo di indurre il rigetto di un’abitudine forse atavica ma attualmente ingiustificata, aizzandosi prevalentemente contro la catena Budgens, l’unica – al momento – in cui sia ancora possibile trovare la carne del simpatico roditore … In particolare, Juliet Gellatley – fondatrice dell’Associazione “Vegan” Viva, nonché noto zoologo – in una intervista al Daily Mail ha così commentato:
l’abbattimento di migliaia di scoiattoli grigi a favore di quelli rossi è un concetto irrazionale, disumano e destinato a fallire.. Inoltre, è molto triste che Budgens stia permettendo il massacro solo per distinguersi dalla massa. L’unico messaggio che stanno dando è quello di lucrare sul sangue di un animale.
Sempre al medesimo giornale, poi, l’associazione ha dichiarato che molti fra questi roditori oggetto di un redivivo “interesse culinario” vengono spesso lasciati per giorni interi a sanguinare dopo essere stati bastonati…
Via | the Telegraph
Foto | Flickr
Entro il 2020, taxi a idrogeno a Londra
I taxi neri di Londra sono uno dei leitmotiv della capitale britannica. Ampi, comodi, spaziosi… e terribilmente inquinanti! Per questo motivo, come già anticipato dagli amici di autoblog, è stato presentato nei giorni scorsi dal governo britannico il prototipo dei nuovi taxi “puliti” che, entro il 2020, sono destinati a sostituire completamente quelli attualmente in circolazione.
Il Fuel Cell Black Cab, frutto di un lavoro sinergico tra Intelligent Energy, Lotus Engineering, LTI Vehicles e TRW Conekt, pur mantenendo inalterarato l’aspetto della capitale inglese ne migliorerà senz’altro la qualità. Infatti, grazie a un sistema di celle a combustibile idrogeno combinato con batterie ai polimeri di litio, e garantendo un’autonomia di oltre 400 km, il taxi sprigionerà dal tubo di scappamento solo vapore acqueo e potrà “ricaricarsi” agevolmente in appena 5 minuti…
Foto | Flickr
