Posts Tagged ‘inquinamento’
Piattaforma petrolifera esplosa al largo della Louisiana: in arrivo l’indagine federale
Non ha causato, per fortuna, una nuova marea nera né i morti della Deepwater Horizon ma sarà comunque oggetto di una rigorosa indagine da parte del Bureau of Ocean Energy Management.
Guai in vista per la Vermillion 398, piattaforma petrolifera della Mariner Energy andata a fuoco a inizio mese a un centinaio di miglia dalle coste della Louisiana centrale: l’agenzia federale statunitense che controlla la sicurezza delle piattaforme petrolifere off shore ha annunciato di volerci vedere chiaro sull’incidente.
La notiza la da il giornale online di settore Rig Zone che aggiunge anche alcune dichiarazioni del direttore dell’agenzia, Michael R. Bromwich:
Siamo tutti sollevati dal fatto che le 13 persone sulla piattaforma siano stati tratti in salvo. Stiamo continuando a seguire da vicino questa situazione, che sarà oggetto di approfondita indagine. Useremo tutte le risorse disponibili per scoprire cosa sia successo, come sia successo, e quali provvedimenti giudiziari debbano essere presi, nel caso si scoprisse che siano stati violati regolamenti o leggi
Che sia finita l’epoca della deregulation per il petrolio off shore americano?
Piattaforma petrolifera esplosa al largo della Louisiana: in arrivo l’indagine federale
Marea nera, perché così tante trivellazioni nel Golfo del Messico?
L’esplosione della piattaforma petrolifera Mariner Energy nel Golfo del Messico è l’ultimo di una serie di disastri legati alle trivellazioni nell’area che si estende tra il Sud-Est degli Stati Uniti e lo stato messicano. Ma perché così tante società trivellano nel Golfo, e come mai c’è così tanto petrolio in quell’area? Il petrolio, la linfa vitale dell’economia Occidentale di oggi, si pensa provenga da resti di piccoli organismi che vivevano milioni di anni fa, ma la trasformazione chimica esatta per cui questo avviene rimane ancora qualcosa di misterioso.

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Marea nera, perché così tante trivellazioni nel Golfo del Messico?
Marea nera, nuova esplosione nel Golfo del Messico
Una piattaforma petrolifera è esplosa a seguito di un incendio nel Golfo del Messico ieri mattina (circa le 17:00 in Italia), costringendo i 13 lavoratori al momento presenti a tuffarsi in mare per salvarsi la vita. Ironia della sorte, si trattava della stessa area colpita appena qualche mese fa dalla famosa marea nera causata dalla BP , a 100 miglia di distanza dalla costa della Louisiana , una zona in cui, dicono gli esperti, si sono già verificati altri 3 disastri negli ultimi 10 anni.

Referendum ambiente e mobilità sostenibile, a Milano partita la raccolta firme
“Sdraiarsi sull’asfalto caldo per fare un picnic all’ombra di un palazzo.

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Un semaforo anti-smog: se inquini non passi, succede in Svizzera
Auto inquinanti addio. O meglio semaforo rosso . O forse dovremmo dire nero

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Un semaforo anti-smog: se inquini non passi, succede in Svizzera
Sviluppo sostenibile, nasce nuovo organismo Onu
L’ ONU ha istituito un nuovo organismo per lo sviluppo sostenibile per risolvere in modo concreto la povertà e la fame nel Mondo. Si tratta del Panel on global sustainability , un ente predisposto alla crescita delle popolazioni disagiate e alla tutela dell’ambiente.

Carbone: a Brindisi pace impossibile tra Enel, Comune e agricoltori danneggiati

La centrale termoelettrica a carbone di Brindisi-Cerano, di proprietà dell’Enel, torna al centro delle polemiche. Dopo la storia del concertone di Irene Grandi e Patty Pravo, di cui vi abbiamo ampiamente parlato nelle settimane scorse, questa volta il problema sono i soldi.
Un sacco di soldi: circa un milione e 200 mila euro che l’Enel dovrebbe dare al Comune, in base all’accordo di programma per la messa in sicurezza e la bonifica del Sic di Brindisi, oltre a quelli che la stessa azienda dovrebbe dare agli agricoltori che, dal 2007, in seguito ad una ordinanza del sindaco non possono coltivare le terre intorno la centrale a causa del pesante inquinamento da polveri di carbone.
Enel, però, ha chiesto al Comune e agli agricoltori di accettare una clausola molto importante: niente soldi senza la rinuncia completa a costituirsi parte civile nel processo penale scaturito dalle indagini della Procura di Brindisi sul presunto inquinamento intorno alla centrale.
Una pretesa assai strana: una cosa sono i processi penali, con le relative costituzioni di parte civile, un’altra sono gli accordi di programma che hanno a che fare con lo sviluppo delle attività di una azienda in collaborazione con il territorio circostante.
E se, come in Italia è d’obbligo, nessuno è colpevole fino all’ultimo grado di giudizio allora per quale motivo Enel chiede, oggi, di rinunciare ad un eventuale risarcimento se, a fine processo penale, venisse accertato l’inquinamento?
Via | Brindisi Report, No al carbone Brindisi
Foto | Forum Ambiente e Salute
Carbone: a Brindisi pace impossibile tra Enel, Comune e agricoltori danneggiati
Marea nera, gli effetti sulla salute
Il capitolo marea nera è tutt’altro che concluso: altre pagine a tinte fosche ci aspettano nei prossimi mesi, anni, decenni: il peggio deve ancora arrivare.

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Marea nera, gli effetti sulla salute
L’inquinamento acustico negli oceani uccide i pesci
La quantità crescente di inquinamento acustico di origine umana nell’oceano potrebbe portare lontano dai propri habitat i pesci , trascinandoli così verso una morte certa, avverte una nuova ricerca effettuata da un team inglese che ha studiato la Grande Barriera Corallina . Dopo essersi sviluppati per settimane in mare, i pesci tropicali nati da poco contano sui rumori naturali per trovare la barriera corallina dove possono sopravvivere e prosperare.

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