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Il decollo del solare fotovoltaico all’aeroporto di Düsseldorf

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impianto solare aeroporto Düsseldorf

Una svolta sostenibile per l’aeroporto di Düsseldorf, in Germania, grazie all’installazione di ben 8.400 pannelli solari su una superficie grande quanto sei campi da calcio.

Si tratta di uno dei parchi fotovoltaici più grandi della Germania e dovrebbe diventare operativo entro la fine del 2012.

L’impianto produrrà due megawatt all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi medi di 600 famiglie (nuclei familiari di quattro membri) di Düsseldorf.

Un monitor installato nella hall degli arrivi aggiornerà i dati sulla produzione di energia in tempo reale così come l’ammontare delle emissioni di CO2 risparmiate grazie all’impianto.

Il progetto rientra in un programma congiunto del Düsseldorf International e del Grünwerke GmbH, volto a potenziare l’utilizzo e la diffusione delle energie rinnovabili sul territorio.

Via | Prweb
Foto | Prweb

Il decollo del solare fotovoltaico all’aeroporto di Düsseldorf

Guardare in web cam gli orsi polari

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Orsi polari

Gli orsi polari non se la passano bene a causa del sempre maggiore fenomeno dello scioglimento dei ghiacci e più volte lo abbiamo raccontato. Oggi in atto c’è un progetto molto divertente e funzionale il Polar Bear Cam ossia web cam che osservano in loco gli orsi polari, quando naturalmente sono nei paraggi delle telecamere.

L’associazione che ha provveduto a installare le cam è la Polar Bears International che conta così non solo di monitorare da lontano ma nel loro habitat gli orsi polari, ma anche di coinvolgere e appassionare gli internettiani del Pianeta alla tutela dell’orso.

Barbara Nielsen responsabile della comuncazione per PBI dichiarato alla Envi:

Le persone che seguono le immagini registrate dalla web-cam sono colpite dalla bellezza degli orsi e del loro habitat. Molti hanno anche notato, oltretutto, che la maggior parte degli orsi sono sottopeso. Infatti, fino a pochi giorni fa, la neve sulla tundra era molto scarsa e nessuna copertura di ghiaccio era ancora apparsa nell’intera Hudson Bay impedendo di fatto agli orsi di spostarsi in luoghi dove potersi nutrire. Fino a solo trenta anni fa, il congelamento della baia avveniva tipicamente nella prima o seconda settimana di novembre. L’utilizzo della web-cam permette quindi di constatare con i propri occhi l’effetto del riscaldamento globale sull’Artico. Uno dei visitatori del nostro sito ci ha scritto di aver trovato “spezza cuore” le immagini degli orsi particolarmente dimagriti in attesa che si formi la calotta di ghiaccio necessaria alla loro migrazione verso zone più ricche di cibo. Il suo commento continua poi sottolineando come, proprio per le immagini così significative che trasmette, la web-cam sia uno strumento altamente persuasivo in tema di riscaldamento globale.

Via | Envi
Foto | Polarwebcam

Guardare in web cam gli orsi polari

In Giappone, la Triumph produce carburante dai reggiseni usati

Reggiseni usati per produrre carburante . E’ quel che fa la Triumph International in Giappone . Dai reggiseni si ottiene un refuse-paper and plastic fuel ( RPF ), costituito da scarti di carta , plastica e fibre

Original post:
In Giappone, la Triumph produce carburante dai reggiseni usati

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Excerpt from:
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Picco del petrolio, la Ue: "Un errore sottovalutarlo"

picco del petrolio

L’Europa inizia a essere seriamente preoccupata dalla dipendenza dal petrolio e fa sapere che occorre mettere in campo una strategia energetica che ne tenga conto. A lanciare l’allarme è Marjeta Jager direttore della Commissione Europea generale per la politica dei trasporti e la mobilità che ha messo in guardia, durante la conferenza sul picco del petrolio che si è tenuta al Parlamento europeo, sul fatto che sarebbe un “errore fatale” per l’Unione europea rinviare ancora le misure per ridurre la dipendenza dal petrolio.

La scorsa settimana il capo economista della International Energy Agency, Fatih Birol, ha detto che la produzione del picco del petrolio è stata effettivamente raggiunta nel 2006.

Ha detto la Jager:

Se l’azione è ritardata, in un futuro non troppo lontano potremmo essere costretti a ridurre drasticamente la mobilità e tutte le nostre soluzioni tecnologiche d’importazione dall’altra parte del mondo.

Il picco del petrolio, ossia, il punto in cui si è verificata la maggior estrazione di greggio e in cui inizia la diminuzione di approvvigionamento di questa risorsa è iniziato. I primi allarmi in tal senso provocarono le risatine di una parte dell’industria petrolifera, che oggi però è costretta a ammettere che sì, effettivamente si sta per raggiungere o si è già raggiunto il picco del petrolio.

Ci sarà ora la bolla speculativa? Forse. Di certo è fondamentale ora iniziare a ripensare la gestione delle risorse e l’approvvigionamento di energia.

Via | Euractiv
Foto | Flickr

Picco del petrolio, la Ue: “Un errore sottovalutarlo”

Cambiamenti climatici e tutela delle foreste a rischio corruzione

I cambiamenti climatici fanno girare una montagna di denaro e su tanta ricchezza ci mettono le mani criminali e corrotti, alla faccia dei rischi ambientali connessi. Lo svela il rapporto Global Corruption Report, Climate change curato dall’associazione Transparency International e scritto da oltre 50 esperti.

A mettere in evidenza come il denaro e la tutela dell’ambiente siano due forze in opposizione è la stima del mercato illegale del legno. Infatti, si legge nel rapporto, che la tutela delle grandi foreste è un punto importantissimo nella protezione del clima del Pianeta. Ebbene La Banca mondiale stima che tra 7 e 15 miliardi di euro il legname abbattuto illegalmente o proviene da origini sospette ogni anno. Nel rapporto è specificato che questa è una vera e propria emergenza che va affrontata prima di qualunque altra forma di tutela del clima.

Una migliore sorveglianza delle foreste è essenziale per garantire che i progetti vengono verificati correttamente e che crediti di carbonio non siano contabilizzati due volte ossia prima in borsa e poi in maniera fraudolenta. E’ stato stimato che il totale degli investimenti globali per contrastare i cambiamenti climatici raggiungerà quasi i 471miliardi di euro nel 2020. I rischi di corruzione sono perciò elevati a causa dello scossone economico ricevuto dalla nascita del mercato delle emissioni di CO2, dove già si sono verificati furti e truffe, tanto che per sicurezza fu sospeso.

Si legge nel rapporto:

E ‘essenziale che tali lezioni siano tenute in conto nello stabilire nuovi mercati e utilizzate per migliorare e riformare i meccanismi esistenti.

Via | Euractiv

Cambiamenti climatici e tutela delle foreste a rischio corruzione

Nucleare: 3 italiani su 4 contrari al nucleare

La mossa del premier Berlusconi, che ha dichiarato la “Moratoria per evitare il blocco del nucleare”, era prevedibile.

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Nucleare: 3 italiani su 4 contrari al nucleare

Prezzo del cibo e crisi alimentare: Report Rai Tre, Mario Draghi e Cia o le lobby dei fertilizzanti?

Si fa un gran parlare, dopo il discorso del governatore della banca d’Italia Mario Draghi, delle cause della crisi alimentare nel mondo. Crisi che è dei prezzi, non della produzione come ha ben spiegato un breve servizio andato in onda nella puntata di ieri di Report su Rai Tre.

Draghi, in sostanza, ha fatto notare come la crisi si sia estesa non appena il mercato inernazionale delle “commodity” abbia iniziato a trattare le materie prime alimentari, come il grano o il riso, al pari del petrolio o delle valute. Speculazione, per dirla con una sola parola, ma molto efficace.

Il discorso di Draghi è piaciuto parecchio alla Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, che ha così commentato:

Davanti alla nuova escalation dei prezzi alimentari, rinnoviamo la nostra proposta per un futuro con più agricoltura. Non solo. La riforma della Pac post 2013, oltre a contenere reali sostegni alle imprese agricole, deve prevedere efficaci misure contro le crisi di mercato, in modo da intervenire immediatamente per fronteggiare la volatilità delle quotazioni delle commodity, le cui impennate rischiano, purtroppo, di portare alle lacrime. Siamo, quindi, pienamente d’accordo con quanto sostenuto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. C’è l’esigenza di una risposta pronta e coordinata da parte della comunità internazionale

Appena cinque giorni fa, però, sul blog di Agrofarma (associazione dei produttori di fitofarmaci afferente a Confindustria) è stato pubblicato un video molto interessante tratto dal sito del progetto “Farming First”. Nel video, in estrema sintesi, si dice l’opposto: per risolvere la crisi alimentare bisogna produrre di più.

Il video non lo dice ma per produrre di più bisogna utilizzare tanti fertilizzanti chimici, tantissimi fitofarmaci e, perché no, anche qualche seme ogm. Come ci arriviamo a questa conclusione? Domanda sbagliata, quella giusta è: chi c’è dietro “Farming First”? La risposta la da lo stesso blog di Agrofarma:

Farming First è un’associazione che raccoglie le più importanti organizzazioni di stakeholder dell’agricoltura in tutto il mondo, tra cui CropLife International, International Fertilizer Industry Association (IFA), International Council for Science (ICSU) e International Federation of Agricultural Producers (IFAP)

La nuova rivoluzione verde, fondata sulle biotecnologie, gli ogm ed un uso massiccio della chimica è già in arrivo?

Via | Agrofarma, Cia, Farming First
Video | Farming First, YouTube

Prezzo del cibo e crisi alimentare: Report Rai Tre, Mario Draghi e Cia o le lobby dei fertilizzanti?

Nissan Leaf NISMO RC, l’auto da corsa emissioni zero

Nissan Leaf NISMO RC Nissan Leaf NISMO RC . Un’ auto da corsa che mette d’accordo ecologia e adrenalina, così la descrivono in casa Nissan . RC sta per Racing Competition e Leaf , che ve lo dico a fare, la conosciamo tutti, come l’etichetta del primo veicolo al mondo a emissioni zero prodotto per il mercato di massa

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Nissan Leaf NISMO RC, l’auto da corsa emissioni zero

Forum Italo-Tedesco alla InterSolar 2011

Start: 8 Giu 2011 09:00 End: 10 Giu 2011 18:00 Start: 8 Giu 2011 09:00 End: 10 Giu 2011 18:00 In occasione della fiera Intersolar Europe (8-10 giungo 2011), il più grande salone internazionale specializzato nel fotovoltaico, energia solare termica ed architettura solare, la Camera di Commercio Italiana Monaco di Baviera e DE International Italia Srl organizzano l’8 giugno una missione di imprese italiane attive nel settore energia solare. AllegatoDimensione Delegazione aziende italiane Intersolar.pdf322.14 KB leggi tutto

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Forum Italo-Tedesco alla InterSolar 2011