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Le nuove 7 meraviglie del mondo quasi tutte asiatiche
Se per diversi decenni le 7 meraviglie del mondo, dalle Piramidi alla Grande Muraglia, sono state sempre le stesse, nell’Era di Internet c’è chi ha voluto mescolare un po’ le carte, ed ha chiesto alla popolazione di internauti di votare le proprie meraviglie. Ma non si è trattato stavolta di votare le più belle opere della storia umana, ma di quelle della natura , visto che si chiedeva agli utenti di votare le 7 meraviglie naturali . Continua a leggere: Le nuove 7 meraviglie del mondo quasi tutte asiatiche (…) Le nuove 7 meraviglie del mondo quasi tutte asiatiche , pubblicato su Ecologiae.com il 14/11/2011 © Marco Mancini per Ecologiae.com , 2011.
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Le nuove 7 meraviglie del mondo quasi tutte asiatiche
gateEnergy – Monitoraggio Impianti Fotovoltaici
Descrizione:
Meno carta, più valore: l’esempio della Camera di commercio di Milano
“Meno carta, più valore”. E’ questo il nome di un premio che è stato promosso da Forum PA assieme alla Camera di Commercio di Roma a fronte del patrocinio da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione . Ebbene, ad esse premiata per “Meno carta, più valore” è stata nei giorni scorsi la Camera di Commercio di Milano che, ai fini della partecipazione al premio, s’è presentata con “ Gestione digitale dei bandi di finanziamento “, un progetto che permette alle imprese di risparmiare tempo, carta, denaro ed anche carburante con tutti i benefici a livello ambientale che ne conseguono.
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Meno carta, più valore: l’esempio della Camera di commercio di Milano
Greenpeace: “Facebook, ci piaci verde”
Greenpeace e Facebook , una sfida dell’associazione ambientalista lanciata al colosso dei social network affinché tolga l’ amicizia al carbone e scelga le energie pulite . Google docet, d’altra parte. Una battaglia all’ultimo commento , già oltre 50 mila quelli pervenuti dagli utenti, profili che hanno raccolto l’appello dei verdi a pressare Zuckerberg affinché diventi il re di un social green .
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Greenpeace: “Facebook, ci piaci verde”
Rinnovabili, GSE allaccia Corrente 2.0, portale operatori filiera italiana
Il GSE , il Gestore dei Servizi Energetici , ha lanciato un nuovo portale , Corrente 2.0, dedicato agli operatori della filiera italiana delle energie rinnovabili. Inaugurato lo scorso giugno dietro impulso del Ministero dello Sviluppo Economico e con all’attivo già 620 aziende aderenti, il sito corrente.gse.it si è rinnovato nella veste grafica e nei contenuti
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Rinnovabili, GSE allaccia Corrente 2.0, portale operatori filiera italiana
Rinnovabili, internet e democrazia
Un invito , innanzitutto.
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Greenpeace sfida Facebook: passare a server carbon free entro il 2021
La sfida che il colosso dell’ecologia lancia al colosso dei social network è in fondo semplice e complessa al tempo stesso: smetterla di usare energia da fonti fossili per alimentare i propri server.
La proposta è stata presentata durante il recente forum di Davos una di quelle annuali riunioni dove le aziende si scambiano notizie in merito ai migliori investimenti nel settore energetico. La pazza idea, avanzata da Greenpeace, battezzata Facebook: Unfriend coal e sostenuta da circa 600mila persone è questa:
che il social network diventi un leader globale nell’utilizzo di energia rinnovabile. Quattro sono gli impegni che Greenpeace ha inserito nella sua richiesta a Facebook: aumentare l’utilizzo di energia rinnovabile per il funzionamento dei suoi server, sviluppare un piano per ridurre l’impronta climatica e diventare “carbon free” entro il 2021, informare gli utenti di Facebook sul modo in cui vengono alimentati i propri server e promuovere l’utilizzo di energia rinnovabile a livello locale, nazionale e internazionale.
Spiega Greenpeace:
Nel 2010, Facebook ha scelto di realizzare i suoi due nuovi data center in Oregon e North Carolina stipulando contratti di fornitura di energia elettrica con aziende che generano la maggior parte della loro elettricità dal carbone. Greenpeace chiede di rivedere questa scelta a favore di energia pulita da fonti rinnovabili. I consumi energetici delle aziende IT stanno rapidamente aumentando e, oggi, il settore informatico è uno di quelli a più rapida crescita nella domanda di energia elettrica. Basti pensare che la quantità di elettricità consumata al momento da Internet, posizionerebbe la rete al quinto posto tra i Paesi con il più alto consumo.
Riusciranno i nostri eroi?
Via | Comunicato stampa
Greenpeace sfida Facebook: passare a server carbon free entro il 2021
Film documentario sull’ambiente, si parte dalla rete
Sensibilizzare sull’ ambiente e sugli ecosistemi sempre più a rischio per la condotta dell’uomo è l’obiettivo principale del film-documentario promosso da Telecom Italia che, attraverso il blog Avoicomunicare , lancia un appello a tutti gli appassionati di documentari, di montaggio e soprattutto di ecologia. Il progetto, che è stato presentato in anteprima al BlogFest di Riva del Garda (24-26 settembre 2010), vuole descrivere lo stato di salute del nostro Paese attraverso gli occhi di chi vive in questo territorio.
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Film documentario sull’ambiente, si parte dalla rete
Google heart box: l’orto organico del Google campus
I Glooglers , gli ingegneri informatici che hanno creato la macchina dell’onniscenza, la macchina che ti corregge quando sbagli una parola, l’oracolo che quasi capisce cosa stai cercando un attimo prima che tu lo abbia realmente pensato tra un algoritmo e l’altro, i geni di Google zappano e annaffiano. Nel quartier generale di Mountain View , oltre ai quattro hangar di vetro e cemento alti due piani (e colorati di blu, rosso, giallo e verde, come le lettere del celebre logo), gli svariati edifici per uffici, le palestre, i 17 caffè e le cinquecento biciclette in sharing che i 9000 gli impiegati prendono e lasciano, c’è anche un organic garden .

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Google heart box: l’orto organico del Google campus
Immobili e fotovoltaico: bolletta più leggera per le nuove costruzioni
Per gli immobili di nuova costruzione , la presenza di un impianto fotovoltaico integrato a livello architettonico, a fronte del costo relativo alla progettazione ed all’installazione degli impianti , può permettere a regime sia di poter rientrare dall’investimento, in tempi relativamente brevi, sia di tagliare anno dopo anno la bolletta energetica unitamente alla possibilità di incamerare per un periodo pari a ben 20 anni gli incentivi statali in Conto Energia. Nel nostro Paese la maggiore concentrazione di nuovi immobili dove sono presenti impianti fotovoltaici integrati è il Trentino Alto Adige nel rapporto di uno su dieci, mentre nella Regione Friuli Venezia Giulia tale percentuale è pari all’8%

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