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Raccolta differenziata medicinali
Raccolta differenziata medicinali I medicinali rientrano nel gruppo dei cosiddetti “rifiuti pericolosi”. Ma a differenza degli altri elencati in un’altra scheda, non vanno gettati necessariamente negli appositi cassonetti per i rifiuti pericolosi generici . Esistono infatti dei bidoncini dedicati esclusivamente ai medicinali che è possibile trovare all’esterno o all’interno delle farmacie
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Raccolta differenziata medicinali
Nucleare: crolla un tetto per neve a Flamanville
La sfiga perseguita le centrali nucleari francesi: l’ultimo problema è stato registrato nei giorni scorsi alla centrale di Flamanville, nel nord del paese. A causa dell’abbondante neve c’è stato un crollo parziale al tetto di un edificio, per fortuna non nel cuore dell’impianto che ospita il reattore nucleare.
Il problema, invece, è proprio che non si capisce cosa ci fosse dentro quell’edificio: secondo l’Autorità francese per la sicurezza nucleare non vi era materiale radioattivo, ma secondo “The voice of Russia” sotto quel tetto crollato c’erano scorie radioattive a bassa intensità. Difficile dire chi abbia ragione, ma poco cambia.
Un tetto che crolla per neve non è comunque una bella scena in un sito nucleare: anche se fosse vero che non c’è stata fuga di radiazioni è anche vero che una parte di una centrale nucleare è stata costruita male. Ciò non vuol dire che anche le parti più delicate lo siano, ma il vecchio detto che le centrali nucleari sono il posto più sicuro al mondo va a farsi benedire.
Salgono, invece, le quotazioni delle ipotesi assai meno ottimistiche sulla qualità delle cosiddette opere civili all’interno delle centrali nucleari made in France.
Via | China Radio International, The Voice of Russia
Foto | Flickr
In Italia sempre più greenwashing
Abbiamo già parlato del fenomeno del greenwashing, cioè spacciare un prodotto o l’attività di una azienda o impresa come ecologico, ma che di ecologico non ha nulla. Insomma, se fino a qualche anno fa per vendere si usava il blu, oggi si usa il verde. In tutte le sue declinazioni, che siano ecologiche o meno.
Ebbene, il fenomeno è in crescita e uno studio di greenbean lo analizza. Hanno preso in considerazione 83 brand con campagne orientate alla sostenibilità ambientale. Ebbene, 53 sono risultati essere degli evidenti casi di greenwashing. Purtroppo greenbean non fa i nomi.
Spiega greenbean:
In sintesi, emergono tre macro tendenze all’interno delle quali le marche commettono gli errori individuati: delegano al consumatore la responsabilità di salvare il pianeta utilizzando il tal prodotto a valenza green [ reale o presunta ], sfiorando quindi una sorta di ricatto emotivo. Oppure ricercano indulgenza, autoglorificandosi. Come pure relegano il consumatore a un ruolo passivo, ponendo continui limiti al suo bisogno di conoscenza, negandola o minimizzandola.
Intanto cresce la domanda di prodotti green e speriamo che le aziende facciano sul serio piuttosto che darsi solo una passata di verde.
Via | Comunicato stampa
Al Parlamento Europeo, presentato il progetto dell’autostrada "ad idrogeno" tra Modena e Monaco di Baviera
Questa mattina, tema di discussione principe al Parlamento europeo è stata la viabilità sostenibile grazie alla presentazione, da parte delle Province Autonome di Trento e di Bolzano e di Autobrennero Spa, di un innovativo progetto volto alla creazione di un corridoio ecologico tra Modena e Monaco di Baviera .
Punto cardine dell’iniziativa dovrebbe essere la realizzazione di una fitta rete trasporti mossi grazie alla commistione di varie fonti energetiche rinnovabili.In primis, l’idrogeno. Inoltre, nelle ipotesi, viene anche considerata, lungo l’A22 al Brennero, la costruzione di un parco eolico che dovrebbe fornire circa 10 MW di energia all’anno. Tuttavia, fulcro dell’intero progetto, come già accennato, dovrebbe essere la collocazione, ogni 100 km, di distributori d’idrogeno, allo scopo di facilitare il rifornimento delle autovetture “interessate”nei 600 km di lunghezza della tratta. A questo, inoltre, dovrebbe collegarsi anche la prossima conversione ad idrogeno prevista per gli autobus di linea all’interno delle diverse amministrazioni comunali altoatesine.
Altro nodo essenziale di discussione, infine, è stato il riferimento alla necessaria conversione della maggior parte dei trasporti su gomma in trasporti su rotaia al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale sulle Alpi.
Via | provinciadibolzano
Foto | Flickr
I biberon senza bisfenolo A
L’EFSA entro la fine di maggio si dovrà esprimere in merito al bisfenolo A o BPA. La sostanza presente nei contenitori di plastica destinati agli alimenti anche per neonati è stata già bandita in cinque Stati americani poiché secondo recenti ricerche scientifiche avrebbe un effetto inibitore sulla fertilità e sarebbe causa di numerose patologie nello sviluppo nei feti.
Scrive Roberto La Pira nel suo blog:
Il bisfenolo A è il principale componente del materiale plastico conosciuto con il nome di policarbonato. E’ classificato come interferente endocrino e si trova anche come ingrediente nelle resine epossifenoliche, impiegate nel rivestimento interno delle scatolette per alimenti e bibite, dei coperchi in metallo degli omogeneizzati di barattoli e bottiglie di vetro, nei serbatoi domestici dell’acqua potabile e nei tini per il vino. Considerato soprattutto una sostanza estrogenica, ma con possibili effetti sulla tiroide, alcuni studi di laboratorio ed alcuni recenti studi epidemiologici associano un’elevata esposizione al BPA con rischi di abortività e un alterato sviluppo fetale con ricadute a lungo termine sulla salute.
Via | News Inferno, Roberto La Pira
Foto | Roberto La Pira

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I biberon senza bisfenolo A
Dal Brasile, condom ecologici per salvare il pianeta
Due aspetti del nostro tempo sono molto preoccupanti: uno è che sul pianeta siamo troppi e stiamo crescendo ancora, e l’altro è che questa moltitudine di persone sta consumando rapidamente le poche risorse rimaste a disposizione. Per questo, e per alimentare ulteriormente la lotta all’Aids che non si è mai fermato nemmeno con le nuove scoperte, delle Ong brasiliane e statunitensi hanno lanciato l’iniziativa: diffondere nel mondo il preservativo , ma non uno qualunque, ma quello ecologico , e soprattutto gratis . Per proteggere la Foresta Amazzonica , in Brasile è stata lanciata la campagna “ Sexy Brazil “, in cui il lattice proveniente dalla produzione naturale della foresta viene utilizzato per produrre preservativi da distribuire agli indigeni , in modo che possano ottenere un migliore controllo demografico, rispettando l’ambiente e proteggendosi anche dalle malattie, tra cui appunto l’Aids







