Posts Tagged ‘legambiente’
IX Congresso Nazionale di Legambiente, Bari (1-4 dicembre)
Si svolgerà dal 1° al 4 dicembre prossimo il IX Congresso Nazionale di Legambiente , un meeting che si svolge ogni quattro anni e che serve a delineare i punti salienti delle battaglie presenti e future che più stanno a cuore all’associazione, fissando obiettivi e nuovi traguardi da perseguire individuati come prioritari dagli ambientalisti . Quest’anno il congresso si svolge in un’atmosfera ancora più pesante di responsabilità ambientale e civica, quella lasciata da chi non c’è più, da chi si è battuto con coraggio e determinazione per migliorare il territorio italiano. Ad Angelo Vassallo , Mario di Carlo e Cesare Donnhauser sono infatti dedicati i lavori del congresso, tre icone dell’ ambientalismo italiano che non possono che essere ricordate e prese ad esempio per un futuro sostenibile
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IX Congresso Nazionale di Legambiente, Bari (1-4 dicembre)
A rischio estinzione anche il trasporto ferroviario regionale, l’appello di Legambiente
In Italia si investe molto poco in mobilità sostenibile e non parliamo solo del ritardo sul fronte delle auto elettriche e delle colonnine di ricarica o dei disagi per i ciclisti e per i pedoni. A rischio ritardi, disagi e stress ci sono gli automobilisti pendolari, spesso bloccati per ore nel traffico delle città, congestionate nelle ore di punta. In molti preferirebbero prendere i mezzi pubblici per andare a lavoro ma non sempre i trasporti regionali riescono a soddisfare le esigenze di chi deve arrivare puntuale in ufficio
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A rischio estinzione anche il trasporto ferroviario regionale, l’appello di Legambiente
Trivellazioni Tremiti, Legambiente ricorre al TAR
Trivellazioni petrolifere al largo delle Tremiti : Legambiente ha reso noto con un comunicato diffuso nelle ultime ore di avere impugnato davanti al TAR del Lazio, insieme ad altre associazioni ambientaliste, il decreto del Ministero dell’Ambiente (126/2011) che esprimeva un giudizio favorevole sulla compatibilità ambientale del programma di indagini sismiche avanzato da Petroceltic Italia , atto ad individuare nuovi giacimenti da avviare allo sfruttamento petrolifero al largo delle coste abruzzesi, molisane e pugliesi.
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Trivellazioni Tremiti, Legambiente ricorre al TAR
Trivellazioni Tremiti, Legambiente ricorre al TAR
Trivellazioni petrolifere al largo delle Tremiti : Legambiente ha reso noto con un comunicato diffuso nelle ultime ore di avere impugnato davanti al TAR del Lazio, insieme ad altre associazioni ambientaliste, il decreto del Ministero dell’Ambiente (126/2011) che esprimeva un giudizio favorevole sulla compatibilità ambientale del programma di indagini sismiche avanzato da Petroceltic Italia , atto ad individuare nuovi giacimenti da avviare allo sfruttamento petrolifero al largo delle coste abruzzesi, molisane e pugliesi. Il procedimento del Ministero, secondo quanto lamentano le associazioni, induce a dubitare che sia stata effettuata una valutazione corretta dell’impatto ambientale che comporta l’operazione.
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Trivellazioni Tremiti, Legambiente ricorre al TAR
Global Wind Day 2011: giornata mondiale dell’energia eolica
Domani, domenica 12 giugno 2011, si aprono le urne per il referendum , con uno dei quesiti incentrato sul tema dell’ energia , ed in particolare sul nucleare. Ma domani il fato vuole che sia anche la giornata mondiale dell’energia eolica con “ Global Wind Day “, un evento internazionale promosso dal Global Wind Energy Council (Gwec) e dall’Associazione europea dell’energia eolica, l’ Ewea
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Roma come Fukushima: è l’esplosivo dossier di Legambiente sul pericolo nucleare
Fontana di Trevi desolantemente vuota. Saracinesche abbassate. Case abbandonate, alcune delle quali aperte a mostrare ciò che resta di una quotidianità sfuggita di mano. Stracci in preda al vento. Oltre tre milioni di persone evacuate. E cani randagi a tentare la sopravvivenza tra ciò che rimane… A pochi giorni dal referendum, Legambiente Lazio, in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma, ha presentato un dossier (agghiacciante) in cui analizza il probabile catastrofico scenario che seguirebbe a un disastro nucleare di proporzioni simili a quello avvenuto a Fukushima. Ipotetici siti analizzati sono quelli – possibili in caso di vittoria dell’atomo in Italia – di Montalto di Castro (Vt) e di Borgo Sabotino (Lt).
In caso di incidente nucleare nella immaginata centrale di Borgo Sabotino (Lt) almeno 3 milioni e mezzo di persone sarebbero evacuate nel raggio prudenziale di 80 km in una zona compresa tra Latina, Roma e Frosinone. Centomila le aziende agricole in ginocchio; mattanza di milioni tra bovini, ovini e suini contaminati; turismo impossibile a far da cornice a vere e proprie città fantasma.
Leggeremente meglio, invece, potrebbe forse andare in caso di incidente nell’ipotetica centrale nucleare di Montalto di Castro: “appena” 600.000 persone evacuate fino alle porte di Roma e alla Sabina, studi interrotti nelle 51 istituzioni scolastiche presenti sul territorio e 38.115 aziende agricole distrutte. Questo il commento di Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio:
Quello presentato oggi è un dossiere crudo ma ben argomentato che evidenzia come per 80 km attorno ad una una centrale nucleare a Latina, si produrrebbe uno scenario agghiacciante. La pericolosità di una centrale diminuisce in base alla distanza, quindi più si è distanti meglio è. Ma per evitare questi rischi al referendum del 12 e 13 giugno bisogna votare sì
Foto | legambiente
Roma come Fukushima: è l’esplosivo dossier di Legambiente sul pericolo nucleare
Spiagge e fondali puliti 2011: partita l’iniziativa di Legambiente
Come ogni anno ritorna l’iniziativa Spiagge pulite , che per la ventiduesima edizione di Clean Up the Med , si arricchisce con il tentativo di ripulire anche i fondali marini. L’idea, attuata da Legambiente , è di rendere vivibili le coste italiane, le quali a volte vengono scambiate per discariche a cielo aperto e finiscono con il diventare talmente inospitali da tenere lontani anche i turisti. L’iniziativa di quest’anno assume un contorno più politico in quanto c’è un chiaro schieramento dell’organizzazione ambientalista contro la decisione di trasformare i litorali in proprietà private , con i costruttori che non faranno altro che cementificare gli arenili ed aumentare i chilometri di muri che tolgono ai cittadini la possibilità di accedere al mare.
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Spiagge e fondali puliti 2011: partita l’iniziativa di Legambiente
Biodiversità, Legambiente: perdita crescente costerà 7% PIL globale entro il 2050
Nell’ambito della Giornata internazionale della biodiversità , alle iniziative volte ad ammirare il patrimonio di flora e fauna protetta e a rischio cui abbiamo ampiamente dato spazio, fa eco una riflessione profonda sulle conseguenze della perdita di diversità biologica ai vertiginosi tassi attuali. Dell’impatto devastante provocato dalla scomparsa e dalla riduzione di varietà genetica, intesa come risorse , ricchezza, futuro, sopravvivenza, vita ha parlato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon nel suo messaggio per l’ IDB rivolto a tutto il mondo
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Biodiversità, Legambiente: perdita crescente costerà 7% PIL globale entro il 2050
Mobilità sostenibile, in Italia boom di biciclette
L’uso della bicicletta nel nostro Paese è aumentato di tre volte nei giorni feriali. Nel Nord d’Italia ci sono molte più biciclette che al Sud
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Muoversi in bici: cresce la voglia di mobilità a due ruote

C’è sempre più voglia di bicicletta nel nostro paese. Ecologica, sana, economica la scelta di affidarsi alla mobilità a due ruote (ma senza motore) si diffonde anche nelle grandi città e tanti aspettano che le amministrazioni locali investano in questa direzione, non solo con qualche isolata pista ciclabile, per avvicinare il nostro paese al modello di altri partner europei. I servizi di bike sharing, un successo indiscusso a Torino, Bologna e persino a Milano sono progetti sui quali Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente chiede un impegno rinnovato:
Il Bike Sharing è uno dei pochi punti di forza della mobilità sostenibile meneghina, ma siamo ancora a metà strada: Legambiente, che collabora ad una ricerca europea sul tema, da un voto positivo su quanto è stato avviato in centro e sul livello qualitativo del servizio, ma BikeMI risulta ancora sottodimensionato e monco nel confronto internazionale e se teniamo in considerazione le aspettative e le richieste dei cittadini.
Già, le aspettative dei cittadini, non si può ignorare la crescita esponenziale dei cittadini che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto urbano, anche nei giorni feriali. Dal 2.9% della popolazione adulta del 2001 (dati Istat) siamo passati al 9%, quasi 5 milioni di persone. La ricerca di Legambiente e IRP Marketing evidenzia quanto ci sia ancora da fare per diffondere la “cultura” della bicicletta. Il 75% degli intervistati usa la bici in rare occasioni o mai e sorprende ancora di più il dato geografico con soltanto 1% di utilizzatori abituali del mezzo che risiedono nel Sud Italia e nelle Isole, questo nonostante il buonsenso suggerisca che le condizioni meteorologiche del Mezzogiorno dovrebbero rappresentare una spinta all’uso delle due ruote.
Al 9% di “Frequent Biker“, gli italiani che usano la bici almeno 3 o 4 volte a settimana, si accompagna un altro 14% che sale in sella solo occasionalmente. Prevale la motivazione della ricerca di una vita meno sedentaria (35%), mentre altri preferiscono il mezzo a “trazione umana” perché più economico (17%) o perché in grado di far evitare code e traffico cittadino (16%). Soltanto il 5% utilizza la bici perché consapevole di poter ridurre l’inquinamento con una scelta responsabile.
Tanti restano i problemi. Il 43% del campione chiede itinerari protetti e maggiore sicurezza per i ciclisti mentre il 25% ritiene di dover effettuare spostamenti troppo lunghi per poter scegliere la bici. Sono il 19% quanti vorrebbero avere più aree di sosta attrezzata per le due ruote, tali da scoraggiare i frequenti furti, mentre il 13% chiede espressamente più possibilità di poter trasportare la propria bicicletta su treni, bus e metropolitane.
Il dato più sconfortante è quel 23% di intervistati che ammette candidamente che rifiuterebbe l’idea di muoversi in bici anche qualora gli venissero offerte le condizioni migliori (piste ciclabili, più sicurezza, percorsi attrezzati). Un ritardo che si può che definire “culturale” se guardiamo a paesi come quelli del nord Europa dove la bicicletta viene utilizzata nonostante le avverse condizioni meteo e le grandi distanze da percorrere.
