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LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI: PROFILI PROCEDIMENTALI E TITOLI ABILITATIVI – Roma 25 gennaio 2012
Start: 20 Dic 2011 11:17 Start: 20 Dic 2011 11:17 Corso di formazione organizzato da ISES ITALIA Tipo:
Decreto fotovoltaico: le regioni, il sottosegretario Saglia e il ministro Prestigiacomo

Rinnovabili, fotovoltaico e quarto Conto energia: si naviga a vista. Dopo la bocciatura rimediata ieri in Conferenza Stato-Regioni dal ministro Paolo Romani per il suo decreto “ammazza rinnovabili” che stronca gli incentivi statali, seriamente non si capisce che fine farà il settore in Italia.
Lo stesso Romani aveva annunciato che il decreto lo firmava lo stesso, infischiandosene del parere dei governatori. A quanto pare ancora non ha avuto il coraggio di farlo. Forse perché, nel frattempo, si è espresso in maniera assai divergente il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia:
Il decreto ministeriale su fotovoltaico e solare si può modificare, oppure farne un altro ex novo
Tradotto: Paolino vacci piano che non decidi da solo. Poi si è espressa anche la governatrice del Lazio, Renata Polverini, che ha ipotizzato nuove “linee guida regionali”:
c’e’ stata una chiusura totale da parte del governo e dunque il parere delle Regioni non poteva che essere negativo. Le Regioni dovranno comunque attrezzarsi con delle linee guida. Credo che le linee guida siano necessarie e il Lazio, d’intesa con le Province, provera’ a definirle
Tradotto: vado avanti io che se aspetto voi facciamo notte. E Stefania Prestigiacomo? Prende tempo, ma non troppo:
Bisogna uscire con un accordo con le Regioni perché il decreto deve essere assolutamente ’sfornato’ entro la settimana. Le questioni di fondo sono state tutte risolte. Ora ci sono dei piccoli aspetti che bisogna approfondire
Tradotto: ho subito sto decreto fino a mo’, che fretta c’è adesso?
Via | Conferenza Stato-Regioni
Foto | Flickr
Decreto fotovoltaico: le regioni, il sottosegretario Saglia e il ministro Prestigiacomo
VAS: Valutazione Ambientale Strategica
Valutazione Ambientale Strategica (VAS) La Valutazione Ambientale Strategica (VAS ) consta di un processo volto all’integrazione sinergica di considerazioni di natura ecologico-ambientale utili a valutare gli effetti ambientali dei piani o dei programmi lungo tutto il loro iter attuativo: in fase preliminare ex ante della loro approvazione, ma anche in itinere ed al termine del loro periodo di validità. Prende nome di valutazione ambientale strategica perché viene fatta al momento in cui si elaborano le stategie e le linee guida di un progetto , di modo che le misure di salvaguadia dell’ambiente siano perfettamente integrate nel progetto e non si esauriscano in mitigazioni di danni già fatti. Altri obiettivi della VAS riguardano sia il campagne di informazione , sensibilizzazione e partecipazione della cittadinanza che la promozione del coinvolgimento della Pubblica Amministrazione nei processi di pianificazione-programmazione
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VAS: Valutazione Ambientale Strategica
Decreto Rinnovabili: ancora richieste da parte delle associazioni
Greenpeace , Legambiente , WWF , Fondazione Sviluppo Sostenibile , Kyoto Club ed Ises Italia hanno elaborato un documento congiunto che indica una serie di emendamenti da apportare allo schema di decreto legislativo approvato dal Governo lo scorso novembre. Si tratta del decreto che recepisce in Italia la Direttiva 2009/28/CE e che, conseguentemente, andrà a delineare il nuovo scenario normativo della promozione delle fonti rinnovabili in Italia, attualmente regolato dal Decreto 387/2003 e dalle recentissime Linee Guida . Dopo le Associazioni di Categoria , stavolta, sono le associazioni ambientaliste ad esprimere dubbi e perplessità in merito ad alcune disposizioni contenute nello schema di decreto
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Authority per l’energia: al via il piano triennale con l’obiettivo della smart grid
L’ Authority per l’energia , il massimo organo di controllo in materia energetica nazionale, ha pubblicato il piano triennale strategico da seguire per ammodernare la rete energetica italiana . Secondo il comunicato pubblicato direttamente sul sito ufficiale , un dato salta all’occhio: si punterà sulle reti intelligenti (le cosiddette smart grids ) ed il risparmio energetico
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Rinnovabili: Puglia, linee guida entrano in vigore
Sono state pubblicate sul numero 195 del “BURP”, il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia , le linee guida regionali sulle energie rinnovabili che sono ufficialmente entrate in vigore venerdì scorso, 31 dicembre del 2010. Trattasi, nello specifico, di linee guida in attuazione di quelle nazionali, finalizzate all’autorizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili , varate ed approvate nello scorso mese di settembre con un Decreto dall’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico
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Rinnovabili: Puglia, linee guida entrano in vigore
Impianti fonti rinnovabili: Basilicata, Regione approva le linee guida
Via libera, nella Regione Basilicata , alle linee guida tecniche cui si dovrà fare riferimento per la progettazione degli impianti che sfruttano le fonti rinnovabili . A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale dopo che la Giunta, su proposta formulata da Erminio Restaino , l’Assessore alle Attività Produttive, ha approvato il disciplinare che non solo mette ordine in merito alla progettazione, costruzione e messa in esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili , ma introduce altresì condizioni di eguaglianza per quel che riguarda i termini e le condizioni di esercizio

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Impianti fonti rinnovabili: Basilicata, Regione approva le linee guida
Linee guida fonti rinnovabili: Lipu scrive alle Regioni
Sia sull’eolico, sia sulle altre fonti rinnovabili , al fine di salvaguardare non solo l’ambiente ed il paesaggio, ma anche la biodiversità, la LIPU ha scritto alle Regioni affinché, a partire dall’1 gennaio del prossimo anno, possano adottare con urgenza le linee guida. In particolare, LIPU-BirdLife ha inviato la lettera sia alle commissioni consiliari, sia ai Presidenti delle Regioni ed agli assessori competenti, affinché con le linee guida si possa mettere ordine allo sviluppo degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili senza che questo possa avvenire in maniera incontrollata. Unitamente all’adozione delle linee guida sulle rinnovabili, inoltre, la LIPU nella lettera ha altresì sottolineato l’importanza e la necessità di definire anche tutte quelle aree in corrispondenza delle quali gli impianti non possono essere realizzati; stiamo parlando chiaramente di tutte quelle aree protette a vario titolo a partire da quelle Unesco e passando per quelle che risultano essere sottoposte a vincolo idrogeologico , aree archeologiche e quelle dove sono presenti dei monumenti

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Linee guida fonti rinnovabili: Lipu scrive alle Regioni
Lo sviluppo delle energie rinnovabili all’interno della politica nazionale e regionale
Start: 20 Dic 2010 10:30 End: 20 Dic 2010 13:00 Start: 20 Dic 2010 10:30 End: 20 Dic 2010 13:00 CONVEGNO Lo sviluppo delle energie rinnovabili all’interno della politica nazionale e regionale 20 DICEMBRE 2010 ore 10.30-13.00 Senato della Repubblica – Palazzo Giustiniani Saranno sufficienti le Linee Guida per le fonti rinnovabili, entrate in vigore lo scorso settembre, a uniformare il quadro regolatorio del settore, sia a livello nazionale che regionale? Quali politiche mettere in campo, per rispondere alle nuove esigenze dettate non solo dalla maturazione tecnologica del settore, ma anche dalle Direttive europee in tema ambientale? leggi tutto
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Greenpeace Business Conference: le linee guida per le aziende della carta
In occasione della prima Greenpeace Business Conference tenutasi a Milano negli scorsi giorni l’associazione ha esortato le aziende italiane del settore cartiero a trovare soluzioni alternative che non implichino la distruzione delle foreste primarie. I dati diffusi da Greenpeace , parlano di 2,7 milioni di ettari di foreste già distrutte in Indonesia per la produzione di pasta da cellulosa e di 5 milioni di ettari per i quali il taglio è già stato pianificato. Questi dati che sentiamo sconvolgenti ma lontani ci riguardano da vicino poiché secondo l’associazione ambientalista la maggior parte dei libri in Italia viene ancora stampata su carta proveniente dalle foreste vergini .

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