Posts Tagged ‘lombardia’
Ambiente, al via la campagna “Foreste per le persone”
E’ partita la campagna “ Foreste per le persone ” promossa da LifeGate Planet e ICEI per sensibilizzare i cittadini sull’importanza che le foreste hanno nella salvaguardia della salute delle persone e per finanziare due progetti di tutela ambientale e di riforestazione, uno in Amazzonia e uno in Lombardia, nella zona dei Navigli perché queste due foreste sono “distanti ma vicine”. Testimonial d’eccezione sono Paola Maugeri e Marco Ligabue , da anni impegnati nella diffusione di stili di vita più sostenibili. Continua a leggere: Ambiente, al via la campagna “Foreste per le persone” (…) Ambiente, al via la campagna “Foreste per le persone” , pubblicato su Ecologiae.com il 22/11/2011 © Valentina Ierrobino per Ecologiae.com , 2011
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Ambiente, al via la campagna “Foreste per le persone”
Sostenibilità ambientale: Lombardia, le donne sono più virtuose
Quando trattiamo il binomio donna -ambiente, in Lombardia, a partire dalla città di Milano, allora parliamo nella vita quotidiana, ma anche nel lavoro e nel fare impresa , di un settore a quote rosa. E’ questo, in estrema sintesi, il risultato cui è giunta la Camera di Commercio di Milano in accordo con un rapporto intitolato “Donne e ambiente. Protagoniste di sostenibilità”.
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Sostenibilità ambientale: Lombardia, le donne sono più virtuose
Bandiere blu 2011 in Lombardia e Piemonte
Il 2011 ha visto assegnare il riconoscimento Bandiera blu anche a due regioni che non hanno di certo il mare, ma splendidi laghi, puliti: la Lombardia e il Piemonte .
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Bandiere blu 2011 in Lombardia e Piemonte
Regione Lombardia e Camere di commercio: Bando Salvambiente Artigianato 2011
In Lombardia l’Amministrazione regionale e le Camere di Commercio scendono di nuovo in campo a tutela ed a salvaguardia dell’ ambiente , e per questo hanno annunciato il “ Bando Salvambiente Artigianato 2011 “, con iscrizioni aperte fino e non oltre il 13 maggio del 2011, a fronte di risorse a disposizione pari a complessivi 1,5 milioni di euro. I potenziali beneficiari sono le cooperative iscritte all’albo delle imprese artigiane , le società consortili, i consorzi e le imprese artigiane con la finalità di accesso a contributi e ad incentivi per introdurre nei processi produttivi l’innovazione al fine di garantire un basso impatto ambientale, ma anche iniziative a sostegno del risanamento ambientale . Trattasi, quindi, di risorse messe a disposizione per la sostenibilità ambientale , e che sono pari a 1,5 milioni di euro complessivi; questi fondi possono essere concessi come contributi in conto capitale , e come contributi a fondo perduto , fino ad un massimo di 50 mila euro ed a fronte di un investimento minimo che, da parte dell’ impresa , deve essere pari ad almeno 15 mila euro.
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Consumo di suolo, il cemento divora l’Italia
Consumo di suolo e cementificazione selvaggia: è un’ Italia divorata dal grigiume quella che emerge dal Rapporto 2011 sul consumo di suolo (INU edizioni), presentato oggi a Milano da Legambiente .
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Legambiente: le Regioni regalano le acque minerali alle multinazionali della bottiglia (di plastica)

Nella giornata mondiale dell’acqua Legambiente con Altrocunsumo diffonde il suo dossier Acque minerali: la privatizzazione in Italia in cui emerge un quadro piuttosto sconfortante del business della minerale in bottiglia.
Innanzitutto l’Italia resta il Paese che di più in Europa consuma acqua in bottiglia e più spesso queste sono bottiglie di plastica: ne consumiamo 192 litri pro-capite e nel 2009 sono state imbottigliati 12,4miliardi di litri e l’80% è andato all’estero. Il doppio che nel resto della Ue. Il business è di 2,3 miliardi di euro, invariato rispetto al 2009 ma con tendenza alla crescita. Le tariffe di concessione pagate dalle aziende imbottigliatrici alle Regioni sono rimaste sostanzialmente le stesse. Infatti, le linee guida nazionali del 2006 prevedevano un adeguamento delle tariffe di concessione per tre fasce come ricorda il dossier:
da 1 a 2,5 euro per metro cubo o frazione di acqua imbottigliata; da 0,5 a 2 euro per metro cubo o frazione di acqua utilizzata o emunta; almeno 30 euro per ettaro o frazione di superficie concessa.
Ma le amministrazioni regionali sono restie agli aumenti alle società di estrazione e imbottigliamento e spesso non arrivano neanche a coprire le spese di gestione per controlli e smaltimento delle bottiglie di plastica. Il business dell’acqua minerale in bottiglia è pesante anche dal puno di vista dell’impatto ambientale e non solo per lo sfruttamento delle fonti ma per l’utilizzo di 350mila tonnellate di PET, plastica per le bottiglie, ogni anno, ossia 700mila tonnellate di petrolio per 1 milione di tonnellate di CO2. E’ stato calcolato che solo il 78% delle bottiglie di plastica viene poi riciclato mentre il resto finisce negli inceneritori. Vogliamo parlare dell’impatto dei trasporti? Solo il 15% delle bottiglie viaggia su treno il resto viaggia su gomma. Ma alle Regioni evidentemente non interessa aumentare il canone neanche per ripagare i cittadini dell’inquinamento costante che subiscono mentre le aziende fanno affari d’oro. So che in molti stanno pensando che sarebbe più facile smettere di consumare acqua in bottiglia. Se ne siete capaci: tirate fuori delle buone idee su come convincere gli italiani.
La classifica delle Regioni più virtuose (dopo il salto), ossia che hanno adeguato quantomeno le tariffe dei canoni di concessione vede in testa Abruzzo e Lombardia, in coda Veneto e Puglia dove la normativa è addirittura peggiorata.
Ecco la classifica di Legambiente e Altraeconomia:
Tra le regioni bocciate perché prevedono i canoni di concessione solo in base alla superficie della concessione e non sui metri cubi di acqua imbottigliata, ci sono Liguria, Molise, Emilia Romagna, Sardegna, Puglia e la Provincia autonoma di Bolzano. Se in Molise a stabilire il canone è ancora il Regio Decreto del 1927, che fissa un importo di circa 10 euro per ogni ettaro dato in concessione, in Liguria dove la legge regionale del 1977 stabilisce che per ogni ettaro dato in concessione si pagano solo 5 euro. Emilia Romagna e Sardegna, invece, fanno pagare solo in base alla superficie della concessione, rispettivamente circa 19 e 37 euro per ettaro. La Puglia, invece, pur avendo approvato nel 2010 una nuova norma in materia che alza la tariffa di concessione, ha lasciato come criterio di pagamento dell’acqua solo un canone di superficie. Un caso a parte è infine quello della Provincia autonoma di Bolzano che determina il canone in base alle portate annue concesse con l’effetto di far pagare poco anche prelievi potenzialmente molto elevati. Tra le regioni “rimandate” perché prevedono canoni in funzione dei volumi di acqua ma al di sotto di 1 euro per metro cubo imbottigliato, ci sono Piemonte, Basilicata e Campania.
Promosse con riserva per aver previsto il doppio canone sulla superficie della concessione e sui volumi di acqua, superiore o uguale a 1 euro a metro cubo sono il Veneto, la Val d’Aosta, le Marche, la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia, l’Umbria, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana. Tra queste il Veneto ha deciso di peggiorare la normativa con uno sconto incomprensibile, mentre la Lombardia ha approvato una nuova legge aumentando i canoni di concessione, anche se parzialmente. Tra regioni promosse perché hanno previsto i maggiori canoni per le concessioni sulle acque minerali, anche quest’anno c’è il Lazio, affiancato dall’Abruzzo che, con una nuova normativa, ha finalmente alzato i canoni, adeguandosi alle linee guida nazionali.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
Legambiente: le Regioni regalano le acque minerali alle multinazionali della bottiglia (di plastica)
Energia rinnovabile: imprese e famiglie insieme per un’Italia verde
A Milano ed in Lombardia ci sono sempre più famiglie ed imprese che, per quel che riguarda l’approvvigionamento energetico con auto-consumo , stanno puntando sempre di più sull’energia rinnovabile.
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Energia rinnovabile: imprese e famiglie insieme per un’Italia verde
Smog Lombardia: la Regione replica al Codacons
Nell’ambito delle politiche per la mobilità sostenibile , l’Europa, unitamente a tutti gli altri Paesi più sviluppati, hanno introdotto ed incentivato l’utilizzo del “Fap”, il filtro antiparticolato , al fine di ottenere una corretta combustione del gasolio. Questo è quanto tra l’altro ha dichiarato Marcello Raimondi , Assessore all’Ambiente, all’Energia ed alle Reti della Regione Lombardia, sottolineando altresì come i Fap le polveri non le sminuzzano, ma le accumulano per poi andarle a bruciare ciclicamente. Il tutto in risposta al Codacons che ha fatto causa a Regione Lombardia nell’ambito della misura finalizzata alla concessione di contributi per l’installazione, sui veicoli alimentati a diesel, dei filtri antiparticolato.
Smog Lombardia, Formigoni: “Presenteremo altre iniziative”
Per contenere lo smog in Lombardia , Formigoni , ieri, a margine della mobility conference , ha lasciato intendere che verranno presto adottate nuove strategie . Siamo ad una svolta sul fronte lotta all’inquinamento atmosferico nella Regione? Chi può dirlo .
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Smog Lombardia, Formigoni: “Presenteremo altre iniziative”
Smog Lombardia: presto nuove misure contro l’inquinamento
Le cause ed i fattori legati all’inquinamento atmosferico sono rappresentate da una grande varietà, con alcune di queste ad oggi impensate rispetto al passato. A dichiararlo è stato Marcello Raimondi , Assessore all’Ambiente, all’Energia ed alle Reti della Regione Lombardia intervenendo nel corso di una seduta della VI Commissione consiliare, sottolineando così come in materia di smog sia necessario fare attenzione a quei camini che sono fuori norma.
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Smog Lombardia: presto nuove misure contro l’inquinamento
