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Regali di Natale equosolidali: panettone, pandoro, ananas e cosmetici

Natale equosolidale

Regali di Natale: ne abbiamo ancora bisogno? Direi che forse siamo un po’ troppo pieni di oggetti che vanno ben oltre le nostre necessità. Dunque, seppure vogliamo restare ancorati al tradizionale scambio di doni magari possiamo dirottare gli acquisti verso oggetti o prodotti provenienti dal commercio equosolidale. Questi prodotti si prestano anche a soddisfare parecchi sfizi tra cui la voglia di cioccolato, caffè e ananas. Ricordate la polemica dello scorso anno sullo sciopero dell’ananas sollevata dall’ex Ministro Zaia? Ebbene, quest’anno la Coop distribuisce ananas provenienti da coltivazioni controllate equosolidali di Costa Rica e Ghana. Tra le specialità Fairtrade, però anche i canonici panettone e pandoro assieme a una cesta natalizia molto assortita. Infatti, su Commercio Alternativo ci sono anche biologici e costano circa 8 euro. Di interessante anche il packaging, in genere da carta o cartone riciclato e sempre riutilizzabile.

Altra specialità da includere assieme alle nostrane sono le noci della Foresta amazzonica, le importa la cooperativa Chico Mendes – Modena e qui la lista di prodotti in vendita.

Una possibilità in più è offerta invece, da quelle aziende italiane, che acquistano materie prime equosolidali, il che ci consente di sostenere anche il commercio e i prodotti locali. Ad esempio, il biscottificio Scapigliati di Firenze (Certificato SA 8000) propone i cantucci al cioccolato, cantucci alla mandorla e i “cantuccioni” nei cui ingredienti ci sono miele, cioccolato e zucchero di produttori Fairtrade del Nicaragua, Paraguay e Repubblica Dominicana.

Anche nella GDO i prodotti Fairtrade sono facilmente acquistabili: la Coop oltre all’ananas nei suoi supermercati e ipermercati distribuisce Solidal una linea certificata Fairtrade che include:

Caffè (dalla cooperativa Cecocafen del Nicaragua e da CDI (Bwamanda della Repubblica Democratica del Congo), cioccolata, tè (United Nilgiri Tea Estates, dall’India), cacao (Conacado, Repubblica Dominicana), zucchero (Coopeagri del Costa Rica), cioccolatini.

Le materie prime del commercio equosolidale servono anche per cosmetici: la linea Esprit Equo, che include anche gli accessori moda di Femmes du Maroc con si suoi cosmetici Fairtrade:

Burro di Karité del Burkina Faso, Miele del Nicaragua, Olio di Noci dell’amazzonia del Perù. Si tratta delle referenze Balsamo, Olio corpo, Burro di Karitè e Crema viso.

Via | Comunicato stampa
Foto | Ecquosolidale

Regali di Natale equosolidali: panettone, pandoro, ananas e cosmetici

Addio al Mc Italy: il panino di Zaia è un flop e Mc Donald’s lo toglie dai menù

Addio al Mc Italy: il panino di Zaia �¨ un flop e Mc Donald's lo toglie dai menu

Missione fallita: Mc Italy, il panino made in Italy voluto dall’ex ministro dell’Agricoltura Luca Zaia che avrebbe dovuto portare le eccellenze dello slow food all’interno dei fast food, non lo vuole nessuno. Eppure gli ingredienti del successo c’erano tutti: carni italiane, olio extravergine d’oliva, formaggio asiago dop e crema di carciofi romani. Un po’ pesantuccio ma niente male…

E invece agli italiani non è piaciuto e, di conseguenza, Mc Donalds lo ha tolto dai menù dei suoi negozi. Si torna indietro alla buona e vecchia spalmella americana, con quel sapore un po’ così, quell’odore un po’ così e quell’aspetto un po’ così che hanno tutti i panini che sono stati in una cucina di un fast food.

A questo punto bisogna capire a cosa è servito Mc Italy: portare la massa a conoscenza delle eccellenze alimentari italiane? Portare nell’industria del fast food un minimo di coscienza salutista? O a fare campagna elettorale a Luca Zaia, diventato governatore del Veneto esattamente due mesi dopo la presentazione del panino anche grazie ad un corposo appoggio del mondo agricolo e zootecnico?

Via | Newsfood
Foto | Ministero dell’Agricoltura

Addio al Mc Italy: il panino di Zaia è un flop e Mc Donald’s lo toglie dai menù

Quote latte, Coldiretti scende in piazza contro l’emendamento voluto dalla Lega

Coldiretti in piazza contro la decisione della Lega di non far pagare le multe per le quote latte Storia della fine di un amore: Coldiretti ce l’ha a morte con la Lega sulla questione quote latte. Ieri sono scesi in 3000 a Piazza Montecitorio per protestare contro la decisione del Governo di sostenere le 67 aziende, cioè il 2% delle 4200 in totale, che hanno infranto il regime europeo che assegna le quote e sopratutto rifiutandosi di pagare le multe. Oggi in piazza anche la mucca Onestina e il vitello Vero. La protesta arriverà a Roma, Milano e a Napoli il 26 luglio prossimo.

La questione, fino a qualche giorno fa, sembrava essere di ordine squisitamente politico tanto che anche la poltrona del Ministro Giancarlo Galan, aveva iniziato a traballare, reo, secondo il Senatur di non aver sposato la linea cazzuta contro l’Europa, ma che poi inevitabilmente sarebbe stata scaricata sui contribuenti italiani tutti.

Dunque, ricapitolo l’intricata questione: finché è stato Ministro il leghista Luca Zaia (per ora il suo blog tace sulla questione) si è sempre tenuto, a proposito della questione multe sulle eccedenze di produzione quote latte, una linea alquanto discutibile, cioè le multe si è detto non andavano pagate. L’Europa ha sempre richiamato l’Italia per questo comportamento irresponsabile e gli stessi allevatori hanno più volte sostenuto che era inutile coprire le magagne dei colleghi che avevano sforato.

Anzi avevano accusato l’ex Ministro Zaia di voler fare l’interesse di pochi produttori piuttosto che dell’intera categoria. Cambio di poltrone: arriva il Ministro Galan che sostiene che se c’è una multa questa va pagata. Nel frattempo gli allevatori si sono divisi in due categorie, quelli che hanno iniziato a produrre la documentazione e pagare le multe iniziando a versare le rate e quelli che se ne sono allegramente infischiati. La Lega con l’emendamento approvato dal Governo, una settimana fa, cioè con la proroga dei termini di pagamento prevista in Manovra finanziaria, ha di fatto premiato chi se ne è infischiato.

Giancarlo Galan, attuale Ministro per le politiche agricole, di contro, ha sempre sostenuto una linea, diciamo così, legale-europeista, scrivendo sul sito del Mipaf:

Su una norma siffatta sono assolutamente contrario. E’ la contrarietà del 95 per cento degli operatori del settore (molti dei quali hanno già pagato le multe dovute). E’ la contrarietà di tutte le organizzazioni agricole, ribadita a gran voce anche negli ultimi giorni attraverso i mezzi di comunicazione di massa. E’ la contrarietà del Parlamento e più in particolare di quasi tutte le forze politiche di questa Camera che lo scorso anno – in sede di approvazione della legge 33 – costrinsero al ritiro i presentatori di identici emendamenti. E’ la contrarietà della Commissione europea che aprirebbe nei nostri confronti una procedura di infrazione con conseguenze economiche a carico dell’Erario di svariate centinaia di milioni di euro. E’ la contrarietà della legalità, della trasparenza, dei comportamenti onesti derivanti dall’ordinamento comunitario e da quello nazionale. Non voglio credere alla eventualità della presentazione di una norma dagli effetti così devastanti ed immorali.

Via | Via Emilia net
Foto | Flickr

Quote latte, Coldiretti scende in piazza contro l’emendamento voluto dalla Lega

OGM: sentenza della Corte di Stato autorizza la coltivazione in Italia. Luca Zaia vuole il marchio etico

Tempo fa, a proposito di OGM diedi voce all’altra campana, cioè a quei coltivatori che vogliono introdurre in Italia semine da organismi geneticamente modificati . Una sentenza della Corte di Stato del 19 gennaio scorso e resa nota qualche giorno fa, dà loro ragione e dunque, se vorranno potranno coltivare sui loro campi, mais OGM

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OGM: sentenza della Corte di Stato autorizza la coltivazione in Italia. Luca Zaia vuole il marchio etico

Mozzarelle di Bufala annacquate: l’Assessore Nappi valuta se diffondere i nomi della aziende coinvolte

Dopo il commissariamento da parte del Ministro Luca Zaia del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana si sono aperti gli inevitabili teatrini di polemiche. Intanto, proseguono i controlli e finiscono sotto sequestro sette caseifici della provincia di Caserta, che però, precisa il Consorzio commissariato non sono tra gli iscritti. Anzi, secondo il Consorzio non ci sarebbe neanche un commissariamento in atto ma come ha dichiarato ieri sera Mimmo Raimondo, vicepresidente del Consorzio a Striscia sono attesi 4 esperti inviati dal Ministro per affiancare il lavoro del CdA

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Mozzarelle di Bufala annacquate: l’Assessore Nappi valuta se diffondere i nomi della aziende coinvolte

Commissariato dal Ministro Zaia il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana

Riferisce il Ministro Luca Zaia dal suo blog : Ho appena commissariato il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala perché durante i controlli lo stesso presidente del Consorzio è stato sorpreso annacquare il latte. Ho gia’ firmato un Decreto in cui ho nominato quattro uomini di mia fiducia, che controlleranno, con la lente di ingrandimento, anche questo grave caso di contraffazione. Da due anni a oggi la mia politica di tolleranza zero ha portato alla scoperta di molti casi di contraffazione di prodotti alimentari

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Commissariato dal Ministro Zaia il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana