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Bioplastica: niente petrolio, la plastica del futuro sarà di latte e argilla
Abbiamo parlato spesso in passato dell’opportunità di continuare ad usare la plastica senza però dover inquinare.

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Bioplastica: niente petrolio, la plastica del futuro sarà di latte e argilla
Marea nera in Italia, coste a rischio per Legambiente
Legambiente ha pubblicato il dossier di Goletta Verde sulla situazione delle coste italiane , e i dati sono più che incoraggianti. Negli ultimi mesi si è parlato spesso di marea nera nel Golfo del Messico, eppure anche in Italia ogni anno viaggiano su petroliere bel 178 milioni di greggio , destinate ai mercati di tutto il Mondo

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Marea nera in Italia, coste a rischio per Legambiente
La democrazia dell’energia? Per Enel sarà già nel 2030, ma con nucleare e CCS
Nei giorni scorsi si è tenuto a Pisa, presso l’auditorium del Cnr, un ciclo di incontri sul futuro dell’energia. Tra i partecipanti anche Enel, presente con il Responsabile del filone Energie Rinnovabili e Generazione distribuita della Ricerca Enel di Pisa, Gianluca Gigliucci, che ha tenuto il seminario “L’uomo e l’ambiente: nuove tecnologie per nuove energie”.
La visione di Enel è a dir poco ottimistica: entro il 2030 avremo la democrazia mondiale dell’energia, in cui tutti avranno a disposizione l’energia di cui hanno bisogno per il proprio sviluppo, per di più a prezzi ragionevoli e con un abbattimento delle emissioni di CO2 rispetto agli attuali standard. Ma, ovviamente, questo risultato va perseguito tramite una attenta strategia che Enel così sintetizza:
Per raggiungere questo obiettivo – che a livello di numeri significherebbe stabilizzarsi su una quantità di emissioni pari a 450 parti per milione ed un incremento della temperatura media terrestre non superiore a 2°C – occorre lavorare sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, sull’efficienza energetica, sull’evoluzione delle tecnologie CCS per la separazione della CO2 dagli altri gas di scarico delle centrali alimentate da combustibili fossili, ma soprattutto sulla diversificazione del mix energetico
Del CCS, e di tutti i dubbi che suscita sia nel mondo scientifico che tra le associazioni ambientaliste, abbiamo già parlato spesso su Ecoblog. Ci limitiamo solo a ricordare che si tratta di una tecnologia che, di fatto, ancora non esiste se non allo stato sperimentale e in piccolissima scala: in genere pochi megawatt per ogni centrale termoelettrica vengono “trattati” con questi impianti sperimentali e, di solito, si tratta di centrali a carbone.
Per quanto riguarda il mix energetico, invece, Enel non fa esplicito riferimento al nucleare ma, essendo l’atomo uno dei business su cui l’azienda ha puntato maggiormente per il futuro prossimo insieme al CCS, è assai facile intuire che Enel non ne voglia affatto fare a meno.
Via | Enel

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La democrazia dell’energia? Per Enel sarà già nel 2030, ma con nucleare e CCS
