Posts Tagged ‘parma’

Impianti Solari Expo 2012

Start: 29 Mar 2012 09:00 End: 31 Mar 2012 17:00 Start: 29 Mar 2012 09:00 End: 31 Mar 2012 17:00 Citta':  PARMA Impianti Solari Expo Soluzioni fotovoltaiche per tetti industriali (nell'ambito di Mecspe) evento italiano dedicato alle installazioni fotovoltaiche per gli spazi industriali. Quartiere Fieristico di Parma dal 29 al 31 Marzo 2012 sito: http://www.senaf.it/Impianti-Solari-Expo-diventa-espositore/la-fiera/118/it Tipo di Evento:  Fiera

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Impianti Solari Expo 2012

Sigilli all’inceneritore di Parma

sigilli all'inceneritore di parma

La notizia è arrivata da pochissimo: sigilli all’inceneritore di Parma, in costruzione a Ugozzolo. Il reato paventato è abuso edilizio. La riporta Parma Oggi che scrive:

La notizia dei sigilli era stata anticipata martedì scorso, dopo che gli avvocati Allegri e De Angelis avevano la settimana scorsa depositato in procura un esposto, “segnalando la micidiale lacuna riguardante il titolo edilizio.

A Parma, terra di eccellenze gastronomiche del Made in Italy fu deciso nel 2006 di far sorgere un inceneritore. Tra l’altro l’impianto si trova accanto a colossi della trasformazione agroalimentare. I comitati cittadini riuniti sotto le associazioni Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma hanno da subito contrastato il progetto.

Iren, titolare del progetto ha avuto 48h di tempo per presentare la documentazione richiesta da Francesco Manfredi assessore all’Urbanistica al Comune di Parma. Risveglio improvviso dell’amministrazione? No, ma semplicemente l’ondata di arresti risultato dell’operazione Green Money 2, ha probabilmente rimesso tutto in discussione.

Grazie a Giulia Loglio per la segnalazione.

Foto | Ambiente Parma

Sigilli all’inceneritore di Parma

CO2 Green Drive, la mobilità sostenibile a Parma

Si torna a parlare di mobilità sostenibile e questa volta grazie ad un’iniziativa molto simpatica che si è svolta a Parma , sabato 26 marzo: la CO2 Green Drive, la sfilata dei veicoli ecosostenibili. L’iniziativa è stata organizzata dall’ Associazione Culturale Ragnarock con il patrocinio dell’UNESCO.

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CO2 Green Drive, la mobilità sostenibile a Parma

Over packaging? Accattatavillo! Prosciutto di Parma: nel 2010 vendute 60milioni di vaschette

Over packaging? Accattatevillo!Il Consorzio del prosciutto di Parma festeggia: nel 2010 sono state vendute oltre 60 milioni di vaschette di questo ottimo prodotto, una crescita del 10% rispetto al 2009, per un totale di 6,6 milioni di Kg. di prosciutto, ma poi c’è tutto il resto della vaschetta che non lo pesano mica…

La cosa inizia a diventare preoccupante: a fronte della buona notizia che il prosciutto buono si vende bene, c’è quella cattiva di un mercato che cambia faccia e che, ormai, compra sempre più pre-incartato.

Oggi il 14% della produzione di prosciutto Dop di Parma, circa 9 milioni di pezzi, è venduto in vaschetta. Specialmente all’estero dove l’anno scorso sono finite la bellezza di 43 milioni di vaschette per 4,5 milioni di chilogrammi di prodotto. Che sia l’ora di cambiare modello e trovare qualcosa di più ecosostenibile di questo galoppante over-packaging?

Via | Parma Today
Foto | Flickr

Over packaging? Accattatavillo! Prosciutto di Parma: nel 2010 vendute 60milioni di vaschette

Mobilità sostenibile, arriva Smart City a Parma

La Commissione europea ha varato una serie di iniziative per promuovere la mobilità sostenibile , per abbattere le emissioni inquinanti e migliorare la qualità della vita delle nostre città. Uno di questi progetti è Smart City , annunciato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani durante un convegno a Parma sulla mobilità sostenibile in Europa.

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Mobilità sostenibile, arriva Smart City a Parma

Auto elettriche: il Comune di Parma investe 9 milioni per la mobilità sostenibile

Auto elettriche: il Comune di Parma investe 9 milioni per la mobilitÃ�  sostenibileLa giunta comunale di Parma pensa ad un futuro verde fatto di mobilità sostenibile con auto elettrice . E ci mette i soldi.

Per la precisione nove milioni di euro, che serviranno a installare in centro un centinaio di colonnine elettriche per la ricarica delle batterie delle auto ecologiche. Entro il 2015 le colonnine saranno trecento. Per arrivare a questo risultato il sindaco della città, Pietro Vignali, ha dovuto fare i conti con l’industria dell’auto che non è ancora concorde su un unico standard per le colonnine di ricarica (e questo è il vero ostacolo alla diffusione delle auto elettriche).

Il sindaco ha incontrato Peugeot, Citroen, Renault, Nissan, Chevrolet, Opel, Mitsubishi, Mercedes-Smart, Ducati Energia, Pininfarina, Fiat. Tutti quelli che hanno prodotti o progetti elettrici (sempre che Fiat ne abbia) sono stati convocati uno ad uno da Vignali per parlare del futuro della mobilità parmense.

Ne è nato un progetto chiamato Zero emission city che non prevede (per le questioni di standard di cui sopra) un’unica tecnologia bensì alcune caratteristiche comuni della rete. In questo modo, nel tempo, si potranno installare i vari tipi di colonnina o, meglio ancora, colonnine buone per tutte le auto elettriche. Che, spera il sindaco, saranno 900 in città entro il 2015.

Via | Open Polis
Foto | Flickr

Auto elettriche: il Comune di Parma investe 9 milioni per la mobilità sostenibile

L’inceneritore di Parma brucerà il doppio dei rifiuti di Parma. E ammazzerà la differenziata…

L'inceneritore di Parma brucerÃ�  il doppio dei rifiuti di Parma: i conti non tornanoVi ricordate il progetto dell’inceneritore di Parma, quello che dovrebbe nascere a due passi da alcuni degli stabilimenti alimentari più famosi d’Italia? L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti, che si batte senza tregua contro il progetto, ha fatto due conti e ha scoperto che l’inceneritore proposto da Iren ha un piccolissimo problema: è progettato per bruciare il doppio dei rifiuti indifferenziati di Parma.

Questi conti nascono da altri numeri, quelli dell’inceneritore di Brescia che attualmente brucia 800 mila tonnellate l’anno di rifiuti. Ma era nato per 226 mila tonnellate. E le altre 500 mila? Semplice:

Ogni provincia dovrebbe smaltire i rifiuti che produce, la percentuale di differenziata nel 2010 dovrebbe essere almeno del 50%. Partendo da queste considerazioni, i calcoli sono subito fatti. Applichiamo i numeri di Brescia. Un cittadino sprecone produce 1,5 Kg al giorno di rifiuti, con il 50% di differenziata ne rimangono 0,75 da bruciare, moltiplichiamo 0,75 x 1.200.000, numero di abitanti della provincia, otteniamo 900 mila Kg al giorno che per 365 giorni danno 328.500 tonnellate all’anno. La capacità dell’inceneritore è di 800 mila: come si può far funzionare l’impianto e ottenerne il massimo rendimento, specialmente economico? O importando rifiuti o aumentando la percentuale da inviare all’inceneritore. In tutti e due i casi il cittadino ha solo da perdere

Discorso identico varrà per quello di Parma, che nasce per 120 mila tonnellate:

Ecco il dato giornaliero: 327.981 Kg di rifiuti indifferenziati prodotti. Ecco il dato annuale: 1.197.127 Kg. Dobbiamo quindi trattare 120 mila tonnellate di indifferenziato, residuale dalla raccolta differenziata posizionato al 50%. A Parma i preselettori (Cornocchio e Borgotaro) recuperano il 40% di rifiuti organico e quindi rimangono da smaltire 72 mila tonnellate all’anno di rifiuto secco indifferenziato. Ma il nostro inceneritore è stato dimensionato sul doppio: 130 mila tonnellate

E’ chiarissimo che, con questi numeri, o i rifiuti li importi da fuori provincia oppure per tenere in piedi i conti devi rimettere dentro quello che esce con la raccolta differenziata. Bella prospettiva…

Via | Associazione Gestione Corretta Rifiuti
Foto | Flickr

L’inceneritore di Parma brucerà il doppio dei rifiuti di Parma. E ammazzerà la differenziata…

Ecosistema urbano 2010: Belluno, Verbania e Parma città più sostenibili d’Italia

L’ ecosistema urbano è difettoso e la sua efficienza diminuisce esponenzialmente all’aumentare delle dimensioni della città.

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Ecosistema urbano 2010: Belluno, Verbania e Parma città più sostenibili d’Italia

Incentivi mobilità ecocompatibile nel Comune di Parma

Si apre domani, lunedì 11 ottobre 2010, nel Comune di Parma , la campagna di incentivazione alla mobilità eco-compatibile messa a punto dall’Amministrazione cittadina a favore dei dipendenti comunali nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.

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Incentivi mobilità ecocompatibile nel Comune di Parma

L’inceneritore di Parma a due passi dallo stabilimento Barilla e da tre caseifici del Parmigiano Reggiano

L'inceneritore di Parma a due passi dallo stabilimento Barilla e da tre caseifici del Parmigiano Reggiano

L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti, che si batte contro il progetto dell’inceneritore di Ugozzolo, frazione di Parma, proposto dalla Iren, ha rilasciato una nota molto interessante in cui, mappa alla mano, analizza la posizione scelta dall’azienda per l’impianto.

Una posizione poco felice: in piena zona artigianale, a due passi dall’area prevista per il termovalorizzatore di Parma ci sono l’Ikea, un grosso centro commerciale, numerosi capannoni e persino lo stabilimento della Barilla e tre caseifici che producono il pregiato Parmigiano Reggiano.

La zona viene definita nello studio di impatto ambientale “a bassa densità abitativa” e, probabilmente, dal punto di vista burocratico è anche vero: poche case, molti capannoni. Solo che nei capannoni c’è qualcuno che lavora otto ore al giorno, e l’Ikea genera un bel via vai di clienti…

Per non parlare, poi, degli stabilimenti alimentari che sono decisamente poco compatibili con le emissioni di un inceneritore. L’associazione Gestione corretta dei rifiuti, per questo, si chiede come vengano fatti gli studi di compatibilità e a chi spetti realmente dare i pareri:

Il recente contributo di Antonio Massarutto, che si firma come “Università Bocconi”, e poi si scopre fare parte di un ente finanziato da A2A (inceneritore di Brescia), Hera (inceneritori di Modena, Forli, Rimini, Ferrara e Ravenna), Iride (inceneritore di Piacenza e appunto Parma) è un esempio lampante di come l’opinione pubblica può venire fuorviata da un commento che si presenta come autorevolissimo ma che, se vai a scavare un pochettino, qualche problema di parzialità lo pone. Il Comune di Parma (cioè tutti noi) spenderà 20.000 Euro per lo studio del Politecnico, quindi sarebbe buona cosa conoscere a chi vengono dati questi soldi, per capire se saranno spesi bene

Via | Associazione Gestione corretta rifiuti e risorse Parma

L’inceneritore di Parma a due passi dallo stabilimento Barilla e da tre caseifici del Parmigiano Reggiano