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Shit gold, la banca del letame: l’oro marrone da scarto a risorsa

Dal letame nascono i fiori… e l’energia leggi soldi. Ad evidenziare il valore, ancora poco valorizzato a dire il vero, dei liquami nella produzione energetica, Hypnos, noto pittore italiano che ha messo in mostra alla galleria Art Today di Roma ben 99 scatole di latta ricolme di liquame trattato denitrato e deazotato.
La shit gold contenuta nei recipienti in un pratico formato da 500 grammi rappresenta il potenziale da scaffale, alla portata di tutti, dell’energia proveniente dai liquami. Democratica che più democratica non si può, vedi biogas prodotto in Rwanda dai rifiuti solidi dei detenuti. L’artista vuole sollecitare alla creazione di una banca del letame, che trasformi lo scarto in risorsa su larga scala, dando vita ad una filiera più estesa e meglio organizzata di quella attuale.
Scrive Hypnos:
Alcune Regioni d’Italia stanno promuovendo iniziative volte alla risoluzione di un assai spinoso problema, quello dell’abbattimento dell’azoto nelle masse organiche derivanti da deiezioni animali. Le regioni italiane dovrebbero attivare una manifestazione di interesse per raccogliere dal mercato e dall’industria proposte che rappresentino lo stato dell’arte e della tecnica nell’ambito. Auspico che allevatori, associazioni di produttori di carne, associazioni di categorie coinvolti nella filiera si consorzino ed assieme a cordate industriali creino una filiera in grado di gestire l’intero ciclo produttivo. Lo stoccaggio della deiezione, il trattamento chimico per la denitrificazione, l’eventuale utilizzo della biomassa ottenuta in centrali di cogenerazione.
E ancora:
La merda è l’oro del futuro, dopo l’oro giallo, l’oro nero ( il petrolio) avremo l’oro marrone: il liquame. Se la normativa lo consentisse, l’Italia potrebbe essere in grado di produrre biometano per soddisfare circa il 10-20% del fabbisogno nazionale attuale, come sostiene il Consorzio Italiano Biogas.
E potremmo dire di avere una banca differente, una banca di cacca, quella buona.
Foto | Flickr
Shit gold, la banca del letame: l’oro marrone da scarto a risorsa
Scozia 100% rinnovabile entro il 2020
La Scozia potrebbe essere il primo grande Paese ad ottenere il 100% dell’alimentazione energetica dalle rinnovabili. L’obiettivo, più che ambizioso, è già stato fissato da alcune piccole nazioni insulari che rischiano di sparire per l’innalzamento dei mari come Tuvalu , ma mai nessuna così importante come la nazione britannica era arrivata a fare tanto.
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Scozia 100% rinnovabile entro il 2020
Mobilità e crisi: un pieno è più caro del pranzo di Natale

Per questo Natale spenderemo di più per un pieno di benzina o per il classico pranzo natalizio, magari a Km0 o con prodotti biologici? La risposta non è scontata perché spenderemo di più per la benzina e la stima la fa Coldiretti:
Fare il pieno ad un’auto di media cilindrata con un serbatoio di 50 litri costa ben 85 euro, un importo leggermente superiore a quello che destineranno in media le famiglie italiane per la preparazione del pranzo di Natale.
La manovra Salva Italia perciò potrebbe essere l’occasione giusta per portare un po’ di sobrietà nei consumi di carburante e non solo per l’economia. Roma e Milano hanno già sforato più volte i limiti consentiti di PM10 con le conseguenti giornate interdette al traffico dei veicoli.
Il prezzo della benzina è alle stelle (qui la classifica di petrolio il blog di Debora Billi) causa accise. Peraltro dal 2012 le Regioni potranno destinare una delle accise del valore di 1 centesimo per litro al sostegno del trasporto pubblico. E io continuo a chiedermi: perché non si riprende a usare massicciamente la bicicletta? perché non si ritorna a camminare a piedi?
Via | Teatro Naturale
Foto | Flickr
Congresso di Durban: rimandata ogni decisione?
Come già successo, la storia si ripete.
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Congresso di Durban: rimandata ogni decisione?
Caccia agli orangotango in Indonesia, parassiti delle piantagioni di palma da olio

Gli orangotango parassiti delle piantagioni di palma da olio in Indonesia. Così si sono giustificati i due uomini arrestati dalla polizia per aver dato la caccia agli oranghi ed alle scimmie, utilizzando i cani per poi sparare ed infierire a morte sui primati. Venti in tutto gli esemplari uccisi, o almeno quelli accertati.
A giudicare dal movente, infatti, quella di liberarsi degli oranghi per proteggere le piantagioni potrebbe essere una prassi consolidata. Ovviamente i due cacciatori arrestati sono gli esecutori materiali. I mandanti, come hanno confessato alle autorità, sono i proprietari delle piantagioni nell’isola del Borneo, che pare offrano addirittura ricompense a chi uccide gli orangotango e le scimmie dalla proboscide.
Yaya Rayadin, ricercatore alla Mulawarman University, ha rivelato, dall’analisi delle ossa rinvenute in più parti della foresta, una morte violenta, sopraggiunta per ferite al cranio e colpi nelle costole.
Gli orangotango sono specie a rischio estinzione e come tale sono protetti. I due rischiano fino a cinque anni di carcere. L’Indonesia ospita il 90% degli oranghi allo stato brado. Il loro habitat purtroppo sta sparendo. Negli ultimi decenni circa la metà delle foreste pluviali è stata rasa al suolo dall’industria della carta o per far posto alle piantagioni di olio da palma. E poi sarebbero loro i parassiti!
Caccia agli orangotango in Indonesia, parassiti delle piantagioni di palma da olio
Toghe Verdi, Stefania Divertito racconta i disastri ambientali in Italia
Ho letto in un pomeriggio Toghe Verdi (ed. Ambiente euro 14), l’ultima fatica di Stefania Divertito (la bella signora nella foto). E il retrogusto che mi ha lasciato è amaro e poi anche dolce, per la speranza: potrebbe essere uno di quei libri a massima diffusione, una sorta di manuale dell’ambientalismo per capire come stiamo messi in questo Paese, rispetto ai disastri che subiamo.
Sì, esatto, subiamo inermi uno sconvolgimento del territorio, e dei nostri diritti, da parte di furbi e furbetti che sfruttano risorse naturali per far cassa. Valli sventrate, industrie malate di inquinamento, lavoratori e cittadini bersaglio di veleni di ogni sorta: questi gli intrecci che una magistratura paziente, laboriosa, carica di passione e onore per lo Stato che rappresenta, cerca di sbrogliare e di mettere a posto dando quella giustizia che manca.
Prendiamo la storia della TAV del Mugello, che Stefania racconta proprio all’inizio del suo libro (nel blog gli approfondimenti): una valle lasciata senz’acqua per far passare un treno che collega in mezz’ora Firenze a Bologna. Ossia 30 minuti in meno rispetto ai treni rapidi. E vale la pena bucare il ventre di Firenze per giungere mezz’ora prima? Mah! Di certo ne sono girati di milioni di euro.
Stefania racconta anche il percorso legale che si cela dietro quel papocchio della discarica romana di Malagrotta o Porto Tolle, Larderello, il maglificio di Praia a Mare o ancora la raffineria Saras. Storie del nostro Paese martorizzato nelle sue bellezze e nel suo paesaggio per fare posto, scioccamente, a un industria che promette lavoro ma che nella maggior parte dei casi porta veleni e malattie.
A difendere acqua, terre e suoli cittadini, ecoavvocati coraggiosi e magistrati testardi. Stefania li racconta con lucidità e passione. Leggetelo e ne parleremo.
Foto | Flickr
Toghe Verdi, Stefania Divertito racconta i disastri ambientali in Italia
Arrivano i pannelli fotovoltaici verdi
Vorrei segnalarvi un particolare pannello fotovoltaico, recentemente messo a punto da un team di ricercatori svizzeri dell’EPFL (Istituto Federale di Tecnologia di Losanna). Si tratta, come si può osservare dalla foto, di particolari celle pigmentate di verde. Ora, al di là del mero aspetto estetico, sembrerebbe che questa tecnologia abbia anche delle performance di tutto rispetto, tanto che avrebbe un’efficienza di conversione superiore di qualche punto percentuale rispetto ad una normale cella monocristallina.
Il massimo rendimento teorico raggiungibile è infatti stimato intorno al 30%, valore che ovviamente è più basso in condizioni normali, ma che comunque anche in ambiente reale, seppur di poco, resta superiore alle comuni celle fotovoltaiche cristalline presenti in commercio. Il segreto della colorazione e delle ottime prestazioni è presto detto: il pannello è infatti impregnato di un nuovo colorante a base di zinco capace di assorbire la luce solare e che, combinato con un fluido costituito da cobalto, ne favorisce la conduttività.
Un interessante campo di applicabilità potrebbe essere, secondo i ricercatori, quello dei vetri; si starebbe infatti pensando di sperimentare queste celle su alcune vetrate di edifici per stabilire se sia fattibile o meno proporre nel mercato immobiliare degli infissi con la doppia funzione di isolante per l’ambiente esterno e produttore di elettricità. Per arrivare a conclusioni finali sulla bontà della tecnologia e quindi esprimere giudizi, sarebbe però consigliabile osservare i risultati delle sperimentazioni che verranno e avere informazioni relative ai costi, un particolare quest’ultimo che, come abbiamo visto molte volte su Ecoblog, non è sicuramente da trascurare.
Via | Solarserver.com; Actu.epfl.ch
Governo Monti: Ermete Realacci neo ministro all’Ambiente, si o no?

Mentre il sen. Mario Monti muove i primi passi verso la costruzione di un governo tecnico (ma per le analisi politiche leggete Polisblog) iniziano a avanzare le prime ipotesi sui neo ministri. Tra i primi nomi avanza quello di Ermete Realacci, nelle fila del Pd, all’Ambiente.
Ovviamente nel dopo Fukushima e con i referendum contro il nucleare vinti a furor di popolo il dicastero dell’Ambiente non potrà più essere considerato la Cenerentola del governo o alla stregua di un associazione di Dame di carità come fino a oggi ha fatto Stefania Prestigiacomo.
All’ Agricoltura, altro dicastero che pure ci interessa per il ruolo da protagonista che avrà nel 2012-13 con il rinnovo della PAC (Politica agricola comunitaria) si parla di Lorenzo Cesa, segretario Udc mentre quello alle Infrastrutture e Trasporti potrebbe essere diretto da Maurizio Lupi (PdL) .
In ogni caso i Circoli dell’Ambiente, la struttura ambientalista (così si definiscono loro, eh!) del PdL mi ha inviato un comunicato in cui il Presidente Fimiani dichiara:
Realacci rappresenta il vecchio ambientalismo isterilito e volgente al tramonto, non più al passo coi tempi, che ostacola uno sviluppo socio-economico sostenibile e che in Italia, come nel resto del mondo, ha fallito.
Foto | Ermete Realacci su Flickr
Governo Monti: Ermete Realacci neo ministro all’Ambiente, si o no?
Ungheria, sul cibo spazzatura la hamburger tax

Fa discutere la manovra che il governo ungherese si appresta a approvare: una tassa sul cibo spazzatura. Dagli hamburger, al caffè, ai formaggi alla coca cola, patatine fritte e bevande energetiche, tutto potrebbe costare un bel po’ in più.
La tassa, battezzata hamburger tax, potrebbe essere applicata già nei prossimi mesi e serve a compensare le spese che sostiene ogni anno il servizio sanitario nazionale a causa delle malattie causate da una cattiva alimentazione: diabete, obesità, infarti. Per gli ambientalisti, inoltre questo genere di alimentazione è malsano e affatto sostenibile poiché le carni provengono da allevamenti intensivi; ci sono molti prodotti surgelati, non ci sono cibi a Km 0; per produrli si spreca troppa acqua.
Secondo Gábor Csiba, presidente dell’alleanza strategica degli ospedali magiari:
Le persone dallo stile di vita insano dovrebbero contribuire in misura maggiore al sistema sanitario.Vi sono alimenti “unhealthy”, chi li consuma deve pagare di più.
In passato vari Stati hanno cercato di introdurre una tassa sul cibo spazzatura ma con scarso successo. La Romania ha introdotto la tassa ma non l’ha mai messa in pratica; in Francia e Germania ci hanno provato ma sono stati travolti dalle proteste delle lobby dell’alimentazione spazzatura. Se dovesse passare in Ungheria sarebbe la prima volta al mondo.
Via | EstJournal
Foto | Flickr
Api e tecnologia, i cellulari sono dannosi per gli alveari
Un’interessante ricerca condotta da Daniel Favre , un tempo ricercatore allo Swiss Federal Institute of Technology , ha rivelato che le api impazziscono a contatto con i segnali del cellulare . Lo studioso ha monitorato il comportamento degli operosi insetti collocando un telefonino nei pressi dell’arnia
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Api e tecnologia, i cellulari sono dannosi per gli alveari
